Bitcoin rimane uno degli aspetti più attentamente monitorati dell’accordo. L’FMI ha affermato che non si prevedono ulteriori accumuli oltre alle donazioni private documentate, mentre El Salvador sta anche riducendo il ruolo del governo nel wallet Chivo e lavorando verso una maggiore trasparenza riguardo alle disponibilità in criptovalute del settore pubblico.
Perché l’FMI ha approvato il finanziamento nonostante il mancato rispetto sul Bitcoin?
La decisione dell’FMI separa la violazione di un obiettivo del programma da un più ampio collasso dell’accordo di finanziamento. Sebbene alcuni criteri di performance non siano stati rispettati, l’ente ha dichiarato che El Salvador ha rafforzato le riserve e i cuscinetti di liquidità e ha fatto progredire le riforme riguardanti il settore finanziario, la trasparenza fiscale e i controlli antiriciclaggio e di contrasto al finanziamento del terrorismo.
La questione Bitcoin è stata gestita tramite deroghe anziché con la sospensione del programma. La posizione dell’FMI è che i successivi aumenti delle disponibilità di Bitcoin dichiarate dal paese non sono stati finanziati con risorse pubbliche.
FinanceFeeds ha riportato a settembre che l’FMI ha attribuito l’accumulo di Bitcoin dal giugno 2025 a donazioni private documentate. Questa distinzione è rilevante perché le restrizioni del programma mirano principalmente a limitare un’ulteriore esposizione fiscale verso Bitcoin.
Punto di vista per gli investitori
La deroga indica che l’FMI considera attualmente la violazione relativa a Bitcoin come gestibile all’interno del programma più ampio, piuttosto che come motivo per interrompere i finanziamenti. Per i creditori sovrani, il test più importante sarà verificare se El Salvador rispetterà le misure correttive associate alle revisioni.
Come hanno continuato a crescere le disponibilità in Bitcoin di El Salvador?
La provenienza del Bitcoin aggiuntivo è diventata sempre più rilevante dopo che le disponibilità dichiarate pubblicamente dal paese hanno continuato a crescere nonostante gli impegni presi con l’FMI.
Questa tensione è diventata particolarmente evidente nel novembre 2025, quando il governo ha descritto un’aggiunta di circa 1.090 BTC come un acquisto del valore di circa 100 milioni di dollari. FinanceFeeds ha riportato all’epoca questo significativo incremento, che ha riacceso gli interrogativi su come tale attività si conciliasse con l’accordo con l’FMI.
La successiva valutazione dell’FMI ha modificato l’interpretazione di questi aumenti. La documentazione fornita dalle autorità salvadoregne ha mostrato che l’accumulo avvenuto dopo la prima revisione del programma riflette donazioni private, anziché ulteriori acquisti di Bitcoin finanziati con risorse governative.
Questo chiarimento fa seguito a precedenti incertezze riguardo alle dichiarazioni del governo sugli accumuli giornalieri. FinanceFeeds aveva precedentemente riportato che la documentazione dell’FMI indicava che gli acquisti pubblici di Bitcoin si erano interrotti, nonostante i continui cambiamenti nei saldi dei wallet dichiarati.
Punto di vista per gli investitori
La distinzione tra Bitcoin donato e acquisti finanziati con fondi pubblici è centrale per valutare la conformità. Le donazioni possono aumentare le disponibilità dichiarate senza generare lo stesso costo fiscale diretto, ma lasciano comunque aperti interrogativi su custodia, valutazione, trasparenza e controllo effettivo da parte del governo.
Cosa sta cambiando riguardo a Chivo e all’esposizione in criptovalute del governo?
L’FMI ha inoltre confermato che la proprietà di maggioranza e il controllo operativo di Chivo, il wallet creato durante il lancio iniziale del Bitcoin in El Salvador, sono stati trasferiti a un operatore privato. Il governo mantiene una quota di minoranza e responsabilità di custodia, sebbene l’FMI voglia che l’esposizione residua del settore pubblico venga completamente eliminata.
Questo processo rappresenta un ritiro sostanziale dal ruolo originario dello stato nella costruzione dell’infrastruttura di pagamento in Bitcoin. FinanceFeeds aveva precedentemente esaminato come l’accordo con l’FMI avesse spinto il governo di El Salvador verso una riduzione del proprio coinvolgimento in Chivo e una limitazione dell’attività del settore pubblico legata al Bitcoin.
L’FMI sta inoltre chiedendo una regolamentazione e una supervisione più rigorose dei fornitori di servizi in criptovalute, una migliore governance delle disponibilità in criptovalute del settore pubblico e modifiche alla legge sull’emissione di asset digitali del paese.
Punto di vista per gli investitori
L’erogazione di 138 milioni di dollari riduce l’incertezza finanziaria immediata, ma il Bitcoin rimane una condizione continuativa del programma piuttosto che una questione risolta. Le future revisioni verificheranno se le donazioni smetteranno di incrementare le disponibilità pubbliche, se l’esposizione governativa residua in Chivo verrà eliminata e se gli asset in criptovalute diventeranno più trasparenti nel bilancio sovrano.
Cosa conta per le prossime revisioni dell’FMI su El Salvador?
Bitcoin è solo una componente del programma economico. L’FMI continua a esercitare pressioni per il consolidamento fiscale, surplus primari più elevati, cuscinetti di liquidità governativi più solidi e riforme pensionistiche e del pubblico impiego finora rinviate.
Per gli investitori esposti al rischio sovrano salvadoregno, il continuo accesso ai finanziamenti dell’FMI dipenderà dall’esecuzione in tutte queste aree, oltre che dal rispetto degli impegni rivisti sul Bitcoin. L’ultima deroga mantiene il programma in carreggiata, ma pone anche un peso maggiore sulla promessa del governo che non si verificheranno ulteriori accumuli di Bitcoin al di là delle donazioni documentate.
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