#Finsubito news – Concordato preventivo biennale 2026 e 2027: a chi conviene


Un accordo di due anni con il Fisco può dare certezza sulle tasse e meno controlli, ma è una scommessa sul tuo reddito futuro. Chi ha investimenti in programma deve guardare anche l’Iperammortamento.

Immagina di sapere oggi quanto reddito verrà tassato nel 2026 e nel 2027.

Se la tua attività cresce, la parte in più non viene tassata come reddito ordinario. Se va peggio del previsto, paghi comunque sul reddito concordato.

È il meccanismo del concordato preventivo biennale 2026 e 2027, in breve CPB (CREDITO PREVENTIVO BIENNALE).

Per il biennio 2026-2027 la scelta va fatta entro lunedì 2 novembre 2026: il 31 ottobre cade di sabato, quindi il termine slitta al primo giorno lavorativo utile.

Coincide con l’invio dei modelli Redditi 2026 di persone fisiche e società di capitali. Alcuni siti riportano ancora il 30 settembre: è una data superata dalla proroga.

Concordato Preventivo Biennale in sintesi

Lunedì 2 novembre 2026 (il 31 ottobre cade di sabato), insieme all’invio di Redditi 2026

Imprese e professionisti che applicano gli ISA, con ricavi o compensi fino a 5.164.569 euro. Forfettari esclusi

Il reddito d’impresa o di lavoro autonomo su cui pagare IRPEF o IRES e IRAP. L’IVA resta fuori

Come cresce il reddito concordato

Aumento graduale: quello del 2026 è la metà di quello del 2027, con tetti legati al voto ISA

Imposta sul reddito in più

Imposta sostitutiva al 10%, 12% o 15% in base al voto ISA, a scelta per un solo anno

Tra i casi principali, un accertamento che rileva un reddito almeno 30% sopra quello concordato

Chi rinnova dal 2024-2025

Visto di conformità escluso per compensazioni fino a 100.000 euro (IVA) e 70.000 euro (imposte dirette e IRAP), accertamento ridotto di 2 anni, ravvedimento speciale 2020-2023

L’Iperammortamento 2026-2028 resta utilizzabile: la norma lo prevede tra le variazioni ammesse al reddito concordato

Cos’è il concordato preventivo biennale

Il concordato preventivo biennale è un accordo tra te e l’Agenzia delle Entrate.

L’Agenzia, partendo dai dati dei tuoi ISA e dalle banche dati, ti propone un reddito per due anni.

Se accetti, su quel reddito calcoli le imposte sul reddito (IRPEF o IRES) e l’IRAP, indipendentemente da come vanno davvero gli affari.

Riguarda solo le imposte sul reddito.

Non riguarda l’IVA, che continua a funzionare come sempre, e non riguarda i contributi previdenziali.

Guadagni più del reddito concordato

La parte in più non aumenta l’imponibile concordato. Resta il vantaggio di aver fissato la base

Guadagni meno del reddito concordato

Paghi comunque sul reddito concordato, salvo i casi di cessazione

Hai un evento eccezionale e il reddito crolla oltre il 30% sotto quello concordato

Il concordato cessa e si torna alle regole ordinarie

Chi può aderire e chi resta fuori

Il Concordato Preventivo Biennale è pensato per le partite IVA soggette agli ISA, gli indici sintetici di affidabilità fiscale.

Per il biennio 2026-2027 puoi aderire se hai applicato gli ISA per il 2025 e hai ricavi o compensi fino a 5.164.569 euro. I contribuenti in regime forfettario sono esclusi.

Hai applicato gli ISA per il periodo d’imposta 2025

Non forfettario. Chi è uscito dal forfettario oltre i 100.000 euro può rientrare come soggetto ISA

Le fonti indicano una soglia di 5.000 euro di debiti tributari e contributivi definitivi, sommati. Chiedi al commercialista la data di riferimento e se puoi regolarizzare prima di aderire

Non c’è una soglia minima per accedere. Il voto decide però il tetto dell’aumento e l’imposta sostitutiva

Come si calcola il reddito concordato

La proposta parte dai dati ISA 2025, dalle banche dati dell’Agenzia e dalle previsioni economiche definite con il decreto ministeriale dell’11 maggio 2026.

Viene elaborata dal software ufficiale, accessibile al tuo commercialista.

Il reddito concordato non salta subito al livello finale: l’aumento è graduale. L’incremento del 2026 è la metà di quello del 2027. In più esistono dei tetti, legati al voto ISA, all’aumento rispetto al reddito precedente.

Tetto di aumento sul reddito precedente

Imposta sostitutiva sulla parte in più

L’imposta sostitutiva sulla parte eccedente il reddito precedente si può scegliere per un solo anno.

Sulla quota di eccedenza oltre 85.000 euro si applicano le aliquote ordinarie, 43% per l’IRPEF e 24% per l’IRES.

Per i voti ISA sotto 8 una fonte segnala un tetto al 30% introdotto dal DL 38/2026: chiedi conferma al professionista.

Quanto pagheresti: un esempio

Esempio semplificato e di fantasia, per capire il meccanismo.

Un’impresa individuale ha un reddito precedente di 60.000 euro e un voto ISA di 8,5.

L’Agenzia propone un reddito concordato a regime di 70.000 euro nel 2027.

Reddito concordato proposto a regime (2027)

70.000 euro, aumento del 16,7%, dentro il tetto del 25% per ISA 8-9

Reddito concordato 2026 (metà dell’aumento)

Imposta sostitutiva sulla parte in più

10% sull’eccedenza rispetto al reddito precedente, se scelta

Se nel 2027 guadagni 90.000 euro

Resti tassato sul reddito concordato: la differenza non fa crescere il concordato

Se nel 2027 guadagni 55.000 euro

Paghi comunque sul concordato, salvo caduta oltre il 30% per eventi eccezionali

Nota: I numeri sono illustrativi e non tengono conto di deduzioni, addizionali e contributi. Il calcolo reale si fa con il software dell’Agenzia, partendo dai tuoi dati.

Vantaggi: cosa ottieni davvero

Il primo vantaggio è la certezza: sai su che base pagherai per due anni. Gli altri dipendono da chi sei e da cosa fai.

Certezza sul reddito su cui paghi

Il reddito concordato è la base per il biennio

Meno accertamenti sul reddito

Il Fisco rinuncia ad alcuni controlli, salvo i casi di decadenza

Compensazioni senza visto di conformità

Chi rinnova dal 2024-2025

Fino a 100.000 euro per l’IVA e fino a 70.000 euro per imposte dirette e IRAP

Rimborsi IVA più semplici

Chi rinnova dal 2024-2025

Fino a 100.000 euro senza visto e senza garanzia

Chi rinnova dal 2024-2025

Termini ridotti di 2 anni

Chi rinnova dal 2024-2025

Ravvedimento speciale 2020-2023

Chi ha aderito al 2024-2025 e rinnova

Imposta sostitutiva in base al voto ISA, da pagare tra il 1° gennaio e il 15 marzo 2027 in un’unica soluzione, o in massimo 10 rate mensili con interessi legali

Quando si decade o il concordato cessa

Decadenza e cessazione sono due strade diverse: nella decadenza perdi i vantaggi per un comportamento o un accertamento, nella cessazione l’accordo si ferma per eventi esterni.

Accertamento che rileva un reddito almeno 30% sopra quello concordato

Attività non dichiarate o passività inesistenti oltre il 30% dei ricavi dichiarati

Reato tributario accertato

Dati ISA errati che riducono il reddito concordato di oltre il 30%

Calo del reddito oltre il 30% sotto quello concordato per eventi eccezionali

Cessazione. Il decreto dell’11 maggio 2026 aggiunge tra le circostanze gli effetti dei conflitti armati in Medio Oriente

Passaggio al regime forfettario

Per gli errori nei dati il sistema è oggi più indulgente: puoi correggere con una dichiarazione integrativa e il ravvedimento operoso, purché non ti sia già stato notificato un atto o una comunicazione di irregolarità. Il reddito concordato viene ricalcolato sui dati corretti.

Attenzione: Il cambio di codice ATECO è indicato come causa di cessazione da alcune fonti e non da altre. Se prevedi di cambiare attività nel biennio, fattelo confermare per iscritto dal commercialista prima di aderire.

A chi conviene e a chi no

Non esiste una risposta valida per tutti.

Il concordato premia chi sa prevedere i propri conti, penalizza chi è esposto a forti oscillazioni.

Il CPB può convenire se…

Il CPB può non convenire se…

Pensi di crescere almeno quanto la proposta

Ti aspetti un calo o un anno difficile

È vicina al reddito che realizzi oggi

È molto più alta del tuo reddito attuale

Vuoi ridurre il rischio di accertamenti

I tuoi conti sono già in ordine e i controlli non ti preoccupano

Hai aderito al 2024-2025 e vuoi i benefici da rinnovo

Sei al primo biennio con metodo storico e la maggiorazione degli acconti pesa

Hai investimenti che riducono il reddito imponibile e vuoi tenerne il beneficio

Non hai chiarito come si combinano con il reddito concordato

Società o ditta con ricavi stabili

Attività in fase di cambiamento, nuove sedi, nuovi settori

CPB e Iperammortamento: cosa succede se investi

Una domanda frequente tra chi ha investimenti 4.0 in programma è se aderire al concordato faccia perdere il beneficio dell’Iperammortamento.

La risposta, secondo le fonti consultate, è no: la norma inserita in sede di conversione del DL 38/2026 prevede che l’Iperammortamento rientri tra le variazioni da apportare al reddito concordato. L’Iperammortamento 2026-2028 (L. 199/2025, art. 1, commi 427-436) è una maggiorazione del costo deducibile, non un credito d’imposta: riduce l’imponibile, e il concordato lo recepisce.

Aderire al CPB mi fa perdere l’Iperammortamento?

No, secondo la norma il beneficio resta tra le variazioni ammesse al reddito concordato

Ho già un investimento programmato?

Calcola prima l’effetto combinato: il beneficio fiscale arriva a rate, lungo l’ammortamento, e va letto insieme al reddito concordato

Il beneficio riduce il reddito concordato?

Fatti confermare dal commercialista come si applica nel tuo caso, con i dati del software

Cumulo con crediti 4.0 e 5.0

Non abbiamo trovato indicazioni univoche: da verificare con perizia e commercialista

Come aderire entro il 2 novembre

L’adesione la gestisce di norma il tuo commercialista, con il software dell’Agenzia.

Puoi inviarla insieme alla dichiarazione dei redditi oppure con l’invio autonomo del modello CPB, con il solo frontespizio, sempre entro il 2 novembre 2026.

  1. Verifica i requisiti: ISA applicati per il 2025, ricavi entro 5.164.569 euro, regime non forfettario, debiti con Fisco e INPS sotto soglia

  2. Chiedi al commercialista il calcolo della proposta e il confronto con il reddito che prevedi di realizzare

  3. Metti nel conto gli investimenti in programma e come incidono sul reddito concordato

  4. Decidi entro il 2 novembre: dopo, la scelta per il biennio 2026-2027 non è più possibile

  5. Se aderisci, programma gli acconti: la maggiorazione del primo anno e le scadenze di giugno e novembre

Domande frequenti

Qual è la scadenza del concordato preventivo biennale 2026 e 2027?

Lunedì 2 novembre 2026. Il termine ordinario del 31 ottobre cade di sabato e slitta al primo giorno lavorativo utile. Coincide con l’invio dei modelli Redditi 2026. Alcuni siti riportano ancora il 30 settembre, data superata dalla proroga.

Le imprese e i professionisti che applicano gli ISA, con ricavi o compensi fino a 5.164.569 euro. I contribuenti forfettari sono esclusi. Se aderisci senza i requisiti, l’adesione è inefficace, cioè considerata come mai fatta.

Il software dell’Agenzia propone il reddito partendo dai dati ISA 2025, dalle banche dati e dalle previsioni economiche. L’aumento rispetto al reddito precedente è graduale: nel 2026 è la metà di quello del 2027, con tetti legati al voto ISA.

Tra i casi principali, quando un accertamento rileva un reddito almeno 30% sopra quello concordato, quando emergono attività non dichiarate o passività inesistenti oltre il 30% dei ricavi dichiarati, o in presenza di reati tributari. Gli errori nei dati si possono correggere con dichiarazione integrativa e ravvedimento, se non è già stato notificato un atto.

Certezza sul reddito su cui paghi per due anni e meno accertamenti sul reddito. Chi rinnova dal 2024-2025 ha anche compensazioni senza visto fino a 100.000 euro per l’IVA e 70.000 euro per imposte dirette e IRAP, termini di accertamento ridotti di 2 anni, rate senza interessi e il ravvedimento speciale per gli anni 2020-2023.

Come GD Engineering può aiutarti

Il concordato preventivo biennale è una scelta fiscale, e la prende il tuo commercialista. Quello che spesso manca è la lettura insieme agli investimenti in programma: l’Iperammortamento, i bandi a fondo perduto e i crediti d’imposta cambiano il quadro dei costi e del reddito.

GD Engineering ti aiuta a mappare gli investimenti agevolabili, verificare i requisiti, preparare perizia e comunicazioni GSE per l’Iperammortamento e a coordinarti con il tuo commercialista, così la decisione sul concordato tiene conto di tutto.


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