Stiamo per entrare nel mese in cui l’arte e l’estate si mescolano nel modo più felice e le mostre in Italia a luglio 2026 lo dimostrano con un calendario ricco di varietà di linguaggi, epoche e stili. Ecco le mostre da non perdere!
Con le ferie estive finalmente in vista, luglio è il mese perfetto per un gig trip che combini una vacanza a una visita a musei e gallerie. Non solo nelle grandi città d’arte, ma anche in quelle meno scontate e bellissime e tra i piccoli borghi.
Un consiglio pratico che vale doppio in estate: nei weekend i centri storici, soprattutto nelle grandi città, si riempiono di turisti e visitatori e trovare un parcheggio su strada è difficilissimo. La scelta più smart è lasciare l’auto in un parcheggio convenzionato e raggiungere il museo a piedi, con i mezzi pubblici o usando la mobilità condivisa.
Le mostre da non perdere in Italia a luglio 2026
Dopo quelle di giugno, non ci sono grandi inaugurazioni a luglio, che è un mese di continuità per le esposizioni più belle del 2026, molte delle quali sono ancora nel pieno della programmazione. Alcune chiudono in agosto, quindi ora può essere davvero il momento ideale per vederle prima della calca di Ferragosto.
Roma – Diego Rivera e la costruzione dell’arte moderna in Messico nel XX secolo
I Musei Capitolini di Palazzo Caffarelli ospitano una delle mostre più ambiziose e colorate dell’estate romana: una grande retrospettiva dedicata a Diego Rivera, il pittore e muralista messicano più celebre al mondo, che fu anche, insieme alla moglie Frida Kahlo, il protagonista della scena artistica del Messico del Novecento. La mostra non si limita alle opere di Rivera: è un affresco corale dell’intera arte moderna messicana, con opere di Frida Kahlo, José Clemente Orozco, David Alfaro Siqueiros, María Izquierdo, Rufino Tamayo e molti altri, in un allestimento dinamico e cromaticamente travolgente. Ad arricchire il percorso, fotografie storiche – tra cui quelle di Tina Modotti, la fotografa italiana che immortalò Rivera – e materiali video che contestualizzano le opere nel loro momento storico. Una mostra che è anche un viaggio nel Messico degli anni Venti e Trenta: rivoluzionario, fervido, capace di mettere l’arte al servizio della storia e del popolo.
- Dove: Musei Capitolini – Palazzo Caffarelli, Via di Villa Caffarelli, Roma;
- Quando: fino al 13 dicembre;
- Orari: tutti i giorni 9:30-19:30;
- Biglietti: solo mostra 15€ intero; 13€ ridotto.
Tremezzina (Como) – Saluti da Villa Carlotta. Souvenir di carta, memorie in viaggio
Un appuntamento delizioso e inatteso per chiunque abbia nel cuore le cartoline illustrate, i francobolli e la storia dei souvenir da viaggio, ma anche per chi ama il Lago di Como e i suoi angoli più segreti. Villa Carlotta, una delle dimore storiche più belle del Lario, celebra con questa mostra il bicentenario della nascita del duca Giorgio II di Sassonia-Meiningen (1826–2026) – consorte della principessa Carlotta e ultimo proprietario della Villa prima che diventasse ente pubblico – attraverso una selezione straordinaria di cartoline provenienti dall’archivio storico della Villa stessa.
Oltre quattrocento esemplari, databili dal primo decennio del Novecento alla fine del XX secolo: cartoline che ritraggono la Villa, il parco, il lungolago, prodotte da editori storici come Brunner & Co., G. Modiano & C., Alfieri & Lacroix e i Fratelli Clerici. Su molte è ancora possibile leggere i messaggi scritti a mano, vedere i timbri postali e i francobolli, tutti piccoli documenti di vita vissuta che raccontano una storia in ogni cartolina. Per i collezionisti di filatelia e cartofilia, è una visita imperdibile, per tutti gli altri è un pretesto magnifico per trascorrere una giornata in uno dei giardini più belli d’Italia.
- Dove: Villa Carlotta, Via Statale 5605, Tremezzina (Como);
- Quando: fino all’8 dicembre;
- Orari: tutti i giorni 10:00-19:00;
- Biglietti: compresi nell’ingresso alla Villa e al Giardino 17,50€ intero; 15€ ridotto.
Desenzano del Garda (Brescia) – Giorgio de Chirico. Un mondo senza tempo
Il Castello di Desenzano del Garda – affacciato sul lago – offre uno dei dialoghi più suggestivi tra luogo e arte: una mostra dedicata a Giorgio de Chirico e al movimento del “Ritorno all’Ordine” che in Europa seguì il trauma della Prima Guerra Mondiale e la stagione frenetica del Futurismo. Accanto a una ventina di opere di de Chirico, provenienti da musei pubblici e collezioni private, la mostra presenta i bozzetti del Vittoriale degli Italiani per la messinscena de La figlia di Iorio di Gabriele d’Annunzio, ritratti fotografici originali di Claudio Abate e Mario Dondero, e una selezione di dipinti di Alberto Savinio, Mario Tozzi, Filippo de Pisis e Mario Sironi.
Un percorso curato da Giordano Bruno Guerri che restituisce la complessità e la ricchezza di una stagione artistica a volte trascurata, in cui il bisogno di “rallentare e ritrovare equilibrio” dopo anni di avanguardia portò a una nuova idea di bellezza classica e silenziosa, quella stessa bellezza che de Chirico seppe incarnare come nessun altro.
- Dove: Castello di Desenzano del Garda, Via Castello 63, Desenzano del Garda (Brescia);
- Quando: fino al 4 ottobre;
- Orari: martedì-mercoledì-giovedì 9:30-12:30; venerdì-sabato-domenica e festivi 9:30-18:30; lunedì chiuso;
- Biglietti: 15€ intero; 7€ ridotto.
Milano – Arnaldo Pomodoro: una vita
A un anno dalla scomparsa di Arnaldo Pomodoro e nel centenario della sua nascita, le Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo e la Fondazione Arnaldo Pomodoro rendono omaggio a uno dei più grandi scultori italiani del Novecento con una mostra antologica che è, insieme, un racconto biografico e artistico. Oltre quaranta opere ripercorrono sessant’anni di ricerca: dagli esordi nella Milano degli anni Cinquanta, ancora frementi di ricostruzione e ottimismo, fino alle sperimentazioni degli anni Duemila. Le sue sfere, i suoi dischi, le sue colonne – superfici metalliche rigorose all’esterno, spaccate a rivelare interni caotici e viscerale – sono diventate nel tempo simboli riconoscibili in tutto il mondo, presenti nei cortili di musei, università e istituzioni, da New York a Mosca. La mostra include anche materiali d’archivio inediti e l’allestimento è una rilettura dei display più efficaci ideati dallo stesso artista nel corso della carriera.
- Dove: Gallerie d’Italia, Piazza della Scala 6, Milano;
- Quando: fino al 18 ottobre;
- Orari: martedì-domenica 9:30–19:30;
- Biglietti: 12€ intero; 10€ ridotto.
Torino – La luce del vero: prima di Caravaggio, Lotto e Savoldo
Nello Spazio Scoperte dei Musei Reali di Torino, al secondo piano della Galleria Sabauda, una mostra-dossier di grande rigore scientifico e bellezza visiva mette a confronto tre dipinti fondamentali del primo Cinquecento italiano: la Sacra Famiglia con santa Caterina d’Alessandria di Lorenzo Lotto (in prestito dall’Accademia Carrara di Bergamo) e due opere di Giovanni Girolamo Savoldo – l’Adorazione dei pastori (1522–1523) e l’Adorazione del Bambino tra san Girolamo e san Francesco d’Assisi (1525–1530) – dalle collezioni permanenti della Sabauda. Il tema è la luce: quella pittura del reale, densa di chiaroscuro e sensibilità nordica, che Lotto e Savoldo svilupparono ben prima della rivoluzione caravaggesca, anticipandone le intuizioni con straordinaria lucidità. La mostra dedica una sezione al grande critico Giovan Battista Cavalcaselle, che fu tra i primi a riscoprire questi due maestri, e si completa con una “lezione immaginata” di Roberto Longhi in forma di filmato.
- Dove: Musei Reali di Torino – Galleria Sabauda, Spazio Scoperte, Piazzetta Reale 1, Torino;
- Quando: fino al 15 settembre;
- Orari: martedì-domenica 9:00-19:00; mercoledì chiuso;
- Biglietti: 15€ intero; 2€ ridotto.
Ulassai (Nuoro) – Chagall con Maria Lai. Il villaggio interiore
A Ulassai è in corso una delle mostre più poetiche e inaspettate dell’estate, in uno dei luoghi più straordinari della Sardegna. La Stazione dell’Arte e il CaMuC di Ulassai – il museo dedicato a Maria Lai, nata proprio in questo borgo dell’Ogliastra nel 1919 – ospitano un dialogo a distanza tra due artisti apparentemente lontanissimi: Marc Chagall e Maria Lai.
Cosa li unisce? Molto più di quanto sembri: entrambi lasciarono il loro villaggio d’origine per inseguire l’arte in grandi città lontane (Parigi per Chagall, Roma per Lai), entrambi portarono con sé per tutta la vita la loro “architettura interiore” – rispettivamente Vitebsk e Ulassai come serbatoi inesauribili di immagini, storie e mitologie personali. Entrambi subirono discriminazioni: Chagall come immigrato ebreo, Lai come donna nel patriarcale mondo dell’arte italiano. Le oltre settanta opere in mostra – dipinti, incisioni, libri d’artista, tessiture – costruiscono un percorso che è un inno alla capacità dell’arte di trasformare la memoria in universalità.
- Dove: CaMuC, Via Garibaldi 49 e Stazione dell’Arte, S.P. 11 – Ulassai (Nuoro);
- Quando: fino al 27 settembre;
- Orari: martedì-domenica 9:30–13:00 e 14:30–19:30; lunedì chiuso;
- Biglietti: 12€ intero; 4€ ridotto.
Firenze – Rothko a Firenze
A Palazzo Strozzi fino ad agosto è possibile immergersi nelle campiture di colore di Mark Rothko in quello che è già stato definito uno degli allestimenti più belli degli ultimi anni in Italia. Oltre 70 opere provenienti da MoMA, Metropolitan, Tate e Centre Pompidou, in dialogo con l’architettura rinascimentale del palazzo fiorentino. Da non perdere i giovedì sera, con l’apertura prolungata fino alle 23, per rendere l’esperienza ancora più suggestiva e intensa.
- Dove: Fondazione Palazzo Strozzi, Piazza degli Strozzi, Firenze;
- Quando: fino al 23 agosto;
- Orari: tutti i giorni 10:00-20:00; giovedì fino alle 23:00;
- Biglietti: intero 16€.
Firenze – Firenze Déco. Atmosfere degli anni Venti
Palazzo Medici Riccardi, già capolavoro del Quattrocento fiorentino, accoglie una mostra che restituisce al grande pubblico un capitolo della storia di Firenze meno noto: il suo ruolo centrale nella diffusione dell’Art Déco in Italia e in Europa durante gli anni Venti del Novecento. Ceramiche, vetri, arredi, gioielli, tessuti, abiti di scena, manifesti pubblicitari: il percorso ricostruisce un decennio di straordinario fermento in cui il capoluogo toscano fu laboratorio raffinato e cosmopolita. Dal contributo di Gio Ponti per Richard-Ginori alle opere di Galileo Chini, dal genio eccentrico di Thayaht ai gioielli dell’alta società, fino alle sete apprezzate da D’Annunzio, in una Firenze diversa da quella rinascimentale che siamo abituati a frequentare, ma ugualmente affascinante.
- Dove: Palazzo Medici Riccardi, Via Camillo Cavour 3, Firenze;
- Quando: fino al 25 agosto;
- Orari: tutti i giorni 9:00-19:00; mercoledì chiuso;
- Biglietti: 16,50€ intero; 11,50€ ridotto.
Firenze – La Biblioteca svelata: il bestiario fantastico
Sempre a Firenze, al Museo di San Marco, nella biblioteca progettata da Michelozzo intorno al 1440 per volontà di Cosimo de’ Medici – uno dei primi esempi di biblioteca pubblica in Europa e uno dei manifesti architettonici del Rinascimento – è in corso una mostra-dossier di rara bellezza: una selezione di codici miniati dal XIII al XVI secolo che esplorano l’universo della decorazione zoomorfa, tra creature reali e immaginarie.
Il protagonista è il drago, nella sua multiforme presenza nelle culture di tutto il mondo antico, ma il percorso si eleva attraverso l’araba fenice, la farfalla, il cervo, simboli di resurrezione e rinascita spirituale. I codici più preziosi sono i manoscritti quattrocenteschi Ms 515 e 516, commissionati da Cosimo de’ Medici e miniati da Zanobi Strozzi, con una possibile partecipazione del Beato Angelico a uno dei disegni preparatori. Visitare questa mostra nella biblioteca stessa per cui i codici furono concepiti è un’esperienza fuori dal comune, per intensità e rarità.
- Dove: Museo di San Marco, Piazza San Marco 3, Firenze;
- Quando: fino al 31 ottobre;
- Orari: martedì-domenica 8:30–13:50; lunedì chiuso;
- Biglietti: 11€ intero; 2€ ridotto.
Perugia – Lisetta Carmi. Cinque strade
Alla Galleria Nazionale dell’Umbria, nello spazio Camera Oscura dedicato alla fotografia, una mostra che è un piccolo atto di giustizia nei confronti di una delle figure più straordinarie e meno celebrate della fotografia italiana: Lisetta Carmi. Pianista di talento, poi fotografa, poi donna di vita spirituale: Lisetta Carmi ha vissuto davvero “cinque strade”, come recita il titolo della mostra, che ne ripercorre il periodo fotografico attraverso 23 opere frutto di diciotto anni di lavoro intenso, coraggioso, sempre originale. I travestiti di Genova, gli operai del porto, Ezra Pound a Venezia, i bambini nei vicoli di Napoli: Lisetta Carmi ha guardato il mondo con un’onestà e una vicinanza umana che raramente si trovano nella fotografia del suo tempo.
- Dove: Galleria Nazionale dell’Umbria – Camera Oscura, Corso Pietro Vannucci 19, Perugia;
- Quando: fino al 27 settembre;
- Orari: tutti i giorni tranne il lunedì 8:30-19:30;
- Biglietti: 12€ intero; 2€ ridotto.
Venezia/Murano – 1948-1958: il vetro di Murano e la Biennale di Venezia (ingresso libero)
Sull’isola di San Giorgio Maggiore, nella sede della Fondazione Giorgio Cini, le Stanze del Vetro presentano il terzo capitolo di un progetto espositivo unico al mondo: la storia del vetro di Murano alla Biennale di Venezia, questo episodio centrato sul decennio 1948–1958, quello della rinascita, del boom economico, della libertà creativa ritrovata dopo la guerra. Oltre 180 opere raccontano un’epoca di eccezionale fertilità: vetri trasparenti e sommersi, soffiati e a massello, dalle forme rigorose ispirate al design nordico o dalle linee morbide e organiche del dopoguerra. Protagoniste le grandi fornaci storiche: Venini con Fulvio Bianconi, Barovier & Toso con Ercole Barovier, Seguso con Flavio Poli, Aureliano Toso con Dino Martens.
- Dove: Le Stanze del Vetro – Fondazione Giorgio Cini, Isola di San Giorgio Maggiore, Venezia;
- Quando: fino al 22 novembre;
- Orari: tutti i giorni 10:00-19:00; mercoledì chiuso;
- Biglietti: ingresso gratuito.
Bassano del Grappa (VI) – Olivetti: l’arte di comunicare
Palazzo Sturm ospita una mostra dedicata al design della comunicazione Olivetti, uno dei capitoli più brillanti e orgogliosamente italiani della storia del graphic design. Cartelloni, manifesti, pubblicità, packaging, identità visiva: Olivetti fu, dal dopoguerra agli anni Settanta, un laboratorio unico in cui si incontravano i migliori progettisti e artisti europei per costruire un’immagine d’impresa che era anche un manifesto culturale.
- Dove: Palazzo Sturm, Via Matteotti 39, Bassano del Grappa (Vicenza);
- Quando: fino al 27 settembre;
- Orari: tutti i giorni tranne martedì 10:00-19:00;
- Biglietti: intero 13€.
Fonte foto: MBA Bassano del Grappa
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Rossella Rocco Corallini
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