Alla Reggia di Portici (NA) al via ‘Il Bosco incantato di Agraria’


Progetto pilota di campus estivo per avvicinare i bambini alla natura e favorire la conciliazione vita – lavoro dei dipendenti dell’Ateneo federiciano

Riceviamo e pubblichiamo.

Attività all’aperto a contatto con la natura affinché i bambini riscoprano la gioia di vivere all’esterno lontani da TV, videogiochi e schermi di telefoni cellullari andando alla scoperta di piante e insetti per capire meglio l’importanza della tutela della biodiversità, ma anche di avere una sana alimentazione.

Con questo intento ha preso il via il campus estivo ‘Il Bosco incantato di Agraria’, progetto sperimentale promosso dal Comitato unico di garanzia dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, in collaborazione con il Dipartimento di Agraria dell’Ateneo e l’Ufficio per il Benessere personale, e con l’associazione ‘Stella polare’, i cui educatori seguiranno le bambine e i bambini in attività all’aria aperta con la collaborazione di circa 60 docenti, ricercatori e ricercatrici, personale tecnico-amministrativo, studenti e studentesse del Dipartimento di Agraria.

Il programma, che si concluderà il 26 giugno, vede l’Ateneo federiciano in campo per le fasce più giovani, ed impegnato in favore dei propri dipendenti per agevolarne, in un periodo in cui le scuole sono ormai chiuse, la conciliazione vita – lavoro e il benessere organizzativo. Studio e responsabilità familiari rappresentano, infatti, una priorità per il nostro Ateneo ed un elemento qualificante delle politiche di benessere, inclusione e pari opportunità rivolte all’intera comunità.

Antonella Liccardo, Presidente del CUG, spiega:

L’iniziativa si inserisce tra le azioni di sostegno previste dal Piano per l’uguaglianza di genere dell’Ateneo federiciano per il triennio 2025/2027 per questo progetto pilota è stato predisposto un percorso di monitoraggio e valutazione a cura dell’Ufficio per il Benessere del personale di supporto al CUG ed allo sportello di ascolto d’Ateneo.

L’obiettivo è raccogliere i feedback delle famiglie partecipanti, degli operatori e degli esperti coinvolti, al fine di valutarne l’efficacia, rilevare eventuali criticità e individuare possibili margini di miglioramento.

I primi riscontri sono incoraggianti e sembrano confermare un elevato livello di gradimento e soddisfazione. Se questa tendenza sarà confermata dagli esiti della valutazione, proporremo alla Governance dell’Ateneo di individuare le modalità organizzative e le risorse necessarie per trasformare la sperimentazione in una misura strutturale e permanente.

L’iniziativa accoglie 50 bambini, figlie e figli del personale docente e tecnico-amministrativo dell’Ateneo, di età compresa tra i 5 e i 12 anni.

Il campus è strutturato su due settimane: la prima dedicata ai bambini dai 9 ai 12 anni e la seconda per quelli dai 5 agli 8. I partecipanti trascorreranno le loro giornate immersi in un’atmosfera fiabesca, tra i giardini e gli orti della Reggia di Portici che sono sede del Dipartimento di Agraria.

Qui i bambini svolgeranno attività ed esperienze pratiche, osservazioni guidate, iniziative alla scoperta della natura, della musica, della Dieta Mediterranea e della sana alimentazione, delle tradizioni contadine e degli spazi culturali del Dipartimento, ma avranno anche tanti momenti di gioco, socializzazione, attività fisiche e creative.

Tra le attività tematiche sviluppate ci sono:
‘La vita nel bosco’, che vedrà i bambini impegnati nell’Aula Bosco per l’osservazione di insetti, funghi, muschi, piante spontanee, con la raccolta e l’analisi microscopica di elementi naturali; ‘Dall’orto alla cucina’, una giornata dedicata alla trasformazione dei prodotti agricoli in cibo, succhi, pane, pizza e biscotti con il coinvolgimento degli studenti del Corso di Laurea in Scienze Gastronomiche Mediterranee e degli chef della Cucina Solidale di Agraria; Dal seme all’orto’, laboratorio durante il quale i piccoli avranno l’occasione di cimentarsi in attività di semina, trapianto e cura delle piate nell’Area Pallacorda e sotto la guida degli esperti giardinieri del Parco Gussone e del MUSA; ‘Igiene e salute alimentare’, momento focalizzato sull’educazione a una corretta e sana alimentazione, all’igiene e alla sicurezza alimentare, ma con un approccio ludico-didattico, che si svolgerà nell’Area Pallacorda e nell’Aula Bosco; ‘Musica e danze della Tradizione’ condotta dal musicista e cantautore vesuviano Toto Toralbo; ‘Impariamo ad Assaggiare l’Olio’, ‘Cantiamo insieme: lo Zucchino d’Oro’, ‘I profumi e l’aroma delle piante’, ‘Microbi belli e microbi cattivelli’, ‘La vita nell’acqua’ e ‘Facciamo un bel gelato’ tutte svolte dal lunedì al venerdì.

La realizzazione del primo campus estivo dell’Ateneo federiciano, in via sperimentale, intende definire e valutare l’organizzazione e la sostenibilità del progetto, con l’obiettivo di svilupparne ed estenderne l’implementazione nelle annualità future come misura-modello di welfare.

Tutti i costi relativi alla progettazione, organizzazione e realizzazione del progetto-pilota sono stati integralmente sostenuti dal CUG senza alcun onere a carico delle famiglie, il Dipartimento di Agraria ha messo a disposizione strutture, spazi e personale.

Secondo l’associazione ‘Stella polare’:

Un’esperienza innovativa fatta di scoperte, sorrisi e nuove esperienze, dove imparare diventa un’avventuta tra natura, creatività e amicizia.

Danilo Ercolini, Direttore del Dipartimento di Agraria, afferma:

È un’iniziativa virtuosa che abbiamo accolto con entusiasmo ed è il segno della vicinanza dell’Ateneo ai lavoratori con figli.

Il nostro sito consente non solo un intrattenimento con attività culturali legati alla specificità della nostra didattica, ma anche la visita dei luoghi.

Da parte nostra c’è la piena disponibilità ad accogliere anche future edizioni.

Secondo Raffaele Sacchi e Raffaele Garramone, ideatori e coordinatori dell’iniziativa:

Piccoli e preziosi semi piantati nella memoria e nell’esperienza, che al termine del campo ognuno si porterà con sé, come i vasetti delle piantine di basilico, zucchine, sedano, pomodori o melenzane che ogni bambina e bambino porterà a casa per continuare a curarli e coltivarli.

Secondo Raffaele Sacchi e Raffaele Garramone, ideatori e coordinatori dell’iniziativa, possono rappresentare, oltre ad un reale sostegno alle giovani famiglie dei dipendenti un significativa esperienza di orientamento e conoscenza dell’Ateneo.


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