Porti e logistica, la Liguria sbarca alla CISCE di Pechino da ospite d’onore – Lavocedigenova.it



La Liguria sarà ospite d’onore alla quarta edizione della CISCE – China International Supply Chain Expo, la più importante manifestazione internazionale dedicata alle catene di approvvigionamento e alla logistica, in programma a Pechino. Una partecipazione che vede coinvolta una delegazione composta da istituzioni e rappresentanti del sistema portuale e logistico regionale, con l’obiettivo di consolidare i rapporti economici con la Cina e promuovere il modello ligure della logistica integrata.

La missione è stata presentata nel corso di un incontro al quale hanno partecipato l’assessore regionale allo Sviluppo economico Alessio Piana, il capo di gabinetto del presidente della Regione Liguria, ammiraglio Massimiliano Nannini, il direttore generale di Spediporto Giampaolo Botta, il direttore generale per l’Italia del CCPIT (China Council for the Promotion of International Trade) Guo Peidong e il presidente di Federlogistica Davide Falteri.

Per l’ammiraglio Massimiliano Nannini, il primo risultato è già stato raggiunto con l’invito ufficiale ricevuto dalla Liguria. “Essere stati scelti come regione ospite d’onore dal governo cinese è motivo di grande orgoglio ma anche di forte responsabilità. È un riconoscimento del ruolo che la Liguria riveste nel sistema globale della supply chain. Partiremo con una delegazione importante, capace di confrontarsi ai massimi livelli con i nostri interlocutori cinesi. Andiamo a Pechino per sviluppare opportunità di business e rafforzare le relazioni istituzionali”.

Nannini ha sottolineato come la missione rappresenti anche un’occasione per consolidare i rapporti con alcuni territori strategici della Cina. “Siamo entusiasti del lavoro svolto finora perché esistono le condizioni per creare connessioni significative tra la nostra regione, Genova e alcune realtà cinesi di particolare interesse per il settore portuale e logistico. Proprio durante questa missione firmeremo una lettera di intenti con il governatore di una regione cinese per rafforzare ulteriormente la collaborazione e dare continuità ai rapporti che stiamo costruendo“.

Tra gli obiettivi della partecipazione ligure alla CISCE vi è anche il rafforzamento della rete di relazioni economiche e imprenditoriali. “Ci aspettiamo di intensificare i contatti con il mondo della portualità e delle imprese, consolidando i rapporti con la Cina e presentando al meglio il nostro sistema portuale, che continua a suscitare un forte interesse internazionale- ha spiegato l’assessore Alessio Piana – Spediporto e Federlogistica sono tra le realtà che meglio rappresentano il modello ligure. La sinergia costruita con le Autorità di sistema portuale, la Camera di Commercio, le associazioni di categoria e le società regionali impegnate nell’internazionalizzazione costituisce un valore aggiunto che siamo certi ci consentirà di raggiungere gli obiettivi prefissati“.

Per il direttore generale di Spediporto, Giampaolo Botta, la manifestazione rappresenta un’occasione unica di confronto con alcuni dei principali protagonisti dell’economia mondiale. “La CISCE è l’evento di riferimento per la logistica e la supply chain in Cina e rappresenta una delle iniziative più importanti promosse dal governo cinese. Riunisce le principali aziende del Paese nei settori della manifattura, delle tecnologie avanzate, dell’automotive, dell’intelligenza artificiale e della logistica. Per noi significa poter dialogare con realtà che oggi guidano gli scambi commerciali internazionali per qualità, volumi e capacità di crescita“.

L’obiettivo di Spediporto è favorire nuove opportunità per le imprese italiane: “Vogliamo avvicinare le aziende che rappresentiamo alle possibilità offerte dal mercato cinese, costruendo relazioni solide e durature. Questo percorso sarà ulteriormente rafforzato dall’apertura, il prossimo 25 luglio, di un nostro Representative Office a Hong Kong, che diventerà un punto di riferimento non soltanto per le aziende associate ma per tutto il comparto dello shipping italiano in una delle piazze più strategiche dell’Asia per la finanza e il commercio internazionale“.

Botta ha inoltre ringraziato il CCPIT per il ruolo svolto nell’avvicinare la Liguria alla manifestazione. “Siamo particolarmente soddisfatti che la Regione abbia colto questa opportunità e abbia contribuito in maniera determinante alla costruzione di quella che sarà la più importante delegazione italiana mai presente alla China International Supply Chain Expo di Pechino“.

A evidenziare la portata strategica dell’iniziativa è stato anche il presidente di Federlogistica Davide Falteri. “Partecipiamo con grande convinzione a questa missione perché la logistica è sempre più uno strumento di competitività per il sistema industriale italiano. Oggi non significa soltanto movimentare merci, ma aprire nuovi mercati e creare opportunità per le imprese. Questo è possibile attraverso la digitalizzazione, le relazioni internazionali e la capacità delle istituzioni di costruire contesti favorevoli allo sviluppo economico“.

Secondo Falteri, le istituzioni svolgono un ruolo fondamentale nell’apertura di nuovi mercati. “Attraverso le relazioni internazionali, la comunicazione e la collaborazione culturale si creano le condizioni affinché le imprese possano esportare e crescere. Questo vale non soltanto per le grandi aziende, ma anche per le piccole e medie imprese e per gli artigiani, che grazie alle piattaforme digitali possono raggiungere mercati fino a pochi anni fa inaccessibili“.

In uno scenario internazionale sempre più complesso, caratterizzato da rapidi cambiamenti geopolitici, la diversificazione dei mercati diventa un fattore essenziale. “Comprendere la geopolitica significa comprendere i rischi e le opportunità che influenzano le rotte commerciali e gli scambi internazionali. Differenziare i mercati di riferimento significa ridurre i rischi e aumentare le opportunità di crescita per il sistema economico del Paese. Per questo servono conoscenza, preparazione e una visione che sappia guardare alle opportunità del futuro, soprattutto per le nuove generazioni” ha concluso Falteri.




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 Chiara Orsetti

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