La seconda prova della Maturità non è soltanto una verifica delle competenze acquisite durante il percorso scolastico. Ogni anno le tracce scelte dal Ministero raccontano anche una precisa idea di scuola e, spesso, offrono una fotografia delle sfide culturali, sociali e scientifiche del nostro tempo. Le prove del 2026 non fanno eccezione. Dal ritorno di Quintiliano al Liceo Classico fino ai problemi di matematica ambientati tra il lago di Bracciano e il terremoto del Friuli, emerge un filo conduttore ben preciso: collegare le discipline alla realtà, mostrando come il sapere possa aiutare a comprendere il mondo. Ma cosa si nasconde dietro gli argomenti scelti per questa seconda prova? E perché sono così significativi?
Quintiliano e il valore educativo della musica: una lezione ancora attuale
La scelta di Quintiliano per la versione di latino al Liceo Classico sorprende per l’attualità del tema affrontato. Nell’“Institutio Oratoria”, il celebre maestro di retorica romano riflette infatti sul ruolo della musica nella formazione del perfetto oratore. A prima vista potrebbe sembrare un argomento lontano dalla sensibilità moderna, ma in realtà richiama una questione oggi più che mai centrale: l’importanza di una formazione completa, che non si limiti alle conoscenze tecniche ma sviluppi anche sensibilità, capacità comunicative ed equilibrio personale.
Per Quintiliano, la musica non era un semplice passatempo, bensì uno strumento educativo fondamentale. Aiutava a migliorare il controllo della voce, il senso del ritmo e l’efficacia della comunicazione pubblica. In un’epoca dominata dai social network, dalla comunicazione digitale e dalla necessità di sapersi esprimere in modo chiaro e convincente, il messaggio dell’autore latino appare sorprendentemente moderno. La traccia invita quindi gli studenti a riflettere sul valore delle discipline umanistiche e sul loro contributo alla formazione del cittadino contemporaneo.
Il lago di Bracciano e la matematica che interpreta l’ambiente
Tra le tracce dello Scientifico, il problema dedicato al livello dell’acqua del lago di Bracciano rappresenta un esempio concreto di matematica applicata ai fenomeni naturali. Negli ultimi anni il lago laziale è stato spesso al centro dell’attenzione per le problematiche legate alla siccità, ai cambiamenti climatici e alla gestione delle risorse idriche. Utilizzare questo contesto in una prova d’esame significa mostrare agli studenti come modelli matematici, funzioni e analisi dei dati possano essere strumenti indispensabili per comprendere questioni ambientali di grande attualità.
La scelta appare particolarmente significativa in un momento storico in cui la sostenibilità è diventata una delle principali sfide globali. La matematica, spesso percepita come una disciplina astratta, assume qui un ruolo concreto: permette di analizzare dati, prevedere scenari e supportare decisioni che riguardano la tutela del territorio. È un modo per dimostrare che dietro numeri e formule si nascondono problemi reali che incidono sulla vita delle persone.
Dal terremoto del Friuli allo sport: quando i numeri raccontano la realtà
Tra i quesiti proposti agli studenti dello Scientifico trova spazio anche il terremoto del Friuli del 1976, uno degli eventi sismici più drammatici della storia italiana del Novecento. A cinquant’anni di distanza, la sua presenza nella prova assume un valore che va oltre il semplice esercizio matematico. Analizzare dati relativi a un terremoto significa confrontarsi con fenomeni naturali complessi, comprendere l’importanza della prevenzione e riflettere sul rapporto tra scienza e sicurezza del territorio.
Accanto a questo tema, la prova propone situazioni più leggere, come un torneo di pallavolo, una partita di scopone e il gioco “Cover the Spot”. Anche queste scelte non sono casuali. La matematica moderna cerca sempre più spesso esempi vicini all’esperienza quotidiana degli studenti, utilizzando il linguaggio delle probabilità, della statistica e della logica per interpretare attività comuni. In questo modo la disciplina esce dai confini dell’aula e si trasforma in uno strumento per leggere la realtà in tutte le sue sfaccettature.
Zadie Smith e il dibattito sugli OGM: i temi della prova di Inglese al Linguistico
Anche la seconda prova di Inglese al Liceo Linguistico sembra puntare su argomenti di forte attualità culturale e sociale. Secondo le prime indiscrezioni, uno dei testi proposti agli studenti sarebbe tratto da On Beauty di Zadie Smith, romanzo pubblicato nel 2005 che affronta temi come identità, multiculturalismo, rapporti familiari e differenze sociali nella società contemporanea.
Zadie Smith è una brillante scrittrice britannica, famosa per libri come Denti Bianchi, Della Bellezza, L’Impostore. Oltre alla sua fortunata attività come romanziera e saggista, Zadie Smith ha intrapreso da anni una prestigiosa carriera accademica negli Stati Uniti: ha insegnato in atenei d’élite come Harvard e la Columbia University, e attualmente ricopre il ruolo di professoressa di Scrittura creativa alla New York University. La scelta dell’autrice britannica conferma l’attenzione verso la letteratura moderna e la capacità degli studenti di interpretare testi complessi, ricchi di sfumature psicologiche e culturali.
Accanto al brano letterario, la prova includerebbe anche un testo informativo dedicato agli organismi geneticamente modificati (OGM), tema che da anni alimenta il dibattito internazionale tra innovazione scientifica, sostenibilità agricola, sicurezza alimentare e tutela dell’ambiente.
Nella seconda parte, di produzione scritta, una delle due proposte partirebbe da una citazione di António Guterres, Segretario Generale delle Nazioni Unite, dal suo messaggio per l’apertura delle Olimpiadi invernali 2026. Il task sarebbe quello di produrre un articolo di 300 parole per il giornale scolastico sul valore di Olimpiadi e Paralimpiadi, viste come simbolo di speranza, fair play, rispetto, lavoro di squadra e potenziale umano.
L’accostamento tra narrativa contemporanea e divulgazione scientifica evidenzia l’obiettivo del Linguistico di valutare non soltanto le competenze linguistiche, ma anche la capacità di analizzare argomenti interdisciplinari, comprendere punti di vista differenti e sviluppare una riflessione critica su questioni che interessano il mondo globale.
Una maturità che unisce cultura, scienza e vita quotidiana
Le tracce della seconda prova 2026 sembrano dunque condividere una stessa filosofia educativa: mettere in dialogo il sapere scolastico con il mondo reale. Da un lato Quintiliano ricorda l’importanza della formazione culturale e della capacità di comunicare; dall’altro la matematica applicata all’ambiente, ai fenomeni naturali e allo sport mostra come le conoscenze scientifiche siano essenziali per comprendere la società contemporanea.
Più che semplici prove d’esame, le tracce di quest’anno rappresentano un invito a guardare oltre i libri di testo. Raccontano una scuola che cerca di formare cittadini consapevoli, capaci di collegare discipline diverse e di utilizzare gli strumenti della cultura per interpretare le sfide del presente. Ed è forse proprio questo il messaggio più importante che emerge dalla seconda prova della Maturità 2026.
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