In un messaggio al Plenum Straordinario del Comitato Centrale, il Generale d’Esercito Raúl Castro Ruz ha assicurato di essere stato consultato sulle proposte di trasformazione economica e sociale e di essere pienamente d’accordo con esse.
Nonostante sia sottoposta a un blocco feroce, Cuba non solo resiste, ma cerca alternative, concentrandosi sulla preservazione della Rivoluzione e delle principali conquiste del socialismo. Lo ha affermato, all’inizio del Plenum Straordinario del Comitato Centrale del Partito Comunista di Cuba, svoltosi nel pomeriggio di questo mercoledì, Roberto Morales Ojeda, membro dell’Ufficio Politico e segretario dell’Organizzazione di tale istanza.
Dopo aver ricordato il 121º anniversario della morte del Generale Máximo Gómez, ribadito l’impegno verso di lui e verso gli eroi e i martiri della Patria, e richiamato altre motivazioni come il centenario di Fidel e il 73º anniversario degli assalti alle caserme Moncada e Carlos Manuel de Céspedes, Morales Ojeda ha sottolineato lo spirito rinnovatore e di principio del Partito, la sua disponibilità al dibattito e al cambiamento necessario.
Allo stesso modo, è tornato sulle idee espresse recentemente alla stampa dal Primo Segretario del Comitato Centrale del Partito e Presidente della Repubblica, Miguel Díaz-Canel Bermúdez, che ha presieduto questa sessione, riguardo alle proposte di trasformazione economica e sociale: sono essenziali l’unità e una discussione ampia, dalla quale può sempre emergere un’idea migliore.
Consenso e partecipazione popolare
Il generale di Divisione José Amado Ricardo Guerra, membro dell’Ufficio Politico, ha trasmesso ai presenti un messaggio di Raúl, che ha partecipato alla sessione in videoconferenza. Il Generale d’Esercito ha assicurato di essere stato consultato e di essere pienamente d’accordo con le proposte di trasformazione presentate.
«Sono convinto che dall’analisi collettiva, e persino dalle divergenze, escano sempre le idee migliori», ha trasmesso nel testo, invocando a esprimere opinioni per arricchire il contenuto, costruire il necessario consenso in un momento trascendentale e intraprendere le trasformazioni: «È ciò che più conviene oggi alla Rivoluzione».
Il Leader ha avvertito che tanto o più importante dell’approvazione del documento sarà la sua attuazione adeguata e tempestiva, con priorità ben definite e con la partecipazione consapevole del popolo. Ciò esige di agire con i piedi e le orecchie ben piantati nella realtà, tenendo nella massima considerazione le opinioni e le preoccupazioni della popolazione.
Trasformarci con i nostri sforzi e le nostre risorse
Ai membri del Comitato Centrale e agli invitati, tra i quali era presente il Comandante dell’Esercito Ribelle José Ramón Machado Ventura, è stata presentata una spiegazione dettagliata dell’ora attuale, in cui Cuba vive la crisi multidimensionale più grave dal Periodo Speciale, a causa dell’inasprimento del blocco a partire dal 2019, aggravato dagli Ordini Esecutivi dell’attuale amministrazione statunitense.
Si tratta dell’escalation sanzionatoria più aggressiva della storia recente. Le misure hanno impedito l’arrivo a Cuba di navi petroliere, hanno minacciato imprese con attività nell’isola, costringendole al ritiro, e hanno provocato la disconnessione del Paese dai sistemi internazionali di credito e finanziamento.
Come risultato, l’isola ha subito una brusca contrazione della propria economia nel primo semestre del 2026, con una media giornaliera di 20 ore di interruzioni elettriche e un deficit di 1.955 MW.
A tale proposito, il membro dell’Ufficio Politico e Primo Ministro, Manuel Marrero Cruz, ha spiegato che, di fronte alla dura realtà dell’attuale momento storico, si impone la necessità di realizzare profonde trasformazioni con i nostri sforzi e le nostre risorse. Si tratta non solo di resistere, ma anche di avanzare e svilupparci, ha detto.
Riguardo alle proposte, che saranno presentate questo giovedì ai deputati dell’Assemblea Nazionale e rese note a tutta la popolazione, ha illustrato che esse si sono nutrite delle indicazioni del Generale d’Esercito Raúl Castro Ruz e del Primo Segretario Miguel Díaz-Canel, dell’analisi di documenti programmatici e della consultazione con esperti. Si tratta di 176 proposte, suddivise in 23 assi fondamentali della vita economica e sociale del Paese.
Questi assi corrispondono a trasformazioni relative al modello di gestione degli attori economici; ai rapporti di proprietà; al sistema di pianificazione dell’economia; al settore finanziato dal bilancio pubblico e al suo ridimensionamento; all’autonomia municipale; alla ripresa agricola; al passaggio dal sussidio ai prodotti ai sussidi alle persone; alle questioni lavorative e salariali; e agli ambiti energetico e sociale.
Sono inoltre collegati alla modernizzazione del sistema bancario e finanziario; al sistema tributario; alla politica dei prezzi; all’investimento straniero; al commercio estero; alla portata della dollarizzazione parziale dell’economia; al settore del turismo; ai trasporti; al commercio, alla gastronomia e ai servizi; alla politica assicurativa; alla trasformazione digitale, all’intelligenza artificiale e all’economia della conoscenza; al sistema statistico nazionale; e ai meccanismi di controllo e ispezione.
Secondo quanto emerso, risulterà imprescindibile garantire il necessario supporto giuridico a queste proposte; è stato infatti spiegato che esse non entrano in contraddizione con la Costituzione della Repubblica, ma richiedono l’abrogazione e la modifica di alcune norme, oltre alla creazione di nuove.
Queste misure, ha segnalato Marrero, prevedono profondi cambiamenti in corrispondenza con il Programma Economico e Sociale del Governo 2026: i due documenti sono complementari. Allo stesso modo, implicano la trasformazione del tessuto imprenditoriale, una maggiore apertura al capitale privato e il riconoscimento dei meccanismi di mercato come strumenti di allocazione efficiente delle risorse.
È stato inoltre affermato che esse non implicano la rinuncia alla responsabilità sociale dello Stato. Come attesta il documento discusso: «Non costituiscono una deviazione dal progetto socialista; al contrario, rispondono alla logica propria del suo sviluppo. Cuba si trova nel periodo storico di costruzione del socialismo». Allo stesso modo, si è insistito sulle idee di Fidel e Raúl come fonte per questo processo.
Yeilén Delgado Calvo (Granma)
Traduzione di Giulio Chinappi
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
redazione
Source link




