Se la scelta della meta è importante per la buona riuscita di una vacanza, altrettanto lo è la scelta della compagnia: avere il giusto compagno di viaggio è una variabile cruciale, perché passare 24 ore su 24 con le persone sbagliate trasformerebbe un momento di piacere tanto agognato in un incubo.
Con chi partire quindi? In coppia, con gli amici, da soli? Ogni opzione comporta vantaggi e svantaggi e si adatta o meno alle proprie caratteristiche e ai propri bisogni.
In vacanza da soli: pro e contro
Andare in vacanza da soli è una scelta che suscita ancora un certo stupore, soprattutto in Italia, dove viene immediatamente interpretata come un ripiego in mancanza di un partner o di amici. Ma spesso non è così, anzi: la maggior parte delle persone che viaggiano e vanno in vacanza da sole lo fanno deliberatamente per i vantaggi che questa esperienza offre.
I pro. Viaggi e vacanze in solitaria sono l’ideale per chi desidera mettersi alla prova, staccare da tutto e tutti, riconnettersi con sè stessi, riscoprirsi. Permettono di essere completamente liberi di organizzare il proprio tempo e le proprie spese senza dover sottostare a necessità, desideri e abitudini altrui. Generalmente la vacanza da soli viene preferita dalle persone introverse, che hanno bisogno di trascorrere del tempo in tranquillità con sé stesse. D’altro canto, per chi cerca la socializzazione viaggiare da soli può offrire maggiori opportunità di conoscere persone nuove.
Affrontare tutto da soli permette poi di sentirsi capaci di gestire i problemi e aumenta l’autostima, fa scoprire nuovi aspetti di sé e dona un senso di controllo sulla propria vita.
I contro. D’altra parte, partire da soli richiede di assumersi tutta la responsabilità per ogni aspetto della vacanza, compresa la gestione di eventuali difficoltà, con lo stress che ne deriva. Il senso di solitudine può rivelarsi più sgradevole del previsto, sono più probabili momenti di noia e di malinconia. Il non poter condividere con altri le esperienze vissute può accentuare la solitudine e la mancanza.
In vacanza in coppia: pro e contro
La vacanza in coppia è la scelta preferita dagli italiani e anche in questo caso ci sono vantaggi e svantaggi.
I pro. Sospendendo gli impegni e i problemi quotidiani, lo spazio della vacanza è uno spazio protetto che permette di riconnettersi col partner, di recuperare intimità sia emotiva che fisica e di avere un dialogo più profondo. Rilassarsi e vivere momenti gratificanti migliora l’umore e la disposizione verso l’altro. Condividere nuove esperienze e affrontare insieme imprevisti e difficoltà rinsalda l’unione.
I contro. La vacanza è tuttavia un momento notoriamente a rischio per la coppia, soprattutto se il rapporto è già in difficoltà, potendo anche accelerare le rotture. Intanto la vacanza è eccessivamente caricata di aspettative. Ciascuno ripone nella vacanza attese diverse e le occasioni di litigio sono quindi numerose. Le grosse aspettative riposte sui pochi giorni di ferie, rendono anche ciascuno più esigente nei confronti dell’altro.
Il maggior tempo a disposizione può rendere più evidente un’intesa sessuale carente o del tutto assente che durante l’anno lavorativo può essere più facilmente ignorata, adducendo impegni e stanchezza. Un’insoddisfazione sessuale latente può quindi esplodere in questo periodo.
La maggiore vicinanza tra i partner e il maggior tempo da trascorrere insieme può esasperare le divergenze, far notare aspetti sgradevoli dell’altro, evidenziare un’incompatibilità di bisogni, gusti, abitudini.
In vacanza con la famiglia: pro e contro
Rispetto alla vacanza di coppia, nel caso della vacanza con la famiglia sono presenti anche i figli.
I pro. La vacanza in famiglia permette di vivere un tempo di qualità senza lo stress dei mille impegni quotidiani tra lavoro dei genitori e scuola dei figli. Condividere esperienze nuove aumenta la coesione familiare e il maggior tempo a disposizione permette un dialogo maggiore e più profondo.
I contro. La presenza dei figli in vacanza costituisce un ulteriore banco di prova per la coppia perché richiede un’attenta organizzazione di tempi e compiti per evitare che uno dei partner si senta sovraccaricato e frustrato per l’impossibilità di avere degli spazi di svago. Allo stesso tempo, si rende ancora più manifesto un eventuale squilibrio nella ripartizione delle cure genitoriali.
La convivenza h 24 tra i membri della famiglia in uno spazio ristretto può sollevare tensioni e conflitti. Viaggiare con bambini piccoli può inoltre essere stancante e stressante.
In vacanza con gli amici: pro e contro
A differenza dei familiari, gli amici li scegliamo noi pertanto sono le persone con cui abbiamo più affinità e sintonia e con cui amiamo trascorrere il tempo perché lo vogliamo e non per obbligo. Andare in vacanza con gli amici, soprattutto quando sono i migliori amici, rappresenta quindi potenzialmente una situazione ideale.
I pro. Se si tratta di amici con cui si è abituati a passare del tempo, compatibili in fatto di interessi e gusti, la vacanza con gli amici può essere un’occasione di condivisione, di creazione di preziosi momenti vissuti insieme, oltre che di divertimento. Permette di rafforzare i legami e renderli ancora più solidi e profondi. Le vacanze con gli amici hanno un effetto benefico: aumentano benessere e felicità, senza le pressioni e le aspettative che invece caratterizzano i rapporti sentimentali. Spostandosi con gli amici ci si sente più al sicuro e si condividono i costi.
I contro. Lo svantaggio nelle vacanze con gli amici è il rischio di divergenze sul modo stesso di intendere la vacanza (attività o riposo, ad esempio), sull’itinerario, sulle spese.
Il rischio maggiore di una vacanza disastrosa si corre con amici con gusti e ritmi troppo diversi dai propri o con amici recenti, ancora poco conosciuti. D’altra parte, anche amici collaudati possono rivelare sorprese quando ci si trova a convivere in spazi ristretti, come lo stesso appartamento o la barca. Perché la vacanza con gli amici funzioni è necessario confrontarsi prima sulle rispettive esigenze e abitudini, stabilire un programma di massima e delle regole su come ripartire incarichi, responsabilità e spese e in vacanza. Indubbiamente, per questo tipo di esperienza è necessario mettere in valigia anche una buona capacità di mediazione, di negoziazione e di flessibilità.
In vacanza con i genitori: pro e contro
Chi ha la propria famiglia d’origine lontana, spesso passa le vacanze raggiungendo la casa dei genitori.
I pro. Per i genitori anziani che hanno i figli lontani può essere un’occasione di grande gioia godere della presenza di figli e nipoti in un contesto di benessere e spensieratezza e può contribuire a migliorare il loro umore. Per i figli può essere l’occasione per parlare con loro, fare cose di interesse comune, mostrare ai genitori quanto siano ancora importanti nella propria vita e quanto sia gradita la loro compagnia.
Rappresenta per tutti un’opportunità per coltivare il legame dedicandosi reciprocamente del tempo di qualità, cosa che normalmente diventa difficile tra i numerosi impegni quotidiani o per la distanza fisica, e per costruire dei bei ricordi che dureranno per sempre.
I contro. Decidere con quale famiglia d’origine passare le vacanze può generare malumori nella coppia per un senso di lealtà verso la propria famiglia e rinunciare a favore del partner può essere percepito come una sorta di tradimento.
Se il tempo delle ferie deve essere diviso tra i due nuclei familiari d’origine, magari distanti geograficamente, c’è il rischio che la vacanza diventi un tour de force tra ore di viaggio per gli spostamenti, visite ai parenti, pressione di accontentare tutti, soprattutto quando le due famiglie sono molto diverse in quanto ad abitudini, orari e tradizioni. Alla fine può restare la sensazione di non aver mai staccato davvero.
Tornare a vivere sotto lo stesso tetto con i propri genitori può anche far riemergere vecchie dinamiche più o meno disfunzionali. Possono creare quindi malumori personali e nella coppia, sia quando la famiglia è la propria, sia quando è quella del partner.
In vacanza in gruppo organizzato: pro e contro
Un’altra opzione è aggregarsi a un gruppo già organizzato da un’agenzia di viaggi.
I pro. Il viaggio organizzato alleggerisce dalle preoccupazioni logistiche e offre un senso di sicurezza e protezione. Il fatto che sia tutto già pianificato diminuisce l’ansia e aumenta il senso di controllo. Offre una buona occasione di socializzazione con persone che condividono gli stessi interessi e facilita la creazione di nuove amicizie, soprattutto quando i partecipanti sono tutti sconosciuti e pertanto non si creano dei sottogruppi che rendono più difficile allacciare nuovi legami.
I contro. Muoversi con un gruppo organizzato significa dover dipendere dal gruppo e avere margini di autonomia limitati, nonché doversi adattare anche alle esigenze degli altri. Essere sempre in gruppo può essere stancante per le persone che hanno bisogno di momenti di solitudine per ricaricarsi. Confrontarsi continuamente con altri sconosciuti può anche comportare malumori e conflitti dovuti a differenze di abitudine e stili di vita.
Dott.ssa Lucia Montesi Psicologa Psicoterapeuta
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Lucia Montesi
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