#Finsubito news – Energia, Ciriani al question time: 10 GW di fotovoltaico pronti, sull’idroelettrico allo studio i Cfd


Roma – Energia, Ciriani al question time: 10 GW di fotovoltaico pronti, sull’idroelettrico allo studio i Cfd

Con il decreto bollette, garanzie pubbliche sui contratti di lungo termine per le rinnovabili e margini degli operatori comunicati ad Arera.

In Italia ci sono circa 10 GW di impianti fotovoltaici già autorizzati e in attesa di essere collegati alla rete di trasmissione nazionale. I tempi di attesa, secondo il governo, non dipendono da ritardi autorizzativi. Lo ha detto il ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani, rispondendo in Aula a cinque interrogazioni durante il question time. Ciriani ha toccato diversi fronti. Sulle concessioni idroelettriche, il governo sta valutando strumenti per stabilizzare ricavi e prezzi, compresi i contratti per differenza a due vie. Sul caro energia ha ricordato il decreto bollette, che introduce garanzie per i contratti di lungo termine sulle rinnovabili, estende il bonus sociale al teleriscaldamento e obbliga gli operatori a comunicare ad Arera i propri margini di profitto. Ha confermato inoltre l’adesione dell’Italia alle sanzioni europee contro la Russia. Infine ha annunciato che l’esecutivo valuta nuove semplificazioni delle procedure ambientali, anche per i progetti agrivoltaici.

FOTOVOLTAICO READY-TO-BUILD: “ATTESE NON DOVUTE A RITARDI AUTORIZZATIVI”

Il dato sul fotovoltaico viene dal portale di Terna. “Al 30 settembre 2026 risulta una potenza pari a circa 10 GW di impianti fotovoltaici da connettere alla rete elettrica di trasmissione nazionale”, ha spiegato Ciriani, rispondendo a un’interrogazione su come accelerare la connessione e l’avvio degli impianti classificati ready-to-build, cioè pronti da costruire. Questi impianti, ha precisato, sono in fase post-autorizzativa o in attesa che Terna rilasci la soluzione tecnica minima di dettaglio definitiva. Per il ministro si tratta di “un dato estremamente positivo”, perché riguarda progetti rinnovabili che hanno già superato l’autorizzazione e la definizione delle modalità di connessione, e sono pronti per essere realizzati.

Da qui la lettura del governo sui tempi di attesa. “Sono connessi alla realizzazione finale delle opere o a scelte industriali da parte degli operatori rispetto al regime incentivante e non sono effetto di eventuali ritardi o rallentamenti autorizzativi”, ha detto Ciriani. Il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica (Mase), ha aggiunto, segue con la massima attenzione l’entrata in esercizio di questi impianti, considerati strategici per la sicurezza energetica e per contenere i costi dell’energia di cittadini e imprese.

Per accelerare le connessioni, ha ricordato il ministro, il dicastero è intervenuto con un recente decreto legge sul problema della saturazione virtuale della rete. Il nuovo sistema prevede un meccanismo trasparente e competitivo per assegnare le soluzioni tecniche di connessione agli impianti rinnovabili, attraverso procedure trasparenti e non discriminatorie raccolte nella cosiddetta open season. Gli operatori possono scegliere tra le soluzioni di connessione pubblicate da Terna, ma la capacità di rete viene assegnata in via definitiva solo agli impianti autorizzati. Il ministero, ha concluso Ciriani, continuerà a monitorare il settore e a promuovere “ogni iniziativa utile a garantire la rapida entrata in esercizio” degli impianti fotovoltaici, definiti “elemento chiave per la transizione energetica e per la competitività del sistema produttivo nazionale”.

RINNOVABILI, RACCORDO TRA VIA STATALE E AUTORIZZAZIONE UNICA

Accanto alle connessioni, il governo ha affrontato anche il tema delle autorizzazioni, in risposta a un’interrogazione sulla semplificazione dei procedimenti ambientali e in particolare sull’autorizzazione unica regionale. “Per garantire l’effettiva tutela degli interessi ambientali, paesaggistici e territoriali, il governo ritiene necessario assicurare la corrispondenza tra l’accelerazione impressa alle valutazioni ambientali e la fase autorizzativa, evitando duplicazioni istruttorie”, ha detto Ciriani. Va in questa direzione, ha ricordato, il decreto legislativo 190 del 2024, che ha riorganizzato i regimi amministrativi per gli impianti rinnovabili distinguendo tra attività libera, procedura abilitativa semplificata e autorizzazione unica. Quest’ultima, ha sottolineato il ministro, “costituisce infatti lo strumento nel quale devono trovare composizione i diversi interessi pubblici coinvolti”, come ha evidenziato anche la giurisprudenza costituzionale.

Per superare i problemi di coordinamento tra la Valutazione di impatto ambientale (Via) statale e l’autorizzazione unica, che spetta alle Regioni o alle Province, il governo ha introdotto specifici strumenti di accelerazione. Tra questi, la riduzione dei termini per gli impianti situati nelle aree idonee. L’obiettivo, ha spiegato Ciriani, è collegare in modo efficace il procedimento ambientale e quello autorizzativo e rendere più certi i tempi, eliminando sovrapposizioni e duplicazioni “senza tuttavia causare arretramenti nei livelli di tutela ambientale o paesaggistica”.

NUOVE SEMPLIFICAZIONI IN VALUTAZIONE, ANCHE PER L’AGRIVOLTAICO

Il lavoro, però, non è concluso. Secondo il ministro, il governo valuta ulteriori interventi di razionalizzazione e semplificazione. Riguardano le procedure semplificate per il potenziamento degli impianti, il coordinamento tra Via statale e autorizzazioni uniche e la continuità delle procedure per i progetti agrivoltaici. Ciriani ha avvertito però che nell’iter successivo alla Via “spesso emergono vincoli o elementi di tutela di carattere squisitamente tecnico e quindi non ambientale”. Questi richiedono approfondimenti istruttori che non sempre possono essere accorciati oltre i termini già previsti dalle norme in vigore per accelerare le autorizzazioni.

IDROELETTRICO, CONCESSIONI DA RIVEDERE: ALLO STUDIO I CONTRATTI PER DIFFERENZA A DUE VIE

Dalle rinnovabili il question time è passato all’idroelettrico, con un’interrogazione sull’uso dei contratti per differenza a due vie nel regime delle concessioni idroelettriche. Secondo Ciriani, l’attuale quadro normativo sul rinnovo delle concessioni “ha mostrato negli anni crescenti criticità”. Anche per rispettare l’impegno preso con il Pnrr, sono in corso approfondimenti su come far evolvere il sistema concessorio. “In tale contesto sono oggetto di valutazione anche eventuali strumenti di stabilizzazione dei ricavi e dei prezzi, compresi i contratti per differenza a due vie”, ha spiegato il ministro. Le analisi, ha aggiunto, tengono conto dell’evoluzione delle norme europee, della sicurezza energetica, della sostenibilità degli investimenti e del corretto funzionamento del mercato elettrico.

MERCATI ALL’INGROSSO, REMIT E CRITERI ARERA CONTRO GLI ABUSI

Nella stessa risposta Ciriani ha affrontato anche il contrasto ai comportamenti abusivi sui mercati energetici all’ingrosso. Il ministero, ha detto, “condivide pienamente l’esigenza di garantire integrità e trasparenza del mercato”. Per distinguere le normali dinamiche di prezzo da possibili condotte abusive è centrale, secondo il ministro, il regolamento europeo Remit, che affida un ruolo chiave alle attività di monitoraggio, vigilanza e indagine delle autorità competenti. Sono state previste inoltre disposizioni specifiche per consentire ad Arera di definire i criteri con cui individuare le pratiche abusive su questi mercati. Il governo, ha concluso Ciriani, proseguirà le valutazioni sulle concessioni idroelettriche e sugli strumenti più adatti a bilanciare “la tutela dei consumatori, la corretta remunerazione degli investimenti e il buon funzionamento del mercato elettrico”.

DECRETO BOLLETTE, GARANZIE PER I CONTRATTI DI LUNGO TERMINE SULLE RINNOVABILI

Sul costo del gas, oggetto di un’altra interrogazione che riguardava anche il divieto di acquisto di gas russo, il ministro ha ricordato il decreto bollette. Con questo decreto legge, ha spiegato, il governo ha adottato misure urgenti per i consumatori e ha accelerato gli interventi strutturali per decarbonizzare il sistema energetico e diffondere le rinnovabili. Il provvedimento contiene misure per contenere i costi energetici delle famiglie e rafforzare la competitività delle imprese, sia nel breve periodo sia in modo strutturale. Tra queste c’è lo sviluppo del mercato dei contratti di lungo termine per l’acquisto di energia rinnovabile, sostenuto da un sistema di garanzie basato su un soggetto di ultima istanza. Sono previste inoltre altre misure per ridurre i prezzi all’ingrosso di elettricità e gas.

BONUS SOCIALE AL TELERISCALDAMENTO E MARGINI DEGLI OPERATORI AD ARERA

Durante la conversione in legge, il decreto è stato rafforzato sul fronte della tutela dei consumatori più vulnerabili. Il bonus sociale è stato esteso in modo strutturale al teleriscaldamento e sono state introdotte misure per rendere più trasparente il mercato al dettaglio e rafforzare la fiducia degli utenti. In questa direzione, ha spiegato Ciriani, gli operatori dovranno fornire ad Arera informazioni sui margini di profitto distinti per tipo di utenza e di offerta. Secondo il ministro, questi interventi rientrano in una politica energetica che punta a ridurre gradualmente l’esposizione dell’economia italiana alla volatilità dei mercati internazionali. Gli strumenti sono lo sviluppo delle rinnovabili, l’autoproduzione di energia e i contratti di approvvigionamento di lungo periodo.

GAS RUSSO, L’ITALIA ADERISCE ALLE SANZIONI UE

Quanto alle sanzioni contro la Russia, Ciriani ha ribadito che l’Italia aderisce alle misure adottate dall’Unione europea in risposta all’aggressione russa contro l’Ucraina. Le sanzioni, ha ricordato, sono state approvate all’unanimità dagli Stati membri nell’ambito della Politica estera e di sicurezza comune (Pesc) e mirano soprattutto a “ridurre le entrate del settore energetico russo”, limitando la capacità di Mosca di finanziare il conflitto.





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