FOGGIA – Con 20 voti a favore (nella maggioranza c’erano due assenti giustificati) e 8 voti contrari è stato approvato nella seduta odierna del Consiglio comunale il Rendiconto della gestione 2025 dell’Ente.
L’assessore Davide Emanuele, dopo avere ringraziato il dirigente del Servizio Economico-Finanziario Carlo Dicesare e i funzionari che hanno lavorato alla sua predisposizione, ha illustrato la situazione complessiva di tenuta e di equilibrio dei conti comunali, con un risultato di amministrazione positivo di circa 140,9 milioni di euro e un patrimonio netto di 379 milioni. Una situazione che evidenzia una gestione prudente, con oltre 100 milioni di euro di quota accantonata a tutela del bilancio rispetto a crediti di difficile riscossione e rischi da contenzioso, e che documenta la volontà dell’Amministrazione di continuare a investire sul futuro della città, sfruttando le opportunità offerte dal PNRR e dagli altri programmi di finanziamento disponibili, garantendo un livello elevato di trasparenza e di controllo.
La parte preponderante — circa 106,4 milioni — è accantonata nei fondi obbligatori -il Fondo crediti di dubbia esigibilità, il fondo rischi da contenzioso, gli altri accantonamenti prudenziali previsti dai principi contabili-; una quota ulteriore è vincolata a specifici interventi o deriva da trasferimenti con vincoli di destinazione, oppure è destinata al finanziamento di investimenti già programmati; mentre la parte effettivamente disponibile per future variazioni di bilancio ammonta a circa 12 milioni di euro, “un margine positivo che conferma la tenuta degli equilibri dell’Ente. Ed è su questo che dovremo lavorare e innanzitutto scegliere, scegliere le priorità a cui destinare le risorse che oggi liberiamo con il Rendiconto” ha sottolineato.
Sul piano economico, il conto economico chiude anch’esso in attivo: il patrimonio netto si attesta a 379 milioni di euro, valore che riflette la consistenza del patrimonio comunale in termini di infrastrutture, immobili, reti e partecipazioni societarie. Il fondo di cassa a fine esercizio si mantiene su un livello che consente di far fronte regolarmente agli impegni di pagamento senza dover ricorrere ad anticipazioni di tesoreria. Per quanto riguarda le entrate, quelle correnti — tributarie, perequative e da trasferimenti — hanno infatti garantito la copertura delle spese correnti e contribuito al finanziamento degli investimenti programmati. Le entrate tributarie rappresentano la componente di maggiore rilievo e si confermano su livelli coerenti con la dimensione dell’Ente, sostenendo in misura significativa la spesa per i servizi essenziali. Le entrate da trasferimenti statali, regionali ed europei hanno inciso in maniera rilevante, in particolare in relazione ai programmi finanziati e ai progetti PNRR. Le entrate in conto capitale hanno a loro volta consentito di finanziare interventi in ambito infrastrutturale, sociale, scolastico e di rigenerazione urbana.
Per quanto riguarda invece le spese, quelle correnti si collocano su un livello in linea con gli esercizi precedenti, garantendo il funzionamento dei servizi comunali e il sostegno alle politiche sociali, educative, culturali e di sicurezza urbana. La spesa di personale rimane entro i limiti previsti dalla normativa e dai parametri di finanza pubblica, con un’incidenza sul totale della spesa corrente che non presenta profili di criticità strutturale. Le spese in conto capitale hanno finanziato opere pubbliche, manutenzioni straordinarie e interventi strategici, spesso cofinanziati con risorse esterne.
Gli indicatori di equilibrio finanziario confermano così il rispetto degli equilibri di parte corrente e di parte capitale, un livello di indebitamento sostenibile con oneri finanziari contenuti rispetto alle entrate correnti, e una pressione fiscale stabile nel contesto in cui l’Ente opera. La gestione 2025 conferma nel complesso una situazione di equilibrio, pur in un contesto segnato dall’aumento dei costi energetici, dalle pressioni inflazionistiche e dalla persistente esigenza di manutenzione e investimento sulla città.
Ancora, un capitolo importante del rendiconto riguarda la ricognizione dei debiti fuori bilanci. “Il lavoro svolto ha permesso di censire in modo puntuale le posizioni potenziali e accertate, distinguendo tra debiti già riconosciuti, posizioni in corso di riconoscimento e situazioni ancora da formalizzare, collegando ciascuna alle relative coperture di bilancio” ha spiegato l’assessore. “Parallelamente, l’allegato relativo al fondo contenzioso ha aggiornato la stima dei rischi connessi alle cause in corso e ai possibili esiti sfavorevoli, con un livello di accantonamento prudenziale coerente con i principi contabili e il quadro normativo vigente. Questa operazione persegue un duplice obiettivo: da un lato tutelare il bilancio dagli effetti futuri di sentenze sfavorevoli, dall’altro garantire piena trasparenza verso il Consiglio e la cittadinanza sul reale profilo di rischio dell’Ente”.
Nel corso del 2025 la gestione è stata influenzata da alcune vicende straordinarie: da un lato, la presenza di contenziosi rilevanti e di procedure giudiziarie complesse, originate in esercizi precedenti, che ha inciso sugli accantonamenti e sugli equilibri prospettici. Dall’altro, la necessità di far fronte a possibili rimodulazioni di interventi finanziati con risorse nazionali ed europee, in particolare nell’ambito del PNRR, che ha richiesto una revisione dei cronoprogrammi e delle priorità di spesa. Nonostante queste criticità, l’Ente ha mantenuto l’equilibrio complessivo del bilancio, intervenendo con le misure correttive necessarie e rafforzando i fondi di accantonamento.
Un asse fondamentale della gestione 2025 è quello degli investimenti, in particolare dei progetti collegati al PNRR e agli altri programmi di finanziamento. Nel corso dell’anno l’Amministrazione ha proseguito nell’attuazione di interventi su scuole, impianti sportivi, infrastrutture viarie, rigenerazione urbana, inclusione sociale e transizione ecologica. Sono stati rafforzati il monitoraggio fisico e finanziario dei progetti, per contenere il rischio di definanziamenti e garantire il rispetto delle scadenze, ed è stato intensificato il coordinamento tra il Servizio finanziario, gli uffici tecnici e i settori coinvolti, con l’obiettivo di migliorare la capacità progettuale e la tempestività nella spesa.
Anche la relazione dell’Organo di revisione attesta la regolarità contabile delle scritture e dei prospetti, il rispetto degli equilibri di bilancio, l’adeguatezza degli accantonamenti per crediti di dubbia esigibilità, contenzioso e altri rischi, e l’assenza di rilievi ostativi all’approvazione del Rendiconto. Sono presenti alcune raccomandazioni rivolte all’Ente per migliorare ulteriormente la gestione nei settori segnalati: l’Amministrazione intende darvi seguito, ha assicurato ancora Emanuele.
La seduta è stata aperta da un intervento della sindaca Maria Aida Episcopo, che ha illustrato le motivazioni che hanno determinato la presentazione delle dimissioni, poi ritirate. Con l’occasione ha presentato il nuovo assessore alle Attività Produttive, alle Politiche Agricole, alla Promozione e sostegno alle Politiche di Quartiere e alle Borgate, avv. Luigi Iorio, e ha ringraziato per il lodevole lavoro svolto gli assessori uscenti Lorenzo Frattarolo e Daniela Patano, usciti dall’esecutivo “non per limiti di mandato, ma per avvicendamenti dovuti anche a diverse geografie politiche scaturenti dall’indomani del voto regionale, nel quale il campo largo progressista in Foggia città ha sfiorato il 70% di consenso. Non mancheranno a seguire slanci migliorativi e il completamento delle deleghe” le sue parole. Foggia, 22 giugno 2026
[esi adrotate group=”1″ cache=”public” ttl=”0″]
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
Vincenzo D’Errico
Source link


