Frodi, droga, lavoro nero e milioni sequestrati: il bilancio della guardia di Finanza in Liguria


Dai controlli contro l’evasione ai sequestri di stupefacenti, dal Piano nazionale di Ripresa e Resilienza alla spesa pubblica, la guardia di Finanza ha diffuso i risultati operativi in occasione del 252° anniversario della fondazione del Corpo

Quindici mila seicento ottantasette interventi e mille cinquecento trentotto indagini in poco meno di un anno e mezzo. Sono i numeri che misurano l’attività della guardia di Finanza in Liguria tra il 1° gennaio 2025 e il 31 maggio 2026, un bilancio che attraversa tutti i fronti più sensibili della polizia economico-finanziaria: evasione fiscale, frodi sui fondi pubblici, appalti, riciclaggio, criminalità organizzata, droga, contraffazione, lavoro irregolare e sicurezza del mare.

Il dato più immediato arriva dal contrasto all’evasione e alle frodi fiscali. In Liguria sono state svolte 298 indagini di polizia giudiziaria per disarticolare filiere criminali legate a frodi fiscali e riciclaggio. Gli accertamenti hanno portato alla denuncia di 432 persone per reati tributari, 10 delle quali tratte in arresto. Le disponibilità patrimoniali e finanziarie sequestrate perché ritenute profitto dell’evasione e delle frodi superano i 36 milioni di euro. A questa cifra si aggiungono oltre 3,6 milioni di euro di crediti d’imposta agevolativi in materia edilizia ed energetica ritenuti inesistenti e sottoposti a cautela.

Sul fronte della prevenzione fiscale, la guardia di Finanza ha avanzato all’Agenzia delle entrate 222 proposte di cessazione della partita Iva nei confronti di soggetti economici considerati a rischio e ha segnalato per il blocco preventivo 2,2 milioni di euro di crediti fiscali non spettanti o inesistenti, con l’obiettivo di impedirne l’utilizzo improprio in compensazione. Un capitolo che si inserisce in un quadro più ampio di attenzione verso le forme più evolute di evasione, comprese le operazioni su piattaforme digitali, le plusvalenze non dichiarate e il settore dei cripto asset.

Il sommerso economico resta uno dei fronti più pesanti. Le attività ispettive hanno permesso di individuare 393 evasori totali, cioè operatori completamente sconosciuti al fisco, e 622 lavoratori in nero o irregolari. Secondo il bilancio operativo, gli accertamenti hanno consentito anche di rilevare ipotesi di illecite esternalizzazioni di manodopera e di indebito sfruttamento dei lavoratori.

Tra i risultati più rilevanti compare il contrasto al contrabbando di tabacchi lavorati. I reparti hanno sequestrato oltre 32 tonnellate di tabacchi e denunciato 85 persone, con un’attività indirizzata, secondo la guardia di Finanza, anche contro organizzazioni criminali transnazionali e patrimoni illecitamente accumulati. Nel settore delle accise sono stati eseguiti 445 interventi, con il sequestro di 11,6 tonnellate di prodotti energetici, prevalentemente legati a impieghi illeciti di prodotti petroliferi alterati e all’uso abusivo di agevolazioni riservate ai prodotti energetici a uso agricolo.

Un altro capitolo centrale riguarda la spesa pubblica. Gli interventi complessivi sono stati 1.111, dagli appalti agli incentivi alle imprese, dalla spesa sanitaria alle erogazioni previdenziali e assistenziali, dai fondi europei alla responsabilità per danno erariale. Particolare attenzione è stata rivolta ai progetti finanziati con il Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: in questo ambito sono stati eseguiti 419 interventi per verificare la spettanza di crediti d’imposta, contributi e finanziamenti, oltre alla corretta esecuzione di opere e servizi oggetto di appalti pubblici, per un valore di circa 1,4 miliardi di euro.

Le frodi accertate in danno del bilancio nazionale e dell’Unione europea superano i 42 milioni di euro, di cui 3,8 milioni nel settore della spesa previdenziale e assistenziale. In collaborazione con l’Autorità giudiziaria, penale e contabile, sono state eseguite 315 indagini sulla spesa pubblica, concluse con 514 persone denunciate e 175 responsabili segnalati alla Corte dei conti. I danni erariali accertati superano i 170 milioni di euro. In materia di appalti, le procedure di affidamento e le modalità di esecuzione monitorate riguardano opere e servizi per oltre 1,4 miliardi.

Anche il contrasto alla corruzione e agli altri delitti contro la pubblica amministrazione ha prodotto sequestri rilevanti. Le indagini hanno portato alla denuncia di 12 persone e al sequestro di disponibilità per 2 milioni di euro. Nel settore del riciclaggio e dell’autoriciclaggio, anche attraverso l’analisi di flussi finanziari sospetti, sono stati eseguiti 1.619 interventi, con 135 persone denunciate, 4 arrestate e beni sequestrati per oltre 2,5 milioni di euro.

Il bilancio registra anche un forte impegno sul cybercrime economico-finanziario. In questo comparto sono stati svolti 174 interventi, che hanno portato alla denuncia di 86 persone e al sequestro di beni e disponibilità finanziarie per oltre 7,8 milioni di euro. Ai confini terrestri, marittimi e aerei sono stati inoltre eseguiti 976 controlli sulla circolazione della valuta, con la scoperta di movimentazioni illecite per oltre 10 milioni di euro, l’accertamento di 405 violazioni e il sequestro di valuta, titoli e certificati contraffatti per circa 725 mila euro.

Sul fronte della criminalità organizzata, le investigazioni patrimoniali hanno portato a provvedimenti di sequestro, confisca e amministrazione giudiziaria per oltre 2,5 milioni di euro. Sono stati inoltre svolti 2.416 accertamenti su richiesta dei Prefetti, in larga parte collegati alle verifiche per il rilascio della documentazione antimafia. Nell’ambito della responsabilità amministrativa degli enti sono state svolte 41 indagini, con la segnalazione di 92 soggetti giuridici e sequestri per circa 65 milioni di euro.

Il contrasto ai traffici di droga ha portato al sequestro, in Italia e all’estero, di oltre 5 tonnellate di sostanze stupefacenti, in prevalenza cocaina, pari a 3 tonnellate, e marijuana, pari a 1,2 tonnellate. Nel settore della tutela del mercato, sono stati eseguiti 494 interventi, sviluppate 113 deleghe dell’Autorità giudiziaria e denunciate 226 persone. Le attività hanno portato al sequestro di oltre 3,2 milioni di prodotti contraffatti, con falsa indicazione del made in Italy, non sicuri o in violazione della normativa sul diritto d’autore. A questi si aggiungono circa 8.436 litri di bevande, prevalentemente liquori e distillati, e oltre 85,5 tonnellate di prodotti agroalimentari con marchi contraffatti, indicazioni false o fallaci di origine e provenienza o oggetto di frode commerciale.

L’attività aeronavale ha riguardato anche il soccorso e il presidio del territorio costiero. Da gennaio 2025, il dispositivo ligure ha prestato assistenza nelle operazioni di sbarco di 1.133 migranti nei porti di Genova, La Spezia e Savona e ha tratto in salvo 8 persone in 4 interventi di soccorso in mare. Sul fronte dell’ordine pubblico, la guardia di Finanza della Liguria ha impiegato nel 2025 complessive 7.105 giornate uomo in servizi legati a manifestazioni, eventi sportivi, consessi internazionali e altri appuntamenti di rilievo. Nel 2026 l’impegno è proseguito con 3.797 giornate uomo.

Nel comparto della sicurezza del mare, il Reparto operativo aeronavale di Genova ha impiegato 18 unità navali e 91 militari di equipaggio tra giugno e settembre 2025 per garantire prevenzione e tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica nelle località turistico-balneari lungo gli oltre 350 chilometri della costa ligure.

I dati sono stati diffusi a Genova nel contesto della celebrazione del 252° anniversario della fondazione del Corpo. La giornata si è aperta con l’omaggio alla stele della guardia di Finanza dedicata ai Caduti, al cimitero monumentale di Staglieno, dove il comandante regionale Liguria, generale di divisione Cristiano Zaccagnini, ha deposto una corona di alloro. La cerimonia è poi proseguita nella caserma “Tenente Medaglia di bronzo al valor militare Battista Sobrero”, sede del Comando regionale Liguria, alla presenza delle autorità religiose, civili e militari. Dopo la lettura del messaggio del Presidente della Repubblica e dell’ordine del giorno speciale del comandante generale del Corpo, sono state consegnate le ricompense morali ai finanzieri che si sono distinti nelle attività di servizio.

in copertina: foto di Antonio De Marco


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