Siena, Giordano e Baragatti: “La salute appartiene a tutti, è una responsabilità collettiva”


La salute non è soltanto ospedale, cura o risposta all’emergenza. È confronto, prevenzione, informazione, stili di vita, comunità. È questo il messaggio emerso a Buongiorno Palio, condotto da Simona Sassetti, su Siena Tv, nel corso dell’intervista a Giuseppe Giordano, assessore alla Salute del Comune di Siena, e Lorenzo Baragatti, direttore della Società della Salute Senese.

Un confronto partito dagli Stati Generali della Salute, il format promosso dall’amministrazione comunale che, giunto alla terza edizione, ha portato la salute fuori dai luoghi tradizionali della sanità, aprendola ai cittadini attraverso incontri, laboratori esperienziali, screening e buone pratiche locali, nazionali e internazionali.

Giordano: “La salute impone atti di responsabilità collettiva”

Per Giuseppe Giordano, il valore degli Stati Generali della Salute sta proprio nella capacità di trasformare la sanità in un tema pubblico, comprensibile e partecipato. “È un confronto, un’informazione, una partecipazione. Una sanità fatta di dialogo e di presentazione, nel modo più semplice e divulgativo possibile, dei problemi più attuali. La salute impone atti di responsabilità collettiva”. L’assessore ha sottolineato il ruolo del Comune nella promozione della salute e nell’educazione sanitaria, ricordando che senza la partecipazione dei cittadini molti obiettivi, soprattutto sul fronte della prevenzione, non possono essere raggiunti. “I primi responsabili sono i gestori della sanità, i professionisti e l’amministrazione comunale, ma senza un’adeguata conoscenza e partecipazione dei cittadini tanti risultati non si possono ottenere. La salute è il driver principale su cui si basa lo sviluppo di un territorio”.

Un format che unisce buone pratiche, esperienze e cittadini

Gli Stati Generali, ha spiegato Giordano, non sono un semplice convegno, ma un percorso che mette insieme competenze diverse. “È un format che mette insieme buone pratiche, laboratori esperienziali, screening e giornate molto partecipate. Le immagini mi emozionano sempre perché dimostrano una partecipazione popolare, vitale, in tutte e tre le giornate che abbiamo realizzato”.

Un’esperienza che, secondo Baragatti, ha avuto il merito di creare un ponte stabile tra amministrazione comunale, servizi territoriali, professionisti e cittadini. “Il rapporto con il Comune sulla sanità e sulla salute è continuo. Come Zona Distretto ci siamo messi da subito a disposizione dell’amministrazione comunale attraverso i nostri professionisti e le nostre esperienze. Gli Stati Generali ci offrono l’occasione per dimostrare buone pratiche, ma soprattutto per confrontarci con gli altri. Dal confronto si esce sempre arricchiti”.

Per Baragatti, i temi affrontati durante il format non si esauriscono nei giorni dell’evento. “È come se gli Stati Generali non si fermassero mai, perché i temi trattati sono di grande attualità e rilevanza per la popolazione. Sono gli stessi che affrontiamo quotidianamente”.

Giordano ha annunciato anche i prossimi appuntamenti: due giornate aggiuntive in autunno, il 24 ottobre e il 7 novembre, dedicate rispettivamente a cardioprotezione e cronicità. “Stiamo già lavorando a due giornate autunnali. Poi cominceremo a programmare la quarta edizione. È un format che piace, non solo a Siena, ma anche fuori. Cominceremo anche a esportarlo, perché ci è stato riconosciuto come esempio virtuoso anche con un recente premio di Federsanità Anci”.

Longevità e benessere: vivere più a lungo, ma vivere meglio

Tra i temi emersi con maggiore forza, Baragatti ha indicato quello della longevità. “Mi sento di dire il tema della longevità e del vivere bene. Noi siamo abitanti longevi: nella nostra Zona Distretto l’aspettativa media di vita è di 85 anni. Ma la salute non la fanno soltanto i sanitari. La sanità la fanno i sanitari, la salute la facciamo tutti insieme”.

Una distinzione centrale, quella tra sanità e salute. “La salute è cosa mangiamo, che aria respiriamo, quanto movimento facciamo, i nostri stili di vita, ma anche il nostro benessere mentale. Longevità e benessere devono andare insieme”.

Il ruolo del Comune: prevenzione, screening e medicina territoriale

Nella seconda parte dell’intervista, Giordano ha spiegato il ruolo concreto che il Comune può svolgere nella promozione della salute. “Stiamo cercando di promuovere iniziative che diano informazione e consapevolezza sull’importanza degli stili di vita nella prevenzione. Abbiamo dato vita a giornate di screening e continueremo a farlo: in autunno ne realizzeremo una dedicata alla prevenzione senologica”.

L’assessore ha poi richiamato il tema della medicina territoriale, sottolineando la necessità di superare una visione troppo ospedalocentrica. “A Siena siamo abituati a livelli di qualità sanitaria molto alti, ma siamo stati forse troppo ospedale-centrici. La continuità delle cure e il benessere collettivo stanno molto nel territorio”.

Case di Comunità, COT e nuovi servizi: “Risposte vicino ai cittadini”

Baragatti ha illustrato il lavoro già avviato sul territorio senese. “Abbiamo quasi terminato di mettere a terra i nuovi servizi previsti dal decreto ministeriale 77. A Siena è operativa da anni la Centrale Operativa Territoriale, abbiamo rinnovato il Centro di Salute Mentale e recentemente è stata attivata la Casa della Comunità di Pian d’Ovile. Entro fine anno attiveremo anche nuovi posti letto di Ospedale di Comunità”.

La Casa di Comunità, ha spiegato, è un luogo di prossimità per bisogni non urgenti, dove il cittadino può trovare una risposta sanitaria e sociosanitaria integrata. “A Pian d’Ovile, 24 ore su 24, è presente un medico di medicina generale affiancato da un infermiere. Ci sono ecografi, elettrocardiografi, spirometri e strumenti per analisi rapide. L’obiettivo è che il cittadino trovi una presa in carico reale e risposte concrete, senza dover andare a cercarle altrove”.

Liste d’attesa, personale e nuove tecnologie

Tra i temi affrontati anche quello delle liste d’attesa e della difficoltà di trattenere personale sanitario. Giordano ha parlato di una questione complessa, che non riguarda soltanto Siena. “Il problema ha una difficile soluzione ovunque. Abbiamo un tema di competitività economica nazionale rispetto ad altri Paesi europei: molti infermieri scelgono altre nazioni perché sono più remunerati e hanno maggiori possibilità di carriera”.

Secondo l’assessore, accanto all’ottimizzazione delle risorse esistenti, sarà decisivo il ruolo delle nuove tecnologie. “Digitalizzazione e intelligenza artificiale non devono essere vissute come una minaccia. Il tocco e lo sguardo dei professionisti della sanità non finiranno mai. Le nuove tecnologie possono però liberare tempo, ridurre la burocrazia e permettere cure più appropriate, veloci e tempestive”.

Il messaggio finale: “Vogliamo bene alla sanità”

In chiusura, come da tradizione di Buongiorno Palio, gli ospiti hanno scelto le frasi da inserire nelle nuvolette dei fumetti realizzati da Luca Cannavale, studente del Liceo Artistico.

Baragatti ha scelto: «La sanità appartiene a tutti, vogliamogli bene». “La sanità coinvolge le coscienze e i comportamenti di tutti. Le istituzioni devono fare la loro parte, ma il concetto di comunità ci fa capire che la sanità dobbiamo farla insieme alla comunità”.

Giordano ha invece scelto: «La salute è un atto di responsabilità collettiva».

Un messaggio che riassume il senso dell’intervista e degli Stati Generali della Salute. “Il Comune ha tra le proprie competenze la promozione della salute e l’educazione sanitaria. Noi questa responsabilità la sentiamo forte. Vogliamo che i cittadini non solo vivano più a lungo, ma vivano meglio”.




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