Triumph Thruxton 400: scheda tecnica e stile


La Triumph Thruxton 400 riporta in gamma uno dei nomi più importanti della tradizione sportiva britannica, ma lo fa con una formula diversa rispetto alle grandi café racer del passato. Il modello 2026 nasce sulla piattaforma delle 400 Triumph e punta su peso contenuto, patente A2, look curato e un monocilindrico più vivace rispetto a quello di Speed 400 e Scrambler 400.


Non è una Thruxton ridotta in scala solo nell’estetica. La posizione di guida, la ciclistica e le gomme sono state scelte per darle un carattere più sportivo, soprattutto nel misto. La Triumph Thruxton 400 resta così una moto accessibile per prezzo e potenza, ma non rinuncia a una postura caricata sull’avantreno e a una guida più coinvolgente rispetto alle 400 più tranquille della famiglia Modern Classic.

Triumph Thruxton 400 2026: quando arriva e quanto costa

La nuova Thruxton 400 è attesa nelle concessionarie italiane da aprile 2026, con prezzo di partenza fissato a 6.595 euro. Si colloca quindi sopra la Speed 400 e vicino alla nuova Tracker 400, ma con una personalità più stradale e sportiva.

L’obiettivo è offrire una café racer vera nell’impostazione, ma senza i costi, il peso e la potenza di una moto di cilindrata superiore. Con 42 CV e 176 kg in ordine di marcia, può interessare sia chi arriva da una 125 sia chi vuole una moto leggera da usare nel weekend senza passare a modelli più impegnativi.

Stile café racer, ma con dettagli moderni

Il richiamo alla Thruxton storica passa da elementi molto riconoscibili. Il faro rotondo a LED è inserito in una piccola carenatura frontale, il serbatoio scolpito porta il badge Triumph triangolare e la coda è chiusa da un codino monoposto colorato. Gli specchietti bar-end, il parafango posteriore corto e il silenziatore rialzato completano una linea più sportiva rispetto alla Speed 400.

Le colorazioni previste sono quattro: Phantom Black/Aluminium Silver, Carnival Red/Aluminium Silver, Pearl Metallic White/Storm Grey e Metallic Racing Yellow/Aluminium Silver. Non sono semplici tinte piatte, perché le grafiche su serbatoio, carenatura e codino servono proprio a rafforzare il profilo da piccola sportiva retrò.

Ergonomia: semimanubri bassi e pedane arretrate

La differenza più importante rispetto alle altre Triumph 400 è nella posizione di guida. I semimanubri clip-on sono 40 mm più stretti e 246 mm più bassi rispetto alla Speed 400, mentre le pedane sono arretrate di 86 mm e rialzate di 27 mm. Questo significa busto più inclinato in avanti, più peso sull’anteriore e una postura da café racer autentica.

La sella è a 795 mm da terra, quindi resta abbastanza accessibile, ma la Thruxton 400 non va scelta pensando solo alla facilità urbana. Nel traffico può stancare più di una naked con manubrio alto, soprattutto sui polsi. Prima di farla guidare a un neopatentato o a un secondo conducente, conviene anche controllare le clausole dell’assicurazione moto, perché alcune polizze limitano la guida in base all’età o all’esperienza del pilota.


Motore TR-Series da 398 cc: più potenza per la Triumph Thruxton 400

Il motore è il monocilindrico TR-Series da 398,15 cc, raffreddato a liquido, con quattro valvole e distribuzione bialbero. Sulla Thruxton 400 eroga 42 CV a 9.000 giri/min e 37,5 Nm a 7.500 giri/min. La potenza cresce rispetto alle prime 400 Triumph grazie a componenti interni aggiornati, albero a camme rivisto e nuova mappatura.

Il dato più interessante non è solo la potenza massima. Triumph dichiara che l’80% della coppia è disponibile già da 3.000 giri/min, quindi il motore dovrebbe restare elastico anche a bassa andatura. Il cambio è a 6 rapporti, la frizione è assistita e antisaltellamento, mentre l’acceleratore ride-by-wire lavora con l’iniezione elettronica Bosch.

Ciclistica e guida: più precisa nel misto

La Thruxton 400 usa un telaio tubolare in acciaio con sottotelaio imbullonato e forcellone bi-braccio in lega di alluminio pressofuso. La forcella rovesciata Big Piston da 43 mm ha 135 mm di escursione, mentre dietro c’è un monoammortizzatore a gas con serbatoio separato, regolabile nel precarico, con 130 mm di escursione.

L’impostazione privilegia la risposta in inserimento di curva. I cerchi da 17 pollici montano Pirelli Diablo Rosso IV, più coerenti con l’uso stradale sportivo rispetto a gomme miste o dal disegno retrò. L’impianto frenante prevede un disco anteriore da 300 mm con pinza radiale a quattro pistoncini e un disco posteriore da 230 mm. Sistema ABS e controllo di trazione disinseribile sono di serie.

Triumph Thruxton 400: tecnologia e dotazione

La dotazione resta semplice, ma non povera. La strumentazione combina tachimetro analogico e display LCD multifunzione, scelta coerente con lo stile classico della moto. Ci sono fari LED, presa USB-C, ride-by-wire, ABS, controllo di trazione disattivabile e frizione assistita.


Il serbatoio da 13 litri, unito al consumo dichiarato di 3,6 l/100 km, permette un’autonomia teorica di circa 360 km. Gli intervalli di manutenzione sono fissati a 16.000 km o 12 mesi, mentre la garanzia è di due anni a chilometraggio illimitato.

Scheda tecnica Triumph Thruxton 400

Dimensioni

  • Lunghezza: 2.042 mm;
  • Larghezza: 775 mm;
  • Altezza massima: 1.110 mm;
  • Interasse: 1.376 mm;
  • Altezza sella: 795 mm;
  • Avancorsa: 101,5 mm;
  • Peso in ordine di marcia: 176 kg;
  • Capacità serbatoio: 13 litri.

Motore

  • Motore: monocilindrico 4 tempi raffreddato a liquido;
  • Cilindrata: 398,15 cc;
  • Distribuzione: DOHC, 4 valvole;
  • Alesaggio x corsa: 89 x 64 mm;
  • Rapporto di compressione: 12:1;
  • Alimentazione: iniezione elettronica Bosch;
  • Acceleratore: ride-by-wire;
  • Potenza massima: 42 CV a 9.000 giri/min;
  • Coppia massima: 37,5 Nm a 7.500 giri/min;
  • Omologazione: Euro 5+.

Trasmissione

  • Cambio: manuale a 6 rapporti;
  • Frizione: multidisco in bagno d’olio assistita e antisaltellamento;
  • Trasmissione finale: catena X-ring.

Ciclistica


  • Telaio: tubolare in acciaio con sottotelaio imbullonato;
  • Forcellone: bi-braccio in lega di alluminio pressofuso;
  • Sospensione anteriore: forcella rovesciata Big Piston da 43 mm;
  • Escursione anteriore: 135 mm;
  • Sospensione posteriore: monoammortizzatore a gas con serbatoio separato;
  • Regolazione posteriore: precarico;
  • Escursione posteriore: 130 mm.

Freni e ruote

  • Freno anteriore: disco da 300 mm con pinza radiale a 4 pistoncini;
  • Freno posteriore: disco da 230 mm con pinza flottante a 1 pistoncino;
  • ABS: di serie;
  • Cerchio anteriore: 17 pollici;
  • Cerchio posteriore: 17 pollici;
  • Pneumatico anteriore: 110/70 R17;
  • Pneumatico posteriore: 150/60 R17;
  • Pneumatici di primo equipaggiamento: Pirelli Diablo Rosso IV.

Dotazione

  • Illuminazione LED;
  • Strumentazione analogico-digitale;
  • Presa USB-C;
  • Controllo di trazione disinseribile;
  • Frizione assistita;
  • ABS di serie;
  • Garanzia: 2 anni a chilometraggio illimitato;
  • Intervalli manutenzione: 16.000 km o 12 mesi.

Listino e colori

  • Prezzo Italia: da 6.595 euro;
  • Disponibilità: da aprile 2026;
  • Colorazioni: Phantom Black/Aluminium Silver, Carnival Red/Aluminium Silver, Pearl Metallic White/Storm Grey, Metallic Racing Yellow/Aluminium Silver.

Fonte foto | Triumph

Articolo Modificato Il:8 Giugno 2026



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 Daniele Sforza

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