L’agricoltura e la pesca svolgono un ruolo centrale nel garantire la sicurezza alimentare dell’Europa, nel sostenere la competitività economica e nel preservare le comunità rurali e costiere, contribuendo al contempo al raggiungimento degli obiettivi climatici e ambientali dell’Unione.
Il Consiglio per l’agricoltura e la pesca si impegnerà a sostenere le famiglie di agricoltori e pescatori, a proteggere i loro redditi, a rafforzare la competitività, a sostenere le comunità rurali e costiere e a trovare il giusto equilibrio tra i tre pilastri della sostenibilità: economico, sociale e ambientale. La presidenza irlandese presterà particolare attenzione alle questioni della sicurezza alimentare, della competitività, della semplificazione, della sostenibilità e del ricambio generazionale.
Di seguito, dal documento programmatico ufficiale, abbiamo estratto nello specifico la sezione del programma della Presidenza irlandese del Consiglio dell’Unione europea nel settore “Agricoltura e Pesca”.
Un quadro comune per un’agricoltura competitiva e sostenibile
Il lavoro sul futuro quadro della Politica Agricola Comune (PAC) sarà uno dei focus centrali della Presidenza irlandese.
Il Consiglio si concentrerà sulla necessità di una PAC comune, stabile ed equa. La futura PAC dovrà essere operativa nella pratica e più semplice per agricoltori e altri beneficiari, riducendo gli oneri amministrativi non necessari e sostenendo un’attuazione efficace sul territorio attraverso approcci collaborativi e guidati a livello locale, a sostegno delle comunità rurali.
Le discussioni considereranno come la futura PAC possa bilanciare la sostenibilità economica, sociale e ambientale. Ciò includerà confronti su come garantire che la PAC continui a sostenere la sicurezza alimentare europea, la sostenibilità economica e sociale delle comunità agricole e rurali, il ricambio generazionale e il raggiungimento degli obiettivi climatici e ambientali.
La flessibilità all’interno di un quadro comune sarà un elemento importante, consentendo agli Stati membri di riflettere le realtà regionali e le esigenze dei diversi settori.
La Presidenza irlandese porterà avanti anche il lavoro sull’agenda europea di semplificazione normativa, inclusi gli sforzi per semplificare le regole per i produttori agroalimentari, gli operatori e le autorità nazionali. In linea con gli impegni definiti nella tabella di marcia “One Europe, One Market”, si cercherà di raggiungere un accordo con il Parlamento europeo sul pacchetto Omnibus per la semplificazione della sicurezza alimentare e dei mangimi entro la fine del 2026.
Il ruolo dell’allevamento nell’agricoltura europea
L’allevamento rimane una componente centrale dell’agricoltura europea e delle nostre comunità rurali, svolgendo un ruolo fondamentale nel contribuire alla sicurezza alimentare, alla gestione del territorio e alla vitalità delle aree rurali.
La Presidenza irlandese prenderà in esame le questioni relative alla produzione zootecnica, tenendo conto della diversità dei sistemi produttivi e delle condizioni territoriali e regionali in tutta l’Unione. Le discussioni del Consiglio considereranno in che modo l’allevamento possa contribuire agli obiettivi economici e sociali, rispondendo al tempo stesso alle sfide ambientali e climatiche.
Il benessere animale nei sistemi zootecnici resterà centrale in tali discussioni, riflettendo le aspettative della società e la necessità di mantenere standard elevati in tutta l’Unione. La Presidenza irlandese sottolineerà che le norme sul benessere animale devono essere solidamente basate su conoscenze scientifiche e tecniche, oltre che sulle esperienze e buone pratiche degli Stati membri.
Stabilità dei mercati agricoli e commercio in un contesto globale in evoluzione
Mercati agricoli ben funzionanti e relazioni commerciali equilibrate sono elementi centrali per la resilienza e la sostenibilità del settore agroalimentare europeo. La situazione dei mercati e le questioni commerciali continueranno a essere esaminate regolarmente dal Consiglio Agricoltura e Pesca durante la Presidenza irlandese. Per quanto riguarda i mercati, le discussioni si concentreranno sull’andamento dei prezzi, sui costi degli input e sulle pressioni che interessano i settori sensibili. In questo contesto, la Presidenza porterà avanti le discussioni sul Piano d’azione per i fertilizzanti.
Sul commercio, le discussioni rifletteranno l’importanza di relazioni commerciali aperte e basate su regole, sottolineando la necessità di garantire condizioni eque per gli agricoltori europei attraverso un attento monitoraggio del mercato e l’uso di strumenti di sorveglianza e salvaguardia. La Presidenza irlandese lavorerà sul quadro normativo della produzione e dell’etichettatura biologica, con attenzione a chiarezza regolatoria, certezza giuridica e praticabilità per gli operatori.
Sostegno al ricambio generazionale e alla partecipazione in agricoltura e pesca
Garantire il ricambio generazionale è essenziale per la sostenibilità e competitività dei settori agricolo e della pesca. La Presidenza esaminerà come favorire i nuovi ingressi e la successione nelle imprese agricole e ittiche. Particolare attenzione sarà data al ruolo delle donne in agricoltura e pesca, durante l’Anno internazionale della donna agricoltrice, valorizzando visibilità, partecipazione e opportunità.
Innovazione, creazione di valore ed economia biologica
La Presidenza irlandese si concentrerà sulla bioeconomia, riconoscendone il potenziale nel sostenere la diversificazione, aggiungere valore alla produzione primaria e contribuire alla sostenibilità climatica e ambientale.
Gli scambi si focalizzeranno su come innovazione, conoscenza e nuove tecnologie possano sostenere lo sviluppo sostenibile dei settori agroalimentare e ittico, migliorare la protezione fitosanitaria, rafforzare la competitività e creare nuove opportunità economiche per le comunità rurali e costiere, valorizzando al meglio le risorse biologiche.
Sviluppo rurale
La politica di sviluppo rurale dell’Unione europea si concentra anche in modo significativo sul più ampio sviluppo equilibrato delle aree rurali. Questo riflette il fatto che, sebbene le aree rurali rappresentino circa il 20% della popolazione europea, la loro produzione economica è significativamente inferiore alla media europea.
In linea con gli obiettivi del Piano d’azione rurale dell’UE, promuovere l’accesso a lavori di qualità, migliorare le infrastrutture, sviluppare competenze e diversificare le attività economiche, la Presidenza irlandese sottolineerà l’importanza di mantenere un’attenzione politica costante e adeguati sostegni finanziari per le comunità rurali e per lo sviluppo rurale in tutta l’Unione europea.
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Redazione Ruminantia
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