Venerdì 3 luglio 2026.
Le prime pagine oggi e il daily dell’Agenzia Ansa.
In evidenza dai quotidiani nazionali. Angelo Panebianco – Il declino americano passa da Hormuz – Corriere della sera. Angelo De Mattia – Il nuovo corso di Fed e Bce – Il Messaggero.
David Carretta – Progetti di pace – Il Foglio.
Fabio Panetta – Innovazione come leva di sviluppo – Il Sole 24 Ore. Giorgio Pogliotti – Disoccupati giù al 5% ma salgono gli inattivi – Il Sole 24 Ore. A maggio il tasso di disoccupazione scende al minimo storico del 5% (-0,1% su aprile e -1,5% su maggio 2025), allo stesso tempo però diminuisce la partecipazione al mercato del lavoro perché il tasso di inattività schizza al 33,6%.
Abbiamo letto nei giorni scorsi.
Giovedì 2 luglio
Lo scisma nella Chiesa cattolica, gli affari di Trump, i Mondiali e Wimbledon: i titoli dei principali quotidiani.
Marco Buti – Per un nuovo contratto sociale europeo – Milano Finanza
Il futuro dell’Unione Europea si gioca sulla capacità di rifondare il proprio modello economico-sociale.
I conti pubblici italiani sono sulla buona strada per scendere a ine annosotto il fatidico 3%. Marco Fortis – Deficit sotto il 3% nel primo trimestre – Il Messaggero.
Francesco Giavazzi – Fondi europei, più luci che ombre – Corriere della sera.
L’evasione fiscale è uno dei più seri problemi strutturali dell’economia italiana, e a dire il vero è un luogo comune che sia inattaccabile.
Carlo Cottarelli – L’evasione è un freno che ci costa 110 miliardi – Corriere della sera.
L’immigrazione non è soltanto una questione amministrativa, né esclusivamente di sicurezza. È ormai parte integrante della transizione demografica che sta ridefinendo il futuro dell’Italia. Alessandro Rosina – Dalla politica dei lussi a quella del capitale umano per sostenere la crescita – Il Sole 24 Ore.
Il morning report di Banca Finint.
Ieri sui mercati:
• Piazza Affari oggi chiude debole, perdendo lo 0,15% a 51,605 punti, in linea con il resto d’Europa;
• Sul fronte obbligazionario, lo spread Btp-Bund si è allargato oltre i 70 punti, con il rendimento del Btp decennale che ha superato il 3,65%.;
• In ambito commodities, in rosso i titoli del settore petrolifero, con il prezzo del WTI che è sceso a 68,5 dollari al barile e il Brent a 70 dollari al barile;
• Kevin Warsh ha ribadito l’indipendenza della Fed da pressioni politiche esterne, in risposta alle richieste di taglio tassi avanzate da Trump;
• Wall Street chiude in cauto ribasso: Dow Jones -0,03%, S&P 500 -0,22%, Nasdaq -0,66% a 26.040 punti.
Mercoledì 1 luglio
Dal Sole 24 Ore si apprende che nel primo semestre del 2026, Piazza Affari si è distinta come la migliore Borsa europea, con un rialzo del 15%, superando sia Wall Street che gli altri principali listini continentali, grazie soprattutto al settore bancario e al superamento dei massimi storici.
Anche a livello globale le Borse hanno vissuto un trimestre eccezionale: Tokyo ha registrato i migliori rendimenti degli ultimi 50 anni (+30%), mentre il Nasdaq e l’S&P 500 sono cresciuti rispettivamente del 23% e 17%. Sullo sfondo, il dollaro si è rafforzato sull’euro, i rendimenti dei titoli di Stato italiani sono scesi, e il settore tecnologico, trainato dall’intelligenza artificiale, resta il motore principale dei mercati, pur con qualche segnale di volatilità.
Oggi aperture sui giornali italiani con la notizia che gli Stati Uniti hanno respinto il tentativo di Donald Trump di abolire il diritto alla cittadinanza per nascita (ius soli), confermando che quasi tutti i bambini nati sul suolo americano sono cittadini statunitensi secondo il 14° emendamento. Spazio anche alla politica interna con le prime trattative all’interno di centrodestra e centrosinistra sulla rosa di nomi per la corsa al Quirinale, mentre la Repubblica scrive che le opposizioni vanno all’attacco del governo sulla legge elettorale.
Spazio agli esteri su La Stampa: l’Iran si prepara al terzo round di negoziati, mentre per l’attentato di Montecarlo contro un oligarca ucraino si ipotizza un coinvolgimento russo. Ampio spazio sulla stampa nazionale poi per le minacce di scisma dei lefebvriani, nonostante gli appelli di Papa Leone XIV. Economia infine dalla prima de Il Sole 24 Ore, con i risultati record di Piazza Affari nel 2026: +15% in sei mesi.
Martedì 30 giugno.
L’allarme caldo in tutta Europa apre la prima pagina del Corriere della Sera, oggi allerta rossa in 25 città, toccati i 40,5 gradi in Slovacchia. Esteri in apertura de La Stampa, che dà grande risalto alla decisione della Corte Suprema USA di ampliare i poteri decisionali della Casa Bianca sulle nomine delle agenzie federali, escludendo però la Fed (sul tema anche la fotonotizia centrale de Il Sole 24 Ore). Ancora esteri da la Repubblica, con l’attentato nel Principato di Monaco contro un oligarca ucraino. Il Corriere della Sera torna poi sul terremoto in Venezuela: sono 16 gli italiani morti a causa del sisma nel paese sudamericano.
Economia dalla prima del Sole 24 Ore: da domani in vigore la tassa sui mini pacchi, mentre lo scontro interno tra isoci Delfin mette a rischio l’assetto Essilux.
Lunedì 29 giugno
Francesca Basso – Dublino alla guida dell’Ue: competitività, valori e sicurezza – L’Economia del Corriere della sera. Lo slogan scelto è «Ni Neart Go Cur Le Chéile», l’unione fa la forza.
Maurizio Ferrera – Le richieste di un’Italia insicura – Corriere della sera.
Dario Di Vico – La forza delle imprese. L’export va ma non basta – L’Economia del Corriere della sera.
Francesco Seghezzi – Per produrre nuovo valore occorre riorganizzare i processi – Il Solen24 Ore.
Domenica 28 giugno
Alessia Melcangi – Il puzzle impossibile del nuovo Golfo– La Stampa.
Sabato 27 giugno.
Ivan Caruso – Ankara, il vertice della verità. Cosa rischia la Nato (e l’Italia) – Formiche.
Francesco Battistini – Israele e Libano firmano l’intesa. Rubio: il primo passo era il più
difficile – Corriere della sera.
Giovanni Tria – La finanza di Shanghai, il debito americano e il ruolo dell’Europa– Il Sole 24 Ore.
Roberto Petrini – Gli squilibri contabili, causa (e soluzione?) dei conflitti globali – Avvenire.
Claudia Voltattorni – La crescita del Pil italiano allo 0,5%. È il Mezzogiorno a fare da traino– Corriere della sera.
II Pil italiano nel 2025 è salito dello 0,5%. Ma la sorpresa, sottolinea l’Istat nel report sulle stime per il 2025, è il Mezzogiorno che cresce più del resto d’Italia.
Fabrizio Massaro – Per tassare le banche ci vuole un santo – Milano Finanza.
Raoul De Forcade -Caporalato Inchiesta sui cantieri per la diga di Genova – Il Sole 24 Ore.
Tiziana Benini, giornalista.
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La Redazione
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