di Maria D’Urso
L’aggiornamento del documento economico finanziario, più importante dell’Ente Civico approvato lo scorso marzo 2026, che è stato votato oggi pomeriggio a Palazzo di Città è anche un atto politico che serve al primo cittadino per tastare la sua maggioranza
Via libera all’assestamento di bilancio 2026/28, che è stato accolto dal sindaco Piero Bitetti e i suoi diciassette consiglieri. L’aggiornamento del documento economico finanziario, più importante dell’Ente Civico approvato lo scorso marzo 2026, che è stato votato oggi pomeriggio a Palazzo di Città è anche un atto politico, che serve al primo cittadino per tastare la sua maggioranza. Dalla compagine dei fedeli, tuttavia, mancavano i consiglieri Antonio Lenti (Europa Verde) e Vincenzo Di Gregorio (Azione). Assenti, dai banchi dell’opposizione, i consiglieri Salvatore Brisci (Fortemente Liberi), Luca Lazzaro (Fratelli d’Italia) Rosario Ungaro (Forza Italia) e Gianni Azzaro (Riformisti per Taranto) il quale, le scorse elezioni provinciali, ha dichiarato che è ormai in procinto di aggregarsi al centrosinistra. Sorprende, invece, la mossa del consigliere, di opposizione, Emiliano Messina (UDC): durante la prima votazione dell’assestamento di Bilancio è uscito dall’aula e diversamente da quanto dichiarato in aula, non ha votato contrariamente. Successivamente, ha votato favorevolmente alla variazione di Bilancio indicata nell’emendamento a firma del sindaco Piero Bitetti. Quest’ultimo prevede una rimodulazione compensativa di 1.000.000 euro, nell’ambito dell’applicazione dell’avanzo libero sull’esercizio 2026, su diversi capitoli come Lavori Pubblici e Grandi Opere. Che Messina abbia lanciato un segnale alla maggioranza? Intervistato da CosmoPolis, a margine dei lavori, ha dichiarato di fare parte dell’opposizione e che le variazioni votate favorevolmente “interessano risorse messe a disposizione per Giochi del Mediterraneo”. Non hanno partecipato, invece, alla votazione dell’emendamento Massimiliano Stellato (Forza Italia), Tiziana Toscano e Giampaolo Vietri di Fratelli d’Italia, perché sono usciti dall’aula e si sono astenuti Francesco Tacente (Prima l’Italia) e Gregorio Stano (MoVimento 5 Stelle).
L’assestamento di Bilancio
Nello specifico, come ha spiegato il presidente della Commissione Bilancio Luca Contrario l’assestamento di Bilancio si compone dai 9 milioni e mezzo dell’avanzo libero. Motivo per cui queste risorse di avanzo possono essere svincolate per le spese correnti e destinarle a diversi capitoli, come espresso dall’emendamento a firma del sindaco Piero Bitetti. Contrario ha definito il documento “ingessato” ma al tempo stesso “manovrabile” e per cui le i movimenti designati hanno prodotto equilibri positivi. L’emendamento Bitetti, invece, comporta una rimodulazione compensativa di euro 1.000.000,00 nell’ambito dell’applicazione dell’avanzo libero sull’esercizio 2026. Manovra che “non modifica il totale dell’avanzo di amministrazione applicato”, ma ridetermina la destinazione di parte degli stanziamenti, con riduzione di due capitoli e corrispondente incremento di ulteriori capitoli di spesa. sotto il profilo tecnico-contabile. Qui, ha proseguito Contrario “la copertura della rimodulazione è assicurata mediante riduzione complessiva di euro 1milione dei seguenti stanziamenti finanziati da avanzo libero, che comunque potrebbero essere ripristinate con successive variazioni”.
L’emendamento a firma Bitetti tradotto in progetti
Il primo cittadino ha poi tradotto i numeri illustrati da Contrario, in progetti e impegni concreti dell’amministrazione comunale. Durante il suo intervento ha definito prioritari gli interventi di manutenzione del verde pubblico e degli impianti sportivi, il potenziamento delle attività di controllo della Polizia Locale e la viabilità. Bitetti ha, inoltre, acceso i riflettori sulla questione legata alla “Pensilina Liberty”, di via Cariati in Città vecchia, storico elemento dell’arredo urbano cittadino che per anni è stata la “fonte di reddito principale di molte famiglie, che hanno un legame con il Mar Piccolo e il Mar Grande”. Per il sindaco si tratta di un luogo da mettere a norma e da valorizzare, anche in funzione del rilancio del mercato ittico. Tra gli altri interventi illustrati figurano anche le risorse destinate ai palazzi storici della città, tra cui Palazzo Carducci e Palazzo Troilo.
L’elogio alla responsabilità
Nel suo intervento prima della votazione dell’assestamento di Bilancio, Bitetti ha richiamato tutti i consiglieri al senso di responsabilità nei confronti della comunità, invitando l’aula a guardare oltre gli schieramenti politici e a concentrarsi sulle esigenze della città. “Dopo aver ascoltato le diverse riflessioni – ha affermato – molte sono assolutamente condivisibili. Questa amministrazione è in continuo lavoro: si pensi agli interventi sulla cultura e sulla musica”. Il primo cittadino ha quindi annunciato che è in itinere una convenzione per affidare la gestione di Casa Paisiello, con l’obiettivo di trasformarla in un museo dedicato alla tradizione musicale cittadina. Bitetti ha, inoltre, evidenziato la volontà di promuovere attività di musicoterapia, con particolare attenzione alle persone più fragili e ai Servizi Sociali. Sul fronte universitario, il sindaco ha spiegato che l’amministrazione sta dialogando con l’Università degli Studi di Bari e con l’Università del Salento: “Partiamo dalla Regione Puglia, ma vogliamo andare oltre i confini regionali” ha dichiarato, annunciando anche il potenziamento delle borse di studio e dei servizi agli studenti attraverso un accordo con Adisu. Bitetti ha poi affrontato il tema dei tributi, annunciando il rafforzamento dell’ufficio con nuovo personale per migliorare l’efficienza delle attività.Un passaggio è stato dedicato anche alla Tari. Il sindaco ha riconosciuto che “la situazione non è ancora soddisfacente”, ma ha evidenziato i progressi compiuti dall’azienda incaricata della raccolta dei rifiuti. Tra i risultati raggiunti ha citato i circa 1.600 verbali elevati per errato conferimento dei rifiuti e l’acquisto di nuovi cassonetti, scelti in sostituzione di quelli intelligenti che, ha osservato, “non avevano incontrato il favore della comunità”. Infine, commentando la classifica pubblicata oggi dal Sole 24 Ore sull’indice di gradimento dei sindaci italiani, nella quale figura all’85° posto, ha dichiarato: “Se governare in maniera responsabile significa rinunciare a qualcosa, va bene. Ma noi lo stiamo facendo senza nasconderci e sotto gli occhi di tutti”.
Gli interventi dei consiglieri
I fedeli alla maggioranza, al di là delle evidenti criticità numeriche, hanno teso la mano al primo cittadino, richiamando virtù come coraggio e determinazione. Gianni Tartaglia (Per Bitetti) ha annunciato: “Sono stato eletto per costruire, non per alzare muri. Non è ancora il bilancio che abbiamo sognato insieme, per questo ci impegneremo il doppio”. Dello stesso avviso anche il collega Cosimo Festinante e Antonio Quazzico (Partito Liberaldemocratico), che ha auspicato che “come gli equilibri, frutto di un lavoro accurato, possano tradursi in opportunità di crescita per Taranto”. Patrizia Boccuni (Gruppo Misto di Maggioranza) ha chiarito come il suo voto favorevole fosse “necessario e favorevole, dal momento che la macchina amministrativa non può subire ritardi”. Di tutt’altro avviso sono stati, dagli scranni opposti, Mirko Di Bello (Italia Oltre), che ha sottolineato come si stiano ripetendo “gli stessi problemi”; Gregorio Stano (Movimento 5 Stelle), che ha rimarcato la negatività del saldo e Tiziana Toscano (Fratelli d’Italia), che ha sostenuto come gli equilibri “debbano rappresentare il fondamento di una gestione finanziaria solida, credibile e sostenibile, per assicurare continuità all’azione amministrativa”, motivo per cui non bastano più interventi “approssimativi”.
Il minuto di silenzio per Stefano, vittima anche dell’inerzia amministrativa
Prima di aprire i lavori, Quazzico ha chiesto all’assise un minuto di silenzio (poi concesso) in memoria di Stefano, paziente oncologico tarantino di 53 anni recentemente scomparso. L’uomo, nonostante fosse stato riconosciuto dall’Inps come disabile al 100% dopo l’asportazione di sette vertebre a causa di un tumore alla colonna vertebrale, aveva richiesto attraverso i suoi familiari, il CUDE, il contrassegno unificato disabili europeo. Non era però riuscito a ottenerlo perché, secondo il regolamento comunale allora vigente, per il rilascio era necessario presentarsi personalmente presso la Polizia Locale. Impossibile, per le sue condizioni di salute. Motivo per cui nelle settimane, successive, dopo un lavoro di revisione dei commi il Consiglio comunale ha approvato la modifica del regolamento, superando il vincolo della presenza fisica del richiedente. Tuttavia, le condizioni di Stefano sono peggiorate fino alla sua scomparsa.
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