Castello di Almourol: fascino templare


Il castello di Almourol si alza su un isolotto di granito nel mezzo del fiume Tejo, raggiungibile solo in barca. Una fortezza medievale costruita dai Templari nell’XII secolo, oggi monumento nazionale portoghese.

Il castello di Almourol sorge su un isolotto di granito nel mezzo del fiume Tejo, in Portogallo, e l’unico modo per arrivarci è salire su una piccola barca. Già questo basterebbe a distinguerlo dalla maggior parte dei castelli medievali europei.

Ma Almourol ha anche altro: quasi duemila anni di stratificazioni storiche, dalle fondazioni romane alla ricostruzione templare del 1171, fino ai restauri ottocenteschi e a un breve utilizzo come residenza ufficiale della Repubblica portoghese nel Novecento. Tutto questo, su uno scoglio lungo poco più di 300 metri. Se vuoi sapere come visitarlo e cosa aspettarti, continua a leggere.

Una fortezza nel mezzo del fiume: la storia di Almourol

Prima ancora che arrivassero i Templari, questo sperone di granito era già stato individuato come punto strategico. Gli scavi archeologici condotti nel sito hanno restituito monete, fondazioni e resti che indicano la presenza di una struttura difensiva già in epoca romana, probabilmente preceduta da un insediamento lusitano. Nei secoli successivi il controllo del sito passò ai Visigoti e poi ai Mori, che sfruttarono la posizione sopraelevata per sorvegliare il traffico fluviale.

La svolta arriva nel 1171, quando Gualdim Pais, Gran Maestro dell’Ordine dei Templari, ordina la ricostruzione della fortezza secondo i modelli architettonici appresi durante le Crociate in Terra Santa. Almourol diventa così un tassello fondamentale della cosiddetta “Linea del Tejo“: una catena di castelli progettata per proteggere il giovane regno portoghese durante la Reconquista cristiana contro gli eserciti musulmani.

Con la soppressione dell’Ordine dei Templari nel 1314, il castello perde la sua ragione d’essere militare e comincia un lento declino. La sua rinascita avviene in pieno Ottocento, quando il clima romantico europeo riscopre il Medioevo e porta a un restauro impostato su una visione idealizzata di quel periodo. Ulteriori interventi nel Novecento modificano ulteriormente il complesso, che arriva persino a essere utilizzato per un breve periodo come residenza ufficiale della Repubblica portoghese.

Oggi Almourol è monumento nazionale ed è tra le immagini più iconiche della memoria medievale del Paese. Ciò che rende il castello geograficamente singolare è la sua collocazione: si sviluppa su un affioramento di granito alto circa 18 metri, lungo poco più di 300 metri e largo 75. L’accesso avviene esclusivamente via fiume, il che amplifica il senso di isolamento dal mondo e rimanda direttamente alla sua funzione originaria di baluardo difensivo. Avvicinarsi in barca e vedere le mura crescere man mano che ci si avvicina è un’esperienza che difficilmente si dimentica.

Cosa vedere al Castello di Almourol

Il complesso si articola in due recinti distinti, separati dai dislivelli naturali della roccia. I passaggi sono stretti e le salite ripide, ma l’esplorazione ripaga ampiamente lo sforzo. Ecco i punti di maggiore interesse.

Le nove torri circolari

Sono nove, le torri storiche che si innalzano lungo il perimetro della fortezza, tutte di forma circolare. Non si tratta di una scelta puramente estetica: i Templari introdussero questa soluzione nella penisola iberica occidentale per eliminare gli angoli morti durante gli assedi, garantendo una visuale completa su chi tentava l’approccio via barca. Le mura mostrano ancora le pietre lavorate a mano, incastrate le une nelle altre con una precisione che stupisce anche oggi.

Il Mastio

Il cuore del castello è la grande torre quadrangolare centrale, nota come Mastio. Si sviluppa su tre piani e domina l’intero complesso. Sul portale principale è ancora visibile un’iscrizione latina che commemora la fondazione templare per mano di Gualdim Pais. All’interno, gli ambienti sono volutamente spogli – riflesso dell’austera quotidianità monastica dei cavalieri. Salendo le scale interne si raggiunge la sommità, da cui si osserva il Tejo che scorre contro la prua naturale dell’isola.

La corte interna e le iscrizioni misteriose

La corte interna collegava le diverse sezioni operative della guarnigione. Qui si trovano ancora le tracce delle cisterne per la raccolta dell’acqua piovana, risorsa indispensabile nei periodi di isolamento prolungato. Alcuni blocchi di pietra recano incisioni la cui interpretazione è ancora dibattuta tra gli studiosi: potrebbero essere marchi di fabbrica dei lapicidi, oppure messaggi legati alla spiritualità esoterica dell’Ordine. La questione, a oggi, rimane aperta.

La postierla sul fiume

Sul versante più scosceso dell’isolotto si trova una piccola porta secondaria, quasi nascosta, che in passato serviva per raggiungere rapidamente il fiume. Una via d’accesso discreta che dice molto sulla cura con cui i costruttori avevano pianificato sia le vie di fuga che la gestione delle risorse idriche in caso di assedio.

Informazioni per la visita

Il castello di Almourol è aperto tutto l’anno, con variazioni di orario a seconda delle stagioni:

  • Estate (marzo–settembre): 9:30–13:00 / 14:30–18:30;
  • Inverno (ottobre–febbraio): 10:00–13:00 / 14:30–17:00.

Il Portogallo è una meta low cost e il castello si mantiene sulla stessa linea: il biglietto costa infatti solo 4 € e, se viaggi con bambini al di sotto dei 6 anni, il loro ingresso è gratuito.

Come raggiungere il Portogallo e il castello

Il principale aeroporto di riferimento è quello di Lisbona, ben collegato con i principali scali europei. Se vuoi velocizzare il viaggio, puoi attivare il servizio di fast track direttamente in app: ti dà la possibilità di accedere prioritariamente ai controlli di sicurezza e quindi di accelerare le procedure aeroportuali.

Da Lisbona, il Castello di Almourol si raggiunge in circa un’ora e mezza di treno, scendendo alla stazione di Almourol, a pochi passi dall’imbarcadero. Da lì, piccole imbarcazioni fanno la spola tra la terraferma e l’isola. Ti consigliamo di verificare gli orari prima di partire, perché il servizio può variare in base al livello delle acque e alle condizioni meteo.

Articolo Modificato Il:18 Maggio 2026


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 Marta Mingolla

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