In Libano nuovi attacchi e vittime, ‘anche un soldato’. Witkoff verso la Svizzera – Notizie


IL PUNTO

Steve Witkoff, l’inviato di Donald Trump, sta andando in Svizzera, dove dovrebbe tenersi il primo round di colloqui con l’Iran sul nucleare. Lo riporta Axios citando un funzionario americani. 

Intanto proseguono gli attacchi israeliani nel Libano meridionale, nonostante l’annuncio ieri di un nuovo cessate il fuoco tra Israele e Hezbollah. Almeno sei le vittime, tra cui un soldato, secondo quanto riferisce l’esercito libanese, che parla di “martirio”.

Nel complesso i raid hanno colpito più di una decina di località dopo la mezzanotte e nella mattinata di oggi. 

 

13:21

Berna: ‘Continuiamo a lavorare per facilitare i colloqui Usa-Iran’

“La Svizzera continua a offrire un contesto discreto e affidabile per facilitare i colloqui a Bürgenstock sull’attuazione del memorandum d’intesa tra gli Stati Uniti e l’Iran. I diplomatici di vari Paesi attualmente presenti stanno proseguendo i loro sforzi per mantenere vivo il dialogo. Per motivi di riservatezza, non è possibile fornire ulteriori informazioni sui partecipanti o sulle discussioni”. Lo fa sapere il ministero degli Esteri svizzero in una nota.

13:17

Media Beirut, altri 7 morti in raid israeliani nel sud del Libano

Altre 7 persone sono rimaste uccise in un attacco israeliano su un villaggio vicino alla città di Sidone, nel sud del Libano, nonostante il cessate il fuoco annunciato ieri con Hezbollah. Lo afferma l’agenzia statale Nna.

L’attacco a Qannarit ha ucciso “sette persone e ne ha ferite altre 13, secondo un bilancio preliminare”, ha affermato l’agenzia.

12:10

L’Idf: ‘I raid contro Hezbollah in risposta al lancio di 50 proiettili sulle truppe’

“Durante la notte, l’organizzazione terroristica Hezbollah ha lanciato oltre 50 proiettili contro le forze israeliane nella zona di sicurezza nel sud del Libano. A seguito di questi attacchi, l’Idf stanno colpendo obiettivi dell’organizzazione terroristica Hezbollah nel sud del Paese”, ha detto in una dichiarazione un portavoce dell’Idf confermando i raid contro Hezbollah nel Libano meridionale.

11:50

Media: ‘I colloqui tecnici Iran-Usa dovrebbero iniziare in Svizzera in 1-2 giorni’

I colloqui a livello tecnico tra Stati Uniti e Iran dovrebbero iniziare in Svizzera “in uno o due giorni”. Lo scrive Anadolu citando fonti del governo pachistano. “Il Pakistan, insieme ad altri mediatori, è in contatto con entrambe le parti che dovrebbero incontrarsi in Svizzera in uno o due giorni per avviare la prossima fase del memorandum d’intesa di Islamabad”, ha affermato una fonte vicina al processo di mediazione.

Nel frattempo, il ministro degli Interni pachistano Mohsin Naqvi è partito oggi per Teheran per discutere la prossima fase dei colloqui con la leadership iraniana, come confermato dai media statali iraniani e da fonti pachistane.

Gli Stati Uniti e l’Iran avrebbero dovuto tenere i colloqui in Svizzera ieri per dare inizio a un periodo di negoziati di 60 giorni, ma Teheran ha rinviato l’incontro per protestare contro le “continue” violazioni del cessate il fuoco da parte di Israele in Libano.

11:28

La Protezione Civile: ‘Almeno 16 morti in raid israeliani nel sud del Libano’

Almeno 16 persone sono morte negli attacchi israeliani nella regione meridionale di Nabatieh. Lo afferma la Protezione civile libanese.

11:21

Hezbollah: ‘Abbiamo il pieno diritto di rispondere agli attacchi israeliani’

Hezbollah ha il diritto di rispondere agli attacchi israeliani poiché Israele ha continuato a bombardare il Libano nonostante il nuovo cessate il fuoco. Lo afferma il parlamentare del gruppo filo-iraniano, Hassan Fadlallah. “Si parla di cessate il fuoco. Per noi, ciò che ci preoccupa è che il nemico rispetti pienamente e in modo completo la tregua e non tenti di attaccare il nostro Paese e i nostri villaggi o di occupare nuove posizioni”, ha affermato Fadlallah in una dichiarazione, aggiungendo che “la resistenza ha il pieno diritto di contrastare questo nemico quando ci attacca, poiché è l’aggressore e l’occupante”.

11:10

L’esercito libanese: ‘Un soldato ucciso in un attacco israeliano nel sud del Paese’

L’esercito libanese ha dichiarato che un attacco israeliano ha ucciso un suo soldato nel sud del Paese oggi, nonostante il nuovo accordo di cessate il fuoco raggiunto il giorno prima tra Israele e Hezbollah. “Un attacco nemico israeliano ha preso di mira un soldato dell’esercito sulla strada Kfar Rumman-Nabatieh, causandone il martirio”, si legge in un comunicato dell’esercito, aggiungendo che “la continuazione dei brutali attacchi israeliani punta a ostacolare qualsiasi soluzione che permetta di ripristinare la stabilità in Libano”.

09:29

Iran: ‘I nostri beni congelati saranno sbloccati completamente e gradualmente’

“I beni iraniani congelati, per un valore complessivo di 25 miliardi di dollari, saranno sbloccati gradualmente e completamente, e saranno utilizzati per lo sviluppo delle infrastrutture, come corridoi, strade e aeroporti, e per la costruzione e il progresso del Paese”. Lo ha dichiarato il vicepresidente iraniano per gli affari esecutivi Mohammad Jafar Ghaempanah. “Se l’ombra della guerra si allontana dall’Iran, alcune delle pressioni economiche sulla popolazione si ridurranno”, ha aggiunto, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Irna.

08:12

Teheran: ‘Pronti a procedere con l’accordo se gli Usa dimostreranno serietà’

“Teheran è pronta a procedere passo dopo passo e a continuare il processo diplomatico con Washington, se l’altra parte dimostrerà la stessa serietà e garantirà che Israele rispetti i termini del recente memorandum d’intesa firmato tra Iran e Stati Uniti”. Lo ha dichiarato il viceministro degli Esteri iraniano Saeed Khatibzadeh. Il “proseguimento della guerra” da parte di Israele avrebbe “gravi e immediate conseguenze”, ha aggiunto, parlando ad Al Jazeera e denunciando i recenti attacchi israeliani contro il Libano. “L’Iran cerca la pace su tutti i fronti, inclusa Gaza. Il Libano è stato incluso nel memorandum d’intesa anche per il suo diretto coinvolgimento nel conflitto”, ha affermato.

07:40

Media, 5 morti in raid israeliani nel sud nonostante la nuova tregua

Nuovi raid israeliani nel Libano meridionale hanno causato oggi la morte di cinque persone, secondo quanto riferisce dall’agenzia di stampa ufficiale libanese Nna (National News Agency), nonostante l’annuncio ieri di un nuovo cessate il fuoco tra Israele e il gruppo filo-iraniano Hezbollah. I raid hanno colpito più di una decina di località dopo la mezzanotte e nella mattinata di sabato, uccidendo tre persone ad Arab Salim, una a Deir Zahrani e un’altra a Dweir, riferisce l’agenzia Nna.

03:33

‘Usa e Qatar lavorano a piano per consentire all’Iran di accedere ai fondi congelati’

Gli Stati Uniti stanno lavorando con il Qatar per mettere a punto un piano per rendere miliardi di dollari, attualmente congelati. disponibili all’Iran per le spese umanitarie. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo le quali l’obiettivo è mettere a disposizione di Teheran un potere di spesa pari a 100 miliardi di dollari in risorse congelate sparse per il mondo, a partire da sei miliardi parcheggiati. Il piano prevede che il Qatar autorizzi acquisti di cibo, medicinali e altri beni umanitari ordinati dalla banca centrale iraniana con soldi prelevati dai fondi di Teheran congelati. Il modello Qatar potrebbe essere il copione da replicare per sbloccare risorse congelate altrove nell’ambito di una prima tranche di fondi da complessivi 24 miliardi.

02:12

Axios, Araghchi partirà per la Svizzera oggi

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi volerà in Svizzera oggi. Secondo quanto riportato da Axios, i suoi piano possono ancora cambiare. Araghchi ha fatto sapere ad alcuni partner nella regione che il cessate il fuoco in Libano è per l’Iran un tema centrale e decisivo nelle trattative con gli Stati Uniti.

00:58

Media, Witkoff si sta dirigendo in Svizzera per colloqui con l’Iran

Steve Witkoff, l’inviato di Donald Trump, sta andando in Svizzera, dove dovrebbe tenersi il primo round di colloqui con l’Iran sul nucleare. Lo riporta Axios citando un funzionari americani. I colloqui avrebbero dovuto iniziare venerdì ma sono stati rinviati.

Anche Jared Kushner, l’altro inviato di Donald Trump, è già in Svizzera, scrive Axios sottolineando che in Svizzera c’è anche il premier del Qatar. Non è se il vicepresidente JD Vance volerà in Europa nel fine settimana.


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