Quando avete letto tante schede tecniche di auricolari quante ne abbiamo lette noi, certe sigle iniziano ad avere un senso: ANC fino a 55 dB significa una buona cancellazione del rumore, audio Hi-Res con codec LHDC 5.0 significa buona resa dei dettagli audio, Bluetooth 6.0 e doppia connessione significa che potete lasciare il laptop sulla scrivania e continuare la vostra chiamata in Teams senza problemi. Ma oltre un senso, di solito hanno anche un prezzo. Quindi, siamo rimasti stupiti nello scoprire durante i test di questa recensione che le OPPO Enco Air5 Pro offrono tutto questo per meno di 100 euro.
Il punto, però, è che le funzionalità da sole non bastono. Devono stare comode nelle orecchie e suonare bene. Ma dobbiamo dire che, anche in questo ambito, i nuovi auricolari di OPPO si difendono molto bene (anche se con qualche distinguo rispetto ai top di gamma).
La nostra recensione di OPPO Enco Air5 Pro
Le OPPO Enco Air5 Pro arrivano in Italia a 89,99 euro, in una fascia dove la concorrenza è diventata feroce. Sotto i cento euro troviamo auricolari di tutti i principali produttori tech dalla Cina, e anche tantissime buone proposte di fascia media delle aziende americane o giapponesi. Ma è chiaro che le Enco Air5 Pro puntino più in alto della fascia di prezzo in cui si ritrovano: vogliono sfidare gli auricolari top di gamma, pur con un prezzo più contenuto.
Il pacchetto che offrono, infatti, è davvero molto completo. Abbiamo cancellazione attiva del rumore fino a 55 dB, driver dinamico da 12 mm rivestito in titanio, supporto LHDC 5.0, certificazione Hi-Res Audio Wireless e batteria dichiarata fino a 54 ore con la custodia. Ma mantengono le promesse della scheda tecnica?
Design: leggere, comode ed essenziali
Le OPPO Enco Air5 Pro non cercano di reinventare il design degli auricolari true wireless. Abbiamo una custodia compatta, forme morbide, finitura pulita e due colorazioni: Pearl White (che noi abbiamo provato) e Matte Black. Sono auricolari con stelo, quindi familiari fin dal primo utilizzo, senza stranezze ergonomiche che spesso risultano scomode. E se i gommini in silicone fossero troppo piccoli, ne trovate in confezione un altro paio.

Ci è piaciuto senza dubbio il peso. Ogni auricolare pesa circa 4,4 grammi, quindi dopo qualche minuto tendono a sparire nell’orecchio. La forma a stelo, come vedremo, aiuta nelle chiamate avvicinando i microfoni alla bocca. Non sarà la più originale in circolazione (se qualcuno dovesse riconoscere il modello mentre le avete nelle orecchie, è un esperto vero), ma è efficace e comoda.
La certificazione IP55 protegge gli auricolari da polvere e schizzi d’acqua, quindi palestra, pioggia leggera e sudore non sono un problema. La custodia resta semplice, compatta e pratica. Non è l’oggetto più premium del mondo, e manca la ricarica wireless, ma in tasca sta bene e non dà l’idea di un prodotto economico costruito al risparmio.
Prestazioni audio
Dentro le OPPO Enco Air5 Pro troviamo un driver dinamico da 12 mm con rivestimento in titanio. Questa scelta cerca di sfruttare al massimo il ridotto spazio all’interno delle cuffie, e i risultati ci sembrano sicuramente positivi.
I toni alti brillano particolarmente, con una grande chiarezza e varietà, molto apprezzabile quando si sente musica ad alta risoluzione. I bassi sono ben calibrati, non travolgono il resto del suono ma tengono molto bene la traccia ritmica. Presenti anche i sub-bass (apprezzabili soprattutto nell’hip-hop o nel metal), anche se non tuonano sul livello di proposte top di gamma di brand specializzati.


Abbiamo trovato però i medi un po’ sottotono: le voci restano chiare, ma in alcuni brani più pieni possono finire un passo indietro rispetto a bassi e alti. Non è un difetto grave, soprattutto a questo prezzo: stiamo davvero cercando il pelo nell’uovo. In questa fascia di prezzo, di solito, si sente decisamente peggio.
Anche perché potete recuperare le voci usando l’app. Le Enco Air5 Pro offrono tre profili principali: Ultimate Sound, Pure Vocals e Thundering Bass, oltre alla possibilità di intervenire con un equalizzatore più completo. Il preset Pure Vocals aiuta a riportare avanti le voci, davvero ottimo per podcast o audiolibri, ridando ai medi il giusto spessore. Per la musica, però, decisamente meglio Ultimate Sound: la modalità Thundering Bass ci sembra togliere negli alti più di quanto aggiunge nei bassi, già ben calibrati.
C’è anche il supporto a LHDC 5.0, con audio ad alta risoluzione fino a 96 kHz e bitrate wireless fino a 1 Mbps. Tenete presente, però, che se collegate gli auricolari a un iPhone non potrete sfruttarlo (Apple supporta solo il proprietario ALAC, purtroppo). In generale, non ci sembrano cuffie che premiano la musica ad altissima definizione: rispetto ai top di gamma i dettagli sono meno separati e identificabili. Ma, se avete un abbonamento in streaming lossless, potrete di sicuro godervi tracce più ricche: la quantità di dettaglio è comunque superiore alla media della fascia di prezzo.
Cancellazione del rumore
La parte più interessante delle OPPO Enco Air5 Pro è probabilmente la cancellazione attiva del rumore. OPPO dichiara fino a 55 dB di riduzione e una gamma di intervento fino a 5.000 Hz, con un sistema basato su tre microfoni per auricolare e certificazione TÜV Rheinland High-Performance Noise Cancellation.


Al di là del numero, nell’ultimo paio di anni abbiamo visto molte cuffie anche economiche offrire la cancellazione del rumore. Di solito, però, riescono a gestire abbastanza bene i rumori bassi e costanti, come il rombo di un motore, il condizionatore o il brusio continuo di un treno; ma faticano sulle voci, che sono più variabili e più difficili da cancellare.
Le Enco Air5 Pro puntano proprio lì: sulla cancellazione del rumore vocale. Quello che ci distrae in ufficio, in biblioteca, in metropolitana, in treno o in un bar. E il risultato è buono. Non aspettatevi il silenzio assoluto. Le voci improvvise, gli annunci e i rumori secchi continuano a passare. Ma per la fascia di prezzo, la riduzione del rumore sembra molto convincente, soprattutto con suoni continui e ambienti affollati.
C’è anche la modalità Real-Time Dynamic ANC, che adatta la cancellazione in base all’ambiente e alla vestibilità degli auricolari. Nella pratica, la cancellazione è rimasta su “alta” praticamente sempre durante le nostre prove. Che non è affatto male, in ogni caso: hanno abbastanza batteria per reggere.
La modalità trasparenza fa il suo lavoro quando dovete sentire cosa succede attorno a voi: utile per attraversare la strada, ordinare un caffè o evitare di rispondere “sì sì” al collega. Non è la migliore in assoluto, ma per la fascia di prezzo va benone.
Qualità delle chiamate: tre microfoni e AI al servizio della voce
Ogni auricolare integra tre microfoni, con due microfoni esterni beamforming e un microfono interno che cattura il segnale vocale dal canale uditivo. Inoltre, troviamo anche di riduzione del vento fino a 25 km/h, grazie all’elaborazione AI.


Nell’uso quotidiano, gli auricolari di OPPO ci sono sembrati ottimi per le chiamate. L’AI separa bene la voce, senza renderla meccanica, è anche se state all’aperto (noi abbiamo fatto un paio di chiamate nella ventosa Malta) si sente molto bene. Promosse a pieni voti nelle chiamate.
Recensione OPPO Enco Air5 Pro: funzioni smart e comandi
Le OPPO Enco Air5 Pro supportano Bluetooth 6.0, codec LHDC 5.0, AAC e SBC, e la Dual Connection, che permette di collegarle a due dispositivi contemporaneamente.
I controlli touch sono personalizzabili e includono anche lo scorrimento sullo stelo per regolare il volume. Noi troviamo comunque più comodo usare lo smartphone o la smart watch per questo, ma quando non li avete sottomano i controlli rispondono piuttosto bene.
C’è anche Spotify Tap, utile per riprendere rapidamente la musica, e la possibilità di attivare funzioni come modalità ANC, trasparenza, assistente vocale o traduzione. OPPO ha inserito anche Alive Audio, una modalità pensata per dare una sensazione di audio spaziale più immersiva con film, giochi e musica. Non ha rivoluzionato la nostra esperienza di visione (come fanno alcune modalità Dolby di altri produttori), ma sono un tocco extra molto interessante in questa fascia di prezzo.


La traduzione AI è l’extra più curioso. Tramite HeyMelody e dispositivi compatibili (quindi smartphone con ColorOS 15.0.1 o successivi), le Enco Air5 Pro possono supportare funzioni come Live Translation e Face-to-Face Translation, con supporto fino a 24 lingue. Il fatto che non funzioni sui dispositivi di altri brand, però, è un limite all’utilizzo della funzione.
App HeyMelody
L’app HeyMelody è una parte importante dell’esperienza. Da qui potete controllare batteria, modalità ANC, profili audio, equalizzatore, controlli touch, doppia connessione e aggiornamenti firmware. Permette di personalizzare molto, ma resta comunque semplice da navigare. Su questo fronte, in particolare, ci sembra che OPPO sia migliorata molto, e l’apprezziamo.
Autonomia e ricarica: uno dei motivi principali per sceglierle
L’autonomia è uno dei punti più forti delle OPPO Enco Air5 Pro. OPPO dichiara fino a 54 ore complessive con custodia, ANC disattivato e codec lossy (quindi non in alta definizione). Con ANC attivo si scende a 29 ore complessive, con i soli auricolari che arrivano fino a 13 ore senza ANC e 7 ore con ANC attivo. Con il codec LHDC, più esigente, i numeri calano: fino a 39 ore complessive con ANC off e 26 ore con ANC on. I soli auricolari arrivano a 10,5 ore senza ANC e 6 ore con ANC attivo.


Nel nostro uso medio, comunque, si può arrivare senza problemi alla fine della settimana anche ascoltando moltissimo e facendo tante chiamate.
La ricarica avviene tramite USB-C. Manca, come dicevamo, la ricarica wireless, ma la ricarica rapida compensa almeno in parte: OPPO dichiara che con 10 minuti si possono ottenere fino a 5 ore di ascolto dagli auricolari o fino a 13 ore combinate con la custodia. Non male.
Recensione di OPPO Enco Air5 Pro: conclusioni
Le OPPO Enco Air5 Pro sono auricolari true wireless molto facili da consigliare. Non perché facciano miracoli, ma perché mettono insieme tante cose giuste nel modo giusto (e al prezzo giusto): ANC efficace, buona qualità audio, autonomia eccellente, comfort elevato.
A 89,99 euro, il rapporto qualità-prezzo è il loro argomento più forte. Non hanno la raffinatezza assoluta delle top di gamma, non offrono l’integrazione perfetta per chi ha iPhone. Ma per chi usa Android e vuole auricolari completi sotto i 100 euro, sono una proposta davvero ottima.
Le consigliamo soprattutto a chi cerca cuffiette per tutti i giorni: lavoro, mezzi pubblici, palestra, chiamate, video e musica. Hanno una flessibilità enorme: auricolari per ogni situazione, a un prezzo a due cifre.
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Ultimo aggiornamento 2026-06-30 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API
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Stefano Regazzi
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