Il presidente Usa in arrivo in Turchia parteciperà alla cena con gli altri leader dell’Alleanza. Mercoledì, l’inizio del summit è atteso alle 11.15, mentre alle 16.15 è fissato il bilaterale con Volodymyr Zelensky. «Il presidente russo Putin vuole finire la guerra, lo vuole fortemente», ha assicurato Trump dallo Studio Ovale. «E anche Zelensky»
Il presidente Usa Donald Trump è partito per il vertice della Nato ad Ankara, in Turchia, dove dovrebbe arrivare alle 14.15 ora locale. In serata è prevista una cena con gli altri leader dell’Alleanza, mentre mercoledì l’inizio del summit è atteso alle 11.15. Alle 14.30, ora locale, è poi fissato il bilaterale con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, mentre alle 16.15 il presidente Usa dovrebbe tenere una conferenza stampa.
Al centro del vertice Nato, l’Ucraina, anche sfruttando la presenza del presidente Volodymyr Zelensky. Il segretario generale Mark Rutte, incontrando la stampa, ha ribadito che il presidente russo Vladimir Putin è sempre più «disperato», bombarda le città ucraine ma non avanza al fronte, ammassa morti su morti tra i suoi soldati. Alla vigilia del summit, infatti, un’ondata di missili e droni russi si è scagliata su Kiev, uccidendo – nella notte tra domenica e lunedì – almeno venti persone e ferendone decine.
«Putin vuole finire la guerra, lo vuole fortemente», ha assicurato Trump dallo Studio Ovale prima di partire per la Turchia. «E anche Zelensky, ne parleremo a Ankara».
Sul fronte dell’industria militare, il segretario generale della Nato Rutte si aspetta «che le capitali presentino piani chiari, concreti e credibili per raggiungere l’obiettivo del 5 per cento stabilito all’Aja».
PUNTI CHIAVE
06:10
Trump partito per Ankara: domani il vertice Nato e il bilaterale con Zelensky
10:12
“Oggi lanciamo la porta d’accesso Nato per l’industria. Si tratta di una nuova piattaforma per garantire che l’industria sia a conoscenza delle opportunità e per semplificare il suo coinvolgimento con l’Alleanza. La porta è ora aperta”. Lo dice il segretario generale della Nato Mark Rutte parlando al Forum dell’Industria della Difesa, che si apre oggi ad Ankara e dà il via al vertice Nato. “Questa porta d’accesso è il vostro unico punto di accesso a tutto, dalle opportunità di appalto agli eventi sull’innovazione”, ha spiegato incoraggiando “tutti a visitarla, a interagire con noi attraverso questa piattaforma, a testarla e a fornirci feedback.” “Continueremo a perfezionare la piattaforma nel prossimo mese e puntiamo a renderla pienamente operativa nel 2027. Voglio che sappiate tutti che questa è una nuova fase del rapporto della Nato con le industrie”.
09:25
“Diversi alleati stanno annunciando ufficialmente la quarta compagnia della flotta di Airbus A330 MRTT, un aereo cisterna multiruolo. Questo ci avvicinerà di un passo alla flotta completa di 12 velivoli MRTT”, ha dichiarato il segretario generale della Nato, Mark Rutte, al Forum dell’industria della difesa ad Ankara. “Gli alleati stanno anche lanciando un nuovo progetto multinazionale incentrato sull’Airbus A400M. Si tratta di una capacità di trasporto aereo strategico di livello mondiale. L’A330 MRTT e l’A440M forniranno all’Alleanza due flotte multinazionali altamente performanti”, ha aggiunto ricordando che “Il primo annuncio made in Nato è, a mio avviso, un eccellente esempio di cooperazione e azione multinazionale”.
09:23
“Nel corso della giornata, alleati e aziende di entrambe le sponde dell’Atlantico sveleranno nuovi importanti progetti e firmeranno contratti del valore di miliardi, letteralmente miliardi di dollari”. Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato, Mark Rutte, al Forum dell’industria della difesa ad Ankara.
08:35
Il premier spagnolo, Pedro Sanchez, partecipa martedì al vertice della Nato ad Ankara con l’intenzione di respingere, qualora venissero ribadite, le accuse del presidente americano Donald Trump sul livello della spesa militare della Spagna. Il governo di Madrid auspica che il summit sia incentrato sull’unità degli alleati e non sulle critiche rivolte da Trump alla Spagna e ad altri partner europei, sia per la posizione assunta sull’operazione militare Usa contro l’Iran sia per la decisione di Madrid di non impegnarsi, al vertice dello scorso anno, a portare la spesa per la difesa al 5% del Pil.
Fin dall’inizio, l’esecutivo spagnolo ha ritenuto che l’operazione statunitense non fosse conforme al diritto internazionale. Una posizione che, insieme al rifiuto di aderire all’obiettivo del 5%, ha moltiplicato gli attacchi del presidente Usa nei confronti della Spagna.
Se Trump dovesse tornare sulla questione durante il vertice, Sanchez è pronto a replicare facendo leva sui dati della stessa Alleanza atlantica. Il governo ricorda infatti che il Comitato per la politica e i piani di difesa della Nato ha certificato il raggiungimento da parte della Spagna degli obiettivi di capacità fissati per il 2025, con un livello di attuazione superiore alla media europea e a quello di altri Paesi, tra cui il Canada. Fonti del governo sottolineano inoltre che la Spagna è il settimo Paese dell’Alleanza per livello di adempimento degli impegni tra i 32 membri della Nato, il terzo per numero di militari impiegati nelle missioni di pace e il primo per contributo di soldati sul fianco orientale. Gli stessi argomenti vengono utilizzati dall’esecutivo anche per rispondere ai dubbi espressi dal segretario generale della Nato, Mark Rutte, sulla possibilità che Madrid possa rispettare gli obiettivi di capacità dell’Alleanza limitando la spesa per la difesa a un massimo del 2,1% del Pil.
08:06
Palazzo Chigi ha adottato la linea del silenzio e deciso di non rispondere al post con cui Donald Trump ha lanciato l’ennesimo attacco all’ex alleata Giorgia Meloni. Quelle di Trump «sono dichiarazioni che si commentano da sole», ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani , «abbiamo deciso di non rispondere più a queste uscite per non alimentare polemiche fra gli alleati», ha aggiunto in un’intervista a La Stampa.
«La solidità delle relazioni transatlantiche va ben al di là di un post o un’espressione colorita. La politica travalica le persone e il loro carattere. Noi siamo e restiamo amici degli Stati Uniti come partner strategico nostro e dell’Europa. Lo siamo stati con tutti i presidenti Usa. Ci muoviamo in questa direzione, nel nome di ciò che abbiamo di più prezioso: l’unità dell’Occidente», ha sottolineato.
07:59
I colloqui per raggiungere un accordo finale tra Teheran e Washington non riprenderanno se le minacce degli Stati Uniti continueranno. Lo ha affermato il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha avvertito che avrebbe “portato a termine il lavoro” se non si fosse raggiunto un accordo.
“I negoziati per l’accordo finale non inizieranno se le minacce continueranno. Onorate la vostra firma”, ha scritto Araghchi in un post su X. Un accordo provvisorio firmato il mese scorso da Iran e Stati Uniti invita entrambe le parti ad astenersi sia dalle minacce che dall’uso della forza l’una contro l’altra.
La dichiarazione del massimo rappresentante iraniano arriva poche ore dopo le segnalazioni di attacchi a due navi mercantili nello Stretto di Hormuz. La televisione di stato iraniana ha affermato che una petroliera per il trasporto di gas naturale liquefatto è stata attaccata al largo delle coste dell’Oman dopo aver ignorato gli avvertimenti, ma non ha rivendicato direttamente l’attacco. Non è stata fatta menzione della seconda nave.
07:30
“Auspico che l’Alleanza atlantica esca rafforzata”, ha detto alla Stampa il ministro degli Esteri Antonio Tajani, parlando del vertice della Nato in Turchia. Riferendosi alle esternazioni di Donald Trump sulla premier Giorgia Meloni, aggiunge che “non si annullano storia e tradizioni per una dichiarazione estemporanea. La NATO è un’alleanza militare e insieme una rete di relazioni politiche, umane e commerciali. Un’alleanza tra popoli. Ci presentiamo ad Ankara con una spesa pari al 2,8% del Pil. Quindi siamo avanti nel raggiungimento degli obiettivi. E non perché lo chiede Trump. Per l’Europa, un’autonoma capacità di difesa è un’esigenza sempre più urgente: se vogliamo essere più autorevoli e forti nel mondo, dobbiamo fare la nostra parte. Per questo mi stupisce chi, a sinistra, non capisce che la sicurezza è condizione della democrazia. Chi crede davvero nella libertà sa che va difesa”.
Parlando di difesa comune, Tajani spiega che “sarebbe uno strumento di deterrenza e una mossa necessaria, in termini di ruolo dell’Ue. Non per sostituire la NATO, ma per irrobustirla con un pilastro europeo che abbia la stessa grandezza di quello nordamericano. C’è bisogno di uno scatto su politica estera, difesa, e per completare l’unione bancaria, energetica e di capitali. L’Europa deve avere più soggettività politica: rafforzamento del potere legislativo del Parlamento e elezione di un solo vertice, insieme presidente della Commissione e del Consiglio. Io sono anche per ridurre sempre di più il voto all’unanimità”.
06:40
La difesa antibalistica resta la principale vulnerabilità dell’Ucraina nella nuova fase della guerra con la Russia: per questo Kiev, durante i lavori del vertice di Ankara che prende il via oggi, chiederà assistenza ai Paesi della Nato. Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un’intervista al Financial Times, dopo un massiccio attacco russo contro Kiev.
“Resta solo un’incognita. Purtroppo, è la difesa antibalistica”, ha affermato Zelensky, definendola “la principale debolezza” dell’Ucraina. Il Paese dispone di sistemi Patriot statunitensi e Samp/T italo-francesi, ma in quantità limitata. Durante l’attacco di lunedì, secondo le autorità ucraine, Kiev non è riuscita a intercettare nessuno dei 29 missili balistici lanciati dalla Russia. Zelensky a margine del summit incontrerà il presidente statunitense Donald Trump e altri leader dell’Alleanza.
“L’Europa dovrebbe smettere di essere negligente su questo punto”, ha affermato Zelensky, sostenendo che i partner europei dovrebbero condividere tecnologie e capacità industriali con Kiev. Il presidente ha aggiunto di aver sollevato da anni la questione di una licenza per produrre sistemi Patriot: “Aspettiamo un segnale positivo dagli Stati Uniti”.
06:30
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ritiene che il presidente statunitense Donald Trump stia guardando alla guerra in Ucraina “sotto una nuova luce”. Lo ha dichiarato lo stesso Zelensky in un’intervista al Financial Times, riferendo che Trump gli avrebbe detto in una telefonata che l’Ucraina “sta facendo molto bene” con la campagna di droni a lungo raggio.
“Il presidente Trump vuole stare dove c’è successo”, ha affermato Zelensky, collegando questo atteggiamento anche alle prossime elezioni e alla sua idea su come porre fine al conflitto. Lunedì Trump, parlando ai giornalisti a Washington prima della sua partenza per Ankara dove parteciperà ai lavori del vertice della Nato, ha detto che la fine della guerra è “molto più vicina di quanto la gente pensi”.
06:15
Al vertice della Nato in programma da oggi ad Ankara il presidente Donald Trump riferirà al presidente turco Recep Tayyip Erdogan la disponibilità a reintegrare la Turchia nel programma degli aerei da combattimento F-35. Lo riporta il New York Times, che cita quattro alti funzionari dell’amministrazione presidenziale a conoscenza del dossier.
Era stato lo stesso Trump, durante il suo primo mandato, a rimuovere la Turchia dal programma di caccia F-35, dopo che Ankara aveva acquistato un sistema di difesa aerea dalla Russia. I funzionari statunitensi temevano che il sistema missilistico terra-aria S-400 potesse essere utilizzato per raccogliere dati sulle capacità dell’F-35 e che le informazioni potessero finire nelle mani di Mosca.
Secondo le fonti citate dal quotidiano, la Casa Bianca sta lavorando da settimane per sbloccare la vendita dei caccia alla Turchia, anche se la decisione potrebbe incontrare una forte opposizione al Congresso Usa.
06:10
Donald Trump è partito per il vertice della Nato ad Ankara. Il presidente statunitense dovrebbe arrivare alle 14.15 ora locale all’aeroporto della capitale turca dove sarà accolto da Recep Tayyip Erdogan con il quale avrà poi un incontro bilaterale alle 15.15 ora locale. Stando all’agenda fornita dalla Casa Bianca, la sera Trump parteciperà a una cena con gli altri leader della Nato. Domani, mercoledì, la foto di famiglia alle 10.50 ora locale, mentre alle 11.15 è previsto l’inizio del summit dell’Alleanza Atlantica. Alle 14.30 ora locale il bilaterale con Volodymyr Zelensky. Alle 16.15 il tycoon dovrebbe tenere una conferenza stampa.
06:00
Pochi minuti prima di partire per Ankara, Donald Trump ha pubblicato sul suo social Truth una serie di video che elogiano il suo ruolo nella Nato. Nelle clip vengono mostrate le immagini dell’ultimo vertice dell’Alleanza all’Aja con una voce fuoricampo che sottolinea come il presidente Usa abbia spinto i partner ad aumentare al 5% le spese per la difesa.
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