ricavi a 6,8 miliardi e utile a 1,2. Accelerano polo finanziario e OPAS su TIM


Poste Italiane archivia il miglior primo semestre della propria storia, registrando ricavi per 6,841 miliardi di euro, in aumento del 5,9% rispetto allo stesso periodo del 2025. Il risultato operativo adjusted raggiunge 1,772 miliardi, con una crescita del 6,8%, mentre l’utile netto, al netto degli effetti della partecipazione in TIM, sale a 1,211 miliardi, il 3,5% in più su base annua.

Nel solo secondo trimestre i ricavi si sono attestati a 3,387 miliardi, in crescita del 3,9%, con un EBIT adjusted di 868 milioni e un utile netto, esclusa TIM, di 594 milioni. I risultati hanno consentito al gruppo di confermare sia la guidance standalone per l’intero esercizio 2026 sia la politica di remunerazione degli azionisti.

La solidità dei conti è accompagnata da un ulteriore rafforzamento delle masse amministrate e gestite. Le Attività finanziarie investite dei clienti hanno raggiunto i 613 miliardi di euro, 13 miliardi in più rispetto alla fine del 2025, sostenute da una raccolta netta di 2,7 miliardi nei prodotti di investimento, dal miglioramento del Risparmio Postale e dalla stabilità dei depositi retail.

Il bilancio patrimoniale resta solido: il Total Capital Ratio di BancoPosta è pari al 22,5%, con un CET1 Ratio del 19,3%, mentre il Solvency II Ratio di Poste Vita si attesta al 303%. Nel comparto Corrispondenza, Pacchi e Distribuzione sono stati inoltre generati 894 milioni di cassa nel semestre.

La crescita ha interessato tutte le principali aree di attività. I ricavi da terzi di Corrispondenza, Pacchi e Distribuzione sono saliti a 2,031 miliardi, con un incremento del 6,4%. A trainare il settore sono soprattutto pacchi e logistica, che hanno prodotto ricavi per 907 milioni, in aumento del 13,1%, mentre i ricavi della corrispondenza sono scesi del 2,7%, a 1,008 miliardi, risentendo della contrazione strutturale dei volumi, parzialmente compensata dalle politiche di revisione dei prezzi.

Nel semestre sono stati movimentati 179 milioni di pacchi, il 12,5% in più rispetto all’anno precedente. La quota delle consegne effettuate attraverso i portalettere è cresciuta, beneficiando del nuovo assetto della rete logistica. Un primo contributo è arrivato anche da Logistic 360, la joint venture costituita con Benetton per lo sviluppo delle attività di logistica integrata.

I Servizi Finanziari hanno registrato ricavi da terzi per 2,967 miliardi, in crescita del 4,4%, e un EBIT adjusted di 583 milioni, in aumento del 10,4%. Le commissioni del risparmio gestito sono cresciute del 25,1%, raggiungendo 112 milioni, grazie all’incremento delle masse. In miglioramento anche la raccolta del Risparmio Postale, mentre i depositi medi sono saliti a 93 miliardi.

Poste Italiane ha concordato con Cassa Depositi e Prestiti un term sheet per il nuovo accordo di distribuzione del Risparmio Postale relativo al periodo 2027-2030, passaggio che punta a rafforzare la visibilità sui risultati economici futuri di una delle attività centrali del gruppo.

I Servizi Assicurativi hanno raggiunto ricavi per 983 milioni, l’8,6% in più rispetto al primo semestre 2025. Il risultato operativo adjusted è aumentato del 4,9%, a 827 milioni. La raccolta netta nei prodotti Vita e Previdenza è risultata positiva per 1,5 miliardi, mentre il tasso di riscatto è sceso al 6,8%, un livello indicato come inferiore alla media di mercato. Il Contractual Service Margin ammonta a 13,8 miliardi, offrendo ulteriore visibilità sulla redditività futura.

Prosegue anche l’espansione di Postepay, con ricavi da terzi pari a 860 milioni, in aumento del 7,3%, e un EBIT adjusted di 310 milioni, cresciuto del 12,3%. I ricavi dei pagamenti hanno raggiunto 611 milioni, sostenuti dall’aumento dell’8,1% dei volumi transati e dalla crescita delle operazioni di e-commerce. Gli e-wallet digitali sono saliti a 15,1 milioni.

La divisione Energia ha prodotto ricavi per 84 milioni, il 46,5% in più su base annua, con una base clienti arrivata a circa 1,2 milioni di contratti. I servizi di telefonia mobile, fissa e fibra contano invece oltre cinque milioni di linee.

Per il sistema economico veneto e veronese, i passaggi maggiormente rilevanti riguardano soprattutto il rafforzamento della logistica, l’evoluzione dei pagamenti digitali, l’offerta energetica e la trasformazione della rete fisica degli uffici postali, elementi destinati a incidere sull’accessibilità dei servizi per famiglie, professionisti e imprese.

Il gruppo sta infatti preparando una profonda riorganizzazione interna, con la costituzione di un unico Polo Finanziario nel quale confluiranno i servizi di pagamento oggi gestiti da Postepay. Il progetto di scissione parziale è stato approvato il 23 luglio e prevede l’assegnazione alla capogruppo del patrimonio destinato alle attività di moneta elettronica. L’operazione dovrebbe diventare efficace dal primo gennaio 2027.

Parallelamente verrà ridisegnata la rete commerciale attraverso un modello di distribuzione a zone, con l’obiettivo di migliorare la produttività e rendere più flessibile l’organizzazione. Il percorso è stato sancito dalla firma, il 23 luglio, di un accordo con le organizzazioni sindacali.

Matteo Del Fante Amministratore Delegato Poste Italiane

Resta centrale l’operazione TIM. Il periodo di adesione all’offerta pubblica di acquisto e scambio è iniziato il 20 luglio e terminerà l’11 settembre 2026, con una possibile riapertura tra il 21 e il 25 settembre. Il corrispettivo prevede, per ogni azione TIM portata in adesione, una componente in denaro di 1,671 euro e 0,21810 nuove azioni ordinarie di Poste Italiane.

L’operazione, valutata complessivamente 10,8 miliardi sulla base delle quotazioni precedenti al lancio, punta all’acquisizione dell’intero capitale di TIM e alla successiva revoca del titolo dalla quotazione. Poste Italiane stima sinergie di ricavi e costi per circa 700 milioni di euro annui a regime e prevede di presentare il piano industriale della nuova realtà integrata nel primo trimestre del 2027.

L’amministratore delegato di Poste Italiane, Matteo Del Fante, ha dichiarato: «Sono orgoglioso di annunciare che per il quinto semestre consecutivo abbiamo raggiunto un risultato record, grazie a ricavi in crescita del 6% a € 6,8 miliardi, un risultato operativo (EBIT) Adjusted in aumento del 7% al livello senza precedenti di € 1,8 miliardi e un utile netto che ha raggiunto il nuovo massimo storico di € 1,2 miliardi, a conferma della solidità e della resilienza del modello di business della nostra piattaforma.

Una solida raccolta netta nei prodotti di investimento pari a € 2,7 miliardi, il miglioramento delle dinamiche commerciali del Risparmio Postale e la stabilità dei depositi retail hanno portato il totale delle Attività Finanziarie Investite a € 613 miliardi.

La dinamica dei ricavi continua a essere positiva in tutte le aree di business. Nei servizi Corrispondenza, Pacchi e Distribuzione, la crescita è stata trainata da pacchi e logistica, mentre i ricavi da corrispondenza hanno beneficiato delle azioni di repricing.

I ricavi dei Servizi Finanziari hanno continuato a crescere nel primo semestre raggiungendo € 3,0 miliardi, sostenuti da un solido portafoglio investimenti e da una significativa performance commerciale.

I Servizi Assicurativi hanno registrato una solida performance sia nel comparto Investimenti Vita e Previdenza sia nel comparto Protezione, con ricavi in crescita del 9% a € 983 milioni nello stesso periodo.

I Servizi Postepay hanno mantenuto il loro costante percorso di crescita sia nei Pagamenti, in vista dell’integrazione nel nuovo polo finanziario, sia nei Servizi Telco e nell’Energia.

I risultati di oggi non rappresentano soltanto una conferma della solidità del nostro business, ma segnano anche l’inizio di un nuovo capitolo nell’evoluzione della nostra platform company, con un chiaro percorso delineato sui principali progetti strategici e l’accelerazione dell’OPAS su TIM.

Abbiamo concordato con CDP un term sheet relativo all’Accordo per la distribuzione del Risparmio Postale per il periodo 2027-2030, assicurando una maggiore visibilità sugli economics futuri. Stiamo creando un unico Polo Finanziario per semplificare la struttura del Gruppo, rafforzando il nostro approccio incentrato sul cliente e ottimizzando l’allocazione del capitale.

Stiamo ridisegnando la nostra rete fisica attraverso un modello di distribuzione a zone, rendendola più flessibile, più efficiente e ancora meglio attrezzata per servire ogni giorno milioni di clienti. Si tratta di un’iniziativa maturata nel corso di anni di pianificazione e di confronto costruttivo con le organizzazioni sindacali, che riflette la portata e la complessità della trasformazione e che ha portato ieri alla firma di uno storico accordo con i sindacati.

Stiamo accelerando l’evoluzione della nostra platform company con le sue caratteristiche uniche, focalizzandola sulle esigenze della clientela e dotandola di un’infrastruttura di Intelligenza Artificiale di eccellenza. TIM rappresenta il complemento ideale per rafforzare la nostra piattaforma.

Il 18 luglio, il Consiglio di Amministrazione di TIM ha unanimemente ritenuto congruo, sotto il profilo finanziario, il corrispettivo della nostra offerta e ha valutato positivamente il razionale strategico e le prospettive industriali dell’operazione.

Il periodo di adesione all’offerta è iniziato il 20 luglio e si concluderà l’11 settembre, con una possibile riapertura dei termini tra il 21 e il 25 settembre. Prevediamo di presentare il piano industriale della nuova realtà integrata nel primo trimestre del 2027.

Stiamo portando avanti questa trasformazione, partendo da una posizione di forza. Le nostre attività continuano, infatti, a registrare performance positive, continuiamo ad attuare i nostri piani in modo rigoroso, mentre il mercato continua a riconoscere il valore che stiamo generando.

Tutto ciò ci consente di confermare la guidance standalone per l’intero esercizio 2026, nonché la nostra politica dei dividendi, a testimonianza sia della resilienza del nostro modello di business, sia della qualità della nostra redditività, e confermiamo il nostro impegno nel garantire agli azionisti rendimenti competitivi e sostenibili nel lungo periodo.

Desidero, infine, esprimere il mio più sentito ringraziamento a tutti i nostri dipendenti per la dedizione e la professionalità dimostrate. Il loro impegno costante continua a rappresentare uno dei principali fattori del successo del nostro Gruppo».

La trasformazione digitale continuerà a essere sostenuta dall’intelligenza artificiale, applicata alla rete commerciale, alla logistica e ai processi operativi. L’obiettivo è rendere l’app Poste Italiane un canale sempre più personalizzato, capace di aumentare le vendite digitali e di indirizzare verso gli uffici postali le esigenze che richiedono consulenza.

Prosegue infine il progetto Polis, destinato ai Comuni con meno di 15 mila abitanti. A fine giugno risultavano trasformati 5.825 uffici postali in hub per i servizi digitali della Pubblica Amministrazione, con 175 spazi di coworking realizzati. Attraverso la rete sono già stati erogati oltre 312 mila servizi pubblici, tra cui più di 240 mila passaporti. Sul fronte energetico, circa 6.700 edifici del gruppo sono stati dotati di sistemi di smart building e sono stati installati 1.080 impianti fotovoltaici, per una potenza complessiva di 31,7 megawatt.

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Matteo Scolari

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