al via il confronto MIT


Il percorso verso un nuovo Codice della strada entra nella fase operativa. Il 21 luglio 2026 il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha avviato il confronto con associazioni, categorie professionali e soggetti rappresentativi dei settori interessati.
La consultazione, presieduta dal ministro Matteo Salvini, servirà a raccogliere osservazioni e proposte per aggiornare la normativa sulla circolazione stradale. Tra i temi già discussi figurano l’eventuale possibilità di conseguire alcune patenti a 17 anni, la sicurezza degli utenti vulnerabili, la regolamentazione dei monopattini e la digitalizzazione delle procedure.
Non si tratta ancora di nuove regole immediatamente applicabili. Il confronto rappresenta infatti la fase iniziale di un percorso che dovrà portare alla definizione dei contenuti della riforma e alla successiva approvazione degli interventi normativi.
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1. Parte il confronto: associazioni e categorie chiamate a proporre modifiche


L’incontro al MIT apre ufficialmente la fase di raccolta dei contributi per l’aggiornamento del Codice della strada. Ai partecipanti sono state illustrate le modalità con cui presentare osservazioni e proposte puntuali.
L’obiettivo dichiarato dal Ministero è costruire un Codice più chiaro, efficace e coerente con le trasformazioni della mobilità. Le associazioni potranno quindi segnalare criticità applicative, procedure da semplificare e nuove esigenze emerse nel trasporto pubblico e privato.
Il confronto coinvolge soggetti che operano quotidianamente nel settore: associazioni degli utenti, operatori del trasporto, autoscuole, enti locali, categorie professionali e rappresentanti delle diverse forme di mobilità. La guida “I nuovi reati stradali – Dalla guida in stato di ebbrezza al reato di fuga pericolosa – Aggiornato alla conversione del decreto Sicurezza”, disponibile su Shop Maggioli e su Amazon, si propone come un riferimento imprescindibile per tutti i professionisti che operano in questo ambito. A supporto dei professionisti, abbiamo pubblicato “Come opporsi alle contravvenzioni del nuovo Codice della Strada -Guida pratica con giurisprudenza e formulari”, disponibile su Shop Maggioli e su Amazon, uno strumento pratico e agile, spendibile quotidianamente.

2. Patente B e C a 17 anni: l’ipotesi al centro del dibattito


Uno degli argomenti più rilevanti riguarda il possibile abbassamento a 17 anni dell’età minima per il conseguimento delle patenti B e C.
La patente B consente di guidare automobili e altri veicoli entro i limiti stabiliti dalla normativa, mentre la patente C è destinata principalmente alla conduzione di veicoli per il trasporto di cose.
Per il momento si tratta di un’ipotesi sottoposta al confronto e non di una modifica già approvata. Dovranno essere valutati gli eventuali requisiti, i percorsi formativi, le limitazioni per i conducenti più giovani e il coordinamento con la normativa europea.
L’eventuale introduzione della patente a 17 anni potrebbe prevedere forme di guida accompagnata, periodi di formazione rafforzata o specifiche condizioni legate alla sicurezza.

3. Pedoni, ciclisti e motociclisti: priorità agli utenti vulnerabili


La sicurezza degli utenti vulnerabili rappresenta un altro punto centrale della revisione. Il confronto riguarda in particolare pedoni, ciclisti, motociclisti e conducenti di monopattini elettrici, maggiormente esposti alle conseguenze degli incidenti stradali.
Le proposte potranno interessare la progettazione delle infrastrutture, la segnaletica, i limiti di velocità, i controlli e le regole di comportamento. L’obiettivo è ridurre i rischi e migliorare la convivenza tra automobili, mezzi pesanti, biciclette, motocicli e nuovi dispositivi di mobilità personale.
Il nuovo Codice dovrà inoltre tenere conto dell’evoluzione tecnologica dei veicoli e dei sistemi di assistenza alla guida.

4. Monopattini, già rilasciati 160mila contrassegni


Durante l’incontro è stato affrontato anche il tema dei monopattini elettrici. Secondo i dati comunicati dal MIT, alla fine di giugno erano stati rilasciati circa 160mila contrassegni, mentre altri 20mila risultavano in consegna.
Il sistema di identificazione dei monopattini rappresenta uno degli aspetti più significativi delle recenti modifiche alla disciplina della mobilità urbana. Restano tuttavia da valutare l’efficacia dei controlli, il rispetto degli obblighi e le difficoltà applicative incontrate da utenti, Comuni e organi di polizia.
La consultazione potrà quindi essere utilizzata anche per correggere eventuali criticità e rendere più semplice l’applicazione delle regole.

5. Semplificazione e digitalizzazione per il nuovo Codice


Il MIT indica semplificazione e digitalizzazione tra i principi che dovranno guidare la revisione. L’intervento potrebbe riguardare le procedure amministrative, la gestione delle banche dati, le notifiche dei verbali e lo scambio di informazioni tra enti pubblici.
La consultazione è però soltanto il primo passaggio. Fino all’approvazione e alla pubblicazione delle nuove disposizioni continueranno ad applicarsi le regole attualmente in vigore. Le proposte raccolte saranno valutate dal Ministero e potranno confluire nei successivi provvedimenti normativi destinati a definire il nuovo assetto del Codice della strada.

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