Bologna, 27 luglio 2026 – Bologna torna in piazza per il 46esimo anniversario della strage alla stazione del 2 agosto 1980. Il programma in vista di domenica è fitto e ricco, nonostante la città sia ancora “ferita”, usando le parole del sindaco Matteo Lepore, per la morte di Abderrahim Fakir al Pilastro. Ma “ogni volta che Bologna è ferita si ritrova nel manifestare democraticamente e in maniera non violenta in piazza”, e così sarà anche in occasione di quest’anno. Sul manifesto campeggia un enorme pannello, di quello che indicano i tempi dei treni in arrivo e in partenza, con un orario segnato: le 10.24, ovviamente. E una grande scritta gialla, evocativa: “Nessuna coincidenza”.
Il programma del 2 agosto
Quest’anno molte staffette (anche quelle ciclistiche) arriveranno prima delle celebrazioni dell’anniversario: dalle 6.30 alle 8.30 il ritrovo è tra il parco della Montagnola e piazza VIII Agosto Dalle 8 alle 13, invece, lo stand in Piazza delle Medaglie d’Oro con francobollo erinnofilo, annullo postale e cartolina commemorativa in occasione del 46° anniversario della strage. Alle 8.30 nel Cortile d’Onore di Palazzo d’Accursio il sindaco incontra i familiari delle vittime assieme alle autorità. Oltre a quello di Lepore, sono previsti gli interventi di Paolo Lambertini (presidente dell’Associazione tra i familiari delle vittime della strage del 2 agosto 1980), del governatore Michele de Pascale e di Nicola Molteni, sottosegretario agli Interni. Alle 9.10 in piazza Nettuno parte il corteo, che arriverà in stazione per il momento commemorativo. Alle 10, Lambertini parlerà anche in piazza Medaglie d’Oro.
Alle 10.25 il triplice fischio del treno e minuto di silenzio in ricordo delle vittime. Alle 10.50 nella Sala d’attesa la deposizione delle corone istituzionali con le autorità, mentre altre corone saranno deposte a seguire sul cippo che ricorda il sacrificio del ferroviere Silver Sirotti, deceduto nella strage del treno Italicus. Alle 11 dal primo binario partirà il treno straordinario per San Benedetto Val di Sambro, dove avverrà la deposizione di corone sulle lapidi che ricordano le vittime degli attentati ai treni Italicus e Rapido 904 Napoli-Milano.
Alle 11.15, nella chiesa di San Benedetto, la messa celebrata dall’arcivescovo Matteo Zuppi. Alle 11.30 nella sede di Cotabo in via Stalingrado altro momento commemorativo in ricordo dei tassisti morti durante la strage, mentre alle 16.30 allo stadio Veronesi di Casalecchio il quadrangolare di calcio fra le squadre di Rete Ferroviaria Italiana, Cotabo, vigili del fuoco e Fer (Ferrovie Emilia-Romagna). Infine, alle 21.15, in piazza Maggiore spazio al concerto del Concorso Internazionale di Composizione “2 Agosto”, diretto dal Maestro Marco Angius. L’Orchestra e il Coro del Teatro Comunale eseguiranno i tre brani vincitori della XXXII edizione: Jorge Coll Navarro – Exclamación de Santa Teresa; Teo Montero Rey – Confractione confringetur terra; Maichol Bondanelli – (Disvelo). Nella seconda parte del Concerto, dopo la cerimonia di premiazione, verrà eseguita la Sinfonia n. 4 di Ludwig van Beethoven. Il concerto sarà trasmesso in diretta su Rai 5 e Rai Radio 3. Al termine, è prevista la proiezione del docufilm “A mezzanotte pensami” – La vita ritrovata di Vincenzo Petteni, vittima della strage di Bologna, ideato e prodotto da Paolo Bertazza e distribuito da Mojo Produzioni.
Le parole dell’Associazione famigliari delle vittime
Per Lambertini “Bologna c’è sempre stata ogni anno ed è questo l’importante”, a maggior ragione di fronte a “verità passate in giudicato che sono costantemente sotto attacco”. “Ad esempio il 15 ottobre ci sarà un’udienza per cercare, nuovamente, di riscrivere la storia – puntualizza il presidente dell’Associazione famigliari delle vittime -. C’è chi continua a riproporre la pista palestinese, nonostante anni di sentenze, documenti, perdite di tempo. Ecco, abbiamo bisogno di manifestare ancora di stringerci attorno alla verità per difenderla. Una verità che dà fastidio e che apre scenari per altre indagini, da difendere”. Lambertini ricorda anche come il percorso del nuovo corteo, dopo i lavori del tram e la pedonalizzazione di via Indipendenza, riprenda “il percorso originale” e anche come i sampietrini in memoria delle vittime, durante i lavori e gli scavi, siano stati spostati, risistemati e poi riposizionati dov’erano”, risolvendo anche il problema di tenere vicini familiari e affini.
Le parole del sindaco
Matteo Lepore, sindaco di Bologna
“Invito più cittadino possibile a partecipare alla commemorazione: portato chi non c’è mai stato, i vostri amici e parenti, i ragazzi che sono arrivati da poco a Bologna per studiare – è l’appello del sindaco Matteo Lepore -, perché con la manifestazione del 2 agosto sono i cittadini che insegnano cosa significa chiedere verità e giustizia. Lo dimostra la partecipazione della gente comune, che per 46 anni è scesa in piazza, oltre alle tante iniziative nelle scuole. La memoria a Bologna è partecipazione e richiesta di verità e giustizia e partecipazione, da sempre chiediamo si faccia piena luce perché questo è il metodo di Bologna. Vogliamo capire come far sì che il testimone passi di generazione in generazione e che tutto questo rimanga nel tempo. Questo è il nostro metodo ed è seguito da tante città”. Il sindaco ricorda poi come al futuro Polo della Memoria che sta nascendo nell’area dell’ex Scalo Ravone “ci sarà spazio per le associazioni dei famigliari delle vittime delle stragi, anche quelle di mafia e della strategia della tensione”. “Non tutte le stragi del nostro Paese hanno avuto sentenze passate in giudicato, anzi… – insiste Lepore -. Ci preoccupa che in questo ultimo anno siano nate associazioni dei famigliari parallele a quelle storiche. Ci preoccupa che ci siano forze politiche che sostengono la nascita di queste associazioni parallele a quelle che in questi anni hanno condotto una battaglia per avere verità e giustizia. Non è stata una coincidenza, come recita il manifesto di quest’anno, quindi ci preoccupa che qualcuno voglia riscrivere la storia a prescindere dalle sentenze passate in giudicato. La domanda di verità e giustizia soprattutto non si è spenta, ma è ancora molto accesa: Bologna è una città ferita per quanto successo nei giorni scorsi al Pilastro e vuole ritrovarsi nella partecipazione democratica. E io penso che chi vuole conoscere Bologna deve venire in piazza il 2 agosto”. Presenti anche Massimo Fabbri, presidente dell’Assemblea legislativa, e Gessica Allegni, assessora regionale al Turismo, oltre che Pierangelo Conte, direttore artistico del Comunale, in rappresentanza della soprintendente Elisabetta Riva.
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