Nel secondo trimestre Inwit ha realizzato ricavi pari a 267 milioni, in flessione dello 0,8%; l’Ebitda è stato pari a 240,7 milioni (-2,1%). L’Ebitda after leasing si è attestato su 190,9 milioni (-2,8%). L’utile netto è risultato di 79,3 milioni, in calo del 15,2 per cento.
Inwit: Galli, “Recesso da Msa incompatibile con rinnovo frequenze”
“Il recesso dagli Msa” da parte di Tim e Fastweb “sarebbe comunque incompatibile con il rinnovo delle frequenze dato che non c’è effettiva disponibilità di infrastrutture passive”. Lo ha detto Diego Galli nel corso della conference call con gli analisti. Il dossier frequenze è previsto oggi sul tavolo dell’Agcom.
“Il mercato – aggiunge – ha bisogno di stabilità e prevedibilità. La consultazione di Agcom sul rinnovo delle frequenze non può prescindere da una piena consapevolezza sia degli assetti di mercato (torri non più integrate negli Mno, ovvero operatori mobili, ndr) sia delle sue esigenze di densificazione e quindi di più investimenti”.
Il rinnovo, in sostanza, secondo Inwit, deve presupporre nuovi investimenti in densificazione e non duplicazione della rete. “Nell’attuale struttura del settore, in cui vi è separazione tra towerco e società di servizi, riteniamo che il quadro normativo per il rinnovo delle frequenze debba scoraggiare la duplicazione delle infrastrutture e promuovere stabilità e prevedibilità”, ha chiarito.
Rinnovo frequenze, Galli: “Scoraggiare duplicazione”
In altri termini, secondo il DG di INWIT l’Agcom dovrà tenere conto della necessità di densificazione delle reti 5 G, in sede di decisione delle modalità di rinnovo delle licenze in scadenza nel 2029. La duplicazione della rete, implicita e paventata nella proposta di una joint venture fra Tim e Fastweb-Vodafone per la realizzazione congiunta di 6mila nuove torri, sarebbe quindi contraria secondo INWIT agli obiettivi di densificazione sottesi nel piano europeo Digital Compass 2030.
Una duplicazione delle reti richiederebbe decenni, ritarderebbe la densificazione e costerebbe miliardi.
Galli: “Inwit conferma la sua capacità industriale”
“Inwit – ha commentato il direttore generale Diego Galli – conferma la propria capacità industriale, dimostrata dalla realizzazione di progetti complessi come il piano Italia 5G per l’eliminazione del digital divide in 500 kmq del territorio, e l’impegno a investire nello sviluppo strategico delle infrastrutture di telecomunicazione a supporto della crescita dell’industria e della digitalizzazione del Paese. I risultati del secondo trimestre rilfettono il contingente contesto industriale con contrazione degli utili e degli investimenti; i risultati sono in linea con la guidance che prevede il ritorno alla crescita del business nel 2027. In relazione alle controversie legali conseguenti alle disdette degli Msa (da parte di Tim e Fastweb + Vodafone ndr) la società ha presentato reclamo avverso le ordinanze del tribunale di Milano, convinti della fondatezza delle nostre ragioni”.
Inwit conferma la guidance 2026 e il medium-term baseline outlook.
Gli investimenti industriali, si legge nella nota sui conti, sono stati pari a 49,8 milioni, in calo del 22,7% rispetto allo stesso trimestre 2025. Il recurring free cash flow si è attestato a 123,9 milioni di euro, in diminuzione del 21,6% rispetto allo stesso periodo del 2025. L’indebitamento finanziario netto, pari a 5.453,3 milioni (inclusivo delle passività finanziarie IFRS16) risulta in aumento (+10,4%) rispetto al 30 giugno 2025, essenzialmente a sostegno degli investimenti e della remunerazione degli azionisti; in aumento (+8,5%) rispetto al primo trimestre 2026. La leva finanziaria, in termini di rapporto tra indebitamento netto ed Ebitda, è in aumento a 5,7volte rispetto al 5,0x del secondo trimestre 2025 per l’incremento dell’indebitamento finanziario netto; in aumento rispetto al 5,2x del primo trimestre 2026.
Resta l’incertezza nel mercato Tlc
Quanto all’evoluzione prevedibile della gestione per l’esercizio 2026 e outlook di medio-termine, lo scenario macroeconomico di riferimento è caratterizzato dal persistere di elementi di incertezza, quali ad esempio le aspettative sull’inflazione e i tassi d’interesse, che rimangono elevati. Nel breve termine, nel mercato italiano delle telecomunicazioni persistono significativi elementi di difficoltà, tra cui l’elevata competizione e la limitata generazione di cassa, con impatto sugli investimenti.
In questo contesto, tuttavia, “si conferma il modello di business infrastrutturale di Inwit, che grazie alle sinergie derivanti dalla condivisione degli asset e alla solida esperienza industriale, garantisce la massima efficienza ai propri clienti creando valore per tutte le parti coinvolte“.
Stime per il 2026
La società ha riflesso queste condizioni di mercato nelle stime per il 2026 e per il medio termine, come già riportate anche nel Bilancio Integrato 2025. Nel 2026 si prevedono ricavi nel range 1.050-1.090 milioni di euro; Ebitda margin pari a circa il 90%; EbitdaaL margin pari a circa il 72%; recurring free cash flow nel range 550-590 milioni di euro; dividendo per azione almeno pari al valore dell’esercizio 2025 (confermato ad 0,55 euro per azione); leva finanziaria a 5,5 volte, confermando il target strutturale di leva finanziaria tra 5x e 6 volte.
Inwit, inoltre ritiene che l’outlook baseline di medio termine, in un contesto di limitata visibilità sull’evoluzione delle condizioni del mercato, si fondi su alcuni pilastri tra cui: crescita annuale dei ricavi “low single digit”; continua espansione del margine EbitdaaL, capex annuali (incluso acquisto di terreni) pari a circa euro 200 milioni; dividendo per azione almeno pari a 0,55 euro.
Potenziali upside esclusi
Questo outlook, precisa la nota, non include i potenziali upside relativi al ristabilirsi di una relazione costruttiva con gli anchor, all’oggettivo bisogno di densificazione richiesto sia dalla continua crescita del traffico dati in mobilità, che dalla necessità di completare e densificare la copertura indoor e outdoor e dall’opportunità di espandersi lungo la filiera delle infrastrutture digitali.
Inwit: conferma impegno a collaborare con clienti in quadro di certezza
Inwit conferma, il proprio impegno a sostenere l’evoluzione delle reti mobili e a collaborare con i propri clienti in un quadro di certezza, trasparenza e stabilità, perseguendo, con rigorosa logica industriale, soluzioni di valore che garantiscano efficienza e benefici condivisi per tutte le parti. E’ quanto si legge nella nota sui conti del secondo trimestre.
I principali clienti di Inwit, Tim e Fastweb + Vodafone, hanno disdettato gli accordi Msa, decisione a cui è seguita una controversia legale con la towerco.
Inwit: deposita i 2 reclami in tribunale contro decisioni a favore di Tim e Fastweb
Negli ultimi mesi, si è assistito ad un incremento della conflittualità con gli anchor tenants formalizzato nelle disdette degli Msa ricevute a marzo 2026, finalizzate a ottenere “una squilibrata e ingiustificata rinegoziazione dei contratti Msa, validi ed efficaci, a giudizio della società, fino al 2038”. Lo ricorda Inwit a proposito della controversia giudiziaria aperta con i suoi due principali clienti Tim e Fastweb dopo le disdette degli Msa.
Reclami cautelari
“A seguito del rigetto da parte del tribunale di Milano delle istanze cautelari promosse dalla società in via d’urgenza, ex art. 700 del codice di procedure civile, contro le disdette presentata da Tim e Fastweb, Inwit – afferma la società confermando le notizie dei giorni scorsi – ha provveduto a depositare, rispettivamente il 27 luglio 2026 e 28 luglio 2026, due distinti reclami cautelari avverso tali ordinanze”.
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Paolo Anastasio
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