I giri di poltrone della settimana. Notizie da DeA Capital Real Estate sgr, Confservizi, Polis Fondi sgr, EuroGroup Laminations spa (Egla), Deloitte Legal


Emiliano Ranati

Emiliano Ranati è stato nominato amministratore delegato e direttore generale di DeA Capital Real Estate sgr (si veda qui il comunicato stampa), società di gestione del risparmio specializzata in Fondi di Investimento Alternativi (FIA) Immobiliari, controllata al 100% da DeA Capital spa dal marzo 2019 (si veda altro articolo di BeBeez). Emiliano Ranati vanta vent’anni di esperienza nel settore della finanza, del real estate e dell’organizzazione e gestione delle risorse umane, maturata in contesti complessi e istituzionali. Ranati proviene dal gruppo Acea, dove dal 2024 ricopre il ruolo di Chief People & Security Officer. Precedentemente è stato Direttore Generale e AD di CDP Immobiliare srl, Group Real Estate Strategic Planning & Initiatives di CDP spa e Chief Financial Officer di CDP Real Asset spa. Ed è stato Member Board Of Directors di TH Resorts e Kedrion Biopharma. La nomina di Ranati a ceo segue quella a presidente di Giancarlo Scotti, che fino alla fine del 2025 aveva occupato la carica di Direttore Immobiliare di Cassa Depositi e Prestiti e ad di CDP Real Asset sgr.  Scotti è stato nominato presidente lo scorso maggio nel quadro di un profondo rinnovamento della governance della sgr immobiliare, avvenuto a seguito degli accertamenti ispettivi di Banca d’Italia, conclusi nel dicembre 2025, che avvertivano di un’esposizione al rischio di riciclaggio e la necessità di intervenire con urgenza (si veda altro articolo di BeBeez). L’esito dell’ispezione aveva comportato le dimissioni, alla fine dello scorso aprile, dalla carica di amministratore delegato di Emanuele Caniggia, che ha mantenuto la carica di consigliere, mentre ad Andrea Casarotti era stata affidata la reggenza operativa con assunzione delle deleghe di Caniggia, ma senza una nomina formale. Lo scorso 22 luglio, inoltre, la sgr ha trasmesso all’Autorità di Vigilanza il piano di rimedio predisposto dal Consiglio di Amministrazione. La sua attuazione, insieme alla definizione del nuovo piano industriale, costituirà una delle priorità della società nei prossimi mesi. Enrico Drago, presidente esecutivo di DeA Capital spa, ha dichiarato: “DeA Capital Real Estate, come altre nostre portfolio company, si è affermata negli anni come partner di riferimento per gli investitori istituzionali, operanti in Italia, sia privati sia pubblici, nella gestione di grandi patrimoni immobiliari. In questo senso l’ingresso di Emiliano Ranati rappresenta qualcosa di più di un avvicendamento manageriale. Emiliano è espressione di una nuova generazione di manager che si è formata professionalmente nelle migliori istituzioni del nostro Paese e ora entra in una delle principali sgr immobiliari portando una visione innovativa e una profonda conoscenza del mondo istituzionale che gli consentiranno di guidare la sgr verso una nuova futura fase di crescita. Auguro a Emiliano Ranati e a tutto il team di DeA Capital Real Estate un buon lavoro”. E il presidente di DeA Capital Real Estate sgr Giancarlo Scotti ha aggiunto: “A nome di tutto il Consiglio, sono lieto di unirmi al nostro azionista nel dare il benvenuto a Emiliano Ranati. Il suo profilo unisce rigore istituzionale e concreta capacità di gestione: qualità che si sposano perfettamente con la natura della nostra sgr e con le ambizioni che abbiamo per il suo sviluppo. Sono convinto che il suo contributo sarà determinante per il rafforzamento del posizionamento di DeA Capital Real Estate nel mercato degli investimenti alternativi immobiliari e infrastrutturali”. DeA Capital Real Estate sgr gestisce 11,6 miliardi di euro di patrimonio attraverso 51 fondi immobiliari (di cui un quotato nel segmento MIV di Borsa Italiana) e una Sicaf. La sgr vanta un patrimonio composto da circa 700 immobili, oltre il 60% dei quali collocati tra Roma e Milano, e un importante portafoglio di Partner, costituito da circa 100 Investitori istituzionali italiani e internazionali.

 

Luca Dal Fabbro

Luca Dal Fabbro è il nuovo Presidente di Confservizi, la Confederazione formata da Asstra e Utilitalia che rappresenta 600 imprese dei servizi pubblici con oltre 150mila dipendenti (si veda qui il comunicato stampa). Lo ha deciso all’unanimità l’Assemblea di Confservizi, convocata per il rinnovo degli organi. Dal Fabbro subentra nel ruolo a Francesco Macrì, presidente di Leonardo (si veda qui il post su Linkedin di allora della nomina).  Dal Fabbro è attualmente anche presidente di Utilitalia e di Gruppo Iren ed è parte del team di Xenon Private Equity dal 2022, quando ha lanciato il fondo Xenon Fidec (Fondo Italiano per la Decarbonizzazione e l’Economia Circolare) di cui è managing director (si veda altro articolo di BeBeez). Tra i vari incarichi ricoperti è stato presidente di Snam, amministratore delegato di Enel Energia ed E.On Italia, oltre che consigliere di amministrazione di Terna. Ha lavorato anche in Procter&Gamble. Inoltre, è stato Vicepresidente della Fondazione Snam, Vicepresidente di Assoesco e di Aiget.  E’ anche anche adjunct Professor all’Università Luiss. Ha pubblicato tre libri, di cui l’ultimo, Proteggere il futuro, sui temi di interesse nazionale, sicurezza energetica e competitività. Luca Dal Fabbro ha dichiarato: “I settori dell’acqua, dei rifiuti, dell’energia e dei trasporti sono in rapida evoluzione e al contempo sono alle prese con sfide sempre più impegnative. Per superarle, le imprese dei servizi pubblici dovranno muoversi lungo le direttrici della transizione ecologica, della digitalizzazione e degli investimenti, in un’ottica di stampo industriale”.

 

Stefano Donnarumma

Stefano Donnarumma, ex amministratore delegato e direttore generale di Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, è il partner strategico del nuovo fondo immobiliare dedicato ai data center promosso da Polis Fondi sgr, società di gestione del risparmio italiana (specializzata nella creazione e nella gestione di fondi di investimento alternativi, soprattutto nel settore immobiliare, del credito e delle infrastrutture) controllata al 60% da LBO France Gestion (si veda altro articolo di BeBeez) , affiancata da Bper, Intesa Sanpaolo, Banca Valsabbina, Banca Popolare di San Felice 1893 e Unione Fiduciaria (si veda qui il comunicato stampa). L’iniziativa rappresenta il primo passo di un percorso strategico volto a intercettare la crescita delle infrastrutture digitali in Italia, valorizzando competenze industriali maturate nella gestione di grandi reti e programmi di investimento nei settori energetico, ferroviario, aeroportuale e delle utility. Stefano Donnarumma ha dichiarato: “Metto a disposizione dei capitali privati un’esperienza maturata nella gestione delle grandi infrastrutture italiane, continuando a lavorare per lo sviluppo del Paese con investimenti che hanno ricadute sulla collettività”. Stefano Donnarumma, prima di lasciare il Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, è stato tra gli altri incarichi Senior Advisor di Equita, Advisory Board Member di Mercer Italia, External Advisor di Bain & Company, Amministratore delegato e Direttore generale di Terna, Amministratore delegato di Acea, Direttore gestione delle Reti di a2a e Direttore Airport Management e Accountable Manager di Aeroporti di Roma. Il nuovo fondo Polis dedicato ai data center punta a un obiettivo di raccolta pari a 200 milioni di euro, estendibile fino a 250 milioni, con closing previsto ad aprile 2027. La strategia sarà di tipo develop-to-sell: acquisizione di terreni brownfield e greenfield, ottenimento delle autorizzazioni, prenotazione della capacità elettrica, sviluppo dei progetti fino alla fase ready-to-build e successiva cessione degli asset a operatori specializzati o investitori infrastrutturali. La strategia del fondo mira a valorizzare la fase di sviluppo in cui si genera la quota più significativa del valore, contenendo al contempo l’esposizione ai rischi operativi legati alla costruzione e alla successiva gestione dei data center. Il portafoglio iniziale comprende cinque siti, per una capacità complessiva di 520 megawatt, con un rendimento netto atteso del 25% e un multiplo sull’investimento pari a due volte il capitale impiegato. Donnarumma supporterà l’intero processo di sviluppo, dalla selezione degli advisor tecnici al coordinamento delle competenze industriali, fino agli aspetti legati alle connessioni alla rete elettrica, ai rapporti con Terna e con i distributori, nonché ai profili regolatori, energetici e autorizzativi. Donnarumma ha commentato: “Il data center non è un semplice investimento immobiliare, ma un’infrastruttura complessa nella quale convergono energia, reti, telecomunicazioni, sicurezza e tecnologia. Per questa ragione, il progetto punta a integrare competenze industriali e capitali privati per contribuire a colmare il ritardo italiano in un settore destinato a crescere rapidamente anche per effetto della diffusione dell’intelligenza artificiale”. Polis stima che il mercato italiano dei data center possa passare da 7,5 a 13,5 miliardi di euro entro il 2030, con una capacità installata in crescita da 1,8 a 4 gigawatt. A rendere il Paese attrattivo è anche un time-to-power stimato in tre anni, rispetto ai 7-10 anni dei principali mercati europei, elemento che potrebbe consentire all’Italia di rafforzare il proprio ruolo di hub digitale nel Sud Europa. Donnarumma ha aggiunto: “A breve attiverò anche un fondo complementare di private equity destinato a investimenti sulla filiera industriale per la realizzazione di infrastrutture energetiche, focalizzato su operazioni di buy and build tese a creare aggregazioni”. Polis, nata nel 1998 e attualmente guidata guidata dal presidente Roberto Ruozi e dall’amministratore delegato Michele Stella, gestisce 1,26 miliardi di euro di masse attraverso 19 fondi attivi nei settori real estate, crediti distressed e infrastrutture.

 

Renzo Argentin

Renzo Argentin è stato nominato Senior Vice President Chief Operating Officer (Coo) di EuroGroup Laminations spa (Egla), multinazionale italiana attiva nella progettazione, produzione e distribuzione di Laminations e Cores for E-Motors, Generators e Transformers (si veda qui il comunicato stampa), partecipata da Tikehau Capital dal 2020 (si veda altro articolo di BeBeez) e quotata su Euronext Milan dal 2023. L’ingresso di Argentin rappresenta un tassello strategico nell’ambito del rafforzamento del gruppo e, in particolare, del programma di Performance Improvement di Egla, con l’obiettivo di consolidare un modello operativo sempre più integrato ed efficiente, in grado di accompagnare lo sviluppo del gruppo in un contesto globale caratterizzato da crescente complessità e competitività. Nel ruolo di Coo, Argentin avrà la responsabilità di guidare l’evoluzione delle operations del gruppo, con particolare attenzione al miglioramento dei processi, all’incremento dell’efficienza produttiva, all’ottimizzazione delle performance industriali e al rafforzamento della capacità di risposta alle esigenze dei clienti, anche attraverso una gestione più integrata della supply chain e dei flussi operativi. Renzo Argentin porta in Egna oltre vent’anni di esperienza maturata in gruppi industriali multinazionali, tra cui GEA Group, Marelli e Zanini Industries. Nel corso della sua carriera, ha ricoperto ruoli di crescente responsabilità nella gestione di organizzazioni industriali complesse, guidando attività legate alle operations, alla supply chain e alla gestione economica in contesti internazionali. Marco Arduini, Amministratore Delegato di EuroGroup Laminations, ha commentato: “L’arrivo di Renzo Argentin rappresenta un passo importante nel percorso di sviluppo di Egla. In una fase in cui i mercati richiedono sempre maggiore flessibilità, velocità e capacità di integrazione, continuiamo a investire in competenze manageriali di alto livello per rendere le nostre operations ancora più solide, efficienti e competitive. L’esperienza di Renzo sarà fondamentale per accelerare il miglioramento dei processi industriali e rafforzare la nostra capacità di sostenere la crescita del gruppo nel lungo periodo”. E il nuovo Coo Renzo Argentin ha dichiarato: “Sono orgoglioso di entrare a far parte di un gruppo che rappresenta un punto di riferimento mondiale nel proprio settore e che ha costruito la propria leadership grazie a un patrimonio unico di competenze industriali e tecnologiche. Lavoreremo insieme per valorizzare questo patrimonio, rafforzando l’eccellenza operativa, l’integrazione dei processi e la capacità dell’organizzazione di accompagnare le prossime fasi di sviluppo”.

 

Agostino Papa

Tre nuove nomine per Deloitte Legal, guidata dal managing partner Francesco Paolo Bello, che ha annunciato, da un lato, che Agostino Papa ha assunto la guida della practice FSI & Regulatory, andando a rafforzare ulteriormente il presidio dello Studio nei settori della regolamentazione bancaria, finanziaria e assicurativa (si veda qui il comunicato stampa); e che dall’altro lato Pietro Boccaccini ed Emanuele Bottazzi hanno assunto il ruolo di Of Counsel dello studio (si veda qui il comunicato stampa). Ricordiamo che la scorsa settimana erano entrati in Deloitte Legal anche Ignazio Zingales e il suo team, specializzato in diritto amministrativo, diritto commerciale, crisi d’impresa e arbitrati, rafforzando la presenza nel Sud Italia (si veda altro articolo di BeBeez). Papa, ex DLA Piper entrato in Deloitte Legal come partner nel febbraio scorso insieme al suo team (si veda altro articolo di BeBeez), vanta una significativa esperienza nell’assistenza a primari operatori del settore finanziario, bancario, assicurativo e del risparmio gestito. La sua attività si concentra sulla regolamentazione dei mercati finanziari, sulla disciplina dei soggetti vigilati e dei prodotti finanziari, sulla strutturazione di operazioni di investimento e sui profili regolamentari connessi ai fondi di investimento, al private equity e al real estate. Quanto a Pietro Boccaccini, coordina dal 2021 il team Data Protection di Deloitte Legal in Italia. Assiste società italiane e gruppi internazionali nella governance dei dati, offrendo consulenza specialistica nell’adozione responsabile delle tecnologie e nei percorsi di conformità alle normative in materia di data protection e cybersecurity. Con il proprio team ha sviluppato servizi innovativi dedicati all’intelligenza artificiale. Infine Emanuele Bottazzi è entrato a far parte di Deloitte Legal nel 2013 nella practice di Public & Administrative Law. Assiste con il suo team società italiane e internazionali operanti nel settore delle energie rinnovabili, per i profili autorizzativi e regolatori, in progetti di sviluppo di impianti e operazioni straordinarie di settore insieme al team Corporate M&A Energy. Con il proprio team assiste, inoltre, società operanti nel settore dell’efficienza energetica anche nell’ambito di procedure di finanza di progetto pubbliche (PPP), nonché società operanti stabilimenti industriali per i profili di diritto dell’ambiente.

 

Per aggiornamenti, mandare i comunicati stampa
a Simona Cornaggia – simona.cornaggia@edibeez.it


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