PEJA (Kosovo) – Cultura, turismo e identità diventano strumenti di dialogo e cooperazione tra l’Arbëria e il Kosovo. Con questo obiettivo Fili Meridiani APS ha ufficializzato un partenariato di cooperazione internazionale con il Comune di Peja, consolidando un percorso di relazioni istituzionali costruito negli ultimi anni nei Balcani e orientato alla valorizzazione dei territori attraverso il patrimonio culturale, le tradizioni e lo sviluppo turistico.
L’intesa rappresenta la naturale evoluzione di un dialogo avviato nel 2025 con la partecipazione di Blerta Harxhi-Begolli, esperta di sviluppo locale, cooperazione internazionale e diplomazia culturale del Comune di Peja, all’Arbëria Digital Fest di Pallagorio. Da quel primo incontro è nato un confronto costante che oggi si traduce in una collaborazione stabile tra le due realtà.
L’incontro istituzionale si è svolto presso il Comune di Peja alla presenza dell’Assessore alla Cultura Xhenet Syka, di Blerta Harxhi-Begolli e dello staff dell’amministrazione comunale.
L’Assessore Xhenet Syka ha accolto la delegazione di Fili Meridiani confermando una visione della cultura come motore di crescita sociale, promozione territoriale e dialogo internazionale. Nel corso dell’incontro ha espresso grande attenzione verso il patrimonio identitario delle comunità arbëreshe e la volontà di sviluppare iniziative comuni capaci di rafforzare gli scambi culturali, turistici e istituzionali tra Peja e l’Arbëria. Un approccio aperto, dinamico e orientato alla cooperazione europea che pone solide basi per future progettualità condivise.
Fondamentale anche il contributo di Blerta Harxhi-Begolli, che grazie alla propria esperienza nei processi di sviluppo locale, integrazione europea, gestione di programmi e progetti e costruzione di partenariati strategici ha accompagnato la crescita del rapporto tra le due istituzioni, contribuendo a trasformare il dialogo avviato a Pallagorio in una concreta collaborazione internazionale.
La missione di Fili Meridiani ha coinciso con un’importante manifestazione dedicata all’artigianato, alle tradizioni popolari e alla promozione turistica del territorio, ospitata nella centralissima Piazza Skanderbeg, cuore della città di Peja.
Per l’intera giornata lo stand di Fili Meridiani ha promosso l’Arbëria crotonese e il borgo di Pallagorio, attirando centinaia di visitatori interessati a conoscere la storia delle comunità arbëreshe, il loro patrimonio culturale e le opportunità turistiche offerte dal territorio. Un successo che ha confermato il forte interesse del pubblico kosovaro verso le radici comuni che uniscono le due sponde dell’Adriatico.
Tra i momenti più apprezzati della manifestazione lo show cooking delle Dromësat, curato da Raffaella Bossio e Stefania Demasi, che hanno preparato dal vivo uno dei piatti simbolo della tradizione arbëreshe, raccontandone la storia e il valore culturale. La degustazione ha coinvolto un pubblico numeroso, trasformandosi in un’autentica esperienza di scoperta dell’identità gastronomica dell’Arbëria.
Grande curiosità ha suscitato anche l’abito tradizionale arbëresh, indossato e presentato da Maria Luisa Greco, che ha illustrato ai visitatori il significato storico e identitario di uno dei simboli più rappresentativi delle comunità arbëreshe, diventando uno degli elementi più fotografati dell’intera manifestazione.
Ad animare il palco è stata inoltre la performance del cantante arbëresh Peppino Siciliani, che attraverso la musica e la lingua arbëreshe ha coinvolto il pubblico in un momento di festa e di condivisione culturale, rafforzando il legame tra le comunità arbëreshe e il Kosovo.
Durante la permanenza a Peja, la delegazione di Fili Meridiani ha avuto l’opportunità di visitare i principali luoghi di interesse storico, culturale e naturalistico della città, riconosciuta come la capitale del turismo montano e degli sport outdoor del Kosovo. Dalla Gola di Rugova ai percorsi naturalistici, fino al patrimonio storico cittadino, la visita ha consentito di conoscere un modello di valorizzazione territoriale fondato sulla tutela del paesaggio, sul turismo esperienziale e sulla promozione delle identità locali.
La missione è stata caratterizzata da una straordinaria accoglienza da parte dell’amministrazione comunale e della comunità locale, dall’eccellenza dell’ospitalità e della gastronomia kosovara e da un clima di autentica amicizia che ha ulteriormente rafforzato le relazioni tra le due realtà.
Il partenariato con il Comune di Peja rappresenta un nuovo tassello del percorso internazionale di Fili Meridiani che, negli ultimi anni, ha costruito una rete di collaborazioni con istituzioni di Albania, Kosovo e Macedonia del Nord, promuovendo la cultura come strumento di diplomazia, sviluppo e cooperazione tra territori.
Dichiarazione di Ettore Bonanno, Presidente di Fili Meridiani APS
«Quella vissuta a Peja non è stata soltanto una missione istituzionale, ma la conferma che la cultura può diventare uno straordinario strumento di dialogo, crescita e cooperazione tra popoli che condividono storia, valori e una comune visione europea.
Desidero rivolgere un sincero ringraziamento all’Assessore alla Cultura Xhenet Syka, che ci ha accolti con grande disponibilità e con una visione amministrativa capace di riconoscere nella cultura un motore di sviluppo, coesione sociale e relazioni internazionali. La sua sensibilità verso il patrimonio arbëresh e la volontà di costruire azioni concrete tra comunità rappresentano un valore aggiunto per questo percorso comune.
Un ringraziamento speciale va a Blerta Harxhi-Begolli, che fin dalla sua partecipazione all’Arbëria Digital Fest di Pallagorio ha creduto nelle potenzialità di questa collaborazione. Grazie alla sua competenza nella cooperazione internazionale, nello sviluppo locale e nella diplomazia culturale, quel primo dialogo si è trasformato oggi in un partenariato concreto destinato a generare nuove opportunità per entrambi i territori.
Desidero inoltre esprimere profonda gratitudine a Lendita Haxhitasim, già Ambasciatrice della Repubblica del Kosovo in Italia, che durante il suo mandato ha saputo costruire e rafforzare importanti relazioni istituzionali tra il Kosovo e il nostro Paese, favorendo la nascita di reti di collaborazione fondate sul dialogo, sulla cultura e sulla cooperazione internazionale. Il suo impegno nel promuovere l’avvicinamento tra Italia e Kosovo ha contribuito a creare un terreno fertile per la nascita di partenariati come quello che oggi unisce Fili Meridiani e il Comune di Peja.
L’entusiasmo che abbiamo riscontrato nello stand dedicato all’Arbëria crotonese, l’interesse per le Dromësat, per il nostro abito tradizionale e per la musica arbëreshe dimostrano che il patrimonio culturale può diventare un potente strumento di promozione territoriale e di dialogo tra comunità.
Fili Meridiani continuerà a investire nella cooperazione internazionale, costruendo reti sempre più solide tra Italia e Balcani. Crediamo che il futuro dell’Arbëria passi anche dalla capacità di aprirsi al mondo, condividendo la propria identità e sviluppando, insieme a partner come il Comune di Peja, nuove progettualità dedicate alla cultura, al turismo, ai giovani e allo sviluppo dei territori.»
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Redazione Pianainforma.it
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