Fisco, Testo unico adempimenti e accertamento: cosa cambia


È entrato in vigore il 7 agosto 2026 il D.Lgs. 5 agosto 2026, n. 141, pubblicato nel Supplemento ordinario n. 28/L alla Gazzetta Ufficiale n. 181 del 6 agosto. Il provvedimento approva il Testo unico delle disposizioni legislative in materia di adempimenti e accertamento e introduce, contestualmente, numerose disposizioni di coordinamento e correzione degli altri Testi unici adottati nell’ambito della riforma fiscale.
Per avvocati, commercialisti, consulenti e professionisti che operano nel contenzioso o nell’assistenza tributaria, la novità principale è soprattutto sistematica: molte disposizioni finora distribuite tra DPR, decreti legislativi e leggi speciali vengono ricondotte a un corpus unitario. Il decreto, però, non si limita a una semplice operazione editoriale. Accanto alla ricodificazione compaiono correzioni, coordinamenti e disposizioni che incidono direttamente sull’attività professionale. Per approfondire questa materia, abbiamo preparato il corso “Processo tributario – Tecniche difensive, vizi della sentenza e impugnazioni”
.

Scarica il testo in Gazzetta Ufficiale

Iscriviti alla newsletter per poter scaricare gli allegati

Grazie per esserti iscritto alla newsletter. Ora puoi scaricare il tuo contenuto.

1. Un nuovo punto di riferimento per adempimenti e accertamento


L’articolo 1 del D.Lgs. n. 141/2026 approva formalmente il nuovo Testo unico, che raccoglie in 365 articoli la disciplina degli adempimenti, delle comunicazioni, delle dichiarazioni e dell’attività di controllo e accertamento.
La struttura segue una logica progressiva: dagli obblighi del contribuente si passa ai rapporti con l’Amministrazione finanziaria, agli strumenti di compliance, ai poteri istruttori e alle diverse forme di accertamento.
Nel nuovo corpus trovano spazio, tra le altre, le disposizioni sull’Anagrafe tributaria, sugli obblighi contabili, sulle dichiarazioni fiscali, sugli ISA, sul concordato preventivo biennale, sulle comunicazioni per l’adempimento spontaneo, sugli accordi preventivi internazionali, sulla cooperative compliance, sugli accessi e sulle verifiche, sui controlli automatici e formali e sull’accertamento con adesione.
Per il professionista il primo effetto è pratico: cambiano molti riferimenti normativi. Numerose disposizioni prima richiamate attraverso il DPR n. 600/1973 o altre fonti sono ora individuate attraverso gli articoli del nuovo Testo unico.

2. Controlli fiscali e intelligenza artificiale: cosa prevede il Testo unico


Particolarmente significativa è la disciplina dell’analisi del rischio fiscale. Il Testo unico distingue tra analisi deterministica e analisi probabilistica e contempla espressamente l’impiego di soluzioni di intelligenza artificiale e di statistica inferenziale per individuare rischi fiscali, anche non conosciuti preventivamente.
Le informazioni disponibili nelle diverse banche dati dell’Agenzia delle Entrate possono inoltre essere interconnesse ai fini dell’analisi del rischio, dei controlli, della promozione dell’adempimento spontaneo e dell’erogazione dei servizi ai contribuenti. Restano ferme le garanzie previste dalla disciplina sulla protezione dei dati personali.
Per chi assiste il contribuente diventa quindi ancora più importante verificare la coerenza complessiva dei dati fiscali presenti nelle diverse comunicazioni e dichiarazioni.

3. Compensazioni: attenzione alla soglia dei 50 mila euro


Tra le disposizioni di interesse operativo rientrano anche quelle sul sistema delle compensazioni.
Il decreto coordina il Testo unico in materia di versamenti e riscossione prevedendo che, in presenza di iscrizioni a ruolo o carichi affidati agli agenti della riscossione relativi a imposte erariali e relativi accessori per importi complessivamente superiori a 50.000 euro, con termini di pagamento scaduti e in assenza di sospensione, sia esclusa la possibilità di utilizzare la compensazione, salve le eccezioni espressamente previste.
Resta inoltre centrale il limite dei 5.000 euro per l’utilizzo in compensazione di determinate categorie di crediti fiscali, oltre il quale opera l’obbligo di visto di conformità sulla dichiarazione da cui il credito emerge.

4. Compliance e dialogo preventivo con l’Agenzia


Il Testo unico consolida anche gli strumenti destinati a favorire l’adempimento spontaneo.
L’Agenzia delle Entrate può mettere a disposizione del contribuente o dell’intermediario informazioni relative a ricavi, compensi, redditi, volume d’affari, valore della produzione, agevolazioni, deduzioni, detrazioni e crediti d’imposta. Il contribuente può, a sua volta, comunicare elementi e circostanze non conosciuti dall’Amministrazione.
Per il professionista queste comunicazioni acquistano un peso crescente nella fase precontenziosa: valutarle tempestivamente può consentire di correggere errori, documentare la posizione del contribuente o prevenire l’avvio di una successiva attività di accertamento.

5. Cosa deve fare ora il professionista


Il D.Lgs. n. 141/2026 è entrato in vigore il giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta, quindi il 7 agosto 2026.
Non tutte le disposizioni contenute nel Testo unico rappresentano però norme nuove: una parte consistente deriva dalla ricollocazione e dal coordinamento di discipline già esistenti.
Nell’attività quotidiana sarà quindi necessario distinguere tra mera rinumerazione, coordinamento e modifica sostanziale. Studi professionali e uffici legali dovrebbero aggiornare formulari, pareri, modelli di ricorso, checklist e banche dati interne, verificando soprattutto i rinvii al DPR n. 600/1973 e alle altre fonti confluite nel nuovo Testo unico.
La vera novità, almeno sul piano operativo, è proprio questa: dal 7 agosto il professionista tributario deve iniziare a ragionare secondo una nuova mappa normativa dell’accertamento fiscale.

6. FAQ sul nuovo Testo unico adempimenti e accertamento

Formazione in materia


Processo tributario – Tecniche difensive, vizi della sentenza e impugnazioni
Il corso è strutturato in 6 incontri che attraversano tutte le principali fasi del processo tributario. 
Il metodo è totalmente incentrato su un approccio pratico e attento alle più recenti novità normative e giurisprudenziali. Scopo degli incontri è fornire strumenti concreti per affrontare, anche alla luce della nuova Riforma fiscale, le casistiche principali (e più tecnicamente complesse) e perfezionare le tecniche difensive.
Destinato ad avvocati, commercialisti e in generale ai difensori tributari, il programma offre un percorso di aggiornamento e approfondimento specialistico per tutti i professionisti impegnati nel settore della giustizia tributaria. 
Il corso è valido anche come percorso formativo per praticanti avvocati e partecipanti al concorso per Magistratura Tributaria e personale dell’Agenzia delle Entrate.
Ampio spazio sarà dedicato a domande e risposte, chiarimenti e approfondimenti prospettati dai partecipanti.
Perché scegliere questo corso?
• Percorso completo: dalla fase introduttiva all’appello e ai contenziosi speciali, con una visione organica dell’intero giudizio.
• Focus sui temi di maggiore interesse professionale e concorsuale: atti impugnabili, tecniche di ricorso, fase istruttoria, valutazione delle prove e vizi della sentenza.
• Approccio pratico e operativo: analisi di casi, tecniche di redazione degli atti e gestione delle principali criticità processuali.
• Attenzione alle ricadute operative delle ultime novità: profili telematici, prove digitali ed evoluzione della prassi processuale.
• Spazio dedicato a domande e risposte, chiarimenti e approfondimenti sui casi prospettati dai partecipanti. 
Attestato
Al termine del corso verrà rilasciato un attestato di partecipazione, valido per l’ottenimento dei crediti formativi per avvocati. L’attestato di partecipazione sarà rilasciato solamente agli iscritti che frequenteranno almeno l’80% delle ore a programma. 
Crediti formativi per avvocati
Per il rilascio dei crediti formativi sarà necessaria la frequenza minima dell’80% dell’orario previsto rispondendo ad almeno un quesito di attenzione all’ora posto durante lo svolgimento delle videoconferenze.
>>>Per info ed iscrizioni<<<

Ti interessano questi contenuti?


Salva questa pagina nella tua Area riservata di Diritto.it e riceverai le notifiche per tutte le pubblicazioni in materia. Inoltre, con le nostre Newsletter riceverai settimanalmente tutte le novità normative e giurisprudenziali!
Iscriviti!


#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
Redazione

Source link