Ci sono viaggi che non servono solo a raggiungere una destinazione, ma a riscoprire il piacere della strada. Dalla Strada della Forra sul Lago di Garda ai calanchi lucani, passando per Maiorca, Slovenia, Austria, Francia e Peak District, questi itinerari diventano il terreno ideale per mettere alla prova auto e moto tra le più iconiche del 2026. Una selezione tra curve, paesaggi e tecnologia, dove ogni modello trova la strada capace di raccontarne carattere, prestazioni e anima. Sette percorsi, sette test di guida, un solo protagonista: il piacere infinito del viaggio.
Nell’ottava meraviglia del mondo con l’Alpine A290
La Strada della Forra è un brivido inciso nella roccia, un canyon naturale che si tuffa nel Lago di Garda. Definita da Winston Churchill come l’”ottava meraviglia del mondo”, questa via di 5 km è un susseguirsi di gallerie buie, pareti che si stringono e ponti sospesi sul vuoto. È il terreno di caccia ideale per la nuova Alpine A290, una “hot hatch” elettrica che, nelle sue dimensioni compatte, racchiude l’anima corsaiola di un marchio leggendario.
Con carreggiate allargate, sospensioni Multilink e un assetto piatto, l’A290 Gt affronta le curve strette della Forra con una precisione millimetrica. La spinta è immediata, ma il vero asso nella manica è il tasto rosso “Ov” (Overtake) sul volante: dieci secondi di pura adrenalina che, tra una parete di roccia e l’altra, rendono ogni ripartenza un lampo di energia derivato dalla Formula 1. Con un peso di circa 1.479 kg, motore da 218 cavalli, 0-100 km/h in 6,4 secondi, l’agilità è sorprendente; l’impianto frenante Brembo (lo stesso della A110) garantisce decelerazioni potenti, fondamentali in un percorso dove la prudenza è un imperativo categorico.
La Forra è un gioiello da vivere in silenzio. Per evitare il traffico, puntate al mattino presto a maggio o settembre. Il punto obbligato per una sosta è la Terrazza del Brivido a Tremosine: un balcone sospeso nel vuoto a 350 metri sopra il lago. Churchill aveva ragione: è un miracolo, e percorrerlo con una sport car così sfrontata trasforma ogni chilometro in una pagina di storia automobilistica.
L’A290 Gt è equipaggiata con una batteria da 52 kWh (autonomia 360-380 km) e ricarica rapida fino a 100 kW. Il listino parte da 42.200 euro.
La Bmw iX3 sulla Cat and Fiddle Road: elettricità e brughiere
La Cat and Fiddle Road (A537) nel Peak District inglese è una sfida costante tra ingegneria umana e natura selvaggia. Affrontare questo nastro d’asfalto, rinomato per essere una delle strade più tecniche del Regno Unito, a bordo della nuova Bmw iX3 trasforma un viaggio tra le brughiere in una danza tecnologica.
La iX3 nasce sulla piattaforma Neue Klasse con architettura a 800 Volt e una batteria da 108,7 kWh che promette fino a 805 km di autonomia. Grazie al supercomputer Heart of Joy, il Suv di 480 centimetri gestisce i 469 cavalli in modo fluido, mantenendo un’agilità sorprendente nonostante le 2,2 tonnellate. La guida non richiede accensioni: basta sedersi, allacciare la cintura e partire. La ricarica rapida permette di immettere 370 km di autonomia in soli 10 minuti.
La Cat and Fiddle non è solo asfalto. Il nome deriva dallo storico pub The Cat and Fiddle Inn, il secondo più alto d’Inghilterra. Si narra che il nome sia legato a una leggenda su un gatto che suona il violino per divertire i viandanti ed è celebre per il meteo che cambia in pochi minuti, passando dal sole alla nebbia fitta. Il momento ideale per affrontarla è la mattina presto, dal lunedì al giovedì, tra maggio e settembre. La prudenza è d’obbligo: occhio ai severi controlli di velocità con autovelox a calcolo della media.
Fermatevi al pub, oggi convertito in distilleria. La vista a 360 gradi sulla tortuosa sequenza di curve sottostanti è il punto più iconico del Peak District. La iX3 50 xDrive scatta da 0-100 km/h in 4,9 secondi e la trazione integrale è gestita dal computer centrale.
Il suo innovativo Bmw Panoramic Vision, che proietta le informazioni lungo il parabrezza, rende l’esperienza un incontro tra il passato glorioso del paesaggio e il futuro elettrico. Il listino della iX3 parte da 69.900 euro.
Una anza tra le rocce: sulla Carretera de Sa Calobra con una Mazda MX-5
Guidare una Mazda MX-5 sulla Carretera de Sa Calobra (MA-2141), a Maiorca, è il battesimo definitivo per chi ama la guida pura. Questa strada è una sfida ingegneristica che evita i tunnel per regalare 10 km di curve vertiginose.
Lunga solo 13 km, il suo cuore pulsante è il Nus de Sa Corbata (il nodo di cravatta), una curva a 360° che passa sopra se stessa. È un tracciato ideale per una roadster che, da 37 anni, è l’icona mondiale del piacere di guida accessibile. Per goderne appieno, evitate l’estate diurna: puntate l’alba o il tardo pomeriggio per evitare l’invasione dei bus turistici. Il belvedere sul Nus è il punto sacro per una foto d’autore che immortala l’asfalto mentre abbraccia la roccia.
La MX-5, lunga 391 centimetri e con un peso di circa 1.000 kg, offre un’agilità che pochi altri veicoli possono replicare. La trazione posteriore, unita al motore anteriorecentrale, garantisce una distribuzione dei pesi ideale. Affrontare i tornanti richiede fluidità: lo sterzo è estremamente comunicativo e il cambio manuale a sei marce, con innesti corti e precisi, invita a giocare con la coppia.
Solo un motore oggi: 1.5 benzina da 132 cavalli, capace di spingere l’auto a 204 km/h con uno scatto da 0 a 100 km/h in meno di 8,3 secondi. La lussuosa versione Homura, con ruote forgiate, rappresenta il vertice dell’offerta: a 38.650 euro col tetto in tessuto.
Vršič Pass: la sfida alpina a bordo della Jeep Compass e-Hybrid Plug-In
Il Vršič Pass, in Slovenia, con i suoi 50 tornanti lastricati in porfido che collegano Kranjska Gora alla Valle dell’Isonzo, è un monumento all’audacia ingegneristica. Affrontare questi 24 km di salita (pendenza media 8,4%) con la nuova Jeep Compass e-Hybrid Plug-In significa testare l’equilibrio tra trazione elettrificata e robustezza fuoristradistica. Non usa alberi di trasmissione fisici: il motore elettrico posteriore garantisce una trazione integrale virtuale millimetrica, offrendo una reattività immediata. Inoltre, il motore termico, in caso di batteria scarica, funge da generatore.
Il versante Nord presenta tornanti pavimentati in cubetti di porfido; con la pioggia diventano scivolosi quanto il ghiaccio. Il passo è aperto da maggio a fine ottobre. Per godere della guida sportiva, affrontatelo tra le sette e le otto nei giorni feriali; evitate i weekend di alta stagione per non restare bloccati tra i camper. Fermatevi al tornante “8” per la Cappella Russa, una suggestiva struttura in legno in memoria dei prigionieri russi caduti durante la costruzione della strada.
Per una vista mozzafiato, il punto Erjavčeva koča regala lo scatto perfetto sui tornanti e sulla roccia a forma di volto, la “Ragazza del Calore” (Ajdovska deklica). Guidare qui significa rispettare la montagna, godendosi la silenziosa spinta dell’elettrico che, su questi tornanti verticali, trasforma una salita impegnativa in una danza fluida e sicura. La versione 4xe Altitude costa 45.900 euro.
Con l’Aston Martin Vanquish Volante tra le vette della Nockalmstrasse
La Nockalmstrasse, nel cuore della Carinzia austriaca offre 34 km immersi nel verde del Parco dei Nockberge, 52 tornanti disegnati con dolcezza e un asfalto che sembra steso apposta per una superba granturismo spider: la nuova Aston Martin Vanquish Volante. Capote abbassata, cielo terso e il monumentale V12 biturbo da 5,2 litri pronto a liberare 835 cavalli e 1.000 Newtonmetro di coppia sono un sogno. Numeri sufficienti per uno 0-100 in 3,4 secondi e una velocità massima di 345 km/h, anche se qui la velocità conta meno dell’armonia.
Il momento perfetto per partire è un pomeriggio di luglio o settembre quando la luce radente accende i pascoli alpini. È qui che la silhouette della Volante, lunga quasi 490 centimetri, trova il suo fondale ideale. La strada richiede rispetto ma non intimorisce. I tornanti sono ampi, ben raccordati e consentono una guida fluida. L’assetto raffinato e gli ammortizzatori adattivi Bilstein Dtx assorbonao le irregolarità senza compromettere la precisione. In uscita di curva, però, la trazione posteriore e la poderosa spinta del V12 ricordano che la prudenza non è mai troppa.
La Nockalmstrasse nacque negli anni 70 per favorire il turismo alpino senza stravolgere il paesaggio e ancora oggi conserva questo spirito. I punti panoramici top sono la piattaforma panoramica Eisentalhöhe (2.042 m) per scatti a 360 gradi sui monti arrotondati bavaresi, mentre sul selvaggio Hahntennjoch Pass, l’intero tratto centrale offre piazzole spettacolari immerse in canyon di ghiaia nuda. Il prezzo d’ingresso è da molto abbienti: 437 mila euro. Ma sognare non costa nulla.
Ds N°8 e Route Richard Coeur de Lion: eleganza regale
Viaggiare sulla Route Richard Coeur de Lion, in Francia, significa immergersi in un tempo sospeso tra Medioevo e lusso moderno. Questa strada, che attraversa la regione del Limosino, è intitolata al re inglese che qui trovò la morte nel 1199 durante l’assedio di Châlus-Chabrol; un destino tragico immortalato dalla segnaletica locale, che mostra un leone coronato trafitto da una freccia. La Ds N°8, l’ammiraglia fastback 100% elettrica, nata per il trasporto del presidente Emmanuel Macron, è la compagna perfetta per questo viaggio aristocratico.
Costruita con orgoglio nel sito lucano di Melfi, l è una crossover di 482 centimetri che ridefinisce il concetto di viaggio. La sua spinta è fluida e silenziosa: la versione Jules Verne da 350 cavalli con trazione integrale copre lo 0-100 km/h in 5,4 secondi, offrendo un’erogazione potente ma mai nervosa. Il vero punto di forza sono le sospensioni predittive, capaci di “leggere” l’asfalto prima ancora di toccarlo.
La strada è un susseguirsi di dolci colline e borghi fortificati. Il periodo ideale per viverla è tra maggio e settembre, quando la campagna della Corrèze vive il suo splendore e i castelli sono animati dai suggestivi spettacoli equestri. La prospettiva frontale sul Château de Pompadour e le scuderie della Camon, circondate da pascoli di cavalli anglo-arabi, offre uno sfondo regale che si sposa con le linee pulite della Ds N°8.
Con una batteria da 97 kWh assemblata in Italia, la vettura vanta un’autonomia di circa 660 km e una ricarica rapida che recupera 200 km in 10 minuti.
Strada dei Calanchi: in Basilicata come sulla Luna in sella alla MV Agusta Enduro Veloce
Guidare sulla Strada dei Calanchi (Sp Tursi-Policoro) non è un semplice viaggio, è un’esplorazione planetaria. In Basilicata il paesaggio lunare sembra riscrivere la geografia terrestre. Per domare questo asfalto la nuova MV Agusta Enduro Veloce è la compagna ideale. Con il suo motore tre cilindri da 931 cc e 124 cavalli, offre una spinta reattiva già dai bassi regimi, perfetta per uscire dai tornanti con il giusto brio. La ciclistica, con sospensioni Sachs a corsa lunga (21 cm), è stata sviluppata per gestire sia l’asfalto che lo sterrato leggero, garantendo sicurezza e precisione anche quando il fondo si fa irregolare.
Le stagioni ideali per affrontare la scoperta sono l’autunno o la primavera, e in estate meglio evitare il sole a picco. Affrontate i tornanti sfruttando l’elettronica da superbike. La piattaforma inerziale a sei assi e l’Abs Cornering offrono un supporto essenziale per la sicurezza in piega, mentre il cambio quick shift bidirezionale facilita una guida fluida senza mai togliere le mani dal manubrio.
Sosta imprescindibile per foto d’autore al belvedere del Santuario di Santa Maria Regina di Anglona. Da lì dominerete le valli dell’Agri e del Sinni, circondati da quel dramma estetico che ispirò Carlo Levi. La moto vanta cerchi a raggi tubeless (21 pollici anteriori e 18 posteriori) e freni Brembo Stylema, che la rendono una crossover premium. Il listino parte da 23 mila euro, cifra che include quattro anni di garanzia e un anno di servizio antifurto.
* Ha collaborato Nicole Berti di Carimante | Questo articolo è stato pubblicato su Business People di luglio-agosto 2026, scarica il numero o abbonati qui
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A.P. Artemi
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