Il nome di Francesco De Cosmo torna prepotentemente nella partita per la candidatura a sindaco di Cerignola. Il commercialista, già assessore comunale e candidato alla guida della città nel 2021, è considerato uno dei possibili nomi sui quali una parte del centrodestra potrebbe convergere in vista delle prossime amministrative. Secondo le indiscrezioni politiche raccolte da l’Immediato, una parte della vecchia classe dirigente sarebbe orientata proprio verso De Cosmo, mentre sullo sfondo pesa il ruolo del coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia Giannicola De Leonardis e degli equilibri interni al partito. Al momento, tuttavia, non esiste una candidatura ufficiale.

Una prospettiva destinata inevitabilmente a riaprire una questione molto più delicata. Perché sul nome di De Cosmo esiste un’informativa investigativa che risale alle elezioni comunali del 2021 e che contiene valutazioni pesantissime sul contesto nel quale si svolse quella competizione elettorale.

Il documento è datato 18 febbraio 2022. Si tratta di un’informativa sullo “stato delle indagini” relativa al procedimento penale 2169/17 RGNR mod. 21 DDA Bari, redatta dalla Direzione centrale anticrimine – Servizio centrale operativo, insieme alle Squadre mobili di Foggia e Bari, e indirizzata alla Direzione distrettuale antimafia presso il Tribunale di Bari.

Un documento investigativo, dunque, le cui ricostruzioni e valutazioni devono essere lette come tali e non equivalgono a una sentenza o all’accertamento definitivo di responsabilità penali.

Il rapporto sulle elezioni del 2021

Un intero capitolo dell’informativa è dedicato alle “elezioni amministrative a Cerignola”. Gli investigatori ricordavano innanzitutto il contesto nel quale si arrivò alle urne del 3 e 4 ottobre 2021: la precedente esperienza amministrativa si era conclusa traumaticamente con lo scioglimento del Comune per infiltrazioni mafiose, deliberato dal Consiglio dei ministri il 10 ottobre 2019.

Proprio durante le intercettazioni effettuate nell’ambito di un’altra attività investigativa, secondo il rapporto, sarebbero emersi elementi che facevano ritenere agli investigatori “assai probabile il coinvolgimento di soggetti vicini alla criminalità organizzata nelle imminenti competizioni elettorali”.

De Cosmo si candidò a sindaco sostenuto da quattro liste, dopo la spaccatura maturata nel centrodestra sulla candidatura di Antonio Giannatempo. Il primo turno fu vinto da altri schieramenti e De Cosmo rimase fuori dal Consiglio comunale.

“Il sostegno elettorale della criminalità cerignolana a De Cosmo Francesco”

È soprattutto il titolo utilizzato dagli stessi investigatori in uno dei passaggi dell’informativa a rendere particolarmente delicata la vicenda: “Il sostegno elettorale della criminalità cerignolana a De Cosmo Francesco”.

Secondo quanto riportato nel rapporto, dall’attività tecnica sulle utenze di De Cosmo e dell’allora candidato consigliere comunale Claudio Di Lernia sarebbe emerso, secondo gli investigatori, che alcuni esponenti di vertice della criminalità organizzata cerignolana avrebbero deciso di appoggiare la candidatura a sindaco del commercialista.

Nel documento vengono indicati Andrea Russo, detto “Scaglione”, e Francesco Compierchio, detto “Franchino u’ nerg”, entrambi indicati nell’informativa come condannati nell’ambito del processo “Cartagine”, oltre al fratello di un altro esponente di vertice del medesimo sodalizio criminale.

È sempre l’informativa a sostenere che Di Lernia avrebbe comunicato a De Cosmo di aver ottenuto il sostegno elettorale di Russo.

Le fotografie delle schede elettorali

Ancora più significativo è il capitolo dedicato al presunto controllo delle preferenze.

Secondo gli investigatori, l’attività d’indagine avrebbe “ampiamente documentato” il ricorso da parte di politici intercettati alla pratica di controllare il voto attraverso fotografie delle schede elettorali.

Il meccanismo descritto nell’informativa è semplice: una volta usciti dal seggio, alcuni elettori avrebbero inviato tramite WhatsApp ai candidati la fotografia della scheda appena votata. Sul telefono di De Cosmo, scrivono gli investigatori, sarebbero state rinvenute immagini di schede elettorali inviate mentre erano ancora in corso le operazioni di voto.

Gli investigatori definiscono questa pratica una violazione del principio secondo cui il voto è personale, libero e segreto e la riconducono, nelle loro valutazioni, a una possibile forma di corruzione elettorale.

Il rapporto con il fratello di un esponente mafioso

Nel rapporto viene approfondita anche la posizione di Vincenzo Mastrangelo, indicato come fratello di Giuseppe Mastrangelo, detto “u’ cecat”, descritto dagli investigatori come mafioso ai vertici del clan Piarulli-Ferraro e condannato a 30 anni di reclusione.

Mastrangelo avrebbe lavorato per raccogliere preferenze in favore di De Cosmo. Gli investigatori riportano anche uno scambio nel quale, dopo l’arrivo dei primi riscontri fotografici dei voti, compare la risposta “Per il momento solo grazie poi…”.

In una conversazione telefonica, inoltre, Mastrangelo avrebbe detto a De Cosmo: “se organizzavamo prima, te ne procuravo di più”.

Per gli investigatori quella frase sarebbe stata indicativa dell’esistenza di un’intesa precedente finalizzata alla raccolta di voti.

L’assunzione e l’incontro elettorale

L’informativa dedica poi ampio spazio a quello che definisce un episodio di voto di scambio.

Secondo la ricostruzione investigativa, De Cosmo, con l’intervento di Di Lernia, avrebbe fatto assumere il figlio di una sostenitrice in cambio dell’organizzazione di un incontro elettorale.

La persona indicata nel rapporto è Vittorio Seccia. In una conversazione del 16 settembre 2021, Di Lernia avrebbe riferito a De Cosmo la necessità dell’assunzione, mentre quest’ultimo lo avrebbe invitato a essere più incisivo nel chiedere qualcosa in cambio: “si devono muovere Claudio! … eh … cioè, questi non è che devono chiedere solamente, devono dare anche!”.

Due giorni dopo, secondo l’informativa, Di Lernia avrebbe telefonato alla donna per verificare la soddisfazione per l’assunzione del figlio e chiederle di organizzare un incontro elettorale in favore del candidato sindaco.

Gli investigatori riferiscono di aver successivamente verificato attraverso la banca dati Inps che Seccia era stato effettivamente assunto il 18 settembre 2021 dalla Eco Dinisi.

Il sistema per verificare le preferenze

Un altro episodio riguarda l’imprenditore ortofrutticolo Vincenzo Lezzi, descritto nell’informativa come un collettore di preferenze a sostegno della candidatura di De Cosmo.

Il rapporto ricostruisce una conversazione del 20 settembre 2021 nella quale si sarebbe discusso delle modalità per verificare che gli elettori intenzionati a sostenere il candidato rispettassero l’impegno assunto.

Le modalità descritte dagli investigatori comprendevano la fotografia della scheda all’interno della cabina oppure l’utilizzo di un segno precedentemente concordato sulla scheda, da verificare successivamente durante lo spoglio.

La telefonata sul sostegno dei Piarulli

L’informativa riporta inoltre una conversazione del 30 settembre 2021, a tre giorni dal primo turno. De Cosmo avrebbe parlato con Di Lernia lasciando intendere, secondo la ricostruzione degli investigatori, di aver ottenuto il sostegno elettorale del 53enne Giuseppe Lonigro in cambio di un interessamento per il percorso universitario del figlio.

Lonigro viene indicato nel rapporto come persona vicina ai fratelli Piarulli, considerati dagli investigatori ai vertici dell’omonima consorteria criminale.

Sempre secondo quanto ricostruito dalla polizia, in quella fase De Cosmo avrebbe appreso dallo stesso Lonigro che i Piarulli non si sarebbero schierati con alcun candidato sindaco al primo turno.

Il ritorno di De Cosmo nella partita del centrodestra

A quasi cinque anni di distanza, De Cosmo è tornato al centro del dibattito politico cerignolano. Nei giorni scorsi è stato lui stesso a definirsi “un civico marcatamente di centrodestra”, ricordando di aver costruito nel 2021 la lista Insieme per Cerignola e rivendicando i propri rapporti con quell’area politica. Ha inoltre confermato di aver partecipato al congresso di Fratelli d’Italia e di aver sostenuto una delle componenti interne.

Il suo nome viene indicato tra quelli sui quali potrebbe concentrarsi una parte della coalizione per la candidatura a sindaco. Nell’area di Fratelli d’Italia, tuttavia, lo scenario appare tutt’altro che definito: secondo le indiscrezioni raccolte da l’Immediato, mentre una parte della vecchia classe dirigente guarderebbe a De Cosmo, altre componenti starebbero lavorando su profili differenti.

Ed è proprio qui che la questione politica si intreccia con quella, molto più delicata, della storia recente della città.

Il precedente dello scioglimento per mafia

Cerignola arriva infatti da uno dei passaggi più traumatici della propria storia amministrativa. Nel 2019 il Comune venne sciolto per infiltrazioni mafiose e affidato alla gestione commissariale.

L’informativa del 2022 richiama espressamente quello scioglimento quando ricostruisce il clima delle successive amministrative del 2021. Gli investigatori osservavano con particolare attenzione il rischio di nuove interferenze della criminalità organizzata nelle competizioni elettorali.

Ora, mentre il centrodestra deve scegliere chi candidare alla guida della città, il ritorno del nome di De Cosmo rende inevitabile confrontarsi anche con quelle pagine.

Non perché l’informativa equivalga a una condanna o consenta di attribuire automaticamente responsabilità penali al commercialista, ma perché contiene valutazioni investigative precise sui rapporti tra politica, raccolta delle preferenze e ambienti criminali durante la campagna elettorale del 2021.

In una città già sciolta per infiltrazioni mafiose, la scelta del prossimo candidato sindaco del centrodestra assume quindi un significato che va ben oltre gli equilibri interni ai partiti. E per Fratelli d’Italia e per l’intera coalizione il nodo De Cosmo rischia di diventare soprattutto una questione politica di opportunità e discontinuità rispetto a una stagione che gli stessi investigatori hanno descritto in termini estremamente preoccupanti.

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Francesco Pesante

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