CLICCA QUI PER AGGIORNARE LA DIRETTA LIVE
IL MEDAGLIERE DEGLI EUROPEI DEGLI SPORT ACQUATICI 2026
IL MEDAGLIERE DEGLI EUROPEI DI NUOTO 2026
Buongiorno e benvenuti alla DIRETTA LIVE della terza giornata degli Europei 2026 di nuoto in vasca lunga a Parigi. La terza giornata degli Europei 2026 metterà insieme velocità, rana, dorso, mezzofondo e staffette, con una mattinata nella quale tanti azzurri dovranno innanzitutto guadagnarsi il diritto di tornare in acqua alla sera. Il programma propone diversi incroci interni alla squadra italiana, resi ancora più delicati dal limite dei due qualificati per nazione, e una sessione serale che assegnerà altri sei titoli continentali.
Terza giornata di gare agli Europei di nuoto 2026 a Parigi e programma che propone subito diversi motivi di interesse per l’Italia, con Sara Curtis e Michele Busa tra i nomi più attesi nelle batterie del mattino. All’Olympic Aquatics Centre la sessione inizierà alle 9.30 e proporrà i 200 stile libero femminili, i 100 farfalla maschili, i 50 dorso femminili, i 200 rana maschili, i 400 misti femminili e la 4×100 stile libero femminile. In serata, dalle 18.30, spazio a semifinali e finali, ma il quadro della presenza azzurra dipenderà inevitabilmente dai risultati dei turni precedenti.
Ad aprire il programma saranno i 200 stile libero femminili, gara estremamente equilibrata nella quale l’Italia può guardare soprattutto alla crescita della nuova generazione. La quindicenne Alessandra Mao ha nuotato 1’57”24 al Settecolli, dopo il bronzo conquistato ai Mondiali juniores 2025 con 1’57”00. Nel panorama azzurro ci sono anche Bianca Nannucci, scesa a 1’57”82 agli Assoluti, Anna Chiara Mascolo con 1’58”09 e Simona Quadarella con 1’58”23: la selezione interna sarà dunque già un elemento importante nelle batterie, considerando che soltanto due atlete per nazione possono avanzare.
Il principale riferimento europeo stagionale è Freya Colbert, capace di portare il record britannico fino a 1’54”34, anche se il quarto posto ai recenti Giochi del Commonwealth in 1’55”74 ha reso meno scontate le gerarchie. Barbora Seemanová, campionessa europea in carica, offre forse le maggiori garanzie di continuità nelle grandi manifestazioni: quinta alle Olimpiadi di Parigi e quinta ai Mondiali 2025, ha uno stagionale da 1’55”99. Grande curiosità anche per Marrit Steenbergen, che nei 200 ha nuotato 1’56”02 al Settecolli ma arriva soprattutto sull’onda del clamoroso record mondiale dei 100 stile libero in 51”68. Freya Anderson, le ungheresi Nikolett Pádár, Minna Ábrahám e Panna Ugrai e il profondo gruppo tedesco completano una gara nella quale superare le batterie senza spendere troppo sarà già fondamentale.
Uno degli appuntamenti più interessanti della mattinata italiana arriverà con i 100 farfalla maschili, dove Michele Busa proverà a inserirsi in una concorrenza di altissimo livello. Il faentino di Imolanuoto ha nuotato 51”57 al Settecolli, fermandosi ad appena cinque centesimi dal personale di 51”52. Dopo l’eliminazione nelle batterie dei 50 farfalla, la distanza doppia rappresenta il suo appuntamento più importante di questi Europei.
Il livello al vertice è elevatissimo. Kristof Milak guida gli europei nella stagione con 50”22 e torna nella piscina nella quale conquistò l’oro olimpico in 49”90. Noè Ponti, argento mondiale 2025 con 49”83, ha nuotato 50”59 al Settecolli, mentre Maxime Grousset possiede il record europeo di 49”62 ma arriva all’appuntamento con l’incognita delle condizioni fisiche dopo la frattura al piede che gli ha impedito di disputare i Campionati francesi. Tra gli altri uomini da seguire il tedesco Kaii Winkler, sceso a 50”92, Roman Shevlyakov, Simon Bucher, Jakub Majerski, Edward Mildred, Jacob Peters, Diogo Ribeiro e Ksawery Masiuk. Thomas Ceccon, personale da 50”42 e 51”43 in questa stagione, rappresenta un altro possibile fattore azzurro in una specialità diventata negli ultimi anni sempre più centrale nel suo programma.
Nei 50 dorso femminili l’Italia può invece schierare una delle grandi protagoniste annunciate dell’intera rassegna: Sara Curtis. L’azzurra arriva a Parigi da primatista europea con il 27”07 realizzato al Settecolli, dopo aver già migliorato il record italiano a Riccione con 27”33 e successivamente nelle batterie della manifestazione romana con 27”23. Curtis è arrivata a soli sette centesimi dalla barriera dei 27 secondi, mai infranta da una nuotatrice europea.
La concorrenza, però, è profonda. La francese Mary-Ambre Moluh ha portato il record nazionale a 27”20, Alina Gaifutdinova ha nuotato 27”23, Analia Pigree 27”31 e la britannica Lauren Cox vanta un personale di 27”15. Da valutare anche l’eventuale presenza di Steenbergen, scesa quest’anno a 27”40, mentre Francia e Paesi Bassi dovranno fare i conti con una durissima selezione interna. Per Curtis la prima missione sarà attraversare senza problemi le batterie per costruire passo dopo passo l’assalto alle posizioni che contano.
Nei 200 rana maschili la situazione appare decisamente aperta, anche per le assenze di Léon Marchand e Carles Coll Marti. L’Italia punta soprattutto su Christian Mantegazza, autore di 2’10”00 in questa stagione e titolare di un personale di 2’09”39. Dopo aver raggiunto le semifinali ai Mondiali di Singapore, l’azzurro dovrà provare ad avvicinare nuovamente la barriera dei 2’10” per entrare nel confronto per i turni decisivi.
Il britannico Filip Nowacki arriva con uno dei riferimenti più significativi: campione mondiale junior nel 2025 con 2’07”32, ha appena vinto i Commonwealth Games in 2’07”87. Caspar Corbeau, bronzo olimpico proprio a Parigi e primatista mondiale in vasca corta con 1’59”52, porta invece in dote un’esperienza internazionale superiore. Da non sottovalutare Kirill Prigoda, 2’08”30 nel 2026, oltre ad Alexander Zhigalov, Greg Butler e al giovane turco Doruk Yogurtcuoglu, sceso quest’anno a 2’09”43. Senza un dominatore netto, la gestione dei tre turni può diventare un elemento decisivo.
I 400 misti femminili aggiungono un altro confronto interessante alla mattinata. Tra le europee il miglior riferimento stagionale appartiene alla britannica Amalie Smith, capace di nuotare 4’33”70 ai Giochi del Commonwealth. Alle sue spalle, considerando esclusivamente le atlete europee nella graduatoria fornita, troviamo l’irlandese Ellen Walshe con 4’37”20, la giovanissima ungherese Vivien Jackl con 4’37”47 e la spagnola Alba Vazquez Ruiz con 4’38”16. Un quadro che lascia Smith davanti sul piano cronometrico, ma con diversi equilibri da verificare direttamente nella piscina parigina.
La sessione mattutina sarà completata dalle batterie della 4×100 stile libero femminile, altra gaara in cui l’Italia può essere protagonista assoluta, anche se le prove individuali di Menicucci e Tarantino sono state al di sotto delle aspettative
a sessione serale scatterà alle 18.30 con le semifinali dei 200 stile libero femminili, seguite alle 18.40 dalla finale dei 200 dorso maschili con Thomas Ceccon. Alle 18.47 sarà assegnato il titolo dei 50 farfalla femminili con Silvia Di Pietro, mentre alle 18.52 toccherà alla finale dei 100 stile libero maschili con Carlos D’Ambrosio e alle 18.58 a quella dei 100 rana femminili con Benedetta Pilato. Il programma proseguirà alle 19.04 con le due semifinali dei 200 rana maschili, quindi dalle 19.26 sarà la volta delle semifinali dei 50 dorso femminili e dalle 19.33 di quelle dei 100 farfalla maschili.
La parte conclusiva della serata metterà in palio altri tre titoli continentali. Alle 19.54 si disputerà la finale dei 400 misti femminili, alle 20.03 quella degli 800 stile libero maschili con Luca De Tullio, mentre alle 20.16 la 4×100 stile libero femminile chiuderà il programma agonistico della terza giornata. La presenza degli azzurri nelle diverse semifinali e finali dipenderà naturalmente dall’esito delle batterie del mattino e dei turni disputati nelle giornate precedenti.
OA Sport vi offre la DIRETTA LIVE della terza giornata degli Europei di nuoto di Parigi 2026: cronaca in tempo reale e aggiornamenti costanti. Si comincia alle 9.30 con le batterie e si prosegue alle 18.30 con le finali. Buon divertimento!
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
Enrico Spada
Source link
