Ravenna, 15 agosto 2026 – Da poco più di un anno Alessandro Barattoni è il sindaco di Ravenna. A lui gli elettori hanno affidato una città che ha molte sfide da affrontare: dalla gestione del turismo alla Bolkestein, fino ai cambiamenti climatici che ci chiedono di ripensare gli spazi in cui viviamo. Tanti aspetti di cui abbiamo parlato con lui per capire meglio in che direzione si sta muovendo Ravenna.

Sindaco, partiamo da qui: è appena stato annunciato l’arrivo di una nuova nave di migranti. Lei aveva chiesto di fermare gli sbarchi a Ravenna, ma l’appello è rimasto inascoltato…

“Non è rimasto inascoltato. Io avevo chiesto equilibrio fra tutte le città a cui il governo assegna gli sbarchi. Questo equilibrio c’è stato, se si confronta l’estate scorsa con questa. Io credo che fosse giusto, l’anno scorso, prendere posizione”.

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Il tema è più sentito che mai.

“Sono passati quattro anni dall’insediamento del governo, che si occupa di gestire i flussi migratori. I numeri del ministero dell’Interno ci dicono che sono già arrivati molti più migranti rispetto alla passata legislatura. Anche per questo penso che la presa di posizione contro Schengen sia un errore clamoroso. Denota poca conoscenza dei flussi e della geografia, perdendo di vista l’interesse dell’Italia, ovvero la cooperazione a livello internazionale”.

Torniamo a Ravenna. Parliamo dei parcheggi. Le nuove tariffe hanno portato a un sovraffollamento di alcune aree, come piazzale Antico Lazzaretto. Cosa ne pensa?

“Stiamo analizzando i dati. A settembre provvederemo alla revisione di qualche misura: come avevo detto nelle assemblee, i primi mesi sono serviti ad analizzare i cambiamenti”.

Il parcheggio Antico Lazzaretto

Il parcheggio Antico Lazzaretto

Ovvero?

“Ci sarà un abbonamento semestrale. Abbiamo avuto una risposta importante su quelli mensili, che prima non esistevano. E quindi per la zona tre prevederemo abbonamenti semestrali: più comodi per il rinnovo e con un’ulteriore convenienza”.

Verranno fatte anche più multe a chi parcheggia fuori dagli stalli?

“Le multe non dipendono da me, la polizia locale si adopera ogni giorno per sanzionare i comportamenti irrispettosi”.

Capitolo turismo. L’interesse per la città d’arte sta crescendo. Sta pensando a iniziative per incentivare il fenomeno?

“La città d’arte continua a crescere e credo che continuerà a farlo nei prossimi anni. I dati che emergono mensilmente dalla Regione ci dicono che la primavera e l’inizio dell’estate sono andate molto bene, ma d’estate una città come la nostra deve affrontare il tema dell’emergenza caldo”.

Battistero degli Ariani e turisti

Battistero degli Ariani e turisti

Come?

“Sono allo studio diverse attività e una strategia nuova per adattarsi meglio a questa estate, che è stata molto calda ma che rischia di essere la più temperata rispetto alle prossime. Dobbiamo fare in modo che la stagione turistica sia sempre più lunga, ma anche piacevole nei mesi estivi. Il progetto riguarda il ripensamento di spazi in città, con un collegamento sempre più forte al tema naturalistico e balneare. Quest’anno abbiamo inaugurato un evento in piazza San Francesco legato alla geopolitica. L’obiettivo è continuare a investire”.

Negli ultimi giorni si è parlato molto del progetto di rendere piazza Garibaldi più verde. Ci sta pensando?

“In campagna elettorale avevo annunciato l’obiettivo di 50mila nuovi alberi in città. Oggi sono contento che ci sia una sensibilità così importante, vogliamo diventare la città con più alberi per abitante. Per questo l’anno scorso abbiamo investito in ripiantumazioni e ora ne stiamo progettando altre”.

Quindi, per piazza Garibaldi?

“Il tema è aumentare le zone d’ombra dei centri storici. Stiamo affinando i ragionamenti sapendo che molto dipende dai vincoli della sovrintendenza e dai sottoservizi nelle nostre strade. È un ragionamento che stiamo portando avanti sapendo che in centro l’ombra è un tema cruciale. Sono sicuro che se oggi si rifacesse piazza Kennedy si piantumerebbero molti alberi”.

D’altro canto il turismo ha portato a un aumento degli affitti brevi e alla difficoltà sempre maggiore per i ravennati che cercano un alloggio. Cosa fare?

“Il punto è l’offerta del nostro territorio per i turisti. Noi avremmo bisogno di un investimento forte su alberghi di alto livello, come i 5 stelle superior: ce lo segnalano in particolare i turisti nordamericani. Negli affitti brevi ci sono stati investimenti importanti anche di qualità alta. Sono molto apprezzati, non stiamo pensando a battaglia contro il fenomeno, che stanno facendo quei comuni che hanno visto i centri storici svuotarsi. Noi vogliamo un centro storico in cui una pluralità di funzioni vive in equilibrio. Riteniamo quella residenziale decisiva: per questo abbiamo riorganizzato la rete scolastica mantenendo presidi per tutte le età in centro, nonostante il calo demografico. Lavoriamo sulla riapertura dell’anagrafe, su palazzo Ghigi, sul trasporto pubblico: gli stessi turisti non vogliono vedere centri storici svuotati ma autentici e vivi”.

Passiamo alla sicurezza idrogeologica. Il nostro è un territorio fragile e alcuni tratti delle nostre coste sono particolarmente soggetti all’erosione. Come proteggerli?

“Quello che sta accadendo quest’estate mi preoccupa molto anche per la temperatura del mare. Il territorio è fragile sia dal punto di vista dei fiumi che delle mareggiate. Ci stiamo lavorando con gli enti competenti”.

Si parla molto anche di consumo di suolo. Negli ultimi anni ci sono state anche a Ravenna nuove urbanizzazioni. Ci sarà un’inversione di rotta?

“Col nuovo pug abbiamo cambiato rotta. C’è una stretta importante sul consumo di suolo e siamo stati restrittivi anche sul margine del 3% che la legge lasciava per possibili nuove urbanizzazioni. La volontà è fermare il consumo di suolo, nella consapevolezza che ci sono piani già approvati che andranno avanti nei prossimi mesi. L’urbanistica è una materia in cui ciò che decidi oggi dà frutti nei lustri successivi”.

Parliamo dei lidi. A Marina di Ravenna i proprietari degli appartamenti nell’ex colonia di Villa Marina aspettano una risposta da Comune e Regione circa la possibilità di togliere il vincolo. Che possibilità e prospettive ci sono?

“Su questo dobbiamo ancora avere un appuntamento con la Regione. Siamo in contatto”.

Un’altra incognita è il Park hotel: è chiuso da tempo, ma fuori c’è un cartello che dice ’prossima apertura’. Lei ha incontrato la proprietà. Cosa bolle in pentola?

“Abbiamo incontrato la proprietà assieme all’assessore Sbaraglia. Quest’estate ci risulta che abbiano fatto diversi lavori di manutenzione. Quel cartello è ciò che avevano annunciato anche a noi. Siamo fiduciosi”.

Il sindaco spiega di aver incontrato la proprietà del Park Hotel e di aver ricevuto rassicurazioni

Il sindaco spiega di aver incontrato la proprietà del Park Hotel e di aver ricevuto rassicurazioni

Sì, anche se ora si parla come minimo dell’anno prossimo. Prospettive lontane…

“Abbiamo costruito un rapporto con loro e penso di aver trasmesso quanto la riapertura sarebbe importante per tutta la strategia messa in campo su Marina, in cui si concentreranno diversi eventi sia sportivi sia musicali che di altro tipo”.

Il Park Hotel ha anche uno stabilimento balneare a cui doveva essere tolta la concessione. Come si procede?

“Lo stabilimento è andato incontro a un provvedimento di decadenza della concessione che prevede la demolizione. Il provvedimento è stato impugnato, ma il Consiglio di Stato ha dato ragione al Comune. Fino a metà settembre però non è possibile effettuare lavori sull’arenile, in base a un’ordinanza regionale”.

Il 2027 è l’anno in cui si prevede l’attuazione della direttiva Bolkestein. State predisponendo le gare?

“Faccio una premessa. Vedo in tutta Italia sindaci che liberano pezzi di litorale. Il nostro territorio ha una maggioranza di spiagge libere rispetto alle concessioni ed è un equilibrio che vogliamo preservare. Questa sarà la penultima stagione per i concessionari, anche se a inizio anno faremo le procedure a evidenza pubblica. Siamo in attesa di capire se il bando tipo emanato dal Mit possa diventare un decreto. L’obiettivo è diminuire il più possibile ricorsi e contenziosi”.

La spiaggia di Marina Romea erosa da una mareggiata

La spiaggia di Marina Romea erosa da una mareggiata

Dopo l’estate dovrebbe partire il trasferimento dei pavoni da Punta Marina. Avete già individuato quali realtà potrebbero accoglierli?

“Lo faremo in autunno”.

Da anni la Pro loco di Lido di Classe lamenta diversi problemi: radici dei pini che sollevano l’asfalto, carenza di parcheggi, ritardi nel realizzare un ponte pedonale di collegamento con Lido di Savio. C’è un piano per la località?

“Verranno fatti lavori straordinari per il dissesto da radici in varie vie di Lido di Classe. Abbiamo un territorio molto vasto, ogni lido vorrebbe le strade a posto, ma procediamo con equilibrio. Quest’anno abbiamo stanziato più risorse per le strade, anche se l’aumento del prezzo del petrolio fa salire anche il bitume”.

A proposito dei pini: nel tempo hanno creato molti problemi. Ora lei vuole aumentare gli alberi…

“La nostra idea è che i pini vadano nelle pinete e nei parchi, non vicino a strade e piste ciclabili. Lì sceglieremo altre alberature che provocano meno dissesti”.

Infine l’ostello di via Nicolodi. La prima asta è andata deserta, ma 9 realtà l’hanno voluto visitare. C’è in programma un’altra asta?

“Sì, ma con condizioni diverse, per fare in modo che l’interesse si trasformi in un progetto. Stiamo lavorando per accorciare i tempi”.


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