Sua Eccellenza Eleni Sourani accolta nella frazione di Condofuri. Il dott. Filippo Condemi, da sempre in prima linea nella difesa della lingua e delle tradizioni greche di Gallicianò, rivolge all’Ambasciatrice un accorato appello per la salvaguardia del borgo e della sua millenaria identità ellenica

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GALLICIANÒ (RC) – Una giornata destinata a entrare nella memoria della comunità grecanica calabrese. Sabato 22 agosto 2026 Gallicianò, frazione del Comune di Condofuri e autentico custode della cultura ellenofona dell’Aspromonte, ha accolto Sua Eccellenza Eleni Sourani, Ambasciatrice della Repubblica Ellenica in Italia.

Una visita dal forte valore culturale, storico e simbolico, vissuta con grande partecipazione dalla comunità locale e dai rappresentanti delle associazioni impegnate nella tutela della lingua, delle tradizioni e dell’identità grecanica.

Ad accogliere l’Ambasciatrice erano presenti le realtà culturali del borgo: l’Associazione CUMELCA, con il presidente G. Zindato; l’Associazione Reggio Greca/Rìghio Ellenicò, con il presidente F. Condemi; e l’Associazione Gallicianò, con il presidente R. Rodà.

Particolarmente significativo il saluto rivolto all’Ambasciatrice dal dott. Filippo Condemi, da decenni impegnato nella difesa della lingua e delle tradizioni greche di Gallicianò. Un benvenuto pronunciato nella lingua della comunità, capace di racchiudere il senso profondo della giornata: Gallicianò come luogo nel quale continua a pulsare il cuore dell’antica Grecia in Calabria.

Una visita tra spiritualità, cultura e memoria

Uno dei primi momenti della giornata si è svolto nella chiesetta ortodossa, dove l’Ambasciatrice ha voluto recarsi e raccogliersi in meditazione. Ad accompagnarla, papàs Ilias, che ha illustrato aspetti e significati della tradizione religiosa locale.

Il percorso è proseguito attraverso alcuni dei luoghi simbolici di Gallicianò: dalla caratteristica Fontana dell’Amore, con la sua acqua fresca, fino al Museo Etnografico A.B. Merianù, testimonianza preziosa della storia e della cultura materiale della comunità.

Grande interesse anche per la biblioteca, particolarmente ricca di volumi greci: un patrimonio che testimonia quanto profondo sia ancora oggi il legame culturale tra questo piccolo centro dell’area grecanica e il mondo ellenico.

La visita si è trasformata così in un viaggio dentro l’identità di una comunità che conserva gelosamente lingua, memoria, spiritualità, usanze e tradizioni.

Non poteva mancare l’incontro con la cultura gastronomica del territorio. Alla Trattoria Nizio Palèo, i sapori della cucina locale – dagli antipasti ai tradizionali maccheroni col buco accompagnati dalla carne di capra lentamente cucinata – hanno raccontato un’altra parte importante della storia di Gallicianò: quella tramandata attraverso la convivialità e la cucina popolare.

L’appello del dott. Filippo Condemi per il futuro di Gallicianò

Proprio durante il pranzo si è vissuto uno dei momenti più intensi dell’intera giornata.

In un clima di grande raccoglimento, il dott. Filippo Condemi ha letto all’Ambasciatrice un appello urgente, un vero e proprio SOS per Gallicianò, indicando alcune iniziative ritenute vitali dai presidenti delle tre associazioni culturali e dagli abitanti del borgo.

Un richiamo alla necessità di difendere e valorizzare un patrimonio che non appartiene soltanto alla Calabria, ma rappresenta una testimonianza straordinaria del dialogo millenario tra la civiltà greca e l’Italia meridionale.

A conclusione della lettura, il dott. Condemi, con l’aiuto di papàs Ilias, ha acceso una candela e l’ha consegnata all’Ambasciatrice.

Un gesto semplice, ma carico di significato.

Quella fiamma rivolta verso l’alto è diventata simbolicamente l’immagine di una speranza: un nuovo fuoco acceso per Gallicianò, affinché la sua lingua, la sua cultura e la sua identità possano continuare a vivere ed essere trasmesse alle future generazioni.

La presenza dell’Ambasciatrice della Repubblica Ellenica assume dunque un significato che supera la dimensione istituzionale della visita. È il riconoscimento di un legame antico, ancora vivo, tra la Grecia e questa parte della Calabria.

Gallicianò continua infatti a rappresentare uno dei luoghi più affascinanti della memoria ellenica nel Mediterraneo: un piccolo borgo nel quale parole, riti, tradizioni e testimonianze culturali raccontano ancora una storia millenaria.

La visita di Sua Eccellenza Eleni Sourani lascia adesso una responsabilità e, insieme, una speranza: trasformare l’emozione di questa giornata in un impegno concreto per la salvaguardia della comunità grecanica.

Perché custodire Gallicianò significa custodire non soltanto un borgo, ma una pagina vivente della storia culturale del Mediterraneo.




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Rocco Romeo

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