Gli allagamenti in via Orta Longa, ad Angri, tornano ad accendere il dibattito sulle criticità ambientali e idrauliche del territorio. Le piogge dell’8 ottobre hanno nuovamente messo in difficoltà la zona di Avagliana, nei pressi del Ponticino, con acqua e liquami sulla carreggiata e disagi per automobilisti e conducenti di mezzi pesanti. Una situazione documentata anche dall’onorevole Francesco Emilio Borrelli attraverso una diretta.
A riaccendere il confronto cittadino è stato anche il duro botta e risposta tra Eugenio Lato e il sindaco Alfonso Scoppa, maturato proprio nel contesto dell’emergenza. Sulla vicenda è intervenuto l’avvocato Bruno Cirillo, che analizza lo scontro e invita a spostare l’attenzione dalle contrapposizioni personali e politiche alle soluzioni concrete.
Cirillo sul confronto tra Lato e Scoppa
«Chi conosce il sindaco e conosce Eugenio Lato conosce benissimo i rispettivi caratteri e la querelle verificatasi l’altro giorno rispecchia in pieno i rispettivi caratteri», afferma Cirillo, commentando il confronto tra i due.
L’avvocato riconosce a Lato il coinvolgimento personale nella vicenda, ma aggiunge una considerazione critica: «Eugenio, diciamo che ci mette il cuore, c’è da vedere se poi ci mette anche la testa».
Nel suo intervento richiama anche le dinamiche politiche che hanno accompagnato la formazione della nuova amministrazione comunale, facendo riferimento alla partita giocata da Lato con Pasquale Mauri per diventare assessore all’Ambiente. Secondo Cirillo, alla fine, il sindaco Alfonso Scoppa avrebbe sbaragliato tutti. L’avvocato ipotizza inoltre che dietro alcune tensioni possa esserci anche una componente di frustrazione.
Il suo ragionamento, tuttavia, non si esaurisce nella lettura dello scontro. Per Cirillo, l’attenzione deve rimanere alta, ma il confronto deve tradursi in iniziative capaci di affrontare un problema che si ripresenta a ogni nuova emergenza.
Il nodo del depuratore e i 407 milioni per il Sarno
Uno dei punti centrali dell’intervento riguarda gli investimenti destinati al risanamento ambientale e alla sicurezza idraulica del bacino del Sarno. Il programma regionale richiamato da Cirillo prevede risorse complessive per circa 407 milioni di euro, nell’ambito di un percorso che interessa la riqualificazione ambientale e la riduzione del rischio idraulico.
Secondo l’avvocato, una quota significativa delle risorse dovrebbe essere destinata ad Angri, con circa 20 milioni di euro indicati per il potenziamento del depuratore.
«Sicuramente quello è un intervento prioritario», sostiene Cirillo, spiegando che i flussi, a suo giudizio, non sarebbero più adeguatamente sostenuti dall’attuale sistema.
Accanto al potenziamento dell’impianto, l’avvocato individua altre due priorità: proseguire con la chiusura degli scarichi abusivi e completare gli allacciamenti alla rete fognaria di tutte le attività e delle abitazioni ancora interessate da criticità.
Cirillo richiama le fasi procedurali già avviate e auspica che l’aggiudicazione possa arrivare a novembre, con l’avvio dei lavori nel primo trimestre del 2027. Si tratta delle tempistiche indicate nel suo intervento, il cui effettivo rispetto dovrà essere verificato alla luce dell’avanzamento delle procedure.
Dall’inquinamento al rischio idraulico
L’avvocato sottolinea come alle problematiche ambientali emerse durante l’estate si siano aggiunte quelle legate al rischio idraulico nei mesi autunnali e invernali.
Le immagini di via Orta Longa, con la carreggiata invasa dall’acqua e i mezzi costretti a procedere con difficoltà, riportano in primo piano una fragilità che i residenti conoscono da tempo. Già in passato, l’area tra via Orta Longa e località Avagliana era stata interessata da allagamenti e proteste per le condizioni del territorio e la manutenzione dei corsi d’acqua.
Cirillo chiarisce che il rischio idraulico non può essere eliminato completamente, ma può essere ridotto attraverso interventi adeguati e una programmazione efficace.
«Il rischio si può mitigare, non si può annullare», afferma, indicando nella limitazione dei danni attesi l’obiettivo concreto su cui concentrare gli sforzi.
Una distinzione importante: non basta intervenire quando l’acqua ha già invaso le strade. Occorre lavorare sulla prevenzione, sulla funzionalità delle infrastrutture e sulla gestione delle criticità che possono aggravarsi in occasione di precipitazioni intense.
La frustrazione dei cittadini e il paragone con Venezia
Nel suo intervento, Cirillo riconosce la crescente attenzione sul problema da parte del sindaco, dell’amministrazione comunale, del Consiglio comunale e della Regione Campania, impegnata da anni nel progetto di risanamento del Sarno.
Allo stesso tempo, comprende la frustrazione dei cittadini, che dopo anni di attese e investimenti continuano a vedere riproporsi situazioni difficili.
L’avvocato ricorre anche a un paragone ironico con Venezia per descrivere le immagini delle strade sommerse dall’acqua, precisando però che si tratta di una battuta poco adatta alla gravità dell’emergenza.
Il messaggio è chiaro: la stanchezza dei residenti è comprensibile, ma deve diventare uno stimolo per accelerare gli interventi e mantenere alta l’attenzione istituzionale.
«La classe dirigente si dimostri all’altezza»
La conclusione di Cirillo è un appello rivolto tanto alla componente politica quanto a quella tecnica. Il confronto tra Lato e Scoppa, secondo la sua lettura, non deve oscurare il problema principale: garantire interventi efficaci per ridurre le criticità ambientali e idrauliche di Angri.
«L’appello che faccio è concentrarsi sui lavori in corso, che sono quelli che inizieranno, affinché la classe dirigente, sia tecnica sia politica, si dimostri all’altezza e che nessuno abbassi la guardia», afferma.
La questione di via Orta Longa resta quindi aperta. Gli ultimi allagamenti hanno riportato in evidenza le difficoltà di un’area esposta alle conseguenze delle precipitazioni e le preoccupazioni dei cittadini. La sfida, adesso, è trasformare gli annunci e le risorse programmate in interventi concreti, verificando tempi, procedure e risultati.
Al di là delle tensioni politiche, è su questo terreno che si misurerà la capacità delle istituzioni di dare risposte a una comunità che chiede sicurezza e soluzioni durature.
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link




