Risposta rapida
Sì, puoi chiedere il mutuo a più banche contemporaneamente: è legale ed è il modo previsto per confrontare le offerte. La guida della Banca d’Italia sul mutuo (versione aggiornata a febbraio 2026) lo mette fra i passi da fare prima di firmare: «Seleziono una rosa di intermediari e fornisco agli intermediari selezionati le informazioni e le evidenze documentali necessarie per la valutazione del merito di credito».
Le banche però se ne accorgono. Ogni domanda vera finisce nei sistemi di informazioni creditizie (SIC), le banche dati private come quella del CRIF, e ci resta per tutta l’istruttoria, cioè l’esame della pratica, fino a un massimo di 180 giorni; se la domanda viene rifiutata o ci rinunci, fino a 90 giorni dall’aggiornamento con l’esito. Una domanda non ti segnala come cattivo pagatore, ma le altre banche la vedono. Le simulazioni non lasciano nulla.
Conviene comunque chiedere a più banche, perché «I tassi e le condizioni offerti dai diversi intermediari possono variare, anche di molto», come scrive la stessa guida. I passaggi fino al rogito sono in come si richiede un mutuo, passo per passo. Per il tuo caso, prima di qualunque domanda, una simulazione gratuita su GoMutuo ti dice in 6 minuti quanto puoi chiedere e con che rata.
Cosa resta nel CRIF a ogni passaggio?
Nel CRIF resta ciò che una banca registra come richiesta di credito: la domanda in istruttoria fino a 180 giorni, quella rifiutata o rinunciata fino a 90 giorni dall’aggiornamento con l’esito, il mutuo erogato per tutta la sua durata. I tempi li fissa l’Allegato 2 del codice di condotta per i sistemi di informazioni creditizie, approvato dal Garante privacy il 12 settembre 2019: i dati di una richiesta «possono essere conservati in un SIC per il tempo necessario alla relativa istruttoria e comunque non oltre centottanta giorni dalla data di presentazione delle richieste medesime».
Rifiuto e rinuncia la banca li comunica con l’aggiornamento mensile, e da lì il dato resta «non oltre novanta giorni dalla data del loro aggiornamento». I 90 giorni partono quindi dall’aggiornamento, che può arrivare anche qualche settimana dopo il no o la tua rinuncia.
| Passaggio | Cosa resta nei SIC come il CRIF | Per quanto tempo |
|---|---|---|
| Simulazione online o preventivo per cui nessuno consulta le banche dati | Niente: non è una richiesta di credito | Nessun termine |
| Pre-delibera o domanda per cui la banca consulta le banche dati | La richiesta, con tipo di contratto, importo e stato | Per l’istruttoria, al massimo 180 giorni dalla presentazione |
| Domanda rifiutata | La richiesta, con l’esito negativo | Fino a 90 giorni dall’aggiornamento mensile con l’esito |
| Domanda a cui rinunci, anche dopo la delibera | La richiesta, segnata come rinunciata | Fino a 90 giorni dall’aggiornamento mensile con l’esito |
| Mutuo erogato | Il finanziamento, con i pagamenti aggiornati ogni mese | Per tutta la durata; se rimborsato con regolarità, 60 mesi dopo l’estinzione |
Fonti: codice di condotta per i SIC, art. 4 e Allegato 2 (Garante privacy, 12 settembre 2019); FAQ del CRIF consultate il 5 ottobre 2026.
La Centrale dei rischi della Banca d’Italia funziona in un altro modo: registra crediti e garanzie già concessi, per chi deve restituire una somma «pari o superiore a 30.000 euro» (250 euro in caso di sofferenza), e le domande di mutuo non sono fra i dati che la alimentano. La banca a cui chiedi il mutuo può però consultarla: «Gli intermediari possono chiedere informazioni anche su soggetti non clienti ma che hanno presentato una domanda di finanziamento». Se lo fa, la sua consultazione compare per sei mesi, come richiesta di prima informazione, nel prospetto dei tuoi dati che puoi chiedere gratis alla Banca d’Italia (lo spiega la guida alla lettura del prospetto, aggiornata a febbraio 2026).
Come distingui una simulazione da una domanda vera?
È una domanda vera quando una banca raccoglie i tuoi dati per valutare il merito di credito, cioè la tua capacità di rimborsare, e ti consegna l’informativa sui SIC. Lo prevede l’art. 6 del codice di condotta: «Al momento della raccolta dei dati personali relativi a richieste o rapporti» la banca deve dirti a quali SIC comunica i dati e per quanto tempo li conservano. Le FAQ del CRIF danno un criterio pratico: se il servizio ti chiede di autorizzare la consultazione del Sistema di informazioni creditizie, «è probabile che tu stia facendo una richiesta vera e propria».
- Simulazione: inserisci importo, durata e reddito e ricevi una stima. Nei SIC non entra nulla.
- Pre-delibera: alcune banche valutano il reddito prima che tu abbia trovato casa (come funziona lo spieghiamo nella guida alla pre-delibera del mutuo). Se per darla consultano le banche dati, trattala come una domanda: conta come le altre.
- Domanda di mutuo: consegni i documenti del reddito e firmi il modulo con l’informativa. Da quel giorno partono i 180 giorni.
La simulazione su GoMutuo è del primo tipo: calcola sui dati che inserisci tu quanto puoi chiedere e con che rata, senza presentare domande a nessuna banca. Per il tuo caso è il passo da fare prima della prima domanda: fai la simulazione gratuita, bastano 6 minuti.
Cosa vedono le altre banche?
Le altre banche vedono le tue domande quando chiedi credito anche a loro: nel SIC trovano tipo di contratto, importo e stato di ogni richiesta, ma non il nome della banca a cui l’hai presentata (per l’art. 4 del codice lo vedono solo il gestore del SIC e tu). Per il codice di condotta le banche aderenti, quando consultano il sistema, «hanno accesso al dettaglio completo dei dati relativi a richieste e rapporti, oltre che indicatori di sintesi e scoring». Una banca a cui non hai chiesto nulla invece non può guardare: l’art. 8 limita l’accesso a chi chiede di aprire un rapporto con lei o ne ha già uno.
Sul peso di una domanda il CRIF è chiaro: «La richiesta di finanziamento non finalizzata e registrata nel SIC può incidere sulla tua affidabilità creditizia», e aggiunge che può rendere più difficili altri finanziamenti o portare tassi più alti. Contano quindi il numero delle domande e la loro coerenza: se a una banca chiedi 180.000 € e a un’altra 230.000 €, si vede.
Se una banca ti rifiuta dopo aver trovato informazioni negative in un SIC, deve dirtelo. Per l’art. 6 del codice la banca comunica se «ha consultato dati personali relativi ad informazioni di tipo negativo in uno o più SIC, indicandogli gli estremi identificativi del SIC» da cui le ha prese.
Quante banche conviene contattare, e in che ordine?
Per confrontare le offerte bastano due o tre banche scelte bene, con le domande presentate nella stessa settimana e con gli stessi dati. È un consiglio, non una regola: il codice di condotta disciplina per quanto tempo restano le domande, non quante puoi farne.
- Prima i conti. La rata sostenibile si misura di solito con un 30% prudenziale e un 33% di prassi del reddito netto; la guida della Banca d’Italia, più prudente, parla di «un terzo del proprio reddito disponibile», al netto delle spese fisse. Il tetto oltre il quale la banca chiede garanzie o rifiuta cambia da banca a banca: saperlo prima evita domande destinate al no.
- Domande in parallelo. Così le richieste entrano ed escono dal sistema insieme. Andando una banca alla volta, ogni rifiuto resta sotto gli occhi delle banche successive fino a 90 giorni dall’aggiornamento.
- Gli stessi dati a tutte. Stesso importo, durata, redditi e cointestatari: se qualcosa cambia, avvisa tutte le banche.
- La pre-delibera prima della perizia. La perizia, la stima dell’immobile fatta da un tecnico incaricato dalla banca, può avere un costo indicato nel foglio informativo, e molte banche la chiedono per ogni mutuo ipotecario: falla fare solo alla banca scelta. Con la garanzia Consap o con i lavori pagati a stati di avanzamento alcune la vogliono prima della delibera: lì scegli la banca prima di arrivarci.
- Fermati quando hai le proposte. Ogni banca deve consegnarti il PIES, il prospetto europeo con le condizioni personalizzate, e con l’offerta vincolante l’art. 120-novies del Testo unico bancario ti dà «un periodo di riflessione di almeno sette giorni per confrontare le diverse offerte di credito sul mercato». Scelta la banca, comunica per iscritto la rinuncia alle altre: la richiesta diventa rinunciata e da lì restano al massimo 90 giorni dall’aggiornamento.
- Niente altri finanziamenti nel frattempo. Un’auto o i mobili a rate cambiano il conto: di solito le banche sommano le rate degli altri finanziamenti a quella del mutuo, o le tolgono dal reddito.
Esempio con le date e con i numeri
Con tre domande presentate nella prima settimana di novembre e due rinunce a inizio dicembre, le ultime tracce delle banche scartate escono dal SIC il 31 marzo 2027, se l’esito viene registrato con l’aggiornamento di fine dicembre. Ecco il calendario di una coppia che chiede 200.000 € a 25 anni.
| Quando | Cosa fa la coppia | Cosa c’è nel SIC |
|---|---|---|
| Dal 3 al 5 novembre 2026 | Presenta la domanda alle banche A, B e C, con gli stessi dati | Tre richieste in istruttoria; il tetto dei 180 giorni cade fra il 2 maggio 2027 e il 4 maggio 2027 |
| 4 dicembre 2026 | Sceglie la banca B e manda per iscritto la rinuncia ad A e C | Le richieste ad A e C restano aperte fino all’aggiornamento |
| 31 dicembre 2026 (ipotesi) | A e C registrano la rinuncia con il flusso mensile | Due richieste rinunciate, più quella di B che va avanti |
| 31 marzo 2027 | Scadono i 90 giorni | Le due richieste rinunciate si cancellano da sole |
| Al rogito | La banca B eroga il mutuo | Al posto della richiesta c’è il mutuo, aggiornato ogni mese |
Il conto: 3 novembre 2026 più 180 giorni dà il 2 maggio 2027; 31 dicembre 2026 più 90 giorni dà il 31 marzo 2027. La data dell’aggiornamento è un’ipotesi: il codice dice solo che è mensile.
Se fra gennaio e marzo 2027 la coppia chiedesse un prestito per l’arredamento, la finanziaria vedrebbe il mutuo appena acceso (o la domanda di B, se il rogito non c’è ancora stato) e le due domande rinunciate.
Quanto vale il confronto
Sullo stesso mutuo, fra lo spread più basso e quello più alto della forchetta che stimiamo per il fisso ballano circa 22 € al mese e 6.565 € di interessi. Lo spread è il margine che la banca aggiunge all’indice, che per il fisso è l’IRS della stessa durata.
| Spread della banca | TAN (IRS + spread) | Rata mensile | Interessi in 25 anni |
|---|---|---|---|
| 0,20% | 3,74% | 1.027 € | 108.152 € |
| 0,30% | 3,84% | 1.038 € | 111.426 € |
| 0,40% | 3,94% | 1.049 € | 114.718 € |
Mutuo di 200.000 € a 25 anni a tasso fisso, ammortamento alla francese. TAN = IRS a 25 anni (3,54%, ICE Swap Rate, rilevazione del 8 ottobre 2026) più lo spread. Lo spread non è un dato pubblico: 0,20%–0,40% è la forchetta che stimiamo per il fisso su dati ABI e Banca d’Italia, non l’offerta di una banca.
Alcuni casi particolari
La risposta cambia per chi ha ritardi o segnalazioni, per chi chiede il mutuo in due, per chi passa da un mediatore e per chi ha già il compromesso, la delibera o un rifiuto.
- Hai ritardi o segnalazioni negative. Tre domande in parallelo con un profilo debole possono diventare tre rifiuti visibili fino a 90 giorni dall’aggiornamento. Prima controlla cosa risulta a tuo nome, come spiegato in come sapere se sei segnalato al CRIF prima del mutuo.
- Mutuo cointestato o con un garante. La richiesta compare anche a nome dell’altro intestatario, e il codice di condotta permette di registrare anche chi è «coobbligato, anche in solido», come il garante. Con tre banche, le richieste diventano tre anche per l’altro intestatario.
- Passi da un mediatore creditizio. Ogni domanda che porta in banca è una richiesta a tuo nome. Il vantaggio sta nella scelta: chi conosce le politiche di credito delle banche porta la pratica solo dove il tuo profilo rientra (vedi come lavora un mediatore del mutuo). Verifica che sia iscritto nell’elenco dell’OAM.
- Hai già firmato il compromesso. La data del rogito si avvicina e, se nel compromesso c’è la clausola sospensiva per il mutuo, corre anche il suo termine: domande in parallelo, non una dopo l’altra. Se a metà strada vuoi spostarti su un’altra banca, leggi prima cosa succede se cambi banca durante l’istruttoria.
- Hai la delibera e trovi di meglio. L’offerta vincolante impegna la banca, non te: puoi rinunciare finché non firmi il contratto, e nel SIC la domanda diventa rinunciata. Costi e lettera sono in si può rinunciare al mutuo dopo la delibera.
- Hai appena ricevuto un rifiuto. Nessuna regola ti obbliga ad aspettare 90 giorni: sono il tempo in cui il rifiuto resta visibile. Prima però capisci il motivo, perché la banca successiva vedrà quella richiesta.
- Stai spostando il mutuo con la surroga. Vale lo stesso: la domanda di surroga alla nuova banca è una richiesta di credito e resta nei SIC con gli stessi tempi, quindi poche banche e negli stessi giorni. Se una banca la rifiuta, leggi quando la banca può rifiutare la surroga.
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