Meta ha deciso di ridurre di 25 milioni di dollari i finanziamenti destinati alle campagne elettorali americane. Una scelta arrivata senza annunci pubblici, a circa un anno dal lancio di un’iniziativa da 65 milioni di dollari per sostenere candidati favorevoli all’industria dell’intelligenza artificiale. La società proprietaria di Facebook e Instagram si è fatta restituire parte delle somme già versate ai comitati politici, riducendo il budget iniziale di quasi il 40%. I rimborsi emergono dalle dichiarazioni finanziarie depositate dalle organizzazioni coinvolte. Meta non ha spiegato nel dettaglio perché abbia deciso di recuperare una cifra così consistente, limitandosi a parlare di aggiustamenti nella gestione dei finanziamenti.
Da 65 a 40 milioni di dollari senza annunci ufficiali
L’operazione è insolita per il sistema americano di finanziamento delle campagne elettorali. I comitati politici indipendenti tendono a conservare le risorse inutilizzate per le competizioni successive, mentre restituzioni di decine di milioni di dollari sono rare al di fuori di situazioni particolarmente controverse. Per Meta, del resto, recuperare 25 milioni non risponde a un’esigenza evidente di liquidità. La società dispone di riserve finanziarie superiori a 90 miliardi di dollari, una disponibilità che rende marginale l’importo sul piano del bilancio aziendale. Il dato assume un peso diverso se osservato dal punto di vista politico. Nel 2025 il gruppo aveva annunciato un investimento consistente per sostenere candidati statali considerati vicini agli interessi dell’industria AI. L’iniziativa aveva attirato attenzione soprattutto in California, Illinois e Texas, dove il confronto sulle norme applicabili all’intelligenza artificiale era già particolarmente acceso.
Dove sono finiti i 25 milioni restituiti a Meta
La parte più consistente dei rimborsi proviene dall’American Technology Excellence Project, organizzazione politica che nel settembre 2025 aveva ricevuto 45 milioni di dollari da Meta. Secondo le dichiarazioni presentate all’Internal Revenue Service (IRS), il comitato ha restituito 22 milioni di dollari attraverso due operazioni effettuate tra luglio e agosto 2026. Si tratta di quasi la metà della somma inizialmente ricevuta. Gli altri 3 milioni provengono da Mobilizing Economic Transformation Across (Meta) California, organizzazione impegnata nelle campagne politiche dello Stato in cui ha sede la società. Il gruppo aveva ricevuto 20 milioni di dollari nell’agosto 2025 e ne ha restituiti 3 circa un anno dopo, come risulta dalla documentazione statale. Un portavoce di Meta ha definito queste operazioni parte di una revisione delle modalità di sostegno ai candidati. Non ha però fornito ulteriori chiarimenti sui motivi dei rimborsi.
I finanziamenti alle primarie democratiche e repubblicane
La strategia politica di Meta ha coinvolto entrambi i principali partiti americani, con investimenti concentrati soprattutto sulle elezioni primarie. L’American Technology Excellence Project ha trasferito circa 3,2 milioni di dollari alla propria organizzazione affiliata democratica e altri 4,1 milioni a quella repubblicana. Le due strutture hanno operato in territori differenti: il comitato repubblicano è stato particolarmente attivo in Texas, quello democratico in Illinois. Secondo quanto dichiarato dalla società, oltre il 90% dei candidati sostenuti ha vinto le rispettive primarie. Meta considera questo risultato sufficiente per proseguire l’attività politica in vista delle elezioni generali. Il portavoce ha confermato che il gruppo continuerà a valutare come distribuire i finanziamenti per sostenere candidati ritenuti interlocutori adatti a difendere la leadership tecnologica americana.
I risultati in Texas, Illinois e California
I comitati finanziati da Meta hanno ottenuto alcune vittorie nelle competizioni legislative in Texas e Illinois. Le attività hanno interessato anche Florida, South Dakota, Georgia, Alabama e Ohio. Non tutti gli investimenti hanno però prodotto il risultato sperato. Nella corsa alla carica di comptroller del Texas, responsabile della supervisione delle finanze statali, il gruppo repubblicano sostenuto da Meta ha speso circa 500.000 dollari per appoggiare Kelly Hancock. Il candidato è stato sconfitto. In California, invece, l’organizzazione politica collegata alla società ha speso oltre 9 milioni di dollari fino a settembre 2026, senza considerare i 3 milioni restituiti alla società madre. Circa 1,2 milioni sono stati destinati al sostegno di Xavier Becerra, candidato democratico alla carica di governatore. Gli investimenti mostrano quanto Meta abbia puntato sulle elezioni statali, dove vengono discusse molte delle proposte legislative che potrebbero incidere sulle attività delle aziende impegnate nello sviluppo dell’intelligenza artificiale.
La regolamentazione dell’AI cambia i calcoli politici
La decisione di ridurre i finanziamenti arriva mentre negli Stati Uniti aumenta lo scetticismo di una parte dell’opinione pubblica nei confronti dell’intelligenza artificiale. Anche alcuni finanziatori legati al settore tecnologico stanno riconsiderando le proprie iniziative politiche. Per Meta, sostenere candidati favorevoli all’industria AI significa cercare interlocutori disponibili a discutere le condizioni normative entro cui le aziende potranno sviluppare e commercializzare nuovi sistemi. Il confronto coinvolge amministrazioni statali con orientamenti differenti. Di conseguenza, la scelta di finanziare candidati democratici e repubblicani permette alla società di mantenere rapporti politici su entrambi i fronti. Il taglio di 25 milioni potrebbe indicare una revisione delle priorità di spesa, ma la documentazione disponibile non permette di stabilire se sia legato ai risultati elettorali, al contesto politico oppure a valutazioni interne.
Meta resta nelle campagne elettorali americane
La restituzione dei finanziamenti non coincide con un ritiro di Meta dalle attività politiche. La società ha confermato che intende continuare a sostenere candidati nelle elezioni generali, modificando eventualmente la distribuzione delle risorse. Resta però una domanda senza risposta: perché recuperare 25 milioni di dollari dopo aver annunciato pubblicamente un piano di finanziamento tanto ambizioso? Per ora i numeri raccontano una revisione consistente. Dai 65 milioni iniziali, l’iniziativa politica di Meta è scesa a circa 40 milioni di dollari. Una somma ancora elevata, che conferma l’interesse della società per le decisioni legislative sull’intelligenza artificiale, ma inferiore a quella con cui aveva scelto di presentarsi nel confronto politico americano.
Fonte: TechCrunch
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