Laghetto delle Ondine, la piscina naturale tra spiagge vulcaniche e acque turchesi


Il Laghetto delle Ondine è uno degli angoli più suggestivi di Pantelleria: una piccola piscina naturale scavata nella costa vulcanica, tra rocce scure e acque turchesi.

Pantelleria non è un’isola dalle lunghe spiagge sabbiose, ma dai paesaggi ruvidi e magnetici. Le sue coste scure, modellate dal vento e dal mare, raccontano l’origine vulcanica del territorio e regalano scorci molto diversi dalle mete balneari più classiche. Tra gli angoli più belli dell’isola c’è il Laghetto delle Ondine. Si tratta di una delle piscine naturali più belle d’Italia, situata sul versante nord-orientale, tra Punta Spadillo e Cala Cinque Denti.

Il suo fascino sta proprio nella semplicità del luogo. Qui non ci sono stabilimenti né servizi, ma solo roccia, mare azzurro e una piccola vasca d’acqua che cambia aspetto a seconda delle condizioni marine. Quando le onde superano la scogliera e riempiono la conca, l’acqua crea quell’effetto scenografico che ha reso il laghetto una delle tappe più amate di Pantelleria.


Laghetto delle Ondine: la piscina naturale di Pantelleria scavata nella roccia

Il Laghetto delle Ondine è una piccola conca di acqua salata, poco profonda e alimentata direttamente dal mare. Si trova a circa 2 metri sul livello dell’acqua, lungo un tratto di costa rocciosa e levigata, dove la natura vulcanica dell’isola si mostra in tutta la sua spettacolarità.

La sua formazione è legata alla colata lavica del Khaggiàr, un fenomeno risalente a circa 7.000 anni fa. Col passare del tempo, l’azione del moto ondoso, l’erosione e il lavoro dei ciottoli trasportati dall’acqua hanno modellato la roccia fino a creare una rara “marmitta dei giganti” in ambiente costiero. Per questo il Laghetto delle Ondine è considerato un geosito di interesse nazionale, con valore geomorfologico, idrogeologico, vulcanologico e biologico.

A colpire, però, non è solo l’aspetto scientifico. Il laghetto appare come una vasca naturale che sembra sospesa tra mare e cielo, circondata da scogliere brune e da un paesaggio essenziale, quasi lunare.

Bisogna però fare attenzione a non confondere la quiete della conca con quella del mare aperto. Il laghetto è poco profondo, ma il tratto antistante ha fondali molto profondi e può essere interessato da correnti moderate o forti. Prima di entrare in acqua è quindi sempre meglio valutare le condizioni del mare e muoversi con prudenza.

Il litorale è formato da scogli e non è attrezzato. Il Laghetto delle Ondine è quindi ideale per un bagno, una sosta panoramica (è un ottimo “selfie spot” estivo) e qualche ora in un contesto naturale molto particolare, lontano dall’idea classica di stabilimento balneare.


Cosa fare nei dintorni del Laghetto delle Ondine

Nelle vicinanze, non si può non fare una sosta a Punta Spadillo, promontorio affacciato sul Canale di Sicilia e dominato dal faro costruito alla fine dell’Ottocento.

Nella stessa area si trova anche il Museo Vulcanologico, una tappa utile per comprendere meglio l’origine di Pantelleria e di luoghi come il Laghetto delle Ondine. Punta Spadillo è inoltre conosciuta dagli appassionati di snorkeling e immersioni per i fondali rocciosi. Le correnti della zona, molto intense, richiedono però una certa esperienza.

Poco distante si incontra Cala Cinque Denti, un piccolo golfo riparato dallo scirocco e caratterizzato da una costa frastagliata. L’accesso da terra non è semplicissimo. Il litorale è roccioso e in alcuni punti ripido, ma la zona è molto apprezzata da chi ama lo snorkeling e gli scorci più selvaggi. Da qui parte anche un sentiero panoramico che permette di arrivare al Laghetto delle Ondine a piedi, attraversando un tratto di paesaggio aspro e molto suggestivo.

Restando sull’isola, un’altra tappa da non perdere è lo Specchio di Venere, il celebre lago di origine vulcanica all’interno del Parco Nazionale Isola di Pantelleria. Qui il paesaggio cambia completamente. Non è più una conca costiera alimentata dal mare, ma un lago formato in un antico cratere, noto per le acque termali, le sorgenti calde e i fanghi naturali.


Come arrivare al Laghetto delle Ondine

Il Laghetto delle Ondine si può raggiungere sia via mare sia via terra. Arrivando dal centro abitato di Pantelleria, si percorre la strada perimetrale in direzione Khamma. Dopodiché, si superano le indicazioni per Cala Cinque Denti e si imbocca Via Spadillo verso il Museo Vulcanologico. Alla fine della strada si trova un’area dove lasciare il mezzo. Da lì si prosegue a piedi seguendo i cartelli per il laghetto, nella direzione opposta rispetto al museo.

Il percorso non è particolarmente difficile, ma resta un tragitto in ambiente naturale e roccioso. Meglio quindi evitare infradito o calzature leggere e scegliere scarpe comode, possibilmente chiuse. Per entrare in acqua sono utili anche le scarpe da scoglio, perché il fondale e l’area intorno alla conca sono formati da pietre laviche.

Chi ama camminare può raggiungere il laghetto anche dal sentiero che parte da Cala Cinque Denti, più panoramico e adatto a chi vuole abbinare la visita a una passeggiata. In ogni caso, è bene arrivare preparati: nella zona non ci sono bar, stabilimenti o punti di ristoro, quindi conviene portare acqua, cappello, crema solare e uno zaino pratico.

Il momento migliore dipende molto dal mare. Quando le onde entrano nella conca, il laghetto diventa più scenografico e l’acqua si rinnova naturalmente. Se però il mare è troppo agitato, lo spettacolo può essere notevole ma il bagno va evitato o valutato con grande cautela, soprattutto per la presenza di correnti e fondali profondi appena fuori dalla piscina naturale.

Per arrivare a Pantelleria si può viaggiare via mare da Trapani, con traghetti e, in stagione, anche con collegamenti più rapidi in aliscafo. Chi sta organizzando la partenza può utilizzare servizi per navi e traghetti in app e online per controllare tratte, orari e disponibilità, soprattutto in estate.


Sempre durante la stagione estiva (da fine maggio ad ottobre) sono disponibili numerosi collegamenti aerei da città italiane come Roma, Bergamo, Milano, Venezia, Bologna e Torino.

Una volta sull’isola, noleggiare un’auto o uno scooter è una delle soluzioni più comode per raggiungere Punta Spadillo, Cala Cinque Denti e altri angoli meravigliosi dell’isola.

Articolo Modificato Il:8 Luglio 2026


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 Martina Saule

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