Bruxelles, 17 luglio 0226 – Il Parlamento europeo e il Consiglio hanno raggiunto un accordo su un nuovo programma di finanziamento a breve termine da 115 milioni di euro per sostenere le piccole e medie imprese (PMI) del settore della difesa e le loro innovazioni dirompenti nel 2027.
L’accordo provvisorio raggiunto nella serata di mercoledì 15 settembre mira a creare un programma per l’innovazione rapida e agile della difesa (AGILE) e garantisce che il sostegno dell’UE alle PMI di tutto il territorio comunitario sia al centro dell’innovazione nel settore della difesa.
Il disegno di legge mira a rispondere al nuovo contesto di sicurezza delineato dalla guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina, in cui cicli di innovazione della difesa rapidi ed economici sono ormai cruciali. “L’aggressione russa ha riscritto le regole del gioco: la fazione che innova più velocemente, vince. L’Europa non può permettersi che i suoi innovatori della difesa più promettenti vengano rallentati dalla burocrazia. Il nostro compito ora è dimostrare che questo modello funziona nella pratica” ha infatti dichiarato il presidente della commissione per l’industria, la ricerca e l’energia (ITRE), Borys Budka (PPE, Polonia).
Come funziona AGILE
Sebbene l’UE abbia già sviluppato un quadro sostanziale per l’innovazione della difesa, finalizzato perlopiù a progetti su larga scala e a lungo termine, AGILE punta a rispondere al fatto che le tecnologie emergenti – tra cui IA, calcolo quantistico, robotica, capacità informatiche e sistemi spaziali – sono sempre più decisive per l’efficacia militare.
Il programma AGILE sosterrà la capacità di innovazione rapida delle PMI, incluse startup e scale-up innovative, nella fornitura di prodotti e tecnologie di difesa emergenti che rispondano alle sfide più urgenti delle forze armate degli Stati membri, con un focus sull’efficienza dei costi e sulla riduzione delle dipendenze strategiche da paesi terzi non associati, secondo quanto riportato dal Parlamento Europeo.
Il programma AGILE, secondo un’analisi di Euractiv.com, distribuirà sovvenzioni da uno a cinque milioni di euro per progetti di difesa realizzati da piccole imprese del settore, che altrimenti faticherebbero ad ottenere finanziamenti dalle banche commerciali, ancora restie a concederli. L’obiettivo del programma è colmare il divario finanziario tra la fase di sviluppo e quella di incremento della produzione.
La Commissione prevede di finanziare tra i 20 e i 30 progetti entro il 2028, anno in cui entrerà in vigore il prossimo bilancio pluriennale dell’UE. Ciò contribuirà a sostenere la necessità di indirizzare maggiori risorse verso l’innovazione delle PMI
Stimolare l’innovazione nella difesa Ue
Il programma è progettato per stimolare l’innovazione attraverso sovvenzioni a corsia preferenziale (fast-track) e l’accesso a test e certificazioni. Offre agli Stati membri un modo per partecipare alla definizione delle sfide tecnologiche, garantendo che i prodotti sviluppati rispondano alle loro effettive esigenze di capacità militare, semplificando al contempo gli appalti per i prodotti supportati da AGILE.
L’obiettivo è dimostrare che le piccole imprese e le startup possono fornire le soluzioni tecnologiche necessarie alle capacità europee e contribuire a ridurre le dipendenze strategiche del continente. Il Parlamento europeo riporta che i co-legislatori hanno lavorato in modo costruttivo e pragmatico per garantire che questo programma pionieristico possa essere implementato e diventare operativo nel giro di pochi mesi.
Finanziamenti rapidi
I candidati selezionati potranno ricevere i finanziamenti entro quattro mesi dalla presentazione della domanda e avranno accesso prioritario alle strutture di collaudo, in particolare ai siti di prova per droni, attualmente molto richiesti. Il nuovo programma faciliterà la connessione tra le PMI e i cosiddetti primes industriali, le grandi aziende che dominano il settore della difesa, anche attraverso incontri di matchmaking dedicati per incrementare l’adozione dei prodotti supportati da AGILE.
“L’Europa non può permettersi di essere lenta: la minaccia corre veloce”
“L’Europa non può permettersi di essere lenta quando la minaccia corre veloce. AGILE è la nostra risposta: fondi erogati rapidamente, burocrazia azzerata e porte sbarrate a chi non condivide i nostri valori. L’innovazione è la forza dell’Europa. Cominciamo finalmente a usarla”,ha affermato Ivars Ijabs, eurodeputato lettone relatore per la Commissione ITRE.
Sebbene l’elevato tasso di innovazione nel settore della difesa in Ucraina abbia ispirato il programma, i paesi dell’UE erano titubanti riguardo allo sviluppo di sistemi d’arma letali sotto il controllo autonomo dell’intelligenza artificiale. Si è convenuto che i sistemi d’arma autonomi letali, in cui l’essere umano non ha il controllo finale sulle decisioni di selezione e ingaggio quando si effettuano attacchi contro esseri umani, non dovrebbero essere finanziati, riporta ancora Euractiv.
Anche la proposta del Parlamento di esercitare un controllo generale sulla selezione dei progetti o addirittura sulla loro inclusione nel processo decisionale è stata respinta. I parlamentari hanno convenuto che dovrebbe essere la Commissione a informare i deputati europei sui progetti finanziati.
I prossimi passi
I Paesi dell’UE e il Parlamento hanno raggiunto rapidamente un accordo dopo la presentazione del testo da parte della Commissione quattro mesi fa. L’accordo provvisorio deve ora essere formalmente approvato formalmente dal Parlamento e dal Consiglio. Una volta adottato, il regolamento entrerà in vigore 20 giorni dopo la sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell’UE. Il nuovo programma è in linea con i tempi previsti per diventare operativo dall’inizio del 2027.
Per la presidenza irlandese del Consiglio, l’accordo rappresenta la prima vittoria nel suo ruolo di mediatore imparziale per i paesi dell’UE. “Con AGILE creiamo le condizioni affinché le nuove tecnologie di difesa vengano sviluppate, testate e dispiegate più rapidamente, in modo che l’innovazione raggiunga più in fretta le forze armate europee. L’accordo raggiunto oggi è un forte segnale del fatto che l’Europa sa agire con rapidità e determinazione quando si tratta di rafforzare la propria sicurezza”, ha dichiarato Marie-Agnes Strack-Zimmermann, presidente della Sottocommissione per la sicurezza e la difesa (SEDE) del Parlamento europeo, in seguito all’accordo.
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