Green Arrow Capital e Iron RE vendono i due impianti biogas di BG Holding a Ecualia Capital, gestito dal nuovo polo franco-spagnolo targato Bankinter


Bankinter Investment e Plenium Partners, che dal 2017 condividono una piattaforma di investimenti alternativi e lo scorso marzo hanno integrato le rispettive società di gestione sotto le insegne di Bankinter, contestualmente all’acquisto del controllo da parte di quest’ultima di Access Capital Partners (si veda qui il comunicato stampa di Access), hanno acquisito tramite il fondo Ecualia Capital il 100% di BG Holding srl da Green Arrow Capital e IRON RE società specializzata nello sviluppo e nella gestione di impianti per la
produzione di energia rinnovabile da biomasse. (si veda qui il comunicato stampa) che le controllavano rispettivamente con l’80 e il 20%.

BG Holding controlla due società, cioè Bioenergie Società Agricola ed ER Società Agricola. Ciascuna gestisce un impianto di biogas ad Aprilia, rispettivamente Bioenergie Italia ed ER Pantanelle, entrambi in fase di riconversione alla produzione di biometano.

ER Soc. Agricola nel 2025 ha fatturato 1,9 milioni di euro riportando una perdita operativa di circa 100 mila euro e una liquidità netta di 440 mila euro (si veda qui il report di Leanus, dopo essersi registrati gratuitamente)

Sempre nel 2025 Bioenergie Società Agricola ha fatturato una cifra sostanzialmente identica, ma l’Ebitfa è stato positivo per 380 mila euro, a frotne di una liquidità netta di 200 mila euro (si veda qui il report di Leanus, dopo essersi registrati gratuitamente).

L’avvio commerciale è previsto tra luglio e settembre 2026. Gli impianti tratteranno 120.000 tonnellate/anno di sottoprodotti zootecnici e agroindustriali e hanno ottenuto le tariffe incentivanti del GSE nella terza procedura competitiva. A regime genereranno 90 Gwh l’anno di biometano, equivalenti al consumo di circa 6.000 famiglie, evitando 18.000 tonnellate/anno di CO₂.

L’operazione segna un passaggio nella strategia di Green Arrow Capital, che conferma la capacità di originare e gestire infrastrutture rinnovabili e l’impegno nella transizione energetica. Il progetto, sviluppato inseiem ad IRON RE, punta alla creazione di valore nel lungo periodo e alla decarbonizzazione del sistema energetico italiano.

Daniele Camponeschi, Founder & Group CIO di Green Arrow Capital, ha dichiarato: “Questa operazione è il completamento di un percorso di sviluppo e valorizzazione che ha consentito di trasformare due impianti in asset strategici per il biometano in Italia. L’ingresso di un investitore internazionale di primario standing conferma il valore degli asset sviluppati e l’appetibilità del settore nel nostro Paese”.

Luciano Garofano, Amministratore Unico di IRON RE, ha aggiunto: “Siamo lieti di aver portato a termine questa transazione, resa possibile dalla fiducia che Green Arrow Capital ripone in Iron e dalla sua pluriennale esperienza nel settore”.

Il biometano sta assumendo un ruolo crescente nel mix energetico europeo e attrae un sempre maggior numero di investitori istituzionali. Gli impianti valorizzano reflui zootecnici, residui agricoli, scarti alimentari e fanghi di depurazione, riducendo conferimenti in discarica e impatti su suolo e acque. Favoriscono inoltre la diversificazione delle fonti energetiche e la riduzione della dipendenza dal gas fossile. La realizzazione di questi progetti genera occupazione diretta e indiretta nelle aree rurali e consente ad agricoltori e allevatori di ottenere ricavi aggiuntivi dalla vendita dei propri sottoprodotti.

Bankinter Investment e Plenium Partners intendono proseguire la crescita nel mercato italiano del biometano, cogliendo nuove opportunità oltre il portafoglio acquisito. La piattaforma Ecualia Capital dispone già in Italia di impianti per una capacità complessiva di circa 750 Smc/h. I due asset di Aprilia, originariamente agricoli, dopo la riconversione produrranno 517 Smc/h ciascuno, con immissione in rete tramite Snam Rete Gas e Italgas.

A questo proposito, ricordiamo che Plenium Partners, sempre tramite Ecualia Capital, nell’estate del 2024 aveva avviato in Italia un programma di costruzione greenfield e messa in esercizio di quattro impianti di biogas in partnership con Aragorn Value Leadership (si veda qui il comunicato stampa di allora), il primo dei quali era stato finanziato in project finance da ING Italia con una credit facility di 25 milioni di euro (si veda altro articolo di BeBeez) L’odierna operazione non rientra in quel programma in quanto gli impianti sono già stati sviluppati da Green Arrow e Iron RE.

Green Arrow Capital dal canto suo è stato tra gli investitori più attivi nello sviluppo di impianti a biogas. Ricordiamo che nel marzo 2024 la sgr guidata da Eugenio de Blasio e lo stesso Camponeschi aveva avviato un portafoglio di 7 impianti distribuiti in Nord Italia sviluppatin partnership con Lazzari & Lucchini, azienda leader specializzata nella produzione di energia da fonti rinnovabili e sostenibili (si veda altro articolo di BeBeez).

Per finanziare questi impianti, a inizio giugno 2020 Green Arrow Capital aveva destinato 75 milioni di euro per realizzare in Nord Italia 6 impianti di produzione di energia da biometano e due distributori per veicoli alimentati a gas, in un’operazione che prevedeva l’acquisto della maggioranza di una società prima controllata da Lazzari & Lucchini, che aveva già in corso di realizzazione il primo degli impianti (si veda altro articolo di BeBeez). Quella stessa società, 4Bio srl, aveva poi proseguito nella costruzione degli impianti nel corso del 2021, ottenendo finanziamenti da Intesa Sanpaolo per 31,5 milioni (si veda altro articolo di BeBeez) e da Unicredit per 51,6 milioni di euro (si veda altro articolo di Bebeez). Green Arrow Capital aveva investito nel progetto attraverso i fondi Green Arrow Energy Fund (GAEF) e Green Arrow Infrastructure of the Future (GAIF).

Alla fine del 2024, altri cinque progetti greenfield sono stati ceduti alla piattaforma di investimento internazionale Verdalia, facente capo a Goldman Sachs (si veda altro articolo di BeBeez).


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