Chiaravalle Centrale, torna “Calabria a Km 0” per valorizzare filiere corte e produzioni locali


Il 7 e 8 agosto il festival dell’agricoltura di prossimità promosso dal Gal Serre Calabresi porterà al centro qualità, tradizione e identità rurale.

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È tutto pronto a Chiaravalle Centrale per “Calabria a Km 0 – Il gusto della filiera corta”, il festival dell’agricoltura di prossimità in programma venerdì 7 e sabato 8 agosto. Dopo il successo della prima edizione, ospitata lo scorso anno a Soverato, la manifestazione approda nelle Preserre.  Organizzata dal Gal Serre Calabresi, in collaborazione con la Pro Loco e il Comune, la kermesse promuove un modello di sviluppo che mette al centro le produzioni di qualità, le filiere corte e il valore dei territori rurali.

Con “Calabria a Km 0”, per due giorni il centro cittadino di Chiaravalle Centrale (Cz) si trasformerà in uno spazio dedicato ai prodotti identitari e alle eccellenze agroalimentari calabresi, ospitando aziende agricole, produttori e realtà dell’artigianato locale che ogni giorno contribuiscono, con il proprio lavoro, a custodire la biodiversità, le tradizioni e l’identità delle aree rurali.

“Calabria a Km 0” vuole essere molto più di una semplice vetrina espositiva. L’iniziativa nasce, infatti per valorizzare il ruolo dell’agricoltura di prossimità come leva di sviluppo economico, sociale e culturale, sensibilizzando ad un consumo più consapevole, supportando le imprese che investono nella qualità, nella sostenibilità e contribuendo a rafforzare la filiera agricola locale.

Il festival si inserisce nell’ambito del progetto di cooperazione regionale “Rural Hub Calabria – La rete dei GAL per l’innovazione e la cooperazione nei territori rurali calabresi”, attuato attraverso l’Intervento SRG06 LEADER – CSR Calabria 2023/2027.

«Il progetto – ha edotto il direttore del Gal Serre Calabresi, Carolina Scicchitano – punta a rafforzare il sistema agroalimentare locale attraverso il potenziamento e l’innovazione degli strumenti di promozione e commercializzazione, favorendo la nascita di reti e forme di collaborazione tra le imprese del territorio. Un percorso che mira a rendere le produzioni agroalimentari locali e di filiera corta sempre più riconoscibili e attrattive per i consumatori, valorizzandole attraverso eventi dedicati, iniziative condivise e occasioni di promozione capaci di coinvolgere in maniera integrata le aziende. Si vuole, ancora, incentivare il turismo agroalimentare, trasformando le eccellenze produttive e le identità rurali in un fattore di sviluppo e di attrattività per i territori. In quest’ottica il festival offrirà ai visitatori la possibilità di conoscere da vicino produzioni genuine e sostenibili, frutto della filiera corta, favorendo l’incontro diretto tra chi produce e chi sceglie di acquistare prodotti del territorio».

«Accanto agli spazi dedicati alle produzioni locali, “Calabria a Km 0” – ha spiegato il presidente del Gal Serre Calabresi, Marziale Battaglia – proporrà momenti di confronto e approfondimento sui temi che interessano il futuro del comparto agricolo, con particolare attenzione alle opportunità per i giovani, all’innovazione e alle politiche necessarie per favorire il ricambio generazionale nelle imprese. Un’occasione per riflettere sulle sfide che attendono il settore e sul contributo che l’agricoltura può continuare a offrire allo sviluppo locale.

La manifestazione riserverà, inoltre, un’attenzione particolare alla dimensione culturale, attraverso iniziative dedicate alla valorizzazione della tradizione gastronomica regionale, raccontata come patrimonio identitario capace di intrecciare storia, paesaggi e saperi locali, e momenti di approfondimento sull’artigianato tradizionale, con uno sguardo rivolto alla tessitura come espressione della cultura rurale, della memoria delle comunità, riscoperta di un mestiere antico in chiave moderna e forma d’arte.

A rendere ancora più coinvolgente l’atmosfera del festival contribuirà la musica popolare, con il concerto dei Parafoné, che accompagnerà il pubblico in un viaggio tra suoni, ritmi e tradizioni della Calabria, rafforzando il dialogo tra cultura, territorio e produzioni locali».

Il Festival si propone così come un’importante occasione di promozione territoriale e di marketing diretto per le imprese agricole e artigiane, ma anche un momento di incontro tra produttori, cittadini e visitatori. Un appuntamento che punta a raccontare una Calabria autentica, fatta di qualità, innovazione e radici profonde, nella convinzione che il futuro delle aree rurali passi anche attraverso la valorizzazione delle loro eccellenze e la costruzione di reti sempre più solide tra imprese, istituzioni e comunità.




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Alessia Gualtieri

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