Dalla medicina alla musica, dall’arte all’impegno civile: una serata nel segno delle radici, con uno sguardo rivolto alle nuove generazioni

CITTANOVA – Le radici non sono soltanto il luogo da cui si proviene. Sono una memoria viva, un legame che resiste alla distanza e che, attraverso le persone, continua a raccontare la storia di una comunità. È stato questo il filo conduttore della XVII edizione del Premio Cittanova Radici, celebrata nella serata del 6 agosto nel Salotto Verde della Villa Comunale “Carlo Ruggiero”, davanti a un pubblico numeroso e partecipe.

Una serata di cultura, musica, memoria e riconoscimenti, ma soprattutto un momento nel quale Cittanova ha scelto di ritrovarsi attorno alle storie di donne e uomini che, nei più diversi ambiti, hanno contribuito a darle prestigio. Il Premio è stato patrocinato dal Comune di Cittanova, dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria, dalla Presidenza del Consiglio della Regione Calabria e dall’Associazione dei Siti Storici Grimaldi di Monaco.

Ad aprire la manifestazione è stata Melania Guerrisi, giovane artista della comunità, che ha conquistato il pubblico interpretando la poesia “Cittanova”,scritta da Alberto Cavaliere, per la quale ha composto anche la musica. Un momento particolarmente intenso, diventato un ideale ponte tra la poesia, la memoria e la terra d’origine di Cavaliere, figura di primo piano della cultura italiana del Novecento, autore dei celebri La Chimica in versi e L’Urlando Furioso.

A guidare la serata è stata Domenica Sorrenti, presidente dell’Associazione Cittanova Radici, che ha introdotto e moderato la cerimonia. Nel rivolgere il saluto agli ospiti ha ricordato il valore del lavoro portato avanti dall’associazione, costituita da un Gruppo di Studio e Ricerca della Storia e della Cultura Popolare.

Al tavolo della presidenza, insieme alla presidente Sorrenti, il sindaco di Cittanova, l’avvocato Domenico Antico, la poetessa Vincenza Armino e il dottor Antonino Tramontana, musicista, poeta e scrittore, nonché presidente del Premio Letterario “Il Fondaco di Casalnuovo”.

La Sorrenti ha inoltre portato i saluti della socia, la dottoressa Stefania Crocitti, impossibilitata a partecipare perché trattenuta a Bologna da impegni di progettazione legati alla prevenzione della devianza minorile. Una distanza geografica che, è stato sottolineato, non impedisce di continuare a partecipare alla vita dell’associazione grazie alle possibilità offerte dalla tecnologia.

Il sindaco Domenico Antico ha rivolto i propri saluti e quelli dell’Amministrazione comunale, complimentandosi per il lavoro culturale «grande e instancabile» svolto dall’Associazione Cittanova Radici a beneficio della comunità e del territorio. Parole di apprezzamento sono arrivate anche dall’assessore alla Cultura, Rita Morano, che ha ricordato l’importante attività dell’associazione e il suo impegno nel sostenere e accompagnare le iniziative dell’Amministrazione.

Nel riprendere la parola, Domenica Sorrenti ha spiegato il significato del Premio: riconoscere e valorizzare donne e uomini che, attraverso il lavoro e l’impegno professionale, culturale e sociale, hanno contribuito a dare prestigio a Cittanova e che, quando vivono lontano, continuano a mantenere vivo il rapporto con la propria terra.

Un riconoscimento che non vuole essere soltanto una celebrazione personale, ma un modo per trasformare le singole esperienze in patrimonio collettivo.

La storia del Premio comincia nel 2007, con la Rassegna Radici, nata grazie all’impegno del dottor Girolamo Giovinazzo e di un gruppo di letterati, tra i quali la poetessa Maria Frisina, accomunati dal desiderio di promuovere la cultura e custodire l’identità del territorio e i valori della Calabria.

Nel 2014 venne costituita l’Associazione Cittanova Radici, con l’obiettivo di non disperdere quanto realizzato negli anni precedenti. Il progetto si arricchì successivamente del Premio Letterario “Il Fondaco di Casalnuovo”, voluto dalla professoressa Vincenza Dagostino, ricordata con affetto nel corso della serata.

Il riferimento al Fondaco rimanda alla storia stessa di Cittanova, sorta dopo l’editto del 12 agosto 1618 firmato dal principe Girolamo Grimaldi. Dal 2024 l’associazione fa inoltre parte dell’Associazione dei Siti Storici Grimaldi di Monaco, ulteriore riconoscimento del valore storico e culturale delle attività svolte.

Al centro della serata sono stati naturalmente i premiati. Tre i Premi Cittanova Radici assegnati quest’anno ad altrettanti medici.

Il primo riconoscimento è andato al dottor Gianpiero Franco Adornato, ostetrico e ginecologo, già primario dell’Ospedale San Giovanni di Policoro. Dopo il pensionamento, Adornato continua a mettere la propria esperienza al servizio della formazione, svolgendo l’attività di medico tutor per la Regione Calabria e impegnandosi attualmente presso l’Ospedale di Corigliano-Rossano nella formazione dei giovani medici.

Partito giovanissimo da Cittanova, ha costruito nel tempo un importante percorso professionale, senza mai abbandonare la passione per la scrittura e la musica.

Durante la cerimonia è stato presentato anche il suo volume A piedi nudi sui miei ciottoli, romanzo autobiografico nel quale l’autore torna con la memoria all’infanzia vissuta in una Cittanova ancora segnata dalle difficoltà del Dopoguerra. I ricordi della famiglia, il rapporto con i genitori e in particolare con la madre, i giochi, le amicizie, i piccoli riti quotidiani e gli episodi drammatici, ironici e talvolta bizzarri restituiscono il ritratto di un’epoca e di una comunità.

Il secondo riconoscimento è stato conferito al dottor Vincenzo Bruzzese, medico nefrologo, premiato per la competenza e la profonda umanità dimostrate nel lungo lavoro alla guida del Centro di Nefrologia e Dialisi di Taurianova. Una professionalità messa al servizio di migliaia di pazienti e delle loro famiglie, accompagnati nel percorso di cura con sensibilità, attenzione e spirito di servizio.

Il terzo Premio Cittanova Radici è andato al dottor Antonio Monteleone, per la testimonianza professionale e umana maturata in oltre quarant’anni di impegno nel campo della medicina e del settore sociosanitario. Un percorso caratterizzato dalla promozione della cultura della cura, dalla qualità dei servizi, dalla tutela delle persone fragili e dall’incontro tra competenza, innovazione e responsabilità istituzionale.

 

Il Premio Cittanova Radici Special è stato assegnato al Maestro Maurizio Managò, musicista, didatta e direttore d’orchestra, insignito del Platinum Award per la partecipazione, con l’Orchestra Giovanile di Fiati di Laureana di Borrello, al The World Orchestra Festival – Vienna 2026.

Un riconoscimento rivolto anche alle nuove generazioni è stato quello assegnato a Ivan Giovinazzo, che ha iniziato la propria formazione musicale sotto la guida della maestra Lina Gerace ed è stato giovane protagonista della XII edizione di Vienna. Per lui un Attestato di Merito su Pergamena, accompagnato dall’augurio che il prestigioso traguardo possa rappresentare soltanto l’inizio di un percorso ricco di soddisfazioni.

Una targa come Attestato di Benemerenza è stata consegnata al ragioniere Totò Castellano, per l’impegno nella salvaguardia del patrimonio linguistico e della tradizione popolare calabrese. La sua raccolta di proverbi, motti, detti e modi di dire, pubblicata nel volume Comu diciva me nonnu, rappresenta un contributo alla conservazione di una delle espressioni più autentiche dell’identità calabrese.

Premiato anche il professore Sergio Di Giorgio, autore di Nella mente della zampogna, per il contributo allo studio, alla tutela e alla trasmissione della cultura musicale tradizionale della Calabria e per il lavoro dedicato a strumenti come la zampogna e la lira.

Alla giornalista, scrittrice e storica Daniela La Cava, autrice del volume La Calabria: una terra tra due mari, è stata conferita una targa come Attestato di Benemerenza per il servizio alla propria terra e alla sua gente e per un’attività giornalistica che contribuisce a raccontare la Calabria autentica.

Un Attestato di Benemerenza alla Memoria è stato quindi consegnato alle due figlie, in ricordo dell’educatrice Elia Albanese, che dedicò la propria vita all’educazione dei bambini con amore, sensibilità, pazienza e senso del dovere.

Particolarmente significativo anche il momento dedicato alla sezione “Cittanova nel Cuore”, riservata a chi, pur avendo percorso strade diverse, ha mantenuto un legame profondo con il paese natìo.

Gli attestati sono stati consegnati a Pinuccia Ruggiero, per il suo attaccamento a Cittanova; al professore di Disegno e Storia dell’Arte Filippo Marzico, artista eclettico le cui opere di arte moderna sono state esposte in Italia e all’estero, premiato anche per essere tornato alle proprie radici e aver restaurato la casa di famiglia.

Riconoscimento anche all’artista esperto di cinematismo Serafino Servodidio, cittanovese d’origine, noto anche per il grande presepe di 125 metri quadrati realizzato a Pontey, in Valle d’Aosta, con 110 meccanismi, 220 movimenti e oltre 250 personaggi, protagonista di numerose interviste Rai.

Nella stessa sezione è stato premiato Franco Giovinazzo, partito giovanissimo per studiare e lavorare e che ogni anno torna a Cittanova per riabbracciare la numerosa famiglia e vivere la comunità. Una presenza che testimonia come la distanza non possa spegnere il richiamo delle proprie radici.

La sezione “L’Arte del Fare” ha visto protagonista Tiziana Catanese, artista, fisioterapista e professoressa, capace di trasformare vetro e legno in opere di raffinata fattura attraverso l’intaglio e le decorazioni.

Un Attestato di Merito è stato assegnato a Pino e Lucia Avenso, padre e figlia, che hanno scelto di condividere con il pubblico il proprio percorso creativo dopo aver custodito per lungo tempo, con discrezione, la loro inclinazione artistica.

Riconoscimento anche a Maria Letizia Deni, conosciuta come Lady Chef e figlia di genitori originari di Cittanova. Attraverso il libro Alla fine andrà tutto bene, ha raccontato una difficile esperienza personale trasformandola in una testimonianza di coraggio e rinascita. La cucina è diventata per lei un linguaggio di vita e condivisione, accompagnato dalla valorizzazione dei prodotti e delle tradizioni del territorio, tra cui la Struncatura.

A Marta Maria Deni, selezionata nella tappa di Miss Mondo Calabria svoltasi a Terranova Sappo Minulio, è stato conferito un Attestato di Merito per il percorso personale, formativo e umano, esempio di come talento, cultura e impegno possano convivere.

Un Riconoscimento Speciale è stato assegnato al giovane Jacopo Morano, quale esempio di una Calabria capace di innovare, creare impresa e guardare al futuro senza recidere il rapporto con le proprie origini.

A chiudere idealmente il cerchio è stata ancora Melania Guerrisi, alla quale è stata consegnata una targa con Attestato di Benemerenza per il talento artistico, la sensibilità poetica e musicale e l’impegno nella valorizzazione del patrimonio culturale e spirituale della comunità.

Il futuro nasce ogni volta che un giovane raccoglie l’eredità della propria terra e la trasforma in arte, cultura, professionalità e impegno.

Conoscere le persone e il loro operato cambia il modo di guardarle. Da figure incontrate lungo il cammino diventano parte della nostra storia, quasi della nostra famiglia. E riconoscere ciò che di buono hanno fatto significa non soltanto gratificarle, ma trasformare il loro percorso in un esempio per gli altri.

Una comunità vive davvero quando sa riconoscere, custodire e tramandare le impronte di chi, con il proprio lavoro e con la propria vita, ha contribuito a renderla ciò che è.

È questo, in fondo, lo spirito del Premio Cittanova Radici: fare della memoria una forza per il presente e del passato un patrimonio capace di parlare al futuro.

 

Domenica Sorrenti

 


#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
Redazione Pianainforma.it

Source link