Le azioni Telecom Italia (TIT) valgono stamattina 5,68 euro (+0,18%) alle 11:10 di venerdì 16 ottobre, dopo il +1,92% di giovedì che ha riportato il titolo a 5,67 euro. La notizia del giorno è un nuovo rinvio della vendita di Sparkle: la scadenza per il closing era il 15 ottobre, ma manca ancora il via libera delle autorità americane. In gioco ci sono circa 700 milioni, pari a 33 centesimi per ogni azione TIM. Con Poste Italiane all’86,95% del capitale, il titolo resta il 21,8% sotto il valore dell’Opas e il 13,9% sotto il prezzo pagato da Poste sul mercato il 1° ottobre.
Qui sotto trovi la quotazione aggiornata di TIM con il grafico: i valori si aggiornano in automatico durante la seduta.
Per inquadrare il titolo oltre la cronaca del giorno: la nostra analisi completa azioni Telecom Italia, analisi e previsioni 2026, il punto su soglie e scenari di delisting dopo l’Opas e il metodo di valutazione del Metodo Biagetti.
Azioni Telecom oggi: la quotazione del 16 ottobre
TIM ha aperto a 5,659 euro e alle 11:10 scambiava a 5,68 euro, tra un minimo di 5,638 e un massimo di 5,716. Gli scambi sono sottili: circa 520.000 azioni a metà mattina, un effetto diretto del flottante ridotto a poco più del 13% del capitale. Piazza Affari in apertura guadagnava circa lo 0,5%.
| Seduta | Prezzo | Variazione | Volumi |
| 12 ottobre | 5,486 euro | -1,21% | 5,95 milioni |
| 13 ottobre | 5,650 euro | +2,99% | 8,14 milioni |
| 14 ottobre | 5,563 euro | -1,54% | 6,62 milioni |
| 15 ottobre | 5,670 euro | +1,92% | 4,70 milioni |
| 16 ottobre (ore 11:10) | 5,68 euro | +0,18% | 0,52 milioni (parziale) |
Dal minimo di chiusura di lunedì 12 ottobre il recupero è del 3,5%, ma la settimana resta un’altalena: tre sedute su quattro con movimenti superiori all’1,5%, in un senso o nell’altro. Con circa 2,136 miliardi di azioni, TIM capitalizza oggi 12,13 miliardi; la quota di Poste vale a mercato 10,55 miliardi.
Sparkle, il closing slitta ancora: 33 centesimi per azione in attesa
La vendita di Sparkle, la società dei cavi sottomarini di TIM, aveva come scadenza ultima il 15 ottobre, ma il closing non è arrivato. Secondo quanto riportato da Radiocor, si va verso un nuovo rinvio perché manca l’ultima autorizzazione: quella dell’autorità americana delle comunicazioni (FCC), come aveva indicato l’amministratore delegato Pietro Labriola. Pesa la delicatezza dell’asset: i cavi di Sparkle trasportano dati sensibili sulle rotte internazionali.
L’acquirente è un consorzio formato dal Ministero dell’Economia (70%) e da Retelit, per circa 700 milioni di euro. Il nostro calcolo: diviso per le azioni TIM in circolazione, l’incasso vale circa 0,33 euro per azione, il 5,8% del prezzo di Borsa. Non è un regalo in arrivo agli azionisti, perché andrà a ridurre il debito, ma è una somma che il mercato oggi sconta come “in sospeso”.
C’è poi un paradosso istituzionale. Poste, che controlla TIM, ha come azionisti di riferimento Cassa Depositi e Prestiti e lo stesso Ministero dell’Economia che compra Sparkle: di fatto lo Stato acquista da una società che controlla indirettamente. Nemo iudex in causa sua, “nessuno sia giudice nella propria causa”, dicevano i giuristi romani: per questo la correttezza del prezzo verso i piccoli azionisti di TIM, che non hanno aderito all’Opas, resta un tema da seguire.
Un confronto aiuta a capire le proporzioni: per salire dall’86,95% alla soglia del 90%, che le consentirebbe il delisting, Poste dovrebbe comprare circa 65,1 milioni di azioni, cioè circa 370 milioni ai prezzi di stamattina. L’incasso di Sparkle, che entrerà nelle casse di TIM e non di Poste, vale quasi il doppio di quella cifra.
Quanto vale TIM rispetto all’Opas e ai target
Con Poste a circa 24,30 euro (seduta del 15 ottobre), il corrispettivo dell’Opas, 1,97 euro in contanti più 0,218 azioni Poste, vale oggi 7,27 euro. TIM ne resta il 21,8% sotto. La tabella mette insieme i riferimenti che contano per chi è rimasto azionista.
| Riferimento | Valore | Distanza da 5,68 euro |
| Valore attuale del corrispettivo Opas | 7,27 euro | +28,0% |
| Target medio di 8 analisti (13 ottobre) | 7,32 euro (da 7,43) | +28,9% |
| Prezzo pagato da Poste sul mercato (1° ottobre) | circa 6,60 euro | +16,2% |
| Minimo dell’anno (2 gennaio) | 5,052 euro | -11,1% |
| Massimo dell’anno (3 luglio) | 8,19 euro | +44,2% |
Il target price medio degli analisti è stato limato da 7,43 a 7,32 euro e il consenso resta Hold. Sullo sfondo c’è il rialzo del rating di Moody’s del 9 ottobre: TIM è tornata investment grade (Baa3) grazie al nuovo azionista. Per capire quanto contano questi giudizi rimandiamo alla nostra guida sulle agenzie di rating.
Cosa possono fare gli azionisti di minoranza
Chi ha ancora azioni TIM si trova in una posizione particolare: il flottante è di circa 278,6 milioni di azioni (13,05%), pari a 1,58 miliardi ai prezzi attuali. Poste ha già dimostrato di comprare sul mercato (il 1° ottobre a circa 6,60 euro), ma non ha annunciato un piano per salire al 90%.
Le strade possibili restano tre: nuovi acquisti di Poste fino alla soglia del 90%, una fusione che porti comunque al delisting, oppure una TIM che resta quotata con un flottante ridotto. Nel frattempo valgono le regole della direzione e coordinamento avviata da Poste a inizio ottobre, che lascia a TIM la sua autonomia giuridica. Per i riflessi pratici sui clienti, invece, rimandiamo a cosa cambia per clienti, bollette e dipendenti.
Chi deve decidere se tenere le azioni può rileggere i calcoli di convenienza e fiscali del nostro approfondimento conviene aderire all’Opas Poste su TIM e il pezzo sul delisting e lo sconto sull’offerta del 1° ottobre.
Le date da segnare
| Data | Evento |
| Prossimi giorni | Annuncio della nuova scadenza per il closing di Sparkle |
| 4 novembre | CdA TIM sui conti del terzo trimestre 2026 (conference call il giorno dopo) |
| 11 novembre | Conti di Poste Italiane, i primi con TIM consolidata |
Rating sintetico Metodo Biagetti
| ★★★★★ 3/5 – Hold Sconto del 21,8% sul valore dell’Opas e del 13,9% sul prezzo pagato da Poste a inizio mese, ma flottante sottile, nessun piano dichiarato sulle minoranze e incasso Sparkle ancora sospeso. Il giudizio può cambiare con i conti del 4 novembre o con nuovi acquisti di Poste. |
Il rating segue la scala del Metodo Biagetti per Azioni, da 1 stella (Strong Sell) a 5 stelle (Strong Buy). Per seguire anche la controllante c’è la scheda delle azioni Poste Italiane (PST), aggiornata in tempo reale.
Domande frequenti sulle azioni Telecom
Quanto valgono le azioni Telecom oggi?
Alle 11:10 di venerdì 16 ottobre le azioni TIM valgono 5,68 euro, in rialzo dello 0,18%. Giovedì il titolo aveva chiuso a 5,67 euro con un guadagno dell’1,92%.
Cos’è Sparkle e perché la vendita è in ritardo?
Sparkle è la società di TIM che gestisce cavi sottomarini internazionali, venduta per circa 700 milioni a MEF e Retelit. Il closing, previsto entro il 15 ottobre, è in ritardo perché manca l’autorizzazione dell’autorità americana delle comunicazioni.
TIM uscirà dalla Borsa?
Per ora no: Poste ha l’86,95%, sotto la soglia del 90% che consente il delisting. Servirebbero circa 65 milioni di azioni in più, oppure una fusione. Poste non ha ancora annunciato quale strada seguirà.
Quanto vale l’Opas di Poste oggi?
Circa 7,27 euro per azione TIM, con Poste a 24,30 euro. Il corrispettivo era di 1,97 euro in contanti più 0,218 azioni Poste: l’offerta però è chiusa e non si può più aderire.
Quando escono i conti di TIM?
Il consiglio di amministrazione approva i risultati del terzo trimestre il 4 novembre 2026. L’11 novembre arriveranno i conti di Poste, i primi con TIM consolidata.
Avvertenza: questo articolo ha scopo esclusivamente informativo e non costituisce consulenza finanziaria né sollecitazione all’investimento. I prezzi del 16 ottobre sono rilevati alle ore 11:10 (Il Sole 24 Ore); le chiusure dal 12 al 15 ottobre sono verificate su MarketScreener e coerenti con il prezzo di riferimento di Borsa. Prima di investire è opportuno consultare la documentazione societaria, i bilanci, i comunicati price-sensitive e i fattori di rischio pubblicati da TIM e Poste Italiane, oltre alle informazioni di Consob e Borsa Italiana, e valutare la propria situazione con un consulente iscritto all’Organismo di Vigilanza e Tenuta dell’Albo Unico dei Consulenti Finanziari (OCF).
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