Appalti pubblici, uso dell’IA nei Bandi tipo ANAC



11/05/2026 – L’intelligenza artificiale entra nei Bandi tipo ANAC per gli appalti pubblici sopra le soglie europee. Gli operatori economici dovranno dichiarare, nella domanda di partecipazione, se hanno utilizzato sistemi di IA per predisporre l’offerta tecnica e se intendono usarli durante l’esecuzione del contratto.

La novità è contenuta in due schemi approvati dall’Autorità Nazionale Anticorruzione: l’aggiornamento del Bando Tipo n. 1/2023, per servizi e forniture, e il nuovo Bando Tipo n. 2/2026, dedicato ai servizi di architettura e ingegneria.

I modelli recepiscono le modifiche al Codice dei contratti pubblici e forniscono alle stazioni appaltanti disciplinari standard per le procedure aperte di importo pari o superiore alle soglie europee.
 

Bandi tipo ANAC, a cosa servono i nuovi schemi

I Bandi tipo ANAC sono modelli predisposti dall’Autorità per guidare le stazioni appaltanti nella redazione dei disciplinari di gara. L’obiettivo è rendere più omogenee le procedure, ridurre i dubbi applicativi e favorire una gestione più chiara degli affidamenti sopra soglia.

L’aggiornamento recepisce le modifiche introdotte dal D.lgs. 209/2024, correttivo al Codice dei contratti pubblici (D.lgs. 36/2023), e le indicazioni contenute nel parere del Consiglio di Stato n. 61/2026, in particolare su accesso agli atti, dati personali e inversione procedimentale. 

I nuovi schemi intervengono sugli aspetti operativi della gara, dalla documentazione amministrativa alla verifica delle offerte, e introducono clausole specifiche per i servizi tecnici.

Per progettisti, società di ingegneria, professionisti tecnici e operatori economici, il nuovo quadro chiarisce aspetti applicativi: dall’uso dell’IA al BIM, fino ai requisiti del gruppo di lavoro, al subappalto, alla revisione prezzi, all’avvalimento professionale e ai contratti misti.
 

Bando Tipo n. 1, le novità per servizi e forniture

Il Bando Tipo n. 1 riguarda le procedure aperte per l’affidamento di servizi e forniture nei settori ordinari, di importo pari o superiore alle soglie europee. L’aggiornamento adegua lo schema al correttivo al Codice dei contratti pubblici e alla nuova domanda di partecipazione tipo.

Rispetto alla versione precedente, le modifiche interessano soprattutto la gestione della documentazione amministrativa, dell’accesso agli atti e dell’inversione procedimentale, cioè la possibilità per la stazione appaltante di esaminare prima le offerte e verificare dopo i requisiti e la documentazione dei concorrenti.

Precisa inoltre quali documenti mettere a disposizione dei concorrenti e con quali limiti, in particolare per i primi cinque classificati, anche quando la verifica formale della documentazione amministrativa non è ancora conclusa, permettendo alle stazioni appaltanti di gestire meglio trasparenza, riservatezza e tempi della procedura.
 

 

Bando Tipo n. 2, il modello per architettura e ingegneria

Il Bando Tipo n. 2 è il nuovo schema ANAC dedicato alle procedure aperte per l’affidamento dei servizi di architettura e ingegneria sopra soglia, da aggiudicare con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo.

Il nuovo modello si è reso necessario per risponde alle esigenze specifiche dei servizi tecnici, che hanno caratteristiche diverse da quelle per servizi e forniture: devono disciplinare il calcolo dei corrispettivi, la composizione del gruppo di lavoro, le prestazioni specialistiche, i requisiti professionali e l’organizzazione dell’offerta tecnica.

Il provvedimento è stato accolto positivamente dall’OICE, l’associazione delle società di ingegneria e architettura aderente a Confindustria, che parla di uno strumento utile a rafforzare concorrenza, trasparenza e certezza del diritto. Secondo il presidente Giorgio Lupoi, il Bando Tipo n. 2 “colma un vuoto normativo durato tre anni”, dopo il mancato recepimento nel nuovo Codice delle Linee guida ANAC n. 1/2016 sugli affidamenti dei servizi di architettura e ingegneria.

Nella stessa direzione si sono espressi anche il Consiglio Nazionale degli Ingegneri (CNI) e il Consiglio Nazionale dei Geologi (CNG), che vedono nel nuovo schema uno strumento per affrontare alcuni problemi applicativi del Codice dei contratti pubblici e ridurre le disomogeneità interpretative alla base di incertezze e contenziosi.

Il modello recepisce il Codice dei contratti pubblici, richiamando in particolare l’Allegato I.13, relativo alla determinazione dei parametri per la progettazione.

Tra i temi affrontati rientrano il calcolo dell’importo a base di gara, la distinzione tra quota non ribassabile e quota ribassabile, il BIM, i requisiti del gruppo di lavoro, la relazione geologica e le altre prestazioni specialistiche, l’avvalimento, il subappalto necessario, la revisione prezzi, l’anticipazione, il premio di accelerazione e i contratti che comprendono anche prestazioni diverse dai servizi di architettura e ingegneria.

Il modello è stato elaborato dopo una consultazione pubblica un tavolo tecnico con rappresentanti delle professioni tecniche, stazioni appaltanti, soggetti aggregatori, amministrazioni e istituzioni coinvolte nella gestione dei contratti pubblici.
 

Intelligenza artificiale e BIM nelle gare pubbliche

Una novità comune ai Bandi tipo riguarda l’uso dell’intelligenza artificiale. Gli operatori economici devono dichiarare se hanno utilizzato sistemi di IA per predisporre l’offerta o se intendono utilizzarli durante l’esecuzione del contratto. La dichiarazione deve fare riferimento al rispetto della normativa nazionale ed europea applicabile, in particolare alla legge 132/2025 sull’IA e al Regolamento UE 2024/1689, AI Act.

Per i servizi di architettura e ingegneria, il Bando Tipo n. 2 tiene conto anche dell’articolo 13 della legge sull’Intelligenza Artificiale, relativamente al suo impiego nelle professioni intellettuali. 

Lo schema disciplina inoltre l’uso dei metodi e strumenti di gestione informativa digitale delle costruzioni, cioè il BIM, fornendo indicazioni per coordinare documentazione di gara, requisiti tecnici, offerta e prestazioni richieste.
 

 

Gruppo di lavoro, subappalto e requisiti professionali

Il Bando Tipo n. 2 chiarisce la corretta individuazione dell’importo a base di gara e dell’importo stimato dell’appalto, necessari per verificare l’applicazione delle soglie europee e costruire una procedura coerente con l’oggetto dell’affidamento.

Lo schema interviene sui requisiti di idoneità professionale del gruppo di lavoro e sui requisiti economico-finanziari e tecnico-professionali richiesti per la partecipazione.
 
La stazione appaltante deve indicare con chiarezza le figure professionali necessarie, le competenze richieste e il collegamento tra requisiti e prestazioni da svolgere.

Un punto specifico riguarda il subappalto necessario, con riferimento alla relazione geologica e alle altre prestazioni che richiedono la sottoscrizione di elaborati specialistici. Le stazioni appaltanti possono limitarne il ricorso solo se la scelta è motivata prima della pubblicazione della gara e riportata in un’apposita clausola del disciplinare.
 

Revisione prezzi, avvalimento e contratti misti

Il nuovo schema per i servizi di architettura e ingegneria contiene indicazioni anche sulla revisione prezzi, sull’anticipazione del prezzo e sul premio di accelerazione

La revisione riguarda l’adeguamento economico del contratto nei casi previsti dalla disciplina applicabile; l’anticipazione regola l’avvio della prestazione sotto il profilo finanziario; il premio di accelerazione può incentivare la conclusione delle attività in tempi inferiori rispetto a quelli contrattuali.

Il Bando Tipo n. 2 affronta inoltre l’avvalimento professionale previsto dall’articolo 104 del Codice dei contratti pubblici e i contratti misti, quando l’affidamento comprende, oltre ai servizi di architettura e ingegneria, anche attività accessorie di natura diversa, come indagini geognostiche, rilievi topografici, indagini strutturali o scavi archeologici. 

I nuovi Bandi tipo ANAC entreranno in vigore dal quindicesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.




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 Nicola Damato

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