#Finsubito news – Due depuratori e una rete fognaria da ripensare: Fiorita illustra il piano da oltre 140 milioni e i lavori nei quartieri


Due siti di depurazione, uno più piccolo nell’area del Castace e uno di maggiori dimensioni al Corace, e un sistema di collettamento ripensato per ridurre il ricorso alle pompe di sollevamento, i consumi energetici e il rischio di guasti. È la prospettiva delineata nel Documento di indirizzo alla progettazione per il nuovo assetto depurativo e fognario di Catanzaro, dal valore superiore a 140 milioni di euro, illustrato dal sindaco Nicola Fiorita in un post social dedicato al risanamento della rete cittadina.

Il documento nasce dal confronto avviato negli ultimi due anni dall’amministrazione, attraverso la Regione Calabria, con il Commissario alla depurazione. Non si tratta di opere già finanziate o di cantieri avviati: per attuare il nuovo assetto saranno necessari ulteriori passaggi progettuali, autorizzativi e finanziari. L’obiettivo è affrontare insieme le criticità del trattamento e del trasporto dei reflui, oggi condizionato da lunghe percorrenze, numerosi impianti di sollevamento e costi di manutenzione.

Accanto a questa prospettiva, una ricognizione ha individuato 19 tratti di condotte ammalorate, per complessivi 4.297 metri, sui quali programmare nuovi interventi. Anche in questo caso il sindaco distingue la ricognizione dai lavori finanziati, appaltati o realizzati: priorità e tempi dovranno essere definiti nelle successive fasi tecniche e amministrative.

Il post inaugura una serie di approfondimenti con cui Fiorita intende rispondere alla distanza, segnalata nei commenti, tra la percezione dei cittadini e quanto realizzato dall’amministrazione. «Non posso sottovalutare questa considerazione e intendo perciò portare a conoscenza della cittadinanza dati ed elementi di valutazione», scrive, annunciando focus a partire dai temi che riguardano i diritti fondamentali.

Dal depuratore alle stazioni sul lungomare

La prima scelta rivendicata dal sindaco è stata destinare 1,4 milioni di euro del bilancio comunale, recuperando mutui non più utili, al ripristino della funzionalità del depuratore. Al momento dell’insediamento, ricorda Fiorita, il sistema presentava criticità storiche ed era interessato da una procedura di infrazione europea, con una gestione commissariale già avviata durante la precedente amministrazione.

Subito dopo è stata affrontata l’urgenza del Fosso Barbaruzza. Secondo la ricostruzione del primo cittadino, la struttura, vicina alla spiaggia, raccoglieva i reflui senza pompe funzionanti e durante le piogge si verificavano tracimazioni verso il mare. Sono state quindi installate due pompe di sollevamento, oggi operative. A questo intervento si è aggiunta la sostituzione delle due elettropompe dell’impianto Bertone: le due stazioni costituiscono passaggi successivi di un sistema che convoglia lungo il lungomare una quota importante delle acque reflue verso il depuratore.

L’amministrazione ha inoltre effettuato una ricognizione delle quasi 70 pompe di sollevamento, dei collettori e delle aree non allacciate alla rete pubblica. Un lavoro svolto su un territorio di circa 102 chilometri quadrati, caratterizzato da continui dislivelli, per conoscere lo stato di pompe, quadri elettrici e condotte e programmare la manutenzione prima dei guasti.

La nuova stazione di via Fiume Busento e i collettamenti

È ancora in corso la realizzazione della stazione di sollevamento fognario di via Fiume Busento, destinata a raccogliere i reflui di una vasta parte della zona orientale, comprese Alli, Santo Ianni e Cava. Un’opera chiamata ad affrontare una criticità discussa da anni.

Per le aree da collegare alla rete, la priorità è stata assegnata alle zone più sensibili, soprattutto quelle vicine ai torrenti. Fiorita precisa che l’assenza di un allaccio pubblico non equivale automaticamente all’assenza di trattamento, potendo esistere sistemi autonomi dei quali verificare la conformità.

Gli interventi più rilevanti, sostenuti da finanziamenti regionali, riguardano via Sicilia, dove i lavori sono completati, e via Bellino, in fase di ultimazione. Il programma comprende anche via Alto Adige e altre parti della città.

Le riparazioni e i cantieri nei quartieri

Il sindaco ripercorre quindi il risanamento delle condotte. Nel 2024, con fondi comunali, sono stati eseguiti lavori sul cunicolo fognario di via De Gasperi, sulla rete di via degli Svevi e su un breve tratto di via Tagliamento. Tra il 2024 e il 2025 gli interventi hanno interessato via Nicoloso da Recco, via Marco Polo, via Forni e vico II Jannoni, anche attraverso tecniche di risanamento interno senza scavo.

Nel 2025 si è intervenuti ancora in via degli Svevi, in via Tommaso Campanella, a Fiumarella e per completare via Forni. Nel 2026 risultano realizzate riparazioni su viale Isonzo, via Jerace, via Ravenna, via Pescara e Sant’Elia.

Lavori hanno riguardato anche il collettamento principale del depuratore: nei primi mesi dell’amministrazione è stato sostituito un tratto importante a valle della stazione del Corace, sul lato mare; negli ultimi mesi si è intervenuti nella parte interna all’area del depuratore.

Sono in fase di contabilizzazione gli interventi su via degli Aragonesi, via Masciari e viale De Filippis, mentre risultano in ultimazione quelli su via Santa Maria, via Passo dell’Agrifoglio, via Galeazzo di Tarsia e via Jerace. Tra i lavori programmati figurano via Caracciolo e via Crispi.

Un passaggio specifico riguarda via Carlo V, dove è stato avviato il rifacimento di una condotta interessata in passato da contenziosi. Sulle criticità della zona l’amministrazione riferisce di aver lavorato anche attraverso interlocuzioni con Protezione civile, Regione e Sorical. Per viale De Filippis sono stati ottenuti finanziamenti: una parte delle riparazioni è eseguita, altre opere devono essere completate, con l’obiettivo di superare interventi ripetitivi su infrastrutture vetuste.

Pompe e interventi attraverso Sorical

Nel 2024 sono state sostituite pompe negli impianti Alli Alto, Fiumarella, via Pizi, Città del Sole e Uccelluzzo. Nel 2025 è stata installata un’unità pompante a Vicenzale Alto. Tra il 2025 e il 2026 i lavori hanno interessato Lenza, via Trapani, vico II Case Arse e i quadri elettrici di diversi impianti. Per il 2026 il quadro comprende ulteriori interventi su Alli Basso, Germaneto, Pio X, Agraria e altre strutture.

Attraverso Sorical, con fondi regionali, sono stati realizzati interventi in via Broussard, via Buccarelli, sul collettamento al depuratore e negli impianti Bertone, Fondo Corallo e Vicenzale Basso. Resta da completare quello sull’impianto di via Genovesi–Vicenzale Basso.

Condotte private e confronto con RFI

Fiorita richiama anche la distinzione tra responsabilità pubbliche e private. Il Comune ha effettuato verifiche e diffide per chiedere ai soggetti competenti di intervenire sulle proprie condotte, citando i casi dell’incrocio di Santa Maria, della curva di via Schipani e dell’incrocio di via Torrazzo a Lido. La tutela sanitaria e ambientale, evidenzia, non comporta automaticamente che gli oneri dei privati ricadano sulla collettività; negli interventi necessari a prevenire pericoli vanno valutati anche gli strumenti di rivalsa.

Per la criticità di via Nazionale, relativa a una rete indicata come di competenza di Rete Ferroviaria Italiana, è stata avviata un’interlocuzione con RFI per individuare una soluzione definitiva.

I 19 tratti sui quali programmare nuovi lavori

La ricognizione delle ulteriori necessità comprende i collegamenti Gagliardi–Fiumarella, per 600 metri, e Fiumarella–Corace, per 1.243 metri, oltre alla condotta della briglia Fiumarella, per 90 metri.

Gli altri tratti individuati sono: via Caboto (30 metri), via Torrazzo (237), via Murano (23), via Vibo Valentia (85), via Progresso (215), via Ruggero di Lauria (150), traversa Fiume (150), via Latina (71), via Fiume Mesima (197), via Fares (20), via Tommaso Campanella (215), traversa Barlaam da Seminara (203), viale De Filippis alla rotatoria (298) e in direzione Lamezia (277), viale Magna Grecia (73) e via Leonardo da Vinci (120).

Per il sindaco, il bilancio va letto nel passaggio dalle riparazioni d’emergenza a una gestione programmata dell’intero sistema. «Il lavoro non è concluso», precisa, ma il percorso avviato riguarda la rete dalle abitazioni fino all’impianto di trattamento. «Le fognature sono opere poco visibili: proprio per questo richiedono continuità amministrativa, programmazione e responsabilità».




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