Il suo nome girava di bocca in bocca tra i tifosi rosanero: mancava solo l’ufficialità.  Perin è il nuovo portiere del Palermo. Contratto triennale per il trentatrenne portiere proveniente dalla Juventus. E oggi ci sara l’abbraccio dei tifosi al Barbera

Perin per non far rimpiangere Joronen

Il Palermo blinda la porta con un colpo di grande esperienza e prestigio. Mattia Perin è ufficialmente un nuovo giocatore rosanero. Il portiere classe 1992 arriva a titolo definitivo dalla Juventus e si lega al club di viale del Fante con un contratto triennale.

Si chiude così una trattativa che negli ultimi giorni aveva tenuto con il fiato sospeso i tifosi palermitani e che ha subito un’accelerazione decisiva fino alla fumata bianca. Per Filippo Inzaghi arriva un rinforzo di primo piano in un reparto nel quale il Palermo aveva necessità di intervenire anche in seguito all’infortunio di Jesse Joronen.

Perin aveva svolto ieri mattina le visite mediche a Verona, prima di trasferirsi a Roma, dove ha incontrato il proprio agente Alessandro Lucci. Il procuratore, che assiste anche Gabriel Strefezza, avrebbe avuto un ruolo importante nell’intermediazione con la Juventus. La trattativa aveva infatti attraversato una fase di rallentamento a causa delle iniziali richieste del club bianconero, prima dell’accordo definitivo tra le paparti.

Ottimo lavoro del Ds Osti

Il direttore sportivo Carlo Osti consegna così a Inzaghi un portiere di grande esperienza, abituato ai palcoscenici della Serie A e delle competizioni europee e con diversi trofei conquistati in carriera.

Oggi alle 19 il primo incontro con i tifosi

 

Per Perin l’avventura palermitana comincerà immediatamente con un primo bagno di folla. La società rosanero ha infatti comunicato che oggi, a partire dalle 19, il nuovo portiere saluterà i tifosi che si raduneranno nel piazzale dello stadio Renzo Barbera e che hanno accolto la notizia con tanto entusiasmo e soprattutto fiducia. Si prevede dunque un bagno di folla.

Sarà il primo contatto diretto tra il classe 1992 e il pubblico palermitano, che attendeva da giorni l’ufficializzazione dell’operazione.

 

L’addio alla Juventus dopo otto anni

Contestualmente all’annuncio del Palermo è arrivato anche quello della Juventus, che saluta Perin dopo un rapporto iniziato nel 2018 e interrotto soltanto dalla parentesi in prestito al Genoa tra il 2020 e il 2021.

«Si conclude così un percorso significativo in bianconero per un giocatore che ha sempre rappresentato affidabilità, professionalità e spirito di squadra», ha scritto il club torinese nel comunicato dedicato al portiere.

Perin lascia la Juventus dopo 71 presenze complessive. «Mattia ha sempre difeso i pali juventini con carisma e dedizione, confermandosi una risorsa preziosa dentro e fuori dal campo», sottolinea ancora la società bianconera.

Nel corso della sua esperienza juventina il portiere ha inoltre arricchito il proprio palmarès con quattro trofei: la Supercoppa Italiana 2018, lo Scudetto 2018-2019, quello della stagione 2019-2020 e la Coppa Italia 2023-2024.

L’addio di Perin alla Juve

Prima di iniziare il nuovo capitolo della sua carriera, Perin ha affidato ai social un lungo messaggio di saluto al mondo juventino: «Non so cosa resterà di me nella storia della Juventus. Ma dentro di me la Juventus resterà per sempre».

La sua ultima apparizione con la maglia bianconera è arrivata nella prima giornata di campionato contro il Frosinone, quando è subentrato nel finale al posto di Vicario.

 

La carriera di Perin

Nonostante i lunghi anni trascorsi a Torino, è il Genoa il club con il quale Perin ha collezionato il maggior numero di presenze in carriera: 204.

Cresciuto calcisticamente nel settore giovanile rossoblù, il portiere si è imposto molto giovane come uno dei prospetti italiani più interessanti nel suo ruolo. Nel corso della carriera ha vestito anche la maglia del Pescara, prima di affermarsi definitivamente con il Genoa e compiere il salto alla Juventus nell’estate del 2018.

La sua carriera è stata segnata anche da alcuni seri problemi fisici, superati però riuscendo a mantenersi ad alti livelli e a ritagliarsi negli anni un ruolo importante all’interno dello spogliatoio juventino.

Chi è Mattia Perin

 

Nato a Latina il 10 novembre 1992, Perin ha origini venete da entrambi i rami della famiglia. I nonni paterni provenivano dalle zone di Conegliano e Vittorio Veneto, nel Trevigiano, mentre quelli materni erano originari di Vicenza.

 

Il 29 dicembre 2019 ha sposato la compagna storica Giorgia Miatto, con la quale ha avuto tre figli.

 

La sua storia calcistica è strettamente legata anche alla Nazionale italiana. Perin ha percorso l’intera trafila delle selezioni giovanili azzurre, dall’Under 17 all’Under 21. Con l’Under 17 ha partecipato al Mondiale di categoria del 2009, mentre l’esordio con l’Under 21 è arrivato quando aveva appena 17 anni, l’11 agosto 2010 contro la Danimarca.

 

Le sue prestazioni gli consentono presto di entrare anche nel giro della Nazionale maggiore. Cesare Prandelli lo convoca per la prima volta nel 2012, in occasione dell’amichevole contro l’Inghilterra disputata a Berna.

Due anni più tardi arriva una delle soddisfazioni più importanti della sua carriera: la convocazione per i Mondiali del 2014 in Brasile, dove ricopre il ruolo di terzo portiere alle spalle di Gianluigi Buffon e Salvatore Sirigu. Diventa in quell’occasione il primo portiere del Genoa convocato per un Mondiale nella storia del club ligure.

L’esordio con l’Italia arriva il 18 novembre 2014, sotto la gestione di Antonio Conte: Perin entra nella ripresa dell’amichevole vinta 1-0 dagli azzurri contro l’Albania a Genova.

Un grave infortunio al ginocchio nell’aprile 2016 gli impedisce di partecipare agli Europei dello stesso anno. Una volta recuperato, torna però nel gruppo azzurro con Gian Piero Ventura, alle spalle di Buffon e Gianluigi Donnarumma.

Rimane nel giro della Nazionale anche con Roberto Mancini e il 4 giugno 2018, contro i Paesi Bassi, disputa la sua prima partita da titolare con la maglia dell’Italia, terminata 1-1.

Adesso, a 33 anni, per Perin si apre un nuovo capitolo. Dopo Genoa e Juventus, il portiere riparte dalla Sicilia con l’obiettivo di mettere esperienza, personalità e qualità al servizio del progetto rosanero. Palermo lo aspetta e questa sera, davanti al Renzo Barbera, arriverà il primo abbraccio dei suoi nuovi tifosi.


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Valentino Sucato

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