Ci sono notizie che, a volte, non fanno rumore, ma fanno bene, e anche tanto. Notizie che non nascono da un’emergenza, da una polemica o da un problema, ma, e può suonar strano, da una lunga tavolata (letteralmente) apparecchiata in mezzo alla via di un quartiere, da un piatto portato da casa, da un vicino che si ferma a parlare con un altro vicino, da un bambino che gioca dove di solito si passa soltanto di fretta.
È da questa idea ‘semplice’ (che così tanto semplice non lo è), oggi più preziosa che mai, che nasce il Pranzo di Comunità Diffuso, il progetto promosso dal Centro Servizi Famiglie del Medio Ponente del Comune di Genova e da ATS 36, ovvero dai servizi educativi insieme ai servizi sociali del Comune, in collaborazione con il Servizio Educativo Adulti Medio Ponente e con il patrocinio del Municipio VI Medio Ponente.
Un’iniziativa che porta con sé una parola fondamentale: prossimità. Non una festa pensata solo per riempire una piazza, ma un percorso costruito dentro i luoghi della vita quotidiana, tra strade, giardini, circoli, spazi educativi e aree di quartiere, con un obiettivo chiaro: creare occasioni di incontro, rafforzare i legami di vicinato, far dialogare generazioni e culture diverse, mettere intorno allo stesso tavolo famiglie, residenti, associazioni, istituzioni, commercianti e servizi.
Il progetto nasce dall’esperienza del pranzo di via realizzato lo scorso anno in via Vado, a Sestri Ponente, quando una lunga tavolata, di quasi trenta metri, aveva trasformato per alcune ore una strada del quartiere in uno spazio di relazione, con piatti condivisi, attività, giochi e momenti pensati per adulti e bambini. Da quella giornata è nata una buona pratica, e da quella buona pratica nasce oggi un calendario più ampio, diffuso appunto, che tocca più zone del Medio Ponente.
Il primo appuntamento sarà mercoledì 18 giugno in via Vado, a Sestri Ponente, dalle 11 alle 16 circa. Si proseguirà domenica 22 giugno ai giardini Melis di Cornigliano, con una formula pomeridiana e serale dalle 16 alle 22 circa. Terza tappa domenica 29 giugno a Coronata, sempre dalle 16 alle 22 circa. Una quarta data, a settembre, è ancora in fase di definizione e dovrebbe coinvolgere il circolo Merlino, a Sestri.
“L’anno scorso il pranzo di via Vado era nato come proposta delle attività del Centro Servizi Famiglie. Quest’anno abbiamo promosso il Pranzo di Comunità Diffuso su tutto il municipio, immaginando due proposte su Sestri e due su Cornigliano”, spiega Ciro Pesce, coordinatore di alcune attività del Centro Servizi Famiglie. “L’idea è partita dal promuovere la buona prassi sperimentata in via Vado come una struttura di possibilità da riproporre nelle varie zone. Vogliamo creare momenti di condivisione e prossimità, far aggregare associazioni e cittadini in una dimensione di vicinato. Non è il grande evento lo scopo: l’obiettivo è creare le condizioni perché le realtà del rione e del territorio possano incontrarsi, conoscersi e poi consolidare il tessuto sociale”.
Il senso profondo dell’iniziativa sta proprio qui: non limitarsi a organizzare una giornata, ma provare ad attivare un processo. Il pranzo, la cena, il gioco, la musica e le attività diventano strumenti per rimettere in relazione persone e luoghi. Un modo concreto per dire che la comunità “non è qualcosa che esiste in astratto, ma qualcosa che si costruisce, passo dopo passo, anche attraverso piccoli gesti condivisi”.
“Questo giovedì in via Vado riproporremo la stessa formula, con giochi e attività. Saranno coinvolti diversi servizi, con una novità legata allo spazio 0-6, sempre nell’ambito dei servizi del Comune”, prosegue Pesce. “Da poco abbiamo avviato un nuovo servizio che si chiama Radici e Germogli: è uno spazio ad accesso libero per genitori e bambini, dove si trovano operatori, attività, momenti tematici e laboratori. Nella palazzina di via Vado 21, che ospita i servizi educativi, questo completa una catena della prevenzione che va da 0 a oltre 18 anni”.
A partecipare saranno numerose realtà del territorio: il CIV, la Protezione Civile, AFMA, la Pro Loco, gli scout e le associazioni che ogni giorno lavorano nei quartieri. In programma ci saranno attività ludiche, giochi di ruolo, calcetto, momenti di socialità e iniziative pensate per famiglie, bambini, ragazzi e adulti.
Ma l’aspetto forse più importante è che l’iniziativa, quest’anno, è stata anche richiesta direttamente dal territorio. “La cosa bella di quest’anno è che questa iniziativa ci è stata proprio chiesta. La formula si è radicata: le persone hanno iniziato a domandare quando si sarebbe rifatta”, sottolinea Pesce. “Per noi lo scopo, dentro le strategie di coesione sociale del Centro Servizi, non è tanto proporre un’azione già fatta, ma lavorare sul processo di co-progettazione. Se domani noi non ci fossimo, vorremmo che questa pratica fosse comunque radicata nel territorio”.
In altre parole, il Pranzo di Comunità Diffuso vuole essere un modo per far sì che le relazioni nate intorno a una tavola possano continuare anche dopo, nella quotidianità del quartiere, tra cittadini che magari prima non si conoscevano, associazioni che imparano a lavorare insieme, servizi che diventano più vicini alle persone e commercianti che scelgono di essere parte attiva della vita del territorio.
A sostenere l’appuntamento di Sestri Ponente c’è anche il CIV di Sestri Ponente, che ha scelto di mettere a disposizione la propria rete, i propri canali e il proprio ruolo di presidio quotidiano del quartiere, questo perché, ovviamente, dietro le vetrine e le saracinesche ci sono attività economiche, certo, ma soprattutto persone che vivono il territorio, lo attraversano ogni giorno e ne conoscono le relative fragilità e i relativi bisogni.
“In questo momento storico più che mai è indispensabile creare relazioni tra le persone del quartiere. In questo caso lo si fa attraverso il cibo e la condivisione”, afferma Monia Modarelli, la presidente del CIV di Sestri Ponente. “In un quartiere come Sestri Ponente, eventi di questo tipo possono aiutare a costruire reti di vicinato e collaborazione che poi diventano utili durante tutto l’anno, non solo durante la giornata del pranzo”.
Il contributo del CIV sarà pratico e concreto: diffusione dell’iniziativa attraverso le pagine social, passaparola nei gruppi WhatsApp tra commercianti, coinvolgimento dei colleghi, supporto agli organizzatori per alcune necessità e disponibilità anche sul fronte delle pratiche legate all’intrattenimento musicale. “Nell’ottica del fare rete con il territorio, che per noi è imprescindibile, ci mettiamo a disposizione per collaborare con le associazioni che tanto si impegnano per il territorio”, prosegue Modarelli. “La maggior parte di noi, prima ancora che commerciante, è cittadina del territorio. Vogliamo che il quartiere viva. Per questo ci fa piacere offrire supporto agli organizzatori, incentivare i colleghi a partecipare al pranzo o magari a portare qualcosa da mettere a disposizione della comunità”.
Il messaggio, dunque, lo si può riassumere in una frase: porta il tuo piatto e condividi la tavola. Un invito diretto, aperto a tutti. Perché in quartieri complessi come quelli del Medio Ponente, dove spesso il racconto pubblico si concentra solo sulle difficoltà, iniziative come questa ricordano che esiste anche un’altra energia: quella delle persone che si mettono insieme, dei servizi che escono dagli uffici, delle associazioni che costruiscono legami, dei commercianti che partecipano, delle famiglie che portano qualcosa da condividere.
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Federico Antonopulo
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