Dal 24 al 26 giugno in Calabria, confronto nazionale sul futuro del comparto pesca, sulla valorizzazione del pescato e sul ruolo delle comunità costiere
Dal 24 al 26 giugno, presso l’Altafiumara Resort di Villa San Giovanni, si terrà il III Seminario Nazionale CLLD dei GAL della Pesca e dell’Acquacoltura.
L’appuntamento porterà in Calabria un confronto di rilievo nazionale dedicato al futuro del comparto pesca, alla sostenibilità delle attività marinare, alla valorizzazione del pescato locale e al ruolo delle comunità costiere nei nuovi processi di sviluppo.
Non si tratta di un evento a carattere provinciale o esclusivamente territoriale, ma di un momento di lavoro strategico, con una dimensione nazionale e mediterranea. Per tre giorni la Calabria e il Tirreno diventeranno luogo di dialogo tra istituzioni, GALPA, organismi nazionali ed europei, operatori del settore, rappresentanti delle comunità marinare e soggetti impegnati nella programmazione dello sviluppo locale.
La scelta della Calabria ha un significato preciso. La regione è una delle grandi frontiere marittime del Mediterraneo italiano: un territorio in cui il mare è economia, lavoro, paesaggio, cultura, biodiversità e identità. Dallo Ionio al Tirreno, dalle marinerie storiche ai borghi costieri, la pesca rappresenta un patrimonio materiale e immateriale che oggi può diventare leva di qualità, innovazione e sviluppo sostenibile.
Il Seminario pone al centro una questione decisiva: costruire una nuova visione della pesca capace di tenere insieme tutela delle risorse marine, competitività economica, qualità del prodotto, dignità del lavoro, promozione dei territori e rafforzamento delle comunità costiere.
La giornata centrale sarà quella di giovedì 25 giugno, dedicata al tema:
“Promozione del pescato e valorizzazione delle comunità costiere: strategie per rafforzare l’identità, l’attrattività e il valore economico del mare”.
Sarà una giornata di lavoro particolarmente significativa, perché collegherà la promozione del pescato alle nuove sfide della pesca sostenibile, della programmazione CLLD e della valorizzazione integrata delle aree costiere.
Il pescato locale sarà affrontato non soltanto come prodotto alimentare, ma come espressione di una filiera culturale, ambientale, sociale ed economica. Parlare di pesca sostenibile significa infatti ragionare sulla tutela degli ecosistemi marini, sul futuro della pesca artigianale, sul ruolo delle piccole marinerie, sul consumo consapevole e sulla capacità di costruire nuove alleanze tra pescatori, ristorazione, turismo, istituzioni, ricerca e comunità.
In questa prospettiva, i GAL della Pesca e dell’Acquacoltura assumono un ruolo fondamentale. Non sono soltanto strumenti di gestione territoriale, ma piattaforme di partecipazione, programmazione e innovazione, capaci di accompagnare le comunità costiere verso modelli di sviluppo più sostenibili, più competitivi e più radicati nei luoghi.
«Il III Seminario Nazionale CLLD rappresenta un’occasione importante per collocare la Calabria dentro una strategia più ampia di crescita e qualificazione del comparto pesca. La sfida non riguarda soltanto la tutela delle risorse marine, ma la capacità di sostenere le imprese, rafforzare le filiere, promuovere il pescato calabrese e creare nuove opportunità economiche per le comunità costiere. La pesca sostenibile è una priorità ambientale, produttiva e sociale: su questo terreno la Calabria può dare un contributo significativo al confronto nazionale», dichiara Gianluca Gallo, Assessore all’Agricoltura, Aree Interne e Politiche di Connessione Territoriale della Regione Calabria.
Il programma del 25 giugno prevede tre tavoli tematici di particolare rilievo.
Il primo tavolo, “Promozione del pescato: strategie, strumenti e mercati”, a cura della Rete Nazionale GALPA, approfondirà le strategie per aumentare visibilità, riconoscibilità e valore economico del pescato locale. Particolare attenzione sarà dedicata alla comunicazione, alla narrazione territoriale, all’integrazione con la ristorazione, con il turismo esperienziale e con i nuovi mercati della qualità.
Il secondo tavolo, “Performance framework e CLLD”, a cura di FAMENET, affronterà il tema dell’efficacia degli interventi e degli strumenti di valutazione. L’obiettivo è rafforzare la capacità dei GALPA di costruire azioni fondate su dati, risultati misurabili, equità, efficienza e impatto reale sui territori.
Il terzo tavolo, “Aree costiere e promozione integrata del mare”, a cura dell’Autorità di Gestione, metterà al centro le comunità costiere come luoghi strategici della nuova economia del mare. Saranno approfonditi i modelli di integrazione tra pescato, turismo, cultura, borghi marinari, esperienze autentiche e promozione territoriale.
Alle ore 18:00 è prevista la restituzione dei lavori e la discussione aperta, momento conclusivo della giornata e occasione di confronto tra istituzioni, operatori, GALPA e rappresentanti delle comunità costiere.
«Ospitare in Calabria il III Seminario Nazionale CLLD dei GAL della Pesca e dell’Acquacoltura è per noi motivo di grande responsabilità e orgoglio. Questo appuntamento dimostra che la Calabria può essere protagonista di una nuova visione mediterranea del mare, non soltanto come luogo di tradizione, ma come spazio di lavoro, identità, innovazione e sviluppo», dichiara Antonio Alvaro, Presidente del GAL MARICAL.
«Il valore del Seminario sta anche nel metodo: mettere attorno allo stesso tavolo soggetti diversi, competenze tecniche, istituzioni e territori per trasformare le esperienze locali in modelli condivisi di intervento. I GALPA possono svolgere una funzione decisiva nel collegare programmazione, dati, risultati e bisogni reali delle comunità. L’obiettivo è costruire strumenti operativi capaci di aumentare il valore del pescato, sostenere le marinerie e integrare pesca, turismo, cultura e promozione territoriale», afferma Fortunato Cozzupoli, Direttore del GAL MARICAL.
Il III Seminario Nazionale CLLD intende affermare una prospettiva chiara: la pesca sostenibile non è un tema settoriale, ma una componente centrale delle politiche di sviluppo territoriale, della transizione ecologica, della sicurezza alimentare, della valorizzazione culturale e dell’economia mediterranea.
La Calabria, attraverso questo appuntamento, si propone come territorio centrale nei processi di programmazione e visione futura del comparto pesca. Non periferia, ma piattaforma mediterranea. Non semplice scenario, ma laboratorio nazionale di confronto, sperimentazione e innovazione.
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Redazione CosenzaPost
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