VARESE – È stato costituito oggi, 24 giugno, presso la Fondazione Comunitaria del Varesotto, il Fondo Nando Rossi, nuovo strumento filantropico nato per sostenere giovani talenti della provincia di Varese nei percorsi legati alla grafica, alla comunicazione visiva e alle arti applicate. Promosso da Davide Rossi in memoria del padre Ferdinando “Nando” Rossi, figura significativa della grafica e della pubblicità italiana del secondo Novecento, il fondo nasce dal desiderio di valorizzarne l’eredità culturale e professionale, trasformando una memoria familiare in un’opportunità concreta per il territorio e per le nuove generazioni.
L’obiettivo del fondo
La firma dell’atto costitutivo, avvenuta nella sede della Fondazione Comunitaria del Varesotto, segna l’avvio di un percorso che unisce memoria, cultura, formazione e sviluppo del talento. Il fondo si integra e opera in stretta sinergia con le più ampie finalità di solidarietà sociale perseguite dalla fondazione, in coerenza con il suo statuto e con le linee di intervento rivolte alle politiche giovanili, alla valorizzazione dei talenti e alla costruzione di opportunità formative e professionali. In particolare sosterrà giovani della provincia di Varese che intraprendano percorsi qualificanti nell’ambito della grafica, della comunicazione visiva e delle arti applicate, favorendo lo sviluppo della loro identità creativa e professionale anche attraverso esperienze formative avanzate, master, residenze artistiche e percorsi di specializzazione in Italia e all’estero. Accanto al sostegno diretto ai percorsi individuali il fondo potrà promuovere occasioni di incontro, approfondimento e valorizzazione culturale coerenti con le proprie finalità, anche in collaborazione con enti, scuole, istituzioni culturali e soggetti del territorio. In questo modo l’eredità di Nando Rossi non viene soltanto custodita, ma diventa parte di un progetto più ampio di accompagnamento dei giovani talenti e di crescita della comunità.
L’attenzione ai giovani
Il Fondo Nando Rossi è inoltre pienamente allineato al percorso avviato dalla fondazione nel 2025 per rafforzare e rendere più riconoscibile il proprio impegno a favore delle nuove generazioni. Questa prospettiva trova una cornice in Vivai (e in particolare nella linea di intervento Talento e Futuro), il programma attraverso cui la Fondazione opera nel campo delle politiche giovanili, sostenendo sia i contesti e le reti territoriali, sia i percorsi individuali di crescita, formazione e attivazione dei giovani. «Negli ultimi anni la Fondazione Comunitaria del Varesotto ha avviato un percorso volto a rendere più chiaro e riconoscibile il proprio sistema di intervento – spiega il segretario generale Massimiliano Pavanello – in questa prospettiva il Fondo Nando Rossi non rappresenta un’iniziativa isolata, ma uno degli strumenti attraverso cui la Fondazione accompagna specifici bisogni e opportunità della comunità. Se la linea Talento e Futuro investe sulla crescita delle nuove generazioni, il Fondo Nando Rossi porta un’attenzione particolare al mondo della creatività, della comunicazione visiva e delle arti applicate, mettendo a disposizione dei giovani nuove opportunità formative e professionali».
Memoria e futuro
In questo quadro il fondo rafforza l’attenzione della fondazione verso il talento e contribuisce alla costruzione di opportunità formative e professionali nel campo della grafica, della comunicazione visiva e delle arti applicate. La sua azione si colloca così dentro una visione più ampia, che riconosce nei giovani una risorsa decisiva per lo sviluppo culturale, creativo e comunitario del Varesotto. Per la Fondazione Comunitaria del Varesotto il Fondo Nando Rossi rappresenta un esempio concreto di filantropia generativa: nasce da una volontà personale e familiare, viene accolto, custodito e accompagnato nel tempo, trasformandosi in uno strumento capace di produrre valore per la comunità. Non si tratta soltanto di amministrare risorse, ma di costruire le condizioni perché una memoria possa continuare a generare opportunità, relazioni e futuro. Commenta così il fondatore Davide Rossi: «Mio padre ha dedicato la propria vita alla creatività e alla comunicazione. L’idea del fondo nasce dal desiderio di far sì che quella esperienza possa continuare a vivere attraverso i giovani che oggi intraprendono percorsi simili, offrendo loro opportunità che possano aiutarli a crescere e a esprimere il proprio talento».
La carriera
Ferdinando “Nando” Rossi, formatosi all’Accademia di Belle Arti di Brera, ha attraversato alcuni dei linguaggi più rappresentativi della cultura visiva italiana del Novecento, lavorando tra illustrazione, editoria, grafica pubblicitaria e direzione artistica. Ha collaborato alla realizzazione del lungometraggio d’animazione “La Rosa di Bagdad”, è stato art director della casa editrice Amz e de La Cucina Italiana, per cui ha illustrato anche il volume “Le ricette regionali italiane”. La sua attività pubblicitaria lo ha portato inoltre a collaborare con marchi entrati nella storia del costume e dei consumi in Italia, tra cui Plasmon, Rinascente, Motta, Martini, Golia, Negroni e Marzotto. In questa direzione si inserisce anche una prima prospettiva di valorizzazione presso il Teatro Sociale di Busto Arsizio. Negli spazi del foyer superiore è prevista una mostra temporanea dedicata a Nando Rossi, pensata per accompagnare la stagione teatrale da novembre a maggio e offrire al pubblico l’occasione di conoscere il suo lavoro e il contributo dato alla cultura visiva italiana.
Mostra a Busto
Il presidente della Fondazione Comunitaria del Varesotto Federico Visconti mette in evidenza lo stretto legame fra la fondazione e il Teatro Sociale di Busto Arsizio anche nella valorizzazione del fondo: «La mostra dedicata a Nando Rossi rappresenta qualcosa di più di una semplice iniziativa espositiva. È uno dei primi esempi concreti di come immaginiamo il ruolo dei luoghi della Fondazione: non soltanto spazi che ospitano attività, ma infrastrutture capaci di mettere in relazione persone, idee, talenti e opportunità. Attraverso il Teatro Sociale, la memoria di un protagonista della comunicazione visiva italiana potrà ispirare nuove generazioni di creativi e contribuire a costruire nuove occasioni di crescita per il territorio». Con il Fondo Nando Rossi la Fondazione Comunitaria del Varesotto conferma il proprio ruolo di infrastruttura filantropica al servizio del territorio. Il fondo diventa così parte di una visione più ampia che investe sui giovani e il loro talento, sulla cultura e sulla creatività come leve fondamentali per il futuro del Varesotto.
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varese fondo nando rossi – MALPENSA24
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