Alta tensione a Hormuz, gli Usa attaccano l’Iran. Teheran colpisce Kuwait e Bahrein



Presi di mira «depositi di missili e droni», ha scritto su Truth il presidente Trump, minacciando di «concludere» con la forza «militare il lavoro iniziato». Raid aereo israeliano nel sud del Libano

Ancora tensione in Medio Oriente, dopo che l’esercito statunitense ha lanciato un’altra ondata di attacchi aerei contro l’Iran. La tv di Stato iraniana ha riferito di esplosioni in un’area a nord dello Stretto di Hormuz. L’attacco è stato confermato anche dal presidente Usa, Donald Trump. Presi di mira «depositi di missili e droni», ha scritto su Truth il presidente, minacciando di «concludere» con la forza «militare il lavoro iniziato».

L’iniziativa è giunta mentre Teheran colpiva sia il Bahrein che il Kuwait, evidenziando la crescente tensione attorno all’accordo provvisorio tra le due nazioni volto a porre fine al conflitto. L’attacco contro il Kuwait, avvenuto nelle prime ore di domenica, è stato il primo da quando le parti hanno siglato l’intesa per la cessazione delle ostilità; esso è coinciso con l’annuncio, sabato, da parte di una forza navale multinazionale sotto l’egida della Marina Usa, dell’ampliamento di una rotta nello stretto per consentire il transito delle navi. Intanto il ministro degli Esteri di Teheran è volato a Baghdad per una serie di colloqui.

PUNTI CHIAVE

09:11

Teheran, determinati a difendere la nostra sovranità dall’aggressione Usa

08:56

Iran: “Nuovi attacchi dimostrano che gli Usa non rispettano gli impegni presi’

08:40

Trump conferma i raid su Hormuz

10:55

“Lo Stretto di Hormuz rimane sotto la completa supervisione e gestione dell’Iran per i prossimi 30 giorni e, una volta rimossi tutti gli ostacoli, la piena capacita’ di navigazione del canale sara’ ripristinata. E’ su questo che stiamo lavorando”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, durante una visita in Iraq e l’incontro con il suo omologo iracheno Fuad Hussein. “Ho informato il mio omologo sugli ultimi sviluppi della guerra imposta all’Iran e anche sugli sviluppi relativi al memorandum d’intesa firmato tra Iran e Stati Uniti”, ha affermato Araghchi.

10:15

I media libanesi riportano un attacco aereo israeliano nel Libano meridionale. Il raid sarebbe avvenuto nei pressi delle municipalità di Deir Siryan e Taybeh, situate all’interno della zona di sicurezza istituita dalle Forze di difesa di Israele (Idf). Le Idf non hanno al momento rilasciato commenti.

10:12

L’esercito kuwaitiano afferma di aver intercettato due missili balistici. I missili balistici rilevati nello spazio aereo kuwaitiano in mattinata “sono stati intercettati e neutralizzati in conformità con le procedure operative approvate”, si legge in un comunicato militare, senza precisare l’origine dei lanci. L’esercito ha dichiarato che l’incidente non ha causato danni materiali né vittime.

09:11

L’Iran ha dichiarato di essere determinato a difendere la propria sovranità dopo gli ultimi attacchi statunitensi contro il Paese, mentre la fragile tregua nella guerra in Medio Oriente è in bilico. “L’Iran condanna fermamente gli attacchi aerei sferrati dall’esercito terroristico statunitense contro diverse strutture di monitoraggio e sorveglianza sulla costa meridionale del Paese nelle prime ore di domenica”, ha affermato il ministero degli Esteri iraniano in un comunicato, aggiungendo di “ribadire la propria determinazione a difendere la sovranità nazionale dell’Iran” contro gli attacchi statunitensi. L’Iran e gli Stati Uniti si sono accusati a vicenda di aver violato la tregua, mettendo a dura prova i negoziati volti a porre fine alla guerra in Medio Oriente.

08:56

“I feroci attacchi statunitensi contro le strutture iraniane sulle coste meridionali del Paese, avvenuti nelle prime ore di domenica, hanno dimostrato che questo regime non attribuisce alcun valore né credibilità ai propri impegni e che la violazione degli accordi fa parte della sua natura”. Lo ha affermato il ministero degli Esteri iraniano in un comunicato. Gli attacchi violano la Carta delle Nazioni Unite e il protocollo d’intesa recentemente firmato tra i due paesi, ha affermato il ministero, citato dall’Irna, sottolineando che “l’Iran è determinato a difendere la propria sovranità nazionale e l’integrità territoriale contro le aggressioni militari statunitensi”.

08:40

Donald Trump ha confermato che le forze Usa hanno attaccato “depositi di missili e droni” e altri siti in Iran e ha minacciato di “concludere” con la forza “militare il lavoro iniziato”. “Velivoli Usa hanno attaccato siti iraniani usati come depositi di missili e droni, radar costieri, per aver violato ancora una volta l’accordo di cessate il fuoco!”, ha scritto il tycoon su Truth nelle ultime ore. E ha alzato i toni con un monito in cui ha affermato che “è altamente improbabile che riusciranno mai a imparare” e “potrebbe arrivare un momento in cui potremmo non essere più in grado di essere razionali e trovarci costretti a concludere” con la forza “militare il lavoro che abbiamo iniziato con tanto successo – ha scritto – Se accadesse, la Repubblica islamica dell’Iran smetterebbe di esistere”.

08:37

Le difese aeree del Bahrein hanno intercettato missili e droni iraniani, secondo quanto riferito dalle forze armate del regno del Golfo, dopo che gli Stati Uniti hanno sferrato nuovi attacchi contro l’Iran. L’esercito del Bahrein ha dichiarato di aver “intercettato e distrutto una serie di proiettili utilizzati in questi perfidi attacchi iraniani”, aggiungendo di essere in “massima allerta”. L’Iran aveva annunciato in precedenza di aver sferrato attacchi contro la base della Quinta Flotta statunitense in Bahrein e un’altra base in Kuwait, in rappresaglia agli attacchi statunitensi sul proprio territorio.

08:32

Bahrein e Kuwait hanno dichiarato domenica che l’Iran ha preso di mira le loro nazioni con attacchi di droni e missili in seguito a nuovi raid aerei statunitensi contro l’Iran; si tratta di un’escalation di scambi di fuoco che mette in discussione l’accordo provvisorio volto a porre fine alla guerra nella regione. Gli attacchi contro Bahrein e Kuwait sono avvenuti mentre una forza navale multinazionale, sotto la supervisione della Marina statunitense, annunciava sabato l’ampliamento di una rotta vicino all’Oman, nello stretto, per consentire il traffico sia in entrata che in uscita: una mossa che probabilmente creerà un nuovo punto di attrito con Teheran. Il Comando Centrale delle forze armate statunitensi ha dichiarato di aver colpito infrastrutture militari iraniane di sorveglianza, sistemi di comunicazione, postazioni di difesa aerea, depositi di droni e capacità di posa di mine, in risposta all’attacco subito dalla nave in mare aperto nelle prime ore di sabato. L’imbarcazione in questione, la petroliera Kiku battente bandiera panamense, trasportava greggio per conto della compagnia energetica statale del Qatar, un mediatore chiave nei negoziati tra Iran e Stati Uniti.

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