Salvini si sfila e candida Cruciani a sindaco di Milano. Il nuovo ministero che vuole e l’attacco a Vannacci


Tra le tante provocazioni lanciate da Matteo Salvini al convegno dei giovani della Lega a Milano Marittima, ce n’è una che riguarda la corsa al prossimo sindaco di Milano. Tra il serio e il faceto, il vicepremier ha proposto la candidatura di Giuseppe Cruciani che lo stava intervistando. Nell’occasione, poi, il leader della Lega è tornato ad attaccare l’ormai rivale politico Roberto Vannacci.


Matteo Salvini provoca e parla del suo futuro alla Lega

Milano Marittima è stata teatro dell’evento “Nexus” organizzato dalla Lega Giovani. Qui il vicepremier e ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, è stato intervistato da Giuseppe Cruciani e si è espresso su vari temi: dalle elezioni amministrative di Milano, previste per la primavera del 2027, al suo futuro politico, fino a un nuovo attacco nei confronti di Roberto Vannacci.

Il leader del Carroccio ha profetizzato che “tra un anno ci ritroveremo qui con il centrodestra ancora al governo e con la Lega sopra il 10 per cento”, ha ribadito come sarà lui a guidare la campagna elettorale e come si aspetta che sia Zaia che Fedriga siano al suo fianco per gli altri tre anni rimanenti del mandato.

Giuseppe Cruciani sindaco di Milano?

Incalzato dal conduttore de “La Zanzara” sulla sua intenzione di correre per la carica di sindaco di Milano, Salvini ha declinato questa possibilità: “Fammi dare una mano all’Italia da Nord a Sud ancora per qualche anno”, ha detto. E, anzi, ha ribaltato la domanda e chiesto alla platea: “E voi come lo vedete Cruciani sindaco di Milano?”.

Si tratta di una boutade anche se lo stesso Cruciani, un anno fa, aveva pubblicato, prima di rimuoverlo dopo poco, un post sulla propria pagina Instagram in cui annunciava la discesa in campo per Palazzo Marino. 

Si tratta di un tema caldo e che sempre più si scalderà in futuro. Lo stesso Salvini era stato votato oltre 5mila volte come candidato ideale per la poltrona nei gazebo del Carroccio, precedendo la vicesegretaria federale Silvia Sardone nelle preferenze. Come spiegato dallo stesso vicepremier però non sarà lui a correre per diventare il primo cittadino di Milano, vista anche la chiusura già mostrata da Forza Italia a questa ipotesi.

Elezioni amministrative in vista, i nomi per Milano

Le elezioni amministrative a Milano scoccheranno nel 2027 quando i cittadini del capoluogo lombardo saranno chiamati a scegliere il successore di Beppe Sala e a definire se il ruolo resterà ancora al centrosinistra che governa Milano ormai da quindici anni. Nel corso degli ultimi mesi sono tantissimi i nomi che si sono fatti per Palazzo Marino, tanto da rendere plausibili delle primarie sia nel centrodestra che nel centrosinistra.

A sinistra i nomi più chiacchierati sono quelli del giornalista Mario Calabresi e di Pierfrancesco Majorino, capogruppo dem in consiglio regionale e componente della direzione nazionale del partito di Elly Schlein. A destra è bagarre tra Silvia Sardone, Maurizio Lupi e Carlo Cottarelli con il leader della Lega che sponsorizza la prima, La Russa che vuole Lupi e Tajani che opta per l’economista.

Nella bagarre, poi, come riportato dal Corriere della Sera, altri nomi spendibili sono quello della vicesindaca di Milano, Anna Scavuzzo, dell’assessore al Bilancio, Emmanuel Conte, dell’esperto di politiche urbane, Tommaso Goisis, della ricercatrice universitaria, Carlotta Cossutta, dello scrittore, Roberto Parodi, del presidente di Assolombarda, Alessandro Spada, del proprietario di Panino Giusto, Antonio Civita, dell’ex consigliere comunale, Pietro Tatarella, del sottosegretario al ministero della Difesa, Matteo Perego di Cremnago, dell’europarlamentare, Letizia Moratti e del presidente dell’ordine degli avvocati di Milano, Antonino La Lumia.

L’attacco a Roberto Vannacci

L’evento dei giovani elettori della Lega è stato anche teatro di un nuovo attacco di Matteo Salvini nei confronti di Roberto Vannacci, l’ennesima puntata della querelle tra i due ex alleati e ora nemici politici, arrivata dopo gli ultimi sondaggi che parlano del soprasso di Futuro Nazionale sulla Lega.

“Nuova alleanza? Ad oggi evidentemente no. Ma per lui: ha votato contro la fiducia a questo governo, ha votato contro il piano casa. Se ci ritiene dei falliti adesso, non penso cambierà idea tra un anno. Mi freghi una volta, ma non mi freghi la seconda volta. Ora basta, non ci frega più. Mai più con noi. Io non porto rancore, c’è più una delusione umana che politica“, ha detto.

Infine, sui sondaggi, ha detto che non gli interessano in quanto il suo unico obiettivo sono le elezioni politiche di autunno 2027 quando, in caso di vittoria del Centrodestra, potrebbe diventare il nuovo ministro degli Interni. “Se sono interessato? Sono a disposizione del mio Governo che trova in me un leale esecutore. È mica facile fare il ministro dell’Interno. A me piace portare a termine le cose, quindi in questa legislatura vado a chiudere tutti i cantieri. Se vinciamo, sì mi piacerebbe”.



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ANSA




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