Per non preoccuparsi dell’impatto del condizionatore in bolletta è utile imparare a usare in modo corretto questo elettrodomestico ed evitare gli errori più comuni che fanno lievitare i costi.
Rubrica settimanale Sos Energia, frutto della collaborazione fra Key4biz e SosTariffe. Una guida per il consumatore con la comparazione dei prezzi dell’elettricità, del gas e dell’acqua. Per consultare tutti gli articoli, clicca qui.
L’estate 2026 si farà ricordare per le ondate di calore intense e per le temperature particolarmente elevate in quasi tutta Italia. Per combattere il caldo si fa sempre più ricorso ai condizionatori, indispensabili per raffrescare l’aria non solo durante il giorno, ma anche di sera e di notte. Per non preoccuparsi dell’impatto del condizionatore in bolletta è utile imparare a usare in modo corretto questo elettrodomestico ed evitare gli errori più comuni che fanno lievitare i costi.
Se si vogliono contenere le spese, poi, è altrettanto importante saper scegliere la giusta offerta luce: grazie al confronto delle tariffe disponibili sul mercato libero si possono individuare rapidamente le soluzioni più economiche. Con il comparatore di SOStariffe.it l’analisi delle offerte dei fornitori partner richiede solo pochi clic.
Gli errori da evitare per non far alzare la bolletta della luce
Negli ultimi anni l’uso dei condizionatori d’aria è cresciuto e molte famiglie ne hanno installato uno per combattere il caldo estivo. Nonostante la rapida diffusione di questo elettrodomestico, molte persone continuano a commettere degli errori nel suo uso che finiscono con il pesare sulle bollette dell’elettricità.
Alcuni errori sono legati alle abitudini di utilizzo, mentre altri derivano dal fatto che non si tengono adeguatamente in considerazione le caratteristiche o le modalità di funzionamento del proprio modello di condizionatore.
Impostare una temperatura troppo bassa
Il primo errore che fa aumentare la spesa per il condizionatore è legato alla temperatura impostata per l’elettrodomestico. Idealmente, la temperatura dovrebbe essere mantenuta nel range dei 24-26° C e si consiglia una differenza tra interno ed esterno di 6-8 gradi.
Si potrebbe pensare che impostare una temperatura molto bassa permetta di raffrescare l’ambiente più velocemente, ma non è così. Il climatizzatore lavora infatti alla massima potenza fino a raggiungere la temperatura impostata. Più è elevata la differenza tra la temperatura esterna e quella desiderata all’interno dell’abitazione, maggiore sarà il lavoro richiesto al compressore, con un conseguente aumento dei consumi elettrici e una riduzione dell’efficienza complessiva del sistema. Per questo motivo è preferibile evitare di impostare temperature eccessivamente basse.
Non pulire i filtri
La manutenzione regolare del condizionatore è essenziale per farlo funzionare in modo ideale. Pulire i filtri e rimuovere polvere, polline e spore mantiene l’aria pulita e fa lavorare in condizioni ideali il condizionatore.
Si consiglia di pulire il filtro prima dell’accensione stagionale e poi, durante i mesi di utilizzo, almeno una volta ogni due o tre settimane.
Non sfruttare al meglio i programmi del condizionatore
I moderni modelli di climatizzazione offrono diverse opzioni tra cui scegliere e conoscere le caratteristiche dei programmi preimpostati è di grande aiuto per la scelta della soluzione che minimizza i consumi garantendo un ottimo livello di comfort.
Due dei programmi più utili sono quello di deumidificazione e la modalità Sleep. Il primo riduce la quantità di umidità dell’aria, migliorando il livello di comfort, mentre il secondo è pensato per mantenere un ambiente fresco e piacevole durante la notte, senza pesare particolarmente sui consumi elettrici.
Si possono ridurre i consumi anche regolando la direzione dell’aria fredda. Nei vecchi modelli si può agire su questo aspetto manualmente, muovendo le alette in modo che l’aria fredda venga diretta verso l’alto o in orizzontale, in modo da sfruttare la naturale tendenza dell’aria fredda a scendere verso il basso. I modelli più moderni consentono invece di regolare la direzione in automatico tramite la funzione Swing.
Anche programmare l’accensione è utile per migliorare il comfort dell’abitazione e ridurre i consumi. Se si lavora fuori casa o si esce, si può impostare l’accensione circa 30 minuti prima del rientro, per fare in modo che il condizionatore abbia il tempo di partire e di abbassare gradualmente la temperatura prima del proprio arrivo.
Tenere acceso il condizionatore troppo o troppo poco
A influire sui consumi e sulla spesa sono anche le ore di accensione dell’elettrodomestico. Spegnere e riaccendere continuamente il climatizzatore non sempre consente di risparmiare energia, soprattutto con i modelli inverter.
L’impatto delle ore di accensione sulla bolletta dipende soprattutto dalla potenza e dall’efficienza energetica del climatizzatore. A parità di capacità di raffrescamento, un modello ad alta efficienza consuma generalmente meno energia rispetto a uno di classe inferiore, contribuendo a contenere la spesa in bolletta.
In presenza di modelli ad alta efficienza energetica è possibile mantenere il climatizzatore acceso anche per diverse ore al giorno senza incidere eccessivamente sui consumi, purché venga impostata una temperatura adeguata. I modelli meno efficienti, invece, tendono ad avere un impatto maggiore sulla bolletta a parità di tempo di utilizzo.
Non considerare l’isolamento termico dell’ambiente
Scegliere un modello di condizionatore di una classe di efficienza energetica elevata garantisce bassi consumi e basse spese, ma per mantenere le bollette a un livello accettabile è necessario assicurarsi anche che nell’ambiente non ci siano sprechi.
Chiudere le finestre, rivestire i vetri delle finestre con pellicole riflettenti, usare tende oscuranti o chiudere persiane e tapparelle durante le ore più calde della giornata sono tutte soluzioni che aiutano a consumare meno energia e quindi a spendere meno per la bolletta della luce.
Bollette basse con la tariffa luce giusta
Conoscere ed evitare di commettere questi errori comuni legati all’uso del condizionatore è il punto di partenza per non preoccuparsi della spesa delle bollette luce estive. Oltre ad avere abitudini di consumo intelligenti, è opportuno anche scegliere la tariffa luce più indicata per i propri bisogni.
Con il comparatore di SOStariffe.it si possono confrontare più offerte degli operatori partner e valutare il risparmio rispetto alla propria spesa corrente. Chi ha un condizionatore in casa può prendere in considerazione sia le offerte a prezzo bloccato, utili per avere una spesa prevedibile, sia quelle a prezzo indicizzato, da preferire se si vuole pagare l’elettricità in base all’andamento del mercato.
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